Discussione:
etimologia della parola 'cianfo'
(troppo vecchio per rispondere)
c***@gmail.com
2015-04-20 09:21:55 UTC
Permalink
Raw Message
Salve! Ho letto casualmente ol tuo post sulla locuzione "a cianfo"...Npn so se ti interessiancora di queste cose, ma io una risposta ... ce l'ho! In spagnolo esiste il termine chanfaina , come "insieme di cose disprdinate". Ti piace? Se vuoi rispondere sono su Fb. Ciao, vado a scrivere ilmio vocabolario di Anghiari e dintorni ...
orpheus
2015-04-20 09:47:03 UTC
Permalink
Raw Message
Post by c***@gmail.com
Salve! Ho letto casualmente ol tuo post sulla locuzione "a cianfo"...Npn so
se ti interessiancora di queste cose, ma io una risposta ... ce l'ho! In
spagnolo esiste il termine chanfaina , come "insieme di cose disprdinate". Ti
piace? Se vuoi rispondere sono su Fb. Ciao, vado a scrivere ilmio
vocabolario di Anghiari e dintorni ...
sta rispondendo ad un post di 14 anni fa O__O
http://tinyurl.com/pvdqkj8
Klaram
2015-04-20 11:14:37 UTC
Permalink
Raw Message
Post by orpheus
Post by c***@gmail.com
Salve! Ho letto casualmente ol tuo post sulla locuzione "a cianfo"...Npn
so se ti interessiancora di queste cose, ma io una risposta ... ce l'ho!
In spagnolo esiste il termine chanfaina , come "insieme di cose
disprdinate". Ti piace? Se vuoi rispondere sono su Fb. Ciao, vado a
scrivere ilmio vocabolario di Anghiari e dintorni ...
sta rispondendo ad un post di 14 anni fa O__O
http://tinyurl.com/pvdqkj8
L'etimologia di una parola è sempre interessante, anche dopo 14 anni.
:)

Il termine ha diversi significati: in abbondanza e disordinatamente, a
caso. Dare (o prendere) a cianfo, dare a caso senza misura; andare a
cianfo, andare alla sbandata; fare qualcosa a cianfo, fare a casaccio
ecc.

Potrebbe essere uno spagnolismo dialettale, derivato da "cianfrone"
(in spagnolo chanflon), moneta del tempo di Carlo V, divenuta poi
sinonimo di patacca.
Anche in spagnolo "chanflon" è diventato sinonimo di grossolano, rozzo,
e ha originato anche cianfrone/a, zotico, tanghero; cianfrosa, donnetta
vanitosa.

k
orpheus
2015-04-20 11:34:40 UTC
Permalink
Raw Message
Klaram ha scritto:
[...]
Potrebbe essere uno spagnolismo dialettale, derivato da "cianfrone" (in
spagnolo chanflon), moneta del tempo di Carlo V, divenuta poi sinonimo di
patacca.
[...]

cianfrone dallo spagnolo chanflon moneta argentea che al tempo di Carlo
V (1530 ca) valeva 1 ducato e sotto Filippo III (1598 ca) causa
l’inflazione solo ½ ducato

corsi e ricorsi della storia
Mad Prof
2015-04-21 10:41:06 UTC
Permalink
Raw Message
Post by c***@gmail.com
In spagnolo esiste il termine chanfaina , come "insieme di cose disprdinate".
Secondo il RAE, "chanfaina" ha questo significato in Perù e molto
probabilmente è un significato derivato. Il significato originario è
tutt'altro: spezzatino di polmoni.

<http://lema.rae.es/drae/?val=chanfaina>
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Klaram
2015-04-21 11:44:06 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Mad Prof
Post by c***@gmail.com
In spagnolo esiste il termine chanfaina , come "insieme di cose disprdinate".
Secondo il RAE, "chanfaina" ha questo significato in Perù e molto
probabilmente è un significato derivato. Il significato originario è
tutt'altro: spezzatino di polmoni.
<http://lema.rae.es/drae/?val=chanfaina>
Ha diversi significati, ma quello che non si conosce è l'etimologia.
Alcuni diz.spagnoli dicono che viene da samfoina (cat. samfaina), dal
lat. symphonia. ma ci sono anche altre ipotesi.



CHANFAINA
La Academia la define como “guiso hecho de bofes livianos picaditos”.
En nuestro país, al igual que en Honduras, el vocablo significa
“enredo, lío”. En Argentina se aplica a una persona despreciable,
insignificante.

En cuanto a la etimología del vocablo, el etnólogo y filólogo Fernando
Ortiz Ortiz afirmó que esta palabra proviene de la locución africana
del lenguaje guineo “san fama”, que significa “todos juntos”.

Por su parte, el filólogo español Joan Corominas explicó que proviene
del término murciano “chanflonía”, aplicado a algo tosco u ordinario, y
en sentido figurado implica mezcla de cosas, confusa o más ordenada”..

En el “Diccionario de gastronomía peruana tradicional”, el lingüista
arequipeño Miguel Ángel Ugarte Chamorro definió a este término como un
enredo, mescolanza o revoltijo. El diminutivo de chanfaina es un
peruanismo.
c***@gmail.com
2015-05-04 20:57:28 UTC
Permalink
Raw Message
Più modestamente, mi sono fermata al primo step. Il dialettovaltiberino, su cui sto lavorando, è pieno di francesismi, ispanismi e termini di derivazione longobarda : i filologi di quei paesi vorranno far qualcosa o no? Per il momento, "chanfaina" mi soddisfa come ipotesi . Tra l'altro, sul Dizionario del Battaglia, ho trovato degli indizi che potrebbero confermare questa ipotesi. Il fatto che sia un termine che indica anche un cibo, non toglie valore all'etimo : spesso si passa dall'ambito culinario a un significatfigurato : basti pensare a termini come insalata o minestrone.
P.S.E' bellissimo rispondere a un post di 14 anni fa ed essere qui a fare conversazione con voi! !!
p***@gmail.com
2018-03-16 10:20:22 UTC
Permalink
Raw Message
Salve,
recentemente mi e` capitato di postare un articolo, in un NG (diverso da
questo), in cui un po' scherzosamente dicevo che certe "risorse sw sono
reperibili a cianfo ovunque".
Ho usato la forma 'a cianfo' (che significa "in abbondanza, in grande
quantita`") pensando che, se pur vagamente dialettale, fosse comunque
abbastanza diffusa e comprensibile.
Quando pero' sono stato rimbeccato per l'uso di tale astrusa espressione, mi
sono messo a cercarla in tutti i modi possibili e, incredibilmente, non ho
trovato praticamente niente. Vocabolarii, motori di ricerca su internet...
NIENTE!
L'unica cosa che ho trovato e` una raccolta di termini dialettali aretini
(sul sito www.arezzoweb.it) nella quale e` riportato il significato che io
conosco.
Etimologia comunque nisba.
"a cianfo" e` sinonimo praticamente esatto della forma italiana "a spaglio",
perlomeno relativamente al significato figurato di abbondanza.
La mia impressione (a orecchio) e` che "cianfo" sia una parola onomatopeica
che ha origine dal suono prodotto da una secchiata d'acqua.
Se qualcuno ha idee piu' precise (e magari piu' documentate) in proposito
avrebbe tutta la mia gratitudine e ammirazione.
grazie in anticipo,
ciao, marco
--
Public pgp key: http://www.sirius.pisa.it/marco/pgp_public_key.asc
Buon giorno a tutti.
Non ci siamo proprio. Vengo da una zona d'Italia, l'alto viterbese, ai confini con la provincia di Grosseto, dove "a cianfo" è comunemente usata per dire "a caso, senza ordine". Perciò mettere a cianfo vuol dire mettere dove capita.
Ciao a tutti
Antonio
Klaram
2018-03-16 10:48:35 UTC
Permalink
Raw Message
Salve,
recentemente mi e` capitato di postare un articolo, in un NG (diverso da
questo), in cui un po' scherzosamente dicevo che certe "risorse sw sono
reperibili a cianfo ovunque".
Ho usato la forma 'a cianfo' (che significa "in abbondanza, in grande
quantita`") pensando che, se pur vagamente dialettale, fosse comunque
abbastanza diffusa e comprensibile.
Quando pero' sono stato rimbeccato per l'uso di tale astrusa espressione, mi
sono messo a cercarla in tutti i modi possibili e, incredibilmente, non ho
trovato praticamente niente. Vocabolarii, motori di ricerca su internet...
NIENTE!
L'unica cosa che ho trovato e` una raccolta di termini dialettali aretini
(sul sito www.arezzoweb.it) nella quale e` riportato il significato che io
conosco.
Etimologia comunque nisba.
"a cianfo" e` sinonimo praticamente esatto della forma italiana "a spaglio",
perlomeno relativamente al significato figurato di abbondanza.
La mia impressione (a orecchio) e` che "cianfo" sia una parola onomatopeica
che ha origine dal suono prodotto da una secchiata d'acqua.
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare
sparpagliare.

Sciampiare, XIII secolo (Statuti Perugini 1342), dilatare, ampliare.
Deriva dal tardo latino examplare. Nel gergo marinaro antico era usato
per "distendere" la vela o la bandiera.
Se qualcuno ha idee piu' precise (e magari piu' documentate) in proposito
avrebbe tutta la mia gratitudine e ammirazione.
Grazie... ma per così poco? :))

k
Roger
2018-03-16 11:21:53 UTC
Permalink
Raw Message
[...]
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare sparpagliare.
Sciampiare, XIII secolo (Statuti Perugini 1342), dilatare, ampliare.
Deriva dal tardo latino examplare. Nel gergo marinaro antico era usato per
"distendere" la vela o la bandiera.
Se qualcuno ha idee piu' precise (e magari piu' documentate) in proposito
avrebbe tutta la mia gratitudine e ammirazione.
Grazie... ma per così poco? :))
Dopo 17 anni il Cacchianio può anche essere espatriato :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2018-03-16 11:43:37 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Roger
[...]
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare sparpagliare.
Sciampiare, XIII secolo (Statuti Perugini 1342), dilatare, ampliare.
Deriva dal tardo latino examplare. Nel gergo marinaro antico era usato per
"distendere" la vela o la bandiera.
Se qualcuno ha idee piu' precise (e magari piu' documentate) in proposito
avrebbe tutta la mia gratitudine e ammirazione.
Grazie... ma per così poco? :))
Dopo 17 anni il Cacchianio può anche essere espatriato :-)
Accidenti, non ho guardato la data!

Però è sempre bello conoscere parole nuove, in questo caso dialettali,
che non avevo mai sentito. :)

k
Roger
2018-03-16 11:50:04 UTC
Permalink
Raw Message
[...]
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare sparpagliare.
Confermo!

Da "Un esposto e una figliastra" racconto di P.Antonio Bartolini 1874:

"La potrebbe dunque mandargliela lei come per saggio questa listarella
di voci nostrali - riprese Ascanio.
Così dicendo levò di tasca un foglio, e: «Senta un po' - aggiunse -
com'i' ho scritto:
- /Brúcolo/: Pustola piccolo enfiamento della pelle, bollicola, ma però
senza crosta, ché allora anche noi diciam bollicina.
- /A cianfo/: Modo avverbiale. Roba /a cianfo/ dicesi nel Casentino
quando si hanno in abbondanza cose sparse qua e là, quasi se ne facesse
poco conto, e vi s inciampasse a ogni passo.»
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Rapsòdo
2018-03-16 11:55:51 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Roger
[...]
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare sparpagliare.
Confermo!
"La potrebbe dunque mandargliela lei come per saggio questa listarella
di voci nostrali - riprese Ascanio.
Così dicendo levò di tasca un foglio, e: «Senta un po' - aggiunse -
com'i' ho scritto: - Brúcolo: Pustola piccolo enfiamento della
pelle, bollicola, ma però senza crosta, ché allora anche noi diciam
bollicina. - /A cianfo/: Modo avverbiale. Roba /a cianfo/ dicesi nel
Casentino quando si hanno in abbondanza cose sparse qua e là, quasi
se ne facesse poco conto, e vi s inciampasse a ogni passo.»
Io ho i libri a cianfo, non so più dove metterli
e spazio per una nuova libreria non lo vedo,
a meno che illuminazione non mi colga :(
ADPUF
2018-03-16 22:10:50 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Rapsòdo
Post by Roger
Post by Klaram
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da
sciampiare sparpagliare.
- /A cianfo/: Modo avverbiale. Roba /a cianfo/
dicesi nel Casentino quando si hanno in abbondanza cose
sparse qua e là, quasi se ne facesse poco conto, e vi s
inciampasse a ogni passo.»
Io ho i libri a cianfo, non so più dove metterli
e spazio per una nuova libreria non lo vedo,
a meno che illuminazione non mi colga :(
Sotto il letto?
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
https://en.wikipedia.org/wiki/Usenet
Rapsòdo
2018-03-16 22:28:51 UTC
Permalink
Raw Message
Post by ADPUF
Post by Rapsòdo
Io ho i libri a cianfo, non so più dove metterli
e spazio per una nuova libreria non lo vedo,
a meno che illuminazione non mi colga :(
Sotto il letto?
Ho finito proprio adesso facendo qualcosa di simile.
Quelli meno ""consultevoli" li ho messi dentro delle scatole
e sistemate a giro.
Ormai avevo i libri pure sul tavolo di cucina
e tra non molto viene il prete per la benedizione pasquale.
Certo nessuno è esente dalla possibile voglia/necessità
di essere consultato, ma penso che potrò riorganizzare
la casa per acquistare un po' di spazio per una libreria
e riabilitare così i libri disconosciuti :)
edi'®
2018-03-24 18:01:28 UTC
Permalink
Raw Message
li ho messi dentro delle scatole e sistemate a giro.
Sei romano?
Chiedo perché l'uso di "a" in luogo di "in" l'ho sentito dire solo da
certi miei conoscenti dell'Urbe (sono a studio).

E.D.
Mad Prof
2018-03-24 18:48:08 UTC
Permalink
Raw Message
Post by edi'®
li ho messi dentro delle scatole e sistemate a giro.
Sei romano?
Chiedo perché l'uso di "a" in luogo di "in" l'ho sentito dire solo da
certi miei conoscenti dell'Urbe (sono a studio).
Mai sentito nessuno a Roma dire "a giro" al posto di "in giro". 'A' per
lo stato in luogo sì ('sono a casa'), ma sono convinto che si usi anche
altrove…
--
Sanity is not statistical
Father McKenzie
2018-03-25 19:46:53 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Mad Prof
Mai sentito nessuno a Roma dire "a giro"
Toscano, tipicamente, come "mi garba" e "popò di bottino, deh"
(io conosco soprattutto Pisa)
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Rapsòdo
2018-03-24 18:49:52 UTC
Permalink
Raw Message
Post by edi'®
Sei romano?
no
Post by edi'®
Chiedo perché l'uso di "a" in luogo di "in" l'ho sentito dire solo da
certi miei conoscenti dell'Urbe
ah... allora deve essere più esteso che solo romano;
io ci sentirei anche una differenza, probabilmente sbagliando:
- "in giro" meno disordinato
- "a giro" più disodrdinato
ma solo una leggera sfumatura
Mad Prof
2018-03-24 19:04:20 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Rapsòdo
ah... allora deve essere più esteso che solo romano;
Se parliamo dell'in giro di "andare/essere in giro", come dicevo sopra
un romano non direbbe MAI 'a giro'.
Post by Rapsòdo
- "in giro" meno disordinato
- "a giro" più disodrdinato
ma solo una leggera sfumatura
A me "sistemare in giro" suona come "sistemare un po' di qua, un po' di
là", mentre "sistemare a giro" mi dà l'idea di disporre cose in circolo.
--
Sanity is not statistical
Rapsòdo
2018-03-24 19:07:04 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Mad Prof
A me "sistemare in giro" suona come "sistemare un po' di qua, un po'
di là", mentre "sistemare a giro" mi dà l'idea di disporre cose in
circolo.
Esatto! Però all'opposto :)
Klaram
2018-03-25 10:08:07 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Rapsòdo
Post by Mad Prof
A me "sistemare in giro" suona come "sistemare un po' di qua, un po'
di là", mentre "sistemare a giro" mi dà l'idea di disporre cose in
circolo.
Esatto! Però all'opposto :)
In italiano le due espressioni hanno il significato che ha detto Mad
Prof.
"A giro" per "alla rinfusa" è evidentemente un significato regionale o
locale.

k
ADPUF
2018-03-24 22:45:40 UTC
Permalink
Raw Message
Post by edi'®
Sei romano?
no
Sei toscano?

Di Firenze?


Avevo (e ho) il sospetto che ti avevo già letto da qualche
parte con un altro nomignolo.
:-)
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
https://en.wikipedia.org/wiki/Usenet
Mad Prof
2018-03-25 13:00:59 UTC
Permalink
Raw Message
Post by ADPUF
Post by edi'®
Sei romano?
no
Sei toscano?
Di Firenze?
Avevo (e ho) il sospetto che ti avevo già letto da qualche
parte con un altro nomignolo.
:-)
Mi sa che hai ragione…
--
Sanity is not statistical
Aioe
2018-03-24 22:53:47 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Rapsòdo
ah... allora deve essere più esteso che solo romano;
si, anche i dialetti sabino e della tuscia usano quella forma

"ci vediamo a giro"
"ci vediamo a studio"
Roger
2018-03-16 14:35:01 UTC
Permalink
Raw Message
[...]
Dovrebbe essere la variante aretina di sciampio, da sciampiare sparpagliare.
Sciampiare, XIII secolo (Statuti Perugini 1342), dilatare, ampliare.
Deriva dal tardo latino examplare.
Che "cianfrusaglie" derivi da cianfo?
Potrebbe essere...
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Rapsòdo
2018-03-16 14:46:53 UTC
Permalink
Raw Message
Roger ha postato:

[...]
Post by Roger
Che "cianfrusaglie" derivi da cianfo?
Potrebbe essere...
parrebbe derivare da ciò
https://www.etimo.it/?cmd=id&id=3646&md=d034a9eb977671380381f7e7e2b4b2c2
Voce dalla Germania
2018-03-16 11:24:40 UTC
Permalink
Raw Message
Post by p***@gmail.com
Salve,
recentemente mi e` capitato di postare un articolo, in un NG (diverso da
questo), in cui un po' scherzosamente dicevo che certe "risorse sw sono
reperibili a cianfo ovunque".
Ho usato la forma 'a cianfo' (che significa "in abbondanza, in grande
quantita`") pensando che, se pur vagamente dialettale, fosse comunque
abbastanza diffusa e comprensibile.
Quando pero' sono stato rimbeccato per l'uso di tale astrusa espressione, mi
sono messo a cercarla in tutti i modi possibili e, incredibilmente, non ho
trovato praticamente niente. Vocabolarii, motori di ricerca su internet...
NIENTE!
L'unica cosa che ho trovato e` una raccolta di termini dialettali aretini
(sul sito www.arezzoweb.it) nella quale e` riportato il significato che io
conosco.
Etimologia comunque nisba.
"a cianfo" e` sinonimo praticamente esatto della forma italiana "a spaglio",
perlomeno relativamente al significato figurato di abbondanza.
La mia impressione (a orecchio) e` che "cianfo" sia una parola onomatopeica
che ha origine dal suono prodotto da una secchiata d'acqua.
Se qualcuno ha idee piu' precise (e magari piu' documentate) in proposito
avrebbe tutta la mia gratitudine e ammirazione.
grazie in anticipo,
ciao, marco
--
Public pgp key: http://www.sirius.pisa.it/marco/pgp_public_key.asc
Buon giorno a tutti.
Non ci siamo proprio. Vengo da una zona d'Italia, l'alto viterbese, ai confini con la provincia di Grosseto, dove "a cianfo" è comunemente usata per dire "a caso, senza ordine". Perciò mettere a cianfo vuol dire mettere dove capita.
Ciao a tutti
Antonio
È un po' ridicolo intervenire in una discussione ormai quasi
maggiorenne, dato che iniziò nel lontano aprile 2001. Però,
visto che rientra nei temi di ICLI, mi permetto di ricordare
l'ovvietà che Treccani online ne sa molto più di me e
conosce anche "a spaglio" come "in tutte le direzioni" (non
"in abbondanza"), ma non conosce la parola "cianfo". Idem
per il De Mauro online.
In rete, 17 anni dopo, "a cianfo" qualche volta si trova e
il sito
<http://www.stellazzurra.net/home/index.php?option=com_content&view=article&id=54:termini-dialettali&catid=34:costume-societa&Itemid=64>
con "una specie di vocabolario dialettale
pontese-giovese-aretino" conferma che ad Arezzo e dintorni è
un termine usato col significato indicato da Marco.

Sarò troppo ex-milanese, ma non avrei capito né "a cianfo"
né "a spaglio". Il fatto che in due zone abbastanza vicine
viene usato con significati ben diversi, poi, è un motivo in
più per dire "a cianfo" solo in contesti molto locali.
Loading...