Discussione:
Ferie
(troppo vecchio per rispondere)
Roger
2018-06-27 15:34:29 UTC
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Perché i giorni feriali sono giorni di lavoro e non di ferie?
(non mi ricordo se l'argomento è già stato trattato).
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Valerio Vanni
2018-06-27 15:50:53 UTC
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Post by Roger
Perché i giorni feriali sono giorni di lavoro e non di ferie?
(non mi ricordo se l'argomento è già stato trattato).
Perché per stare a casa dal lavoro bisogna chiedere le ferie. Sì, è un
po' contorta la cosa.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
abc
2018-06-27 16:49:15 UTC
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Post by Roger
Perché i giorni feriali sono giorni di lavoro e non di ferie?
(non mi ricordo se l'argomento è già stato trattato).
Quesito:
Ferie e feriale: perché il primo sostantivo indica un periodo di
vacanza, mentre l'aggettivo corrispondente indica il periodo lavorativo?

Ferie e feriale

Rispondiamo a questa domanda del sig. A. Sacconi, riproponendo
l'articolo di Severina Parodi pubblicato sul n° 5 della Crusca per voi
(p. 13):

«Il sostantivo feria (dal lat. tardo feria, dal classico feriae -arum,
collegato con festus 'festivo') indicava nel mondo romano il giorno
dedicato al culto pubblico e privato nel quale era proibito (nefas)
esercitare il potere giudiziario e convocare comizi. Il sostantivo ha
assunto, col cristianesimo, una variazione di significato ed è passato
ad indicare i giorni della settimana (esclusi il sabato e la domenica)
dedicati alla celebrazione di un santo. Onde evitare i consueti nomi, di
origine pagana, i giorni vennero distinti con un numero progressivo dal
lunedì (feria secunda) al venerdì (feria sexta), mentre il sabato
mantenne la denominazione ebraica e la domenica, primo giorno della
settimana, venne indicata come "giorno del Signore".

L'uso odierno del sostantivo al femminile plurale ferie mantiene il
significato originario di 'periodo festivo, di riposo per lo più
estivo'. L'aggettivo feriale (dal latino ferialis) ha seguito,
semanticamente, la via del calendario ecclesiastico e indica i giorni
della settimana non festivi (non dedicati cioè alla celebrazione di
solennità di Gesù o della Madonna) quindi giorni lavorativi. Nel
francese, invece, è rimasto il significato antico nella formula "jours
fériés", 'giorni festivi'.»



A cura della Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca



10 gennaio 2003
Voce dalla Germania
2018-06-28 07:23:07 UTC
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Post by abc
Post by Roger
Perché i giorni feriali sono giorni di lavoro e non di ferie?
(non mi ricordo se l'argomento è già stato trattato).
Ferie e feriale: perché il primo sostantivo indica un
periodo di vacanza, mentre l'aggettivo corrispondente indica
il periodo lavorativo?
Ferie e feriale
Rispondiamo a questa domanda del sig. A. Sacconi,
riproponendo l'articolo di Severina Parodi pubblicato sul n°
«Il sostantivo feria (dal lat. tardo feria, dal classico
feriae -arum, collegato con festus 'festivo') indicava nel
mondo romano il giorno dedicato al culto pubblico e privato
nel quale era proibito (nefas) esercitare il potere
giudiziario e convocare comizi. Il sostantivo ha assunto,
col cristianesimo, una variazione di significato ed è
passato ad indicare i giorni della settimana (esclusi il
sabato e la domenica) dedicati alla celebrazione di un
santo. Onde evitare i consueti nomi, di origine pagana, i
giorni vennero distinti con un numero progressivo dal lunedì
(feria secunda) al venerdì (feria sexta), mentre il sabato
mantenne la denominazione ebraica e la domenica, primo
giorno della settimana, venne indicata come "giorno del
Signore".
Aggiungo che in portoghese usano ancora oggi i nomi
tardo-latini dei giorni della settimana con piccoli adattamenti.
Segunda-feira Terça-feira Quarta-feira Quinta-feira
Sexta-feira Sábado Domingo
Wolfgang
2018-06-30 09:13:28 UTC
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Post by Voce dalla Germania
[...]
Aggiungo che in portoghese usano ancora oggi i nomi
tardo-latini dei giorni della settimana con piccoli adattamenti.
Segunda-feira Terça-feira Quarta-feira Quinta-feira
Sexta-feira Sábado Domingo
Da aggiungere che in orari, annunci, pubblicità ecc. le
denominazioni «numeriche» appaiono spesso in questa forma abbreviata:
2ª = segunda-feira
3ª = terça-feira
...
6ª = sexta-feira

Quando il primo giorno della settimana era ancora la domenica,
queste denominazioni erano perfettamente conformi alla definizione
della settimana. Studiando il portoghese negli anni Sessanta,
trovavo molto razionale questo sistema originalmente ecclesiastico.

Purtroppo la norma ISO_8601, in vigore dal 2004, ovviamente
escogitato da anglofoni privi di qualsiasi conoscenza di lingue
straniere, vuole che il primo giorno della settimana sia ormai il
lunedì, il che priva del loro senso i nomi portoghesi dei giorni.
Cinque nomi falsi - che casino! Poveri Portoghesi!

Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'. Temo però che la
maggioranza dei miei connazionali non se ne siano ancora accorti.

Ciao,
Wolfgang
ninguno
2018-06-30 12:51:33 UTC
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...
Da aggiungere che in orari, annunci, pubblicità ecc. le denominazioni
   2ª = segunda-feira
   3ª = terça-feira
   ...
Quando il primo giorno della settimana era ancora la domenica, queste
denominazioni erano perfettamente conformi alla definizione della
settimana. Studiando il portoghese negli anni Sessanta, trovavo molto
razionale questo sistema originalmente ecclesiastico.
Purtroppo la norma ISO_8601, in vigore dal 2004, ovviamente escogitato
da anglofoni privi di qualsiasi conoscenza di lingue straniere, vuole
che il primo giorno della settimana sia ormai il lunedì, il che priva
del loro senso i nomi portoghesi dei giorni. Cinque nomi falsi - che
casino! Poveri Portoghesi!
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'. Temo però che la
maggioranza dei miei connazionali non se ne siano ancora accorti.
Ciao,
Wolfgang
Sì, hai ragione, avremmo dovuto conservare ‘giorno di Odino’ (come le
altre lingue germaniche) che corresponde a Mercurius della denominazione
nelle lingue neolatine. Anche altri popoli, ad es. gli Slavi, scelsero
questa 'metà della settimana' per esprimere quel giorno che per gli
ortodossi – visto che Giuda Iscariota vendette Cristo in un mercoledì-
rimane (più o meno) un giorno di digiuno, non soltanto il venerdì.

Il mercoledì non si chiama soltanto in portoghese il «quarto» giorno
della settimana ma anche ad es. in arabo, in persiano čahāršanbe
(daddove ovviamente il turco çarşamba).

Dall’altra parte i Balti: per loro è il terzo giorno (lit. trečiadienis,
lett. trešdiena), si capisce che erano progressistissimi anticipando la
norma ISO_8601 qualche secolo fa.

Ciao, Wo.
Mad Prof
2018-06-30 14:58:45 UTC
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Post by Wolfgang
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'. Temo però che la
maggioranza dei miei connazionali non se ne siano ancora accorti.
Anche in Italia non abbiamo mai aggiornato l’espressione “stare in mezzo
come mercoledì”…
--
Sanity is not statistical
Mad Prof
2018-06-30 15:01:06 UTC
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Raw Message
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'. Temo però che la
maggioranza dei miei connazionali non se ne siano ancora accorti.
Anche in Italia non abbiamo mai aggiornato l’espressione “stare in mezzo
come mercoledì”…
Anzi no, pare che qualcuno ci abbia pensato…

<http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/G/giovedi.shtml>
--
Sanity is not statistical
v***@gmail.com
2018-06-30 18:16:37 UTC
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Raw Message
Post by Mad Prof
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'. Temo però che la
maggioranza dei miei connazionali non se ne siano ancora accorti.
Anche in Italia non abbiamo mai aggiornato l’espressione “stare in mezzo
come mercoledì”…
Anzi no, pare che qualcuno ci abbia pensato…
Io sapevo solo questa del Giovedì. "Essere sempre in mezzo come la Zobia" (quest'ultimo termine è stato importato dal romagnolo).
Giovanni Drogo
2018-07-10 08:17:14 UTC
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Post by Wolfgang
Quando il primo giorno della settimana era ancora la domenica,
Questo non so quando lo sia mai stato in Italia, non credo esista una
normativa e se esiste non ne sono consapevole, e nella percezione comune
il primo giorno e' il lunedi'. Ecclesiasticamente poi esiste addirittura
un inno "splende nel giorno ottavo".
Post by Wolfgang
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'.
Beh 7/2 = 3.5 che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3 o 4
e quindi non vedo il problema ...
Roger
2018-07-10 09:04:55 UTC
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Raw Message
Post by Giovanni Drogo
Post by Wolfgang
Quando il primo giorno della settimana era ancora la domenica,
Questo non so quando lo sia mai stato in Italia, non credo esista una
normativa e se esiste non ne sono consapevole, e nella percezione comune il
primo giorno e' il lunedi'. Ecclesiasticamente poi esiste addirittura un inno
"splende nel giorno ottavo".
Post by Wolfgang
Anche noi Tedeschi abbiamo un problemino con il nuovo inizio della
settimana, visto che perde il suo senso il nome del mercoledì, che è
Mittwoch, alla lettera 'metà della settimana'.
Beh 7/2 = 3.5 che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3 o 4 e
quindi non vedo il problema ...
L'operazione aritmetica non è pertinente.
Se sono sette i giorni, ce n'è uno che sta a metà e questo è il
giovedì,
che ha tre giorni prima e tre giorni dopo.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Valerio Vanni
2018-07-10 10:00:05 UTC
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Post by Roger
Post by Giovanni Drogo
Beh 7/2 = 3.5 che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3 o 4 e
quindi non vedo il problema ...
L'operazione aritmetica non è pertinente.
Se sono sette i giorni, ce n'è uno che sta a metà
Giusto, sarebbe peggio se fossero pari.
Post by Roger
e questo è il giovedì,
Anch'io l'ho sempre inteso così

Però diceva Mad Prof che qualcuno considera il mercoledì.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Roger
2018-07-10 10:14:34 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Roger
Post by Giovanni Drogo
Beh 7/2 = 3.5 che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3 o 4 e
quindi non vedo il problema ...
L'operazione aritmetica non è pertinente.
Se sono sette i giorni, ce n'è uno che sta a metà
Giusto, sarebbe peggio se fossero pari.
Post by Roger
e questo è il giovedì,
Anch'io l'ho sempre inteso così
Però diceva Mad Prof che qualcuno considera il mercoledì.
Certo, se si considera la settimana "lavorativa".

Nella settimana lavorativa il giovedì appartiene ormai al fine
settimana,
tant'è che da noi si dice "giobia rivà, sman-a passà" (per i
non-piemontesi:
giovedì arrivato, settimana passata).
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2018-07-10 22:07:05 UTC
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Post by Roger
Certo, se si considera la settimana "lavorativa".
La settimana lavorativa di cinque giorni è roba recente, se l’è inventata
Ford… Il detto “stare in mezzo come mercoledì” è legato alla settimana
“biblica” dove il sabato era il settimo giorno.

Da http://www.lessicografia.it/ (1a ed. del 1612)

Domenica
Giorno Dedicato a Dio da' Cristiani, e principio della settimana.

Mezzedima
Mezzo della settimana, il mercoledì. Lat. Mercurij dies. Flos. 45.
Esempio: Vit. S. Pad. Ordinoe, che la quarta, e sesta feria, cioè la
mezzedima e 'l Venerdi, gli fosse posto la sedia nella piazza.

Sabato
Nome del settimo dì della settimana, festivo agli Ebrei.
--
Sanity is not statistical
Mad Prof
2018-07-11 14:53:22 UTC
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Raw Message
Post by Mad Prof
Da http://www.lessicografia.it/ (1a ed. del 1612)
[…]
Mezzedima
Mezzo della settimana, il mercoledì. Lat. Mercurij dies. Flos. 45.
Esempio: Vit. S. Pad. Ordinoe, che la quarta, e sesta feria, cioè la
mezzedima e 'l Venerdi, gli fosse posto la sedia nella piazza.
Nell'edizione più recente (1863-1923), mercoledì era ancora definito
come "quarto giorno della settimana".

<Loading Image...>
--
Sanity is not statistical
Giovanni Drogo
2018-07-11 09:40:43 UTC
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Raw Message
Post by Valerio Vanni
Però diceva Mad Prof che qualcuno considera il mercoledì.
Beh io ho sempre saputo che e' Mittwoch in tedesco (meta' settimana) e
sreda in russo (meta') e ne ho preso atto, vuoi immplicitamente facendo
l'arrotondamento di cui sopra, vuoi quello "due giorni lavorativi prima
e due dopo"
abc
2018-07-11 09:55:10 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Post by Valerio Vanni
Post by Roger
Beh 7/2 = 3.5  che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3
o 4 e quindi non vedo il problema ...
L'operazione aritmetica non è pertinente.
Se sono sette i giorni, ce n'è uno che sta a metà
Giusto, sarebbe peggio se fossero pari.
Post by Roger
e questo è il giovedì,
Anch'io l'ho sempre inteso così
Però diceva Mad Prof che qualcuno considera il mercoledì.
Certo, se si considera la settimana "lavorativa".
Nella settimana lavorativa il giovedì appartiene ormai al fine settimana,
tant'è che da noi si dice "giobia rivà, sman-a passà" (per i
giovedì arrivato, settimana passata).
Fino all'inizio del '900 gli scolari in tutta Italia non andavano a
scuola il giovedì per spezzare la settimana. C'era quella storiella di
Vittorio Emanuele II che, visitando Cuneo, fu infastidito da un gruppo
di monelli locali talmente scalmanati da spaventare i cavalli della
carrozza. Il Re spazientito gridò: "Birichin!, filé subit a scola!", e i
monelli risposero ridendo: "O che Re! A sa gnanca che 'l giobia a l'é
vacanza!". La settimana nel Paese dei balocchi di Pinocchio era formata
da sei giovedì e una domenica.
Klaram
2018-07-11 12:18:50 UTC
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Fino all'inizio del '900 gli scolari in tutta Italia non andavano a scuola il
giovedì per spezzare la settimana.
Fino agli anni '50/60 il giovedì era vacanza e l'orario era spezzato:
tre ore al mattino e due al pomeriggio. Poi si iniziò con l'orario
unico per sei giorni settimanali prima nelle città e poi anche nei
paesi.

k
Valerio Vanni
2018-07-11 22:00:47 UTC
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Raw Message
Post by Klaram
Fino all'inizio del '900 gli scolari in tutta Italia non andavano a scuola il
giovedì per spezzare la settimana.
Fino agli anni '50/60 il giovedì era vacanza
Segnato come festivo?
Post by Klaram
tre ore al mattino e due al pomeriggio. Poi si iniziò con l'orario
unico per sei giorni settimanali
A dire il vero c'è ancora il giorno di chiusura infrasettimanale
(solitamente limitata al pomeriggio).

Qui da me è il Mercoledì, in Romagna il Giovedì.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Klaram
2018-07-12 11:23:49 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Klaram
Fino all'inizio del '900 gli scolari in tutta Italia non andavano a scuola
il giovedì per spezzare la settimana.
Fino agli anni '50/60 il giovedì era vacanza
Segnato come festivo?
No, era un giorno feriale, solo le scuole erano chiuse.

k
Patrizio
2018-07-12 19:07:57 UTC
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Raw Message
Post by Klaram
Post by Valerio Vanni
Post by Klaram
Fino all'inizio del '900 gli scolari in tutta Italia non andavano a scuola
il giovedì per spezzare la settimana.
Fino agli anni '50/60 il giovedì era vacanza
Segnato come festivo?
No, era un giorno feriale, solo le scuole erano chiuse.
Dalle mie parti, nei '60, scuole sempre aperte dal lunedì al
sabato: questa storia del giovedì sabbatico mi esce nuova.

Sul giorno equidistante, Mittwoch.
I giorni sono sette, che è dispari. Ogni dispari ha un medio e
in questo caso esso è il quarto: che questo sia il mercoledì o
il giovedì dipende da dove inizia la settimana.
Dipendesse da me, mi piacerebbe che iniziasse dal giorno del Sole.
Post by Klaram
k
ciao
Patrizio
*GB*
2018-07-12 21:17:36 UTC
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Post by Patrizio
Sul giorno equidistante, Mittwoch.
I giorni sono sette, che è dispari. Ogni dispari ha un medio e
in questo caso esso è il quarto: che questo sia il mercoledì o
il giovedì dipende da dove inizia la settimana.
Dipendesse da me, mi piacerebbe che iniziasse dal giorno del Sole.
Tradizionalmente la settimana iniziava in Solis dies = Sunday = Dominica
(giorno del Sol Invictus e giorno della resurrezione di Gesù), ma
recentemente gli euroburocrati hanno deciso di farla iniziare ovunque
ufficialmente di lunedì. Col risultato che Mittwoch (ted. mercoledì) non
è più metà settimana e Shabbat (= septem) non è più il giorno dl riposo
dopo le fatiche della creazione (domenica si intendeva come giorno di
festa). I cristiani europei sono ormai allo sbando: non seguono più
neppure le loro tradizioni. Ma prima della fine del secolo verrano
fagocitati dagli islamici, e amen.

Bye,

*GB*

Father McKenzie
2018-07-10 20:48:56 UTC
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Beh 7/2 = 3.5  che si puo' arrotondare per difetto o per eccesso a 3 o 4
e quindi non vedo il problema ...
però tu non sei tedesco: loro vanno matti per la precisione :-)
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Giovanni Drogo
2018-07-11 09:42:40 UTC
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Post by Father McKenzie
però tu non sei tedesco: loro vanno matti per la precisione :-)
Chi era quello che alla recita finale della seconda elementare aveva una
particina che consisteva nell'inserirsi dopo il protagonista che faceva
un panegirico dell'estate con caldo, fiori. insetti, dicendo

"per l'esattezza, 750mila specie" :-) ?
Father McKenzie
2018-07-11 20:58:53 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Giovanni Drogo
Chi era quello che alla recita finale della seconda elementare aveva una
particina che consisteva nell'inserirsi dopo il protagonista che faceva
un panegirico dell'estate con caldo, fiori. insetti, dicendo
"per l'esattezza, 750mila specie"
Non so, ma si sbagliava. Attualmente le specie descritte e catalogate
sono olte il milione, ma nemmeno gli entomologi concordano sul numero di
quelle esistenti, si fanno cifre molto diverse):
http://www.entomologiitaliani.net/public/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=24021
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Giovanni Drogo
2018-07-12 13:32:55 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Father McKenzie
Post by Giovanni Drogo
Chi era quello che alla recita finale della seconda elementare aveva una
particina che consisteva nell'inserirsi dopo il protagonista che faceva un
panegirico dell'estate con caldo, fiori. insetti, dicendo
"per l'esattezza, 750mila specie"
Non so, ma si sbagliava.
La mia maestra del 1963 ?
Father McKenzie
2018-07-12 16:00:48 UTC
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Post by Giovanni Drogo
La mia maestra del 1963 ?
Nel '63 forse si facevano quei numeri, ma non saprei, ero piccolino.
Un calabroncino. Una larva,
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger
2018-06-29 08:22:33 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Perché i giorni feriali sono giorni di lavoro e non di ferie?
(non mi ricordo se l'argomento è già stato trattato).
Ferie e feriale: perché il primo sostantivo indica un periodo di vacanza,
mentre l'aggettivo corrispondente indica il periodo lavorativo?
Ferie e feriale
Rispondiamo a questa domanda del sig. A. Sacconi, riproponendo l'articolo di
«Il sostantivo feria (dal lat. tardo feria, dal classico feriae -arum,
collegato con festus 'festivo') indicava nel mondo romano il giorno dedicato
al culto pubblico e privato nel quale era proibito (nefas) esercitare il
potere giudiziario e convocare comizi. Il sostantivo ha assunto, col
cristianesimo, una variazione di significato ed è passato ad indicare i
giorni della settimana (esclusi il sabato e la domenica) dedicati alla
celebrazione di un santo.
Sarebbe interessante sapere come è avvenuta questa evoluzione...
L'uso odierno del sostantivo al femminile plurale ferie mantiene il
significato originario di 'periodo festivo, di riposo per lo più estivo'.
L'aggettivo feriale (dal latino ferialis) ha seguito, semanticamente, la via
del calendario ecclesiastico e indica i giorni della settimana non festivi
(non dedicati cioè alla celebrazione di solennità di Gesù o della Madonna)
quindi giorni lavorativi. Nel francese, invece, è rimasto il significato
antico nella formula "jours fériés", 'giorni festivi'.»
Praticamente non dà spiegazioni e dice quello che già sappiamo.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2018-06-29 15:52:40 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Praticamente non dà spiegazioni e dice quello che già sappiamo.
A me invece sembra che chiarisca bene il passaggio feriale =
lavorativo.

In latino "feria" corrispondeva sempre a festa, l'inversione in
italiano è dovuta all'uso cristiano di distinguere il sabato, festivo
per gli ebrei, e la domenica, dedicata a Dio e festiva per i cristiani,
ossia le feste maggiori, dagli altri giorni dedicati ai vari santi.
Ad esempio, oggi è la feria (festa) dei santi Pietro e Paolo, però
questi giorni feriali minori, erano lavorativi e così "feriale" ha
preso il significato di lavorativo.

k
Roger
2018-06-29 18:01:09 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Praticamente non dà spiegazioni e dice quello che già sappiamo.
A me invece sembra che chiarisca bene il passaggio feriale = lavorativo.
In latino "feria" corrispondeva sempre a festa, l'inversione in italiano è
dovuta all'uso cristiano di distinguere il sabato, festivo per gli ebrei, e
la domenica, dedicata a Dio e festiva per i cristiani, ossia le feste
maggiori, dagli altri giorni dedicati ai vari santi.
Ad esempio, oggi è la feria (festa) dei santi Pietro e Paolo, però questi
giorni feriali minori, erano lavorativi e così "feriale" ha preso il
significato di lavorativo.
Giorni feriali "maggiori" = giorni festivi
Giorni feriali "minori" = giorni lavorativi
Continuo a non capire, ma mi adeguo :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Father McKenzie
2018-06-29 23:16:19 UTC
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Raw Message
i giorni vennero distinti con un numero progressivo dal lunedì (feria
secunda) al venerdì (feria sexta)
in porcoghese è ancora così
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Giovanni Drogo
2018-07-10 08:19:50 UTC
Permalink
Raw Message
antico nella formula "jours fériés", 'giorni festivi'.»
Non lo sapevo e credo mi confonderebbe notevolmente se usato su un
orario ferroviario, abituato a "fer5" "fer6" e "F".
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