Discussione:
dubitativa di secondo tipo
(troppo vecchio per rispondere)
g***@gmail.com
2017-03-14 10:30:18 UTC
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Sgarbi a "Bianco e Nero", il 13 marzo, riferendosi a Luisella Costamagna: "Magari qualcuno entra a casa di Luisella, la sequestra e la violenta [...]"
Sgarbi afferma che "magari" è una dubitativa di secondo tipo.
Che cosa è una dubitativa di secondo tipo?
Maurizio Pistone
2017-03-14 10:50:06 UTC
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Post by g***@gmail.com
Che cosa è una dubitativa di secondo tipo?
la dubitativa mi sembra che sia una specie di interrogativa indiretta

penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
caso che..."
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Fathermckenzie
2017-03-14 13:35:03 UTC
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Post by Maurizio Pistone
penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
caso che..."
penso che, dicendo "magari", Vittorio, da vecchio maiale, si augurasse
di essere lui a mettere il caso.
Maurizio Pistone
2017-03-15 18:51:35 UTC
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Post by Fathermckenzie
Post by Maurizio Pistone
penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
caso che..."
penso che, dicendo "magari", Vittorio, da vecchio maiale, si augurasse
di essere lui a mettere il caso.
"magari" è un'espressione che ha diverse sfumature

dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
"nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Mad Prof
2017-03-15 18:57:43 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Fathermckenzie
Post by Maurizio Pistone
penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
caso che..."
penso che, dicendo "magari", Vittorio, da vecchio maiale, si augurasse
di essere lui a mettere il caso.
"magari" è un'espressione che ha diverse sfumature
dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
"nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"
Anche "può darsi che".
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Mad Prof
2017-03-16 21:12:22 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Maurizio Pistone
"magari" è un'espressione che ha diverse sfumature
dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
"nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"
Anche "può darsi che".
A Roma è abbastanza diffusa l'espressione "(è) capace che" che è
un'altra forma per "può darsi che".

- Mario non risponde al telefono.
- Capace che sta sotto la doccia.

Il vocabolario Treccani la definisce regionale. Questa forma però è
attestata anche in spagnolo e portoghese.

Dalle vostre parti si usa?
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Wolfgang
2017-03-16 22:25:45 UTC
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Post by Mad Prof
[...]
A Roma è abbastanza diffusa l'espressione "(è) capace che"
che è un'altra forma per "può darsi che".
- Mario non risponde al telefono.
- Capace che sta sotto la doccia.
Il vocabolario Treccani la definisce regionale. Questa
forma però è attestata anche in spagnolo e portoghese.
Dello spagnolo non mi intendo gran che, ma nel portoghese non ho
trovato mai l'espressione «é capaz que» con l'indicativo, come in
italiano.

Ciao,
Wolfgang
Fathermckenzie
2017-03-17 08:13:30 UTC
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Post by Mad Prof
- Capace che sta sotto la doccia.
Dalle vostre parti si usa?
L'ho sentita, ma dire che si usa sarebbe parecchio esagerato. Forme
analoghe potrebbero essere "avviene che", "succede che" "può darsi che"
e simili. Io, in espressioni siffatte, di solito dico "forse".
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Patrizio
2017-03-17 10:26:57 UTC
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Post by Fathermckenzie
Post by Mad Prof
- Capace che sta sotto la doccia.
Dalle vostre parti si usa?
L'ho sentita, ma dire che si usa sarebbe parecchio esagerato. Forme
analoghe potrebbero essere "avviene che", "succede che" "può darsi che"
e simili. Io, in espressioni siffatte, di solito dico "forse".
Dalle mie parti a volte si sente, direi, per influenza del dialetto, nel
quale è decisamente prevalente sul forse.
Anche le forme "capace pure [che]" e "capace scì" (scì = sì), quest'ultima
come risposta.

Il "magari", invece, mi sembra solo ottativo in dialetto:
"Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
(maiusciola = aperta)

Ciao
Patrizio
Wolfgang
2017-03-17 10:40:16 UTC
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Post by Patrizio
[...]
"Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
(maiusciola = aperta)
Dà subito nell'occhio l'indicativo usato con «capace ce», a
differenza dal congiuntivo voluto dall'italiano «può darsi che»,
mentre «macari» usa col congiuntivo imperfetto come in italiano.

Ciao,
Wolfgang
Mad Prof
2017-03-17 10:50:54 UTC
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Post by Wolfgang
Dà subito nell'occhio l'indicativo usato con «capace ce», a
differenza dal congiuntivo voluto dall'italiano «può darsi che»,
mentre «macari» usa col congiuntivo imperfetto come in italiano.
In "capace ce", il 'ce' del dialetto di Patrizio (marchigiano, se
ricordo bene) sta per il 'ci' dell'italiano.

Capace ce vene = è possibile che ci venga

Nel caso di magari, il congiuntivo è molto più comune quando magari
significa "volesse il cielo". Mentre quando significa "può darsi che" è
molto comune l'indicativo.
Ricorda sempre che stiamo parlando di dialetto o registri dell'italiano
che confinano col dialetto, quindi forme non perfettamente grammaticali
non devono meravigliare più di tanto…
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Patrizio
2017-03-17 15:23:05 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Patrizio
[...]
"Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
(maiusciola = aperta)
Scusate il refuso qui sopra, devo aver colpito la «o» a sinistra.
Post by Wolfgang
Dà subito nell'occhio l'indicativo usato con «capace ce», a
differenza dal congiuntivo voluto dall'italiano «può darsi che»,
mentre «macari» usa col congiuntivo imperfetto come in italiano.
Vero, la citazione non era casuale. "capace" in principio è un
aggettivo, che qui diviene avverbiale; ma uno che ha già in sé
il senso di possibilità e, meglio, di probabilità che una cosa
si avveri: questo, credo, fa sì che un congiuntivo sembri una
ripetizione superflua del concetto, chissà.
Se provo a dire "capace ce venga", mi sento tutto strano :-(
Però, devo anche dire che in questo dialetto il congiuntivo è
meno usato che in italiano, non poche volte si preferisce
l'indicativo.
Post by Wolfgang
Ciao,
Wolfgang
Ciao
Patrizio
g***@gmail.com
2017-03-22 16:04:03 UTC
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Ma, alla fine, la "dubitativa di secondo tipo" esiste o no?????

Fathermckenzie
2017-03-16 15:22:22 UTC
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Post by Maurizio Pistone
dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
"nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"
l'ultima solo in dialetto siculo
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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