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nonostante che
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gretel
2017-03-21 14:05:38 UTC
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ai miei tempi ti appendevano per le orecchie, ora è valido: ricordo male io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)


http://www.treccani.it/vocabolario/nonostante/


http://prntscr.com/emod7k
Wolfgang
2017-03-21 16:13:57 UTC
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Post by gretel
ricordo male io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
http://www.treccani.it/vocabolario/nonostante/
Già il mio Garzanti del lontano 1965 riporta l'uso di "nonostante"
come congiunzione, «per lo più seguita da "che"», nel senso di
"benché" o "quantunque", esattamente come nella frase che figura sul
sito da te addotto
Post by gretel
http://prntscr.com/emod7k
«Incredibile, continua il bullismo tra i ragazzini nonostante
che la giustizia e il rispetto trionfino nel mondo»

(ma cosa li rende tanto sicuri del trionfo di giustizia e rispetto?)

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2017-03-21 18:03:37 UTC
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Post by Wolfgang
Post by gretel
ricordo male io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
http://www.treccani.it/vocabolario/nonostante/
Già il mio Garzanti del lontano 1965 riporta l'uso di
"nonostante" come congiunzione,
Certo, però non sappiamo quanti anni ha Gretel e a una
signora non si chiede quanti anni ha, ammesso che il suo
pseudonimo indichi davvero una signora.
In ogni caso, la sua constatazione fa pensare che in
confronto a lei (?) noi due dobbiamo essere dei giovincelli.
Wolfgang
2017-03-21 23:19:56 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by gretel
ricordo male io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
http://www.treccani.it/vocabolario/nonostante/
Già il mio Garzanti del lontano 1965 riporta l'uso di
"nonostante" come congiunzione,
Certo, però non sappiamo quanti anni ha Gretel e a una
signora non si chiede quanti anni ha, ammesso che il suo
pseudonimo indichi davvero una signora.
Una volta ci ha rivelato il suo nome, Cinzia. Ben consapevole del
fatto che ciò non comprovi nulla in quanto anche questo nome può
essere spurio, ritengo però molto inverosimile che dietro questo
nome, che sia vero o meno, si celi un uomo.

Ammetto ben volentieri che quel mio cenno al «lontano 1965» sia
stato poco gentile, ma da rozzo tedesco posso a volte anche
permettermi di fare il maleducato, e in questo caso volutamente in
quanto speravo di poter allettare la signora Cinzia-Gretel a
rivelarci la sua età. Ma ora che tu hai intuito e reso pubbliche le
mie maliziose intenzioni non credo più che ci cascherà.
Post by Voce dalla Germania
In ogni caso, la sua constatazione fa pensare che in
confronto a lei (?) noi due dobbiamo essere dei giovincelli.
Una bella illusione, che spero ci protegga dall'invecchiamento.

Ciao,
Wolfgang
gretel
2017-03-23 09:31:33 UTC
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Post by Wolfgang
Una volta ci ha rivelato il suo nome, Cinzia.
ma che memoria!

scusa se rispondo solo adesso, ma leggo via google e mi pare che i messaggi suntino fuori a caso...
Post by Wolfgang
Ammetto ben volentieri che quel mio cenno al «lontano 1965» sia
stato poco gentile, ma da rozzo tedesco posso a volte anche
permettermi di fare il maleducato, e in questo caso volutamente in
quanto speravo di poter allettare la signora Cinzia-Gretel a
rivelarci la sua età. Ma ora che tu hai intuito e reso pubbliche le
mie maliziose intenzioni non credo più che ci cascherà.
non avevo letto, ma lo avrei fatto lo stesso: è uno dei molti vezzi femminili che mi mancano: 1959! ;)
Wolfgang
2017-03-23 12:37:39 UTC
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Post by gretel
[...]
non avevo letto, ma lo avrei fatto lo stesso: è uno dei
molti vezzi femminili che mi mancano: 1959! ;)
In paragone con me, annata 1942, sei ancora una fanciulla. Mi sa che
la Voce dalla Germania e io ti dobbiamo una sincera scusa.

Con i miei migliori complimenti,
Wolfgang
gretel
2017-03-23 18:38:24 UTC
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Post by Wolfgang
In paragone con me, annata 1942, sei ancora una fanciulla. Mi sa che
la Voce dalla Germania e io ti dobbiamo una sincera scusa.
Con i miei migliori complimenti,
per cosa? grazie! :)
ADPUF
2017-03-23 20:45:45 UTC
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Martedì 21 marzo 2017 19:03:37 Una voce dalla Germania ha
Post by Voce dalla Germania
Certo, però non sappiamo quanti anni ha Gretel e a una
signora non si chiede quanti anni ha, ammesso che il suo
pseudonimo indichi davvero una signora.
Una volta ci ha rivelato il suo nome, Cinzia. Ben consapevole
del fatto che ciò non comprovi nulla in quanto anche questo
nome può essere spurio, ritengo però molto inverosimile che
dietro questo nome, che sia vero o meno, si celi un uomo.
Toh, ci sono anche uomini di nome Cinzio...
* Cinzio - forma maschile del nome proprio di persona
italiano femminile Cinzia
* Cinzio - ipocoristico arcaico medievale del nome proprio
di persona italiano maschile Vincenzo
* Giambattista Giraldi Cinzio - letterato, poeta e
drammaturgo italiano

Variante maschile Cinzio
* Cinzio Passeri Aldobrandini, cardinale italiano
* Cinzio Scagliotti, calciatore e allenatore di calcio
italiano
* Cinzio Violante, storico italiano
Ammetto ben volentieri che quel mio cenno al «lontano 1965»
sia stato poco gentile, ma da rozzo tedesco posso a volte
anche permettermi di fare il maleducato, e in questo caso
volutamente in quanto speravo di poter allettare la signora
Cinzia-Gretel a rivelarci la sua età. Ma ora che tu hai
intuito e reso pubbliche le mie maliziose intenzioni non
credo più che ci cascherà.
Sarà del 1955-60... le piacciono i gialli e di recente ha
comprato la lavatrice nuova... sappiamo tutto, noi!
--
AIOE °¿°
gretel
2017-03-24 09:31:52 UTC
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Post by ADPUF
Toh, ci sono anche uomini di nome Cinzio...
"Cinzi" è in realtà l'appellativo attribuito a Diana e Apollo, in quanto nati alle pendici del monte Cinto, nell'isola di delo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Cinto_(Grecia)

anche mio padre aveva fatto studi classici, ma dubito fortemente che il mio nome derivi da questo film di uno dei suoi attori preferiti, uscito giousto un anno prima della mia nascita:

Loading Image...

mi ricordo che nel lontano 1959 mio padre ha dovuto questionare col prete che non voleva battezzarmi, perché "non è nome di un santo in calendario..."

Sarà del 1955-60... le piacciono i gialli e di recente ha
Post by ADPUF
comprato la lavatrice nuova... sappiamo tutto, noi!
AH!

dei gialli ho scritto qui, ma della lavatrice nuova che ne sai? in quel numeroso gruppo non conosco nessuno e faccio più confusione del solito! ;)
Klaram
2017-03-24 10:50:44 UTC
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Post by gretel
Post by ADPUF
Toh, ci sono anche uomini di nome Cinzio...
"Cinzi" è in realtà l'appellativo attribuito a Diana e Apollo, in quanto nati
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Cinto_(Grecia)
anche mio padre aveva fatto studi classici, ma dubito fortemente che il mio
nome derivi da questo film di uno dei suoi attori preferiti, uscito giousto
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo"
ecc.

k
Bruno Campanini
2017-03-24 11:06:51 UTC
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Post by gretel
anche mio padre aveva fatto studi classici, ma dubito fortemente che il mio
nome derivi da questo film di uno dei suoi attori preferiti, uscito giousto
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo" ecc.
Perché in senso positivo?
A me sembra che dal contesto il suo senso sia negativo.
Gretel non crede che il suo nome derivi...

Bruno
gretel
2017-03-24 11:22:32 UTC
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Post by Bruno Campanini
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo" ecc.
Perché in senso positivo?
no, intendevo proprio in senso positivo! adesso mi metto a pensare e a cercare da dove può essermi venuta fuori questa abitudine, ma qui da un gruppo linguistico si sta passando alla psicoterapia! ;)
gretel
2017-03-24 11:29:49 UTC
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Post by gretel
no, intendevo proprio in senso positivo! adesso mi metto a pensare e a cercare da dove può essermi venuta fuori questa abitudine, ma qui da un gruppo linguistico si sta passando alla psicoterapia! ;)
potrebbe derivare da questa forma latina:

"dubito an hoc verum sit = sono in dubbio se ciò non sia vero (= forse è vero)"

ma il perché non me lo so proprio spiegare!
Klaram
2017-03-24 13:02:11 UTC
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Post by gretel
Post by Bruno Campanini
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo" ecc.
Perché in senso positivo?
no, intendevo proprio in senso positivo! adesso mi metto a pensare e a
cercare da dove può essermi venuta fuori questa abitudine, ma qui da un
gruppo linguistico si sta passando alla psicoterapia! ;)
La psicoterapia non c'entra, siamo sempre nel campo della linguistica,
perchè è un signififcato che ho sentito talvolta in dialetto*.
Dubit ch'a sia già partì, dubito che sia già partito, per dire " ho il
dubbio, ma nel senso di credo, che sia già partito.

(* sembra che mi sia venuta la paranoia del dialetto, vedo forme
dialettali dappertutto!) :)

Tieni conto che la mia variante di piemontese (cebano) è dell' Alta
Val Tanaro, zona confinante con la Liguria, e si estende verso
l'entroterra di Savona. A Mallare, Pallare parlano quasi come noi.
Inoltre, ho una zia proprio di Savona che ascolto con attenzione quando
parla in dialetto. Io stessa, quando sono in Liguria cerco di parlare
ligure appena posso, nei negozi, nei bar ecc.
Abbiamo molte espressioni, parole e soprattutto toponimi in comune.

k
gretel
2017-03-24 13:17:37 UTC
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Post by Klaram
La psicoterapia non c'entra, siamo sempre nel campo della linguistica,
perchè è un signififcato che ho sentito talvolta in dialetto*.
Dubit ch'a sia già partì, dubito che sia già partito, per dire " ho il
dubbio, ma nel senso di credo, che sia già partito.
(* sembra che mi sia venuta la paranoia del dialetto, vedo forme
dialettali dappertutto!) :)
Tieni conto che la mia variante di piemontese (cebano) è dell' Alta
Val Tanaro, zona confinante con la Liguria, e si estende verso
l'entroterra di Savona. A Mallare, Pallare parlano quasi come noi.
ecco: allora sarà senz'altro questo: papà era di torino ma è "emigrato" per venire in liguria quando ha trovato lavoro a Ferrania, quindi probabilmente lui lo ha preso da lì e io l'ho imparato da lui... altro che latino! ;)
Bruno Campanini
2017-03-24 13:19:27 UTC
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Post by gretel
Post by Bruno Campanini
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo" ecc.
Perché in senso positivo?
no, intendevo proprio in senso positivo! adesso mi metto a pensare e a
cercare da dove può essermi venuta fuori questa abitudine, ma qui da un
gruppo linguistico si sta passando alla psicoterapia! ;)
Se con "dubito fortemente" intendi dire che sei "fermamente convinta",
beh allora non ho alcun dubbio che uno psicoterapeuta potrebbe esserti
di grande aiuto.
Nel frattempo vorrai ricrederti sul giudizio, ancorché velatamente
espresso, che hai dato alla mia definizione di "gabbia di matti".

Dopodiché, sostituiti i pneumatici alla tua potente vettura
ti capitasse di circolar per le terre di Romagna, potremmo gustare
assieme un buon piatto di gnocchi: da noi li fanno ancora senza "gli".

Bruno
gretel
2017-03-24 14:18:38 UTC
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Post by Bruno Campanini
Se con "dubito fortemente" intendi dire che sei "fermamente convinta",
beh allora non ho alcun dubbio che uno psicoterapeuta potrebbe esserti
di grande aiuto.
sssssttt! ne ho uno in casa, se fai silenzio non so accorge di niente!
Post by Bruno Campanini
Nel frattempo vorrai ricrederti sul giudizio, ancorché velatamente
espresso, che hai dato alla mia definizione di "gabbia di matti".
era così velato che non lo ricordo nemmeno io?
Post by Bruno Campanini
Dopodiché, sostituiti i pneumatici alla tua potente vettura
ti capitasse di circolar per le terre di Romagna, potremmo gustare
assieme un buon piatto di gnocchi: da noi li fanno ancora senza "gli".
li gusterei sicuramente molto più volentieri di quegli igni - obili che vorrebbero propinarmi qui! voi con cosa li condite?
Klaram
2017-03-24 18:36:52 UTC
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Post by gretel
Post by Bruno Campanini
Dopodiché, sostituiti i pneumatici alla tua potente vettura
ti capitasse di circolar per le terre di Romagna, potremmo gustare
assieme un buon piatto di gnocchi: da noi li fanno ancora senza "gli".
li gusterei sicuramente molto più volentieri di quegli igni - obili che
vorrebbero propinarmi qui! voi con cosa li condite?
A me piacciono molto quelli fritti, con o senza "gli", accompagati da
buon culatello. :))

k
Bruno Campanini
2017-03-24 19:02:58 UTC
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Post by gretel
Post by Bruno Campanini
Dopodiché, sostituiti i pneumatici alla tua potente vettura
ti capitasse di circolar per le terre di Romagna, potremmo gustare
assieme un buon piatto di gnocchi: da noi li fanno ancora senza "gli".
li gusterei sicuramente molto più volentieri di quegli igni - obili che
vorrebbero propinarmi qui! voi con cosa li condite?
A me piacciono molto quelli fritti, con o senza "gli", accompagati da buon
culatello. :))
Annaffiati da mezzo litro d'acqua minerale?

Bruno
gretel
2017-03-25 09:17:27 UTC
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Post by Klaram
A me piacciono molto quelli fritti, con o senza "gli", accompagati da
buon culatello. :))
ecco, noi liguri siamo geneticamente impediti verso questi cibi: la leggenda vuole che ci nutriamo di erba, come le capre: mia suocera (mantovana) ha assaggiato un mio ricchissimo ripieno a base di uova, grana, bietole e ricotta e ha detto che "sapeva di poco", un amico lombardo ammesso alla maesta' del rarissimo prebuggiùn si aspettava forse un animale mitico ed è rimasto deluso quando ha scoperto che si tratta di un misto di erbe locali... ;)

non per niente il nostro piatto più lussuoso e costoso, riservato praticamente solo alle feste comandate, si chiama "cappon magro"... ;)
Klaram
2017-03-25 13:15:40 UTC
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Post by gretel
ecco, noi liguri siamo geneticamente impediti verso questi cibi: la leggenda
vuole che ci nutriamo di erba, come le capre: mia suocera (mantovana) ha
assaggiato un mio ricchissimo ripieno a base di uova, grana, bietole e
ricotta e ha detto che "sapeva di poco", un amico lombardo ammesso alla
maesta' del rarissimo prebuggiùn si aspettava forse un animale mitico ed è
rimasto deluso quando ha scoperto che si tratta di un misto di erbe locali...
;)
A me la cucina ligure piace moltissimo: raffinata e leggera.

E che bei nomi: prebuggiùn, il ripieno e prescinseua la cagliata che
si mette dentro! Sarebbe interessante sapere da dove vengono. :)
Post by gretel
non per niente il nostro piatto più lussuoso e costoso, riservato
praticamente solo alle feste comandate, si chiama "cappon magro"... ;)
Furbi i Genovesi! Avevo letto di un cardinale che non vedeva l'ora che
arrivasse la quaresima per mangiare il cappon magro, che era senza
carne, ma ricchissimo di pesce, verdure, salse e ogni altro ben di dio.

Io ne conosco una versione un po' più povera, ma pur sempre ottima.
:))

k
gretel
2017-03-25 16:25:39 UTC
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Post by Klaram
E che bei nomi: prebuggiùn, il ripieno e prescinseua la cagliata che
si mette dentro! Sarebbe interessante sapere da dove vengono. :)
dicono che...

https://it.wikipedia.org/wiki/Preboggion

"La prescinsêua (pre∫ĩ'søa, in italiano chiamata anche quagliata, o cagliata, genovese o ligure) è un prodotto tipico caseario della provincia di Genova. prende nome dal caglio o presame (presù in genovese), estratto dall'abomaso dei vitelli da latte."

;)
Klaram
2017-03-25 17:46:48 UTC
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Post by gretel
Post by Klaram
E che bei nomi: prebuggiùn, il ripieno e prescinseua la cagliata che
si mette dentro! Sarebbe interessante sapere da dove vengono. :)
dicono che...
https://it.wikipedia.org/wiki/Preboggion
"La prescinsêua (pre∫ĩ'søa, in italiano chiamata anche quagliata, o cagliata,
genovese o ligure) è un prodotto tipico caseario della provincia di Genova.
prende nome dal caglio o presame (presù in genovese), estratto dall'abomaso
dei vitelli da latte."
;)
Interessante.
Logico che prebuggiun venga da prebugì, prebollire. Ci avevo pensato
un po', ma non mi era venuto in mente.

k
gretel
2017-03-24 11:18:24 UTC
Rispondi
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Post by Klaram
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo"
ecc.
è per quello che sono sempre a disagio quando scrivo qui, come per il "nonostante che": ho in mente queste forme strane che non so spiegare come mi siano arrivate in mente e come abbiano resistito per tutti questi anni, visto che non mi capita di usarle spesso... sarà lo spirito di un'anima reincarnata? ;)

anche "gli" gnocchi mi risulta nuovissimo: sono sicurissima che a scuola ci avessero insegnato a dire "i gnocchi", e che l'altra forma sia una cosa recente... confortata dal fatto che nei vecchi libri che leggo non trovo MAI "gli pneumatici", ma "i pneumatici"!
Klaram
2017-03-24 13:02:56 UTC
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Raw Message
Post by gretel
Post by Klaram
Curioso l'uso di "dubito" nel senso positivo di "credo", "presumo"
ecc.
è per quello che sono sempre a disagio quando scrivo qui, come per il
"nonostante che": ho in mente queste forme strane che non so spiegare come mi
siano arrivate in mente e come abbiano resistito per tutti questi anni, visto
che non mi capita di usarle spesso... sarà lo spirito di un'anima
reincarnata? ;)
Non essere assolutamente a disagio, anzi! Noi siamo molto attenti a
queste cosa, non per criticare, ma per divertirci a scoprire da dove
vengano.

Certamente, gli psicanalisti hanno sempre molto da dire sul tipo di
divertimento che ognuno si sceglie, lasciamoli dire... :))
Post by gretel
anche "gli" gnocchi mi risulta nuovissimo: sono sicurissima che a scuola ci
avessero insegnato a dire "i gnocchi", e che l'altra forma sia una cosa
recente... confortata dal fatto che nei vecchi libri che leggo non trovo MAI
"gli pneumatici", ma "i pneumatici"!
Non so se ti ricordi il mialnese Paolo Bonardi, su questo ng diceva
che avrebbe continuato a dire "i gnocchi", perché era padano. :))

k
gretel
2017-03-24 13:24:30 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Klaram
Non so se ti ricordi il mialnese Paolo Bonardi, su questo ng diceva
che avrebbe continuato a dire "i gnocchi", perché era padano. :))
non lo ricordo: io ho risolto semplicemente eliminando l'articolo:

"questa sera ci sono gnocchi al pesto"

"vorrei mezzo chilo di gnocchi, sì, quelli"
Wolfgang
2017-03-24 14:36:11 UTC
Rispondi
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Raw Message
gretel ha usato la sua tastiera per scrivere : [*]
Post by gretel
[...]
anche "gli" gnocchi mi risulta nuovissimo: sono sicurissima che a
scuola ci avessero insegnato a dire "i gnocchi", e che l'altra
forma sia una cosa recente... confortata dal fatto che nei vecchi
libri che leggo non trovo MAI "gli pneumatici", ma "i pneumatici"!
Non so se ti ricordi il milanese Paolo Bonardi, su questo ng diceva
che avrebbe continuato a dire "i gnocchi", perché era padano. :))
Paolo era troppo furbo per farsi cogliere col padanismo.

Nominò anzi due scrittori ottocenteschi che rifiutavano l'uso
dell'articolo «gli», sostituendolo sempre con «i», giustificando ciò
con il ragionamento che si sostituisce, sì, «il» con «lo» per
evitare gruppi consonantici estranei all'italiano, ma al plurale né
«gli» né «i» creerebbero alcun gruppo consonantico e tanto meno uno
estraneo all'italiano.

Tal ragionamento mi sembra non totalmente privo di logica, e tanto
meno mi risulta che abbia qualcosa a che vedere col padanismo.

Ciao,
Wolfgang

[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran favore
rinunciando allo spazio prima dei due punti; ma per ripicchia lo
mantieni...
Voce dalla Germania
2017-03-24 16:40:41 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Wolfgang
gretel ha usato la sua tastiera per scrivere : [*]
[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran favore
rinunciando allo spazio prima dei due punti; ma per
ripicchia lo mantieni...
Più probabilmente, perché le scoccia toglierlo prima di
inviare ogni messaggio e non sa come cambiare le
impostazioni del suo browser per toglierlo una volta per tutte.
Se usa Thunderbird e le interessa saperlo, puoi spiegare
anche a lei come si fa. Ricordati di tradurre in italiano le
voci relative di TB. A proposito: grazie di nuovo!
Se usa un altro browser, forse sai lo stesso come aiutarla,
o forse no.
Wolfgang
2017-03-24 17:32:59 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
gretel ha usato la sua tastiera per scrivere : [*]
[...]
[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran
favore rinunciando allo spazio prima dei due punti; ma
per ripicchia lo mantieni...
Più probabilmente, perché le scoccia toglierlo prima
di inviare ogni messaggio e non sa come cambiare le
impostazioni del suo browser per toglierlo una volta
per tutte. Se usa Thunderbird e le interessa saperlo,
puoi spiegare anche a lei come si fa. Ricordati di
grazie di nuovo! Se usa un altro browser, forse sai lo
stesso come aiutarla, o forse no.
Cara Voce, mi sopravvaluti. Non so aiutare Klaram per la semplice
ragione che lei non si serve del nostro nobile Augello tonante,
bensì d'un oscuro prodotto francese chiamato Mesnews, vedi

http://www.mesnews.net/it/

Comunque, la provenienza francese spiega lo spazio davanti ai due
punti, come del resto anche dopo la virgola francese sinistra e
prima di quella destra, ad esempio:

Il dit : « Je t'aime » et elle répond : « Tu m'emmerde ».

Bello, eh?

Ciao,
Wolfgang
Bruno Campanini
2017-03-24 17:49:35 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Cara Voce, mi sopravvaluti. Non so aiutare Klaram per la semplice ragione che
lei non si serve del nostro nobile Augello tonante, bensì d'un oscuro
prodotto francese chiamato Mesnews, vedi
http://www.mesnews.net/it/
Comunque, la provenienza francese spiega lo spazio davanti ai due punti, come
del resto anche dopo la virgola francese sinistra e prima di quella destra,
Il dit : « Je t'aime » et elle répond : « Tu m'emmerde ».
Bello, eh?
Ma che canzonetta mi state cantando?
Sto usando anch'io MesNews e la punteggiatura e gli spazi non ci
prova nemmeno a cambiarli... "ci mancherebbe!"

Bruno
Klaram
2017-03-24 18:35:58 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Bruno Campanini
Cara Voce, mi sopravvaluti. Non so aiutare Klaram per la semplice ragione
che lei non si serve del nostro nobile Augello tonante, bensì d'un oscuro
prodotto francese chiamato Mesnews, vedi
http://www.mesnews.net/it/
Comunque, la provenienza francese spiega lo spazio davanti ai due punti,
come del resto anche dopo la virgola francese sinistra e prima di quella
Il dit : « Je t'aime » et elle répond : « Tu m'emmerde ».
Bello, eh?
Ma che canzonetta mi state cantando?
Sto usando anch'io MesNews e la punteggiatura e gli spazi non ci
prova nemmeno a cambiarli... "ci mancherebbe!"
Non è assolutamente vero che lascio i due punti staccati per far
dispetto a Wolfgang. Come ha supposto Voce dalla Germania, non so come
fare a togliere lo spazio. Fa tutto MesNews in automatico.

A Bruno dico che anche il mio MesNews non modifica gli spazi nel
testo, però vedo che le due intestazioni all'inizio "Wolfgang submitted
this idea :" e "Bruno Campanini ci ha detto :" hanno i due punti
staccati, e quando spedirò questo messaggio li avrà anche la mia
intestazione. Significa che MesNews lo fa sempre.

Comunque sia, domani proverò ad esaminare tutte le opzioni e a vedere
se riesco a modificare quelle frasi, che, oltre a questo, non mi
piacciono per niente.
Quando avevo Thunderbird ero riuscita facilmente a cambiare
l'intestazione come volevo io, e ne avevo una sola sempre uguale.


k
Bruno Campanini
2017-03-24 19:08:52 UTC
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Raw Message
Non è assolutamente vero che lascio i due punti staccati per far dispetto a
Wolfgang. Come ha supposto Voce dalla Germania, non so come fare a togliere
lo spazio. Fa tutto MesNews in automatico.
A Bruno dico che anche il mio MesNews non modifica gli spazi nel testo, però
vedo che le due intestazioni all'inizio "Wolfgang submitted this idea :" e
"Bruno Campanini ci ha detto :" hanno i due punti staccati, e quando spedirò
questo messaggio li avrà anche la mia intestazione. Significa che MesNews lo
fa sempre.
Pensavo ad altro, questi non li avevo mai notati.

Bruno
ADPUF
2017-03-28 19:07:12 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Bruno Campanini
Post by Klaram
Non è assolutamente vero che lascio i due punti staccati
per far dispetto a
Wolfgang. Come ha supposto Voce dalla Germania, non so come
fare a togliere lo spazio. Fa tutto MesNews in automatico.
A Bruno dico che anche il mio MesNews non modifica gli
spazi nel testo, però
vedo che le due intestazioni all'inizio "Wolfgang submitted
this idea :" e "Bruno Campanini ci ha detto :" hanno i due
punti staccati, e quando spedirò questo messaggio li avrà
anche la mia intestazione. Significa che MesNews lo fa
sempre.
Pensavo ad altro, questi non li avevo mai notati.
Suggerisco di contattare Lidrie su (ic?).newsreader, esperto di
MesNews.
--
AIOE °¿°
Voce dalla Germania
2017-03-25 08:02:24 UTC
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Raw Message
Post by Wolfgang
http://www.mesnews.net/it/
Comunque, la provenienza francese spiega lo spazio davanti
ai due punti, come del resto anche dopo la virgola francese
Il dit : « Je t'aime » et elle répond : « Tu m'emmerde ».
Bello, eh?
Attenzione, la _virgola_ è quella che metto fra due
trattini: -,-

-«- e -»- sono _virgolette_.

Volendo pignoleggiare:
“…” sono le virgolette alte, che in Germania tanto alte non
sono, visto che scrivete „…“.
«…» sono le virgolette basse, che in Germania si usano poco
e solo al contrario »…«.

In un manuale di stile dicono che le virgolette alte (doppie
o singole) sono dette anche inglesi. Qui:
<https://it.wikipedia.org/wiki/Virgolette>
la vedono diversamente.
Wolfgang
2017-03-25 09:42:04 UTC
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Post by Voce dalla Germania
[...] la virgola francese sinistra [...]
Attenzione, la _virgola_ è quella che metto fra due
trattini: -,-
-«- e -»- sono _virgolette_.
Grazie. Una stupida confusione da parte mia.
Post by Voce dalla Germania
“…” sono le virgolette alte, che in Germania tanto alte non
sono, visto che scrivete „…“.
Così nella maggior parte delle pubblicazioni in lingua tedesca. Non
conoscendo un nome ufficiale di questo tipo di virgolette, le
chiamerei provvisoriamente «tedesche». Interessante d'altronde che
anticamente usassero anche in italiano, ma in ordine inverso: “...„
Post by Voce dalla Germania
«…» sono le virgolette basse, che in Germania si usano poco
e solo al contrario »…«.
«Solo» è un po' esagerato. Il quotidiano Bild le usa così, e non ho
intenzione alcuna di imitare lo stile di questo tabloid.

Tanto per fare un controesempio, la rinomata casa editrice Rowohlt
le usa in modo normale («...»).

Per le altre non so. È anche un po' difficile appurarlo, visto che,
come già detto, la maggior parte usa le virgolette «tedesche» („...“).
Post by Voce dalla Germania
In un manuale di stile dicono che le virgolette alte
(doppie o singole) sono dette anche inglesi.
Ricordo di avere, ma di rado, sentito questa denominazione da
ragazzo, cioè nella Germania degli anni Quaranta e Cinquanta.
Post by Voce dalla Germania
Qui: <https://it.wikipedia.org/wiki/Virgolette>
la vedono diversamente.
Interessante l'elenco dei paesi. Purtroppo non si riportano
denominazioni delle forme elencate.

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2017-03-25 10:23:47 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Qui: <https://it.wikipedia.org/wiki/Virgolette>
la vedono diversamente.
Interessante l'elenco dei paesi. Purtroppo non si riportano
denominazioni delle forme elencate.
Dovresti trovarle cliccando la lingua corrispondente nella
colonna sul margine sinistro.
P. es. la voce ungherese corrispondente ha il titolo Idézőjel.
v***@gmail.com
2017-03-25 12:24:53 UTC
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Post by Wolfgang
Nominò anzi due scrittori ottocenteschi che rifiutavano l'uso
dell'articolo «gli», sostituendolo sempre con «i», giustificando ciò
con il ragionamento che si sostituisce, sì, «il» con «lo» per
evitare gruppi consonantici estranei all'italiano, ma al plurale né
«gli» né «i» creerebbero alcun gruppo consonantico e tanto meno uno
estraneo all'italiano.
Tal ragionamento mi sembra non totalmente privo di logica, e tanto
meno mi risulta che abbia qualcosa a che vedere col padanismo.
Non è privo di logica, certamente.

L'unica differenza che mi viene in mente è che lo «gli» evita la formazione di sillabe troppo pesanti (CVVC, struttura abbastanza rara in italiano).

"Ho fatto i gnocchi" /toiJ.JOk/
"Ho fatto gli gnocchi" /toL.LiJ.JOk/

E' una mia ipotesi, di cui non sono convintissimo.
Tra l'altro non so se sia una cosa naturale (sviluppatasi nella lingua parlata) oppure una dei quelle inventata a tavolino da grammatici.
Wolfgang
2017-03-25 13:28:02 UTC
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Post by v***@gmail.com
Post by Wolfgang
Nominò anzi due scrittori ottocenteschi che rifiutavano l'uso
dell'articolo «gli», sostituendolo sempre con «i», giustificando
ciò con il ragionamento che si sostituisce, sì, «il» con «lo»
per evitare gruppi consonantici estranei all'italiano, ma al
plurale né «gli» né «i» creerebbero alcun gruppo consonantico
e tanto meno uno estraneo all'italiano.
Tal ragionamento mi sembra non totalmente privo di logica, e tanto
meno mi risulta che abbia qualcosa a che vedere col padanismo.
Non è privo di logica, certamente.
L'unica differenza che mi viene in mente è che lo «gli» evita la7
formazione di sillabe troppo pesanti (CVVC, struttura abbastanza
rara in italiano).
"Ho fatto i gnocchi" /toiJ.JOk/
"Ho fatto gli gnocchi" /toL.LiJ.JOk/
E' una mia ipotesi, di cui non sono convintissimo.
Neanch'io, visto che, oltre agli gnocchi, ci sono anche gli spechi,
gli schemi, gli zii e tanti altri plurali che richiedono l'articolo
«gli» e per cui il tuo ragionamento non vale.
Post by v***@gmail.com
Tra l'altro non so se sia una cosa naturale (sviluppatasi nella lingua
parlata) oppure una dei quelle inventata a tavolino da grammatici.
Per «lo» al singolare la regola ha una chiara funzione eufonica in
quanto serve a due fini:

- evitare gruppi consonantici estranei all'italiano e
- mantenere l'autogeminazione di <z>, <sc(i)> e <gn>.

Ma per il plurale «gli» la regola non serve a niente, in quanto
entrambi i predetti fini si sarebbero raggiunti anche con «i». Non
ci resta dunque che accettare che «gli» è il plurale di «lo» e
basta, senza capire il perché. Una regola arbitraria come questa
sembra davvero escogitata da pignoli e prepotennti maestri di scuola.

Ciao,
Wolfgang
v***@gmail.com
2017-03-25 13:41:31 UTC
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Raw Message
Post by Wolfgang
Post by v***@gmail.com
L'unica differenza che mi viene in mente è che lo «gli» evita la7
formazione di sillabe troppo pesanti (CVVC, struttura abbastanza
rara in italiano).
"Ho fatto i gnocchi" /toiJ.JOk/
"Ho fatto gli gnocchi" /toL.LiJ.JOk/
E' una mia ipotesi, di cui non sono convintissimo.
Neanch'io, visto che, oltre agli gnocchi, ci sono anche gli spechi,
gli schemi, gli zii e tanti altri plurali che richiedono l'articolo
«gli» e per cui il tuo ragionamento non vale.
Il discorso può valere alla stessa maniera per gli altri esempi che hai appena elencato.
Klaram
2017-03-25 12:51:14 UTC
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[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran favore rinunciando allo
spazio prima dei due punti; ma per ripicchia lo mantieni...
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione e volendo
posso ancora migliorarla. :))

k
Wolfgang
2017-03-25 13:35:21 UTC
Rispondi
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Post by Klaram
Post by Wolfgang
[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran
favore rinunciando allo spazio prima dei due punti;
ma per ripicchia lo mantieni...
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione
e volendo posso ancora migliorarla. :))
La mi gratitudine t'incalzerà senza mai raggiungerti. :)

Ciao,
Wolfgang
ADPUF
2017-03-28 19:07:18 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Klaram
Post by Wolfgang
[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran
favore rinunciando allo spazio prima dei due punti;
ma per ripicchia lo mantieni...
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione
e volendo posso ancora migliorarla. :))
La mi gratitudine t'incalzerà senza mai raggiungerti. :)
Zenonista?
--
AIOE °¿°
Wolfgang
2017-03-28 21:09:59 UTC
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Post by ADPUF
[...]
La mia gratitudine t'incalzerà senza mai raggiungerti. :)
Zenonista?
No, tartarughista.

Ciao,
Wolfgang
Bruno Campanini
2017-03-25 16:34:51 UTC
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[*] Carissima Klaram, sai bene che mi faresti un gran favore rinunciando
allo spazio prima dei due punti; ma per ripicchia lo mantieni...
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione e volendo posso
ancora migliorarla. :))
Dillo anche a me come hai fatto.

Bruno
Klaram
2017-03-25 18:50:09 UTC
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Post by Bruno Campanini
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione e volendo posso
ancora migliorarla. :))
Dillo anche a me come hai fatto.
Non è difficile.

Sulla barra in alto apri dove è scritto "gruppo", poi apri "proprietà
del gruppo selezionato". Si aprirà una finestra, clicca su
"introduzione", sotto troverai: "utilizza i parametri definiti" e
"introduzione casuale", cancella i segni sui due quadratini e lasciali
vuoti.
Nell'apposito spazio scrivi quello che vuoi che compaia, ad esempio:

Bruno Campanini ha scritto:

Se vuoi mettere la data: [DATE], Bruno Campanini ha scritto:

Se vuoi anche l'ora: [DATEHEURE], Bruno...

Poi schiacci "conferma" e dovrebbe funzionare.

Quello che deve comparire tra le parentesi quadre, lo trovi cliccando
sull'altra parola "introduzione" che si trova sulla quinta riga a
sinistra, comparirà una tabella con tutte le formule, che, credo,
vadano copiate tali e quali.

Se la mia spiegazione non fosse chiara, guarda qui sotto e ricorda che
quello di cui stiamo parlando lo chiama "introduzione" e non
"intestazione" che non c'entra nulla (io all'inizio ho fatto un po' di
confuisone):

https://goo.gl/Odv7xU

k
Klaram
2017-03-25 19:03:57 UTC
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Post by Klaram
Se vuoi anche l'ora: [DATEHEURE], Bruno...
Scusa Bruno, io ho messo anche l'articolo: Il [DATE], Klaram...

Ossia, puoi scrivere quello che vuoi, ma le cose fisse dentro le
parentesi quadre credo vadano prese dalla tabella.

k
Bruno Campanini
2017-03-26 00:38:53 UTC
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Post by Klaram
Post by Bruno Campanini
Caro Wolfgang, sono riuscita a modificare l'introduzione e volendo posso
ancora migliorarla. :))
Dillo anche a me come hai fatto.
Non è difficile.
Sulla barra in alto apri dove è scritto "gruppo", poi apri "proprietà del
gruppo selezionato". Si aprirà una finestra, clicca su "introduzione", sotto
troverai: "utilizza i parametri definiti" e "introduzione casuale", cancella
i segni sui due quadratini e lasciali vuoti.
Se vuoi anche l'ora: [DATEHEURE], Bruno...
Poi schiacci "conferma" e dovrebbe funzionare.
Quello che deve comparire tra le parentesi quadre, lo trovi cliccando
sull'altra parola "introduzione" che si trova sulla quinta riga a sinistra,
comparirà una tabella con tutte le formule, che, credo, vadano copiate tali e
quali.
Se la mia spiegazione non fosse chiara, guarda qui sotto e ricorda che
quello di cui stiamo parlando lo chiama "introduzione" e non "intestazione"
Nella mia versione in inglese c'è Formulation e siccome il
mistero si svela eliminando la spunta sul primo quadratino,
poi sul secondo dopo l'operazione sul primo... il posto giusto
non l'avrei mai trovato.

Bruno
ADPUF
2017-03-28 19:06:50 UTC
Rispondi
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Post by gretel
mi ricordo che nel lontano 1959 mio padre ha dovuto
questionare col prete che non voleva battezzarmi, perché
"non è nome di un santo in calendario..."
In questi casi si può rispondere:
- Ma potrebbe diventarlo in futuro!

Sei ancora in tempo...

Santa Cinzia vergine... uhm... forse meglio non specificare
troppo...

:-)
--
AIOE °¿°
gretel
2017-03-31 14:02:37 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by ADPUF
- Ma potrebbe diventarlo in futuro!
Sei ancora in tempo...
Santa Cinzia vergine... uhm... forse meglio non specificare
troppo...
martire di sicuro, con la vita che mi fanno fare i maschi di casa! :D

(ho due figli: uno di 16 e l'altro di 56)
ADPUF
2017-03-31 19:04:06 UTC
Rispondi
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Raw Message
Il giorno martedì 28 marzo 2017 21:05:30 UTC+2, ADPUF ha
Post by ADPUF
Santa Cinzia vergine... uhm... forse meglio non specificare
troppo...
martire di sicuro, con la vita che mi fanno fare i maschi di
casa! :D
(ho due figli: uno di 16 e l'altro di 56)
Ahah!

Viene meglio se dici:
ho due bambini: uno di 16 e l'altro di 56!
:-)
--
AIOE °¿°
gretel
2017-04-01 09:01:21 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by ADPUF
ho due bambini: uno di 16 e l'altro di 56!
:-)
un bambino di 56 anni sarebbe autonomo, un figlio di 56 è appena entrato a chiedermi dove sono i suoi boxer e se posso preparargli la colazione (latte+nescafè al microonde)...

;)

ADPUF
2017-03-28 19:07:05 UTC
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Raw Message
Post by ADPUF
Sarà del 1955-60... le piacciono i gialli e di recente ha
Post by ADPUF
comprato la lavatrice nuova... sappiamo tutto, noi!
AH!
dei gialli ho scritto qui, ma della lavatrice nuova che ne
sai? in quel numeroso gruppo non conosco nessuno e faccio più
confusione del solito! ;)
Là (faidatè) è una gabbia di matti...
--
AIOE °¿°
gretel
2017-03-31 14:03:29 UTC
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Raw Message
Post by ADPUF
Là (faidatè) è una gabbia di matti...
infatti: appena risolto il dilemma della lavatrice ne sono scappata! ;)
gretel
2017-03-22 16:55:54 UTC
Rispondi
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Post by Voce dalla Germania
Certo, però non sappiamo quanti anni ha Gretel e a una
signora non si chiede quanti anni ha, ammesso che il suo
pseudonimo indichi davvero una signora.
"sinora, signora, s'ignora di Nora se ignora "dinorah"! ;)
Post by Voce dalla Germania
In ogni caso, la sua constatazione fa pensare che in
confronto a lei (?) noi due dobbiamo essere dei giovincelli.
1959: o avevo una maestra molto all'antica o ricordo male io! ;)
Wolfgang
2017-03-22 21:44:01 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by gretel
Post by Voce dalla Germania
Certo, però non sappiamo quanti anni ha Gretel e a una
signora non si chiede quanti anni ha, ammesso che il suo
pseudonimo indichi davvero una signora.
"sinora, signora, s'ignora di Nora se ignora "dinorah"! ;)
Post by Voce dalla Germania
In ogni caso, la sua constatazione fa pensare che in
confronto a lei (?) noi due dobbiamo essere dei giovincelli.
1959: o avevo una maestra molto all'antica o ricordo male io! ;)
Viste le attestazioni antichissime di «nonostanteché» e
«onistanteché» riportate da edi'®, mi sembra che la tua maestra non
fosse stata tanto all'antica quanto prepotente e decisa a far valere
ad ogni costo il suo gusto e le sue scelte personali.

Comunque sia, non c'entra l'età, né la tua né quella della tua maestra.

Ciao,
Wolfgang
Klaram
2017-03-21 18:41:44 UTC
Rispondi
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Post by gretel
ricordo male io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
http://www.treccani.it/vocabolario/nonostante/
Già il mio Garzanti del lontano 1965 riporta l'uso di "nonostante" come
congiunzione, «per lo più seguita da "che"», nel senso di "benché" o
"quantunque", esattamente come nella frase che figura sul sito da te addotto
Dopo nonostante, congiunzione seguita da concessiva, il "che" si può
mettere o non mettere.

Siamo partiti ugualmente nonostante ci fosse cattivo tempo.

Siamo partiti nonostante che, il giorno precedente, il meteo avesse
annunciato un uragano.

Il "che" sembra star bene specialmente quando c'è un inciso.

Altrimenti io preferisco non metterlo nonostante sia corretto.

k
Bruno Campanini
2017-03-21 19:59:21 UTC
Rispondi
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Raw Message
Dopo nonostante, congiunzione seguita da concessiva, il "che" si può mettere
o non mettere.
Siamo partiti ugualmente nonostante ci fosse cattivo tempo.
Siamo partiti nonostante che, il giorno precedente, il meteo avesse
annunciato un uragano.
Il "che" sembra star bene specialmente quando c'è un inciso.
Altrimenti io preferisco non metterlo nonostante sia corretto.
Ma c'è sempre qualcuno che preferisce metterlo,
nonostante sia brutto... ma brutto, brutto, brutto!

Bruno
Wolfgang
2017-03-21 20:35:29 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by Bruno Campanini
Post by Klaram
Dopo nonostante, congiunzione seguita da concessiva,
il "che" si può mettere o non mettere.
Siamo partiti ugualmente nonostante ci fosse cattivo tempo.
Siamo partiti nonostante che, il giorno precedente, il meteo
avesse annunciato un uragano.
Il "che" sembra star bene specialmente quando c'è un inciso.
Altrimenti io preferisco non metterlo nonostante sia corretto.
Ma c'è sempre qualcuno che preferisce metterlo,
nonostante sia brutto... ma brutto, brutto, brutto!
«Nonostante» è una preposizione, e ho l'impressione che chi aggiunge
il «che» lo faccia per calmare i rimorsi che lo tormentano per
l'abuso di una preposizione come congiunzione.

Ma perché non si serve di una delle congiunzioni concessive comuni
come «benché», «quantunque» e «sebbene» o del costrutto «pur +
gerundio», tanto elegante quanto efficace?

Ciao,
Wolfgang
Tony the Ice Man
2017-03-22 02:35:57 UTC
Rispondi
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Post by Bruno Campanini
Post by Klaram
Dopo nonostante, congiunzione seguita da concessiva,
il "che" si può mettere o non mettere.
Siamo partiti ugualmente nonostante ci fosse cattivo tempo.
Siamo partiti nonostante che, il giorno precedente, il meteo
avesse annunciato un uragano.
Il "che" sembra star bene specialmente quando c'è un inciso.
Altrimenti io preferisco non metterlo nonostante sia corretto.
Ma c'è sempre qualcuno che preferisce metterlo,
nonostante sia brutto... ma brutto, brutto, brutto!
«Nonostante» è una preposizione, e ho l'impressione che chi aggiunge il
«che» lo faccia per calmare i rimorsi che lo tormentano per l'abuso di
una preposizione come congiunzione.
Forse è tutt' e due, preposizione e congiunzione, come "notwithstanding"
in inglese, per cui si mette il pronome relativo quando dopo c'è un
soggetto ed un verbo, e lo si omette quando dopo c'è un sostantivo. O,
forse l'esempio d'inglese non c'entra?
Ma perché non si serve di una delle congiunzioni concessive comuni come
«benché», «quantunque» e «sebbene» o del costrutto «pur + gerundio»,
tanto elegante quanto efficace?
Rischi a risvegliare i membri della società per l'avanzamento della
parola nonostante nell'italiano.
Wolfgang
2017-03-22 09:26:11 UTC
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Raw Message
Post by Wolfgang
[...]
«Nonostante» è una preposizione, e ho l'impressione che chi
aggiunge il «che» lo faccia per calmare i rimorsi che lo
tormentano per l'abuso di una preposizione come congiunzione.
Forse è tutt' e [¹] due, preposizione e congiunzione, come
"notwithstanding" in inglese, per cui si mette il pronome relativo
quando dopo c'è un soggetto ed un verbo, e lo si omette quando
dopo c'è un sostantivo. O, forse l'esempio d'inglese non c'entra?
L'esempio inglese va benissimo, solo che «that», come l'italiano
«che», non è un pronome relativo, bensì una congiunzione. Non
succede d'altronde di rado che l'aggiunta di «che» conferisca il
carattere di congiunzione ad una parola diversa, comunemente un
avverbio o una preposizione, ad esempio:

«allora» avverbio + «che» --> «allorché» congiunzione
«pure» avverbio + «che» --> «purché» congiunzione
«per» preposizione + «che» --> «perché» congiunzione

e così anche:

«nonostante» preposizione + «che» --> «nonostante che»

ma con due differenze a mio parere decisive:

1. il «che» non si unisce con la preposizione precedente; per me ciò
significa che «nonostante che» non gode del pieno riconoscimento
generale come le congiunzioni esemplificate di sopra.

2. il «che» si può anche omettere; ciò è ovviamente l'esito di uno
sviluppo recente, come dimostra l'osservazione di Gretel, il quale
io ritengo una brutta confusione di preposizione e congiunzione,
altrettanto assurda, per fare un esempio in inglese, quanto la
confusione di "during" e "while", tipico errore commesso da
principianti in inglese.

Queste due differenze rispetto alle vere e proprie congiunzioni mi
inducono a evitare l'uso di «nonostante», sia con sia senza «che»,
come congiunzione. Una preposizione è una preposizione, una
congiunzione è una congiunzione, e basta.
Post by Wolfgang
Ma perché non ci si serve di una delle congiunzioni concessive
comuni come «benché», «quantunque» e «sebbene» o del costrutto
«pur + gerundio», tanto elegante quanto efficace?
Rischi a risvegliare i membri della società per l'avanzamento [²]
della parola nonostante nell'italiano.
Si sveglino pure: io li denuncerò per associazione per delinquere.

Ciao,
Wolfgang

[¹] «tutt'e»: è sempre sbagliato lo spazio dopo un apostrofo che
indica un'elisione. Va invece bene lo spazio nei rari casi in
cui l'apostrofo indica un troncamento: «a mo' di», «un po' di»

[²] io preferirei «promozione» ad «avanzamento», ma de gustibus...
edi'®
2017-03-22 15:16:11 UTC
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Raw Message
Post by Wolfgang
«allora» avverbio + «che» --> «allorché» congiunzione
«pure» avverbio + «che» --> «purché» congiunzione
«per» preposizione + «che» --> «perché» congiunzione
«nonostante» preposizione + «che» --> «nonostante che»
1. il «che» non si unisce con la preposizione precedente; per me ciò
significa che «nonostante che» non gode del pieno riconoscimento
generale come le congiunzioni esemplificate di sopra.
"Nonostanteché" compare nel /Vocabolario degli Accademici della Crusca/
(XVIII secolo)
http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=4&vol=3&pag=357&tipo=1

E.D.
edi'®
2017-03-22 15:20:17 UTC
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Post by edi'®
"Nonostanteché" compare nel /Vocabolario degli Accademici della Crusca/
(XVIII secolo)
http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=4&vol=3&pag=357&tipo=1
E sul dizionario del Tommaseo c'è anche la forma "nonistanteché"
http://dizionario.org/d/index.php?pageurl=nonostanteche

E.D.
ADPUF
2017-03-23 20:47:00 UTC
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Raw Message
Post by edi'®
Post by edi'®
"Nonostanteché" compare nel /Vocabolario degli Accademici
della Crusca/ (XVIII secolo)
http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=4&vol=3&pag=357&tipo=1
Post by edi'®
E sul dizionario del Tommaseo c'è anche la forma
"nonistanteché"
http://dizionario.org/d/index.php?pageurl=nonostanteche
C'era pure il "conciossiacosaché"?
--
AIOE °¿°
edi'®
2017-03-24 09:12:21 UTC
Rispondi
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Raw Message
Post by edi'®
Post by edi'®
Post by edi'®
"Nonostanteché" compare nel /Vocabolario degli Accademici
della Crusca/ (XVIII secolo)
http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=4&vol=3&pag=357&tipo=1
Post by edi'®
E sul dizionario del Tommaseo c'è anche la forma
"nonistanteché"
http://dizionario.org/d/index.php?pageurl=nonostanteche
C'era pure il "conciossiacosaché"?
Lo trovi sul Garzanti
http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=conciossiacosach%C3%A9
sul De Mauro
http://dizionario.internazionale.it/parola/conciossiacosache
etc.
mentre sul Vocabolario degli Accademici ho trovato solo /conciossiache/
(senza accento) in un esempio:
"SARDONICO.
Esempio: Mor. S. Greg. Ben sappiamo noi, che lo sardonico, e lo zaffiro
son pietre preziose; ma conciossiache molte altre pietre sieno più
nobili di queste, e di maggior prezzo, come è, che lo sardonico, e lo
zaffiro ha color d'aere ec."

E.D.
Tony the Ice Man
2017-03-22 19:16:59 UTC
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Raw Message
Forse è tutt' e [¹] due, preposizione e congiunzione, come
"notwithstanding" in inglese, per cui si mette il pronome relativo
quando dopo c'è un soggetto ed un verbo, e lo si omette quando
dopo c'è un sostantivo. O, forse l'esempio d'inglese non c'entra?
L'esempio inglese va benissimo, solo che «that», come l'italiano «che»,
non è un pronome relativo, bensì una congiunzione.
Hai ragione. "That" può essere un pronome relativo ma in questo caso è
una congiunzione. Perdonami per la disattenzione. In ogni caso, ti
ringrazio di nuovo per il suo gentile aiuto e le correzioni al mio
italiano per cui si merita la mia diligente attenzione quando scrivo a
questo newsgroup.
Wolfgang
2017-03-22 21:19:14 UTC
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Raw Message
Post by Tony the Ice Man
Post by Wolfgang
Forse è tutt'e due, preposizione e congiunzione, come
"notwithstanding" in inglese, per cui si mette il pronome relativo
quando dopo c'è un soggetto ed un verbo, e lo si omette quando
dopo c'è un sostantivo. O, forse l'esempio d'inglese non c'entra?
L'esempio inglese va benissimo, solo che «that», come l'italiano
«che», non è un pronome relativo, bensì una congiunzione.
Hai ragione. "That" può essere un pronome relativo ma in questo
caso è una congiunzione. Perdonami per [1] la disattenzione.
In ogni caso [2], ti ringrazio di nuovo per il suo [3] gentile
aiuto e le correzioni al mio italiano per cui si merita [4] la
mia diligente [5] attenzione quando scrivo a questo newsgroup.
[1] Visto che la rezione di «perdonare» è la stessa che quella di
«dare», cioè «perdonare qualcosa a qualcuno», va omesso il «per».

[2] Migliore e più elegante di «in ogni caso» sarebbe «comunque»

[3] «tuo» (refuso?)

[4] «si merita» mi risulta incomprensibile in questo contesto.
Intendevi forse dire «ci vuole», «occorre», «è necessaria» o
qualcosa del genere?

[5] «diligente» è un vocabolo un po' ricercato, che sostituirei con
«scrupolosa».

Del resto non c'è niente da ringraziare. Approfitto anch'io delle
mie proprie correzioni perché grazie ad esse mi vedo costretto a
riflettere più profondamente su certi fenomeni grammaticali di
quanto altrimenti non sarebbe necessario, Mi capitano spesso delle
cose che non mi piacciono senza che io possa spiegare il perché. Ma
quando spiego qualcosa del genere a te, devo ripensarci e forse
consultare un vocabolario o una grammatica per trovare una
spiegazione logica e convincente che va oltre giudizi soggettivi
tipo «non mi suona bene», che non ti servono nulla.

Ciao
Wolfgang
Tony the Ice Man
2017-03-23 00:45:38 UTC
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Del resto non c'è niente da ringraziare. Approfitto anch'io delle mie
proprie correzioni perché grazie ad esse mi vedo costretto a riflettere
più profondamente su certi fenomeni grammaticali di quanto altrimenti
non sarebbe necessario, Mi capitano spesso delle cose che non mi
piacciono senza che io possa spiegare il perché. Ma quando spiego
qualcosa del genere a te, devo ripensarci e forse consultare un
vocabolario o una grammatica per trovare una spiegazione logica e
convincente che va oltre giudizi soggettivi tipo «non mi suona bene»,
che non ti servono nulla.
Bello che hai il tempo per essere così scrupoloso. Forse sei in
pensione. Io, no. Communque, è un hobby che mi porta sempre
soddisfazione, e spesso umilità.
gretel
2017-03-22 16:56:50 UTC
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Post by Wolfgang
Ma perché non si serve di una delle congiunzioni concessive comuni
come «benché», «quantunque» e «sebbene» o del costrutto «pur +
gerundio», tanto elegante quanto efficace?
è quello che ho sempre fatto io, ma mi date dell'anziana... ;)
ADPUF
2017-03-23 20:46:05 UTC
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Post by Wolfgang
Ma perché non si serve di una delle congiunzioni concessive
comuni come «benché», «quantunque» e «sebbene» o del
costrutto «pur + gerundio», tanto elegante quanto efficace?
Sì, meglio queste, nonostante non sia un errore.
--
AIOE °¿°
ADPUF
2017-03-23 20:45:57 UTC
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Post by Bruno Campanini
Post by Klaram
Dopo nonostante, congiunzione seguita da concessiva, il
"che" si può mettere o non mettere.
Siamo partiti ugualmente nonostante ci fosse cattivo tempo.
Siamo partiti nonostante che, il giorno precedente, il
meteo avesse annunciato un uragano.
Il "che" sembra star bene specialmente quando c'è un
inciso.
Altrimenti io preferisco non metterlo nonostante sia
corretto.
Ma c'è sempre qualcuno che preferisce metterlo,
nonostante sia brutto... ma brutto, brutto, brutto!
"Nonostante" è una parola dall'aspetto "burocratico", da carta
bollata...
--
AIOE °¿°
Mad Prof
2017-03-22 00:18:45 UTC
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Post by gretel
ai miei tempi ti appendevano per le orecchie, ora è valido: ricordo male
io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
Non è che magari stavi pensando a 'siccome che'…?
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Klaram
2017-03-24 10:50:51 UTC
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Post by Mad Prof
Post by gretel
ai miei tempi ti appendevano per le orecchie, ora è valido: ricordo male
io o non ci sono più le mezze stagioni? (cit.)
Non è che magari stavi pensando a 'siccome che'…?
"Nonostante che", pur essendo corretto, non piace perché ricorda forme
come questa, ma anche perché in molti casi si può omettere, quindi è
realmente ridondante.

k
gretel
2017-03-24 11:20:38 UTC
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Post by Mad Prof
Non è che magari stavi pensando a 'siccome che'…?
quello non lo ammetto nemmeno!

mi ricordo di una voce che dice "nonostante *il fatto* che", ogni volta che capita la frase, come si fa con i bambini piccoli per essere sicuri che imparino!
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