Discussion:
uso corretto di può e inviato...
(troppo vecchio per rispondere)
de
2007-10-27 18:07:54 UTC
Se si scrive così:

Egr. Sign. XXXXX

nell'immagine inviatole può osservare che ....

è corretto l'uso del può? e quando si usa potrà o è indifferente?

inoltre è corretto usare inviatole ? e/o quando si usa inviatale ?
..ale invece di ..ole
felix.
2007-10-27 18:15:48 UTC
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
nell'immagine inviatole può osservare che ....
è corretto l'uso del può? e quando si usa potrà o è indifferente?
inoltre è corretto usare inviatole ? e/o quando si usa inviatale ?
..ale invece di ..ole
Ecco!

....nell'immagine inviatale potra' osservare che.......
de
2007-10-27 20:21:09 UTC
Post by felix.
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
nell'immagine inviatole può osservare che ....
è corretto l'uso del può? e quando si usa potrà o è indifferente?
inoltre è corretto usare inviatole ? e/o quando si usa inviatale ?
..ale invece di ..ole
Ecco!
....nell'immagine inviatale potra' osservare che.......
se è:
nel documento .... va usato inviatole ?
cioè immagine inviata-le
documento inviato-le ?

inoltre ci sono link dove spiegano con esempi l'uso di può e potrà?
ADPUF
2007-10-27 23:09:49 UTC
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
nell'immagine inviatole può osservare che ....
è corretto l'uso del può? e quando si usa potrà o è
indifferente?
inoltre è corretto usare inviatole ? e/o quando si usa
inviatale ? ..ale invece di ..ole
Egr. Sign. XXXXX

se la Sua Augusta persona avrà la compiacenza di degnarsi di
porre attenzione all'immagine inviataLe, senza dubbio non avrà
difficoltà nell'osservare che ....
--
"Illusion is the first of all pleasures."
-- Voltaire
Lilith
2007-10-27 23:47:34 UTC
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
se la Sua Augusta persona avrà la compiacenza di degnarsi di
porre attenzione all'immagine inviataLe, senza dubbio non avrà
difficoltà nell'osservare che ....
Hai dimenticato «Vi salutiamo con la nostra faccia sotto i vostri piedi,
senza nemmeno chiedervi di stare fermi: potete muovervi».
Epimeteo
2007-10-28 08:05:48 UTC
Post by Lilith
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
se la Sua Augusta persona avrà la compiacenza di degnarsi di
porre attenzione all'immagine inviataLe, senza dubbio non avrà
difficoltà nell'osservare che ....
Hai dimenticato «Vi salutiamo con la nostra faccia sotto i vostri piedi,
senza nemmeno chiedervi di stare fermi: potete muovervi».
A parte il "Sign.", che forse voleva essere un "Sig.", l'italiano di Adpuf è
raffinato e impeccabile.
L'unico rischio che si corre è che l'interlocutore non sia così raffinato e,
peccando, risponda con un "vaffa".
Per tentare di arginare la prevedibile ira di tale interlocutore, vogliamo
aggiungere, alla fine, un bel «Sono lo stuoino dei vostri stivali»?

Con osservanza,
Epimeteo
---
"... caro amico ti scrivo,
così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano,
più forte ti scriverò.
Da quando sei partito
c'è una grossa novità..."
(cit. e-pistolare)
Amelia
2007-10-28 10:21:52 UTC
Post by Epimeteo
«Sono lo stuoino dei vostri stivali»?
Che delusione! E io che prendevo come oro colato tutto quello che dicevi.

«Sono lo stuoino dei suoi stivali»?

Non possiamo dargli prima del Lei e poi del Voi

Ciao Ciao
--
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Epimeteo
2007-10-28 17:00:04 UTC
Post by Amelia
Post by Epimeteo
«Sono lo stuoino dei vostri stivali»?
Che delusione! E io che prendevo come oro colato tutto quello che dicevi.
A parte il fatto che "quandoque bonus dormitat Homerus"...
Post by Amelia
«Sono lo stuoino dei suoi stivali»?
Non possiamo dargli prima del Lei e poi del Voi
... in punta di lingua Voi avete ragione, ma l'espressione in questione è
un'espressione idiomatica, una frase fatta, un detto immodificabile, un
cliché verbale del poveruomo in lotta per la sopravvivenza e che si arrangia
come può (a volte è anche ipocrita e approfittatore), derivato dalla
tradizione meridionale dei De Filippo, dei De Curtis e dei comici della
farsa napoletana.
Un uomo del genere non può dare del Lei al potente (che magari è anche un
"malamente"), ma è naturale che gli si rivolga dandogli del Voi o
addirittura del Vossìa.

Servo Vostro, donna Amè.

A disposizione,
Epimeteo
---
"... è 'a stessa voce 'e quanno tutt'e duje
scurnuse nce parlàvemo ccu 'o vuje..."
(cit. timida e/o riservata)
Lem Novantotto
2007-10-28 18:14:57 UTC
Post by Epimeteo
A parte il fatto che "quandoque bonus dormitat Homerus"...
Sì, però la reazione d'Amelia è proprio in linea con quella d'Orazio:

*Indignor* quandoque bonus dormitat Homerus
...

Mi sono ricordato di quanto, millemila anni fa, scrissi in
<***@HerenotThere.h55d6ece3.invalid>:

| Interdum etiam bonus dormitat Homerus. ;)))))
|
| BTW: nella mente mi frullavano diverse possibilità, per questo detto
| latino, ed ho voluto controllare.
| La versione originale, dall'Ars Poetica oraziana, è infatti
| '(Indignor) quandoque bonus dormitat Homerus'
| con senso affatto diverso, ma ormai l'/indignor iniziale è caduto, e si
| fa confusione sul /quandoque: o gli si attribuisce un significato
| che non ha, oppure lo si sostituisce. Sono note, infatti, anche la
| banalizzazione medievale
| 'Interdum etiam bonus dormitat Homerus' [come riporta H. Walther],
| che ho scelto io, e la forma
| 'Aliquando dormitat Homerus',
| che proprio non so donde venga.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
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Epimeteo
2007-10-29 06:53:04 UTC
Post by Lem Novantotto
Post by Epimeteo
A parte il fatto che "quandoque bonus dormitat Homerus"...
*Indignor* quandoque bonus dormitat Homerus
...
Recte dixisti, praeclare Lemmi, et tua indignatio probata est: perperam
prolata fuerunt Horatii verba et saepissime dormitat (atque magno cum
strepitu molestum nasi sonum emittit) Epimetheus.

Vale,
Epimetheus
----
"... mutatis mutandis, absit iniuria verbis,
temporibus illis obtorto collo tango!
Ubi maior minor cessat,
talis pater talis filius,
motu proprio ad maiora,
ahi, vademecum tango..."
(cit. non petita, sed inevitabilis)
GraZia
2007-10-29 07:07:52 UTC
Post by Epimeteo
Post by Epimeteo
Recte dixisti, praeclare Lemmi, et tua indignatio probata est: perperam
prolata fuerunt Horatii verba et saepissime dormitat (atque magno cum
strepitu molestum nasi sonum emittit) Epimetheus.
Consolati, ieri anche il Berlusca ha citato Orazio in un latino molto
approssimativo.

GraZia
Epimeteo
2007-10-29 08:03:32 UTC
Post by GraZia
Post by Epimeteo
Post by Epimeteo
Recte dixisti, praeclare Lemmi, et tua indignatio probata est: perperam
prolata fuerunt Horatii verba et saepissime dormitat (atque magno cum
strepitu molestum nasi sonum emittit) Epimetheus.
Consolati, ieri anche il Berlusca ha citato Orazio in un latino molto
approssimativo.
Zia, mi fai un grave torto a paragonare il mio latino (ma, volendo, anche il
mio italiano) con quello di Berlusconi!

Contièniti!

Epimeteo
---
"Dura lex, sed speremus eam celerrime abolere..."
(cit. giuridica)
esterhazzi
2007-10-29 10:28:36 UTC
Post by Epimeteo
Zia, mi fai un grave torto a paragonare il mio latino (ma, volendo, anche
il> mio italiano) con quello di Berlusconi!


Il solito comunista.
--
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Roger
2007-10-29 08:12:17 UTC
Post by Lem Novantotto
La versione originale, dall'Ars Poetica oraziana, è infatti
'(Indignor) quandoque bonus dormitat Homerus'
con senso affatto diverso, [...]
Perché dici che il senso è diverso?
Se Orazio si incazza quando anche il buon Omero si appisola,
ciò significa che "anche il buon Omero si appisola".
Che Orazio si incazzi o no, l'appisolamento saltuario di Omero è un dato di
fatto.
Ergo il senso rimane.

Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://mauriziopistone.it/linguaitaliana.html

Tutto quello che chiedo è la possibilità di verificare
che la ricchezza non rende felici.
Lem Novantotto
2007-10-29 20:56:01 UTC
Post by Roger
Perché dici che il senso è diverso?
Chiarisco che cosa intendevo.

L'originale latino significa: "tutte le volte che il bravo Omero
sonnecchia, cioè compone versi non all'altezza del suo talento, non
riesco a perdonargliela". Omero è bravo, e Orazio non accetta certe
cadute di stile, per quanto inevitabili in una produzione tanto
vasta, ed anzi tipiche dei grandi autori (mentre i mediocri non fanno
fatica a mantenere costante il loro basso livello).

Oggi la citazione viene tradotta così: "qualche volta (e <qualche
volta> non è una traduzione accettabile per <quandoque>) persino
Omero sonnecchia", e le viene dato il senso: "se persino a Omero
capitano alcuni scivoloni, e glieli perdoniamo, allora bisogna
perdonarli a maggior ragione quando capitano agli altri". Insomma è
diventata un'alternativa a "errare humanum est" o a "sbaglia anche il
prete a dir messa".

Ora: probabilmente anche Orazio avrebbe perdonato più facilmente a
uno qualsiasi, che non a Omero, proprio perché dalla mediocrità non è
lecito attendersi granché. Quindi la conclusione forse è la stessa,
tuttavia la premessa è ribaltata, perché:

a) Orazio, nonostante tutto, ad Omero non perdonava affatto;
b) Epimeteo, ovunque detto "il Grande", il cui nome riecheggia negli
immensi spazi e intergalattici - sì: il suo nome, il suo, riecheggia
anche nel vuoto - per giungere, sempre invocato e lodato, fin nelle
più remote pieghe del cosmo, proprio lui non può certo discolparsi
sminuendosi! Come Omero, più d'Omero, proprio perché tanto tutti
l'apprezziamo e l'amiamo, deve quindi pagare senza sconti il tristo
fio. Da tali siderali altezze, la caduta non potrà - ahimè! -
ch'esser rovinosa. Crocifiggiamolo adunque. ;)))))
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
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Roger
2007-10-29 21:43:02 UTC
[...] Insomma è
diventata un'alternativa a "errare humanum est" o a "sbaglia anche il
prete a dir messa".
Infatti.
E mi pare che anche questa interpretazione sia accettabile.

Anche se, dopo quanto hai scritto, devo riconoscere che
l'interpretazione corretta e completa sarebbe:

"Il cardinale si incazza a vedere il parroco che sbaglia a dir messa"

Cioè certi errori sono accettabili (comprensibili) quando vengono commessi
da certe
persone e inaccettabili quando vengono commessi da altre.

Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://mauriziopistone.it/linguaitaliana.html

Tutto quello che chiedo è la possibilità di verificare
che la ricchezza non rende felici.
Epimeteo
2007-10-30 07:23:09 UTC
"Lem Novantotto" <***@Hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:jielk2sheqm1$***@HerenotThere.invalid...
[...]
Post by Lem Novantotto
a) Orazio, nonostante tutto, ad Omero non perdonava affatto;
b) Epimeteo, ovunque detto "il Grande",
... "il più Grande Correttore di Bozze di tutte le Galassie", prego.
Post by Lem Novantotto
il cui nome riecheggia negli
immensi spazi e intergalattici - sì: il suo nome, il suo, riecheggia
anche nel vuoto - per giungere, sempre invocato e lodato, fin nelle
più remote pieghe del cosmo, proprio lui non può certo discolparsi
sminuendosi!
Sì, certo, però un condono o un'amnistia non si negano a nessuno...
Post by Lem Novantotto
Come Omero, più d'Omero, proprio perché tanto tutti
l'apprezziamo e l'amiamo, deve quindi pagare senza sconti il tristo
fio. Da tali siderali altezze, la caduta non potrà - ahimè! -
ch'esser rovinosa. Crocifiggiamolo adunque. ;)))))
Ah, be', pensavo peggio...
Prima di essere messo sul patibolo, vorrei però ricordare che quel frammento
delle Epistole, sulla base del quale è stata emessa la mia condanna, si
conclude con un verso che, a mio parere, ne cambia radicalmente il
significato e attenua fortemente l'indignazione oraziana nei confronti del
sonnacchioso Omero:
------------------------
"verum operi longo fas est obrepere somnum"
ovvero
"in un'opera lunga è lecito (è permesso, è scusabile) che ogni tanto si
insinui il sonno".
------------------------

Mi pare dunque che, alla luce di questo verso, un'amnistia, un condono, un
indulto o un perdono giudiziale mi siano dovuti.

Con osservanza,
Epimeteo
---
"... e se davvero non vuoi dirmi che ho sbagliato,
ricorda, a volte un uomo va anche perdonato
e invece tu, tu non mi lasci via d'uscita
e te ne vai con la mia storia fra le dita..."
(cit. inappellabile)
Lem Novantotto
2007-10-30 10:24:22 UTC
Post by Epimeteo
"verum operi longo fas est obrepere somnum"
ovvero
"in un'opera lunga è lecito (è permesso, è scusabile) che ogni tanto si
insinui il sonno".
Fuori dallo scherzo, Epimeteo, ricordavo anch'io nel mio precedente
articolo il riferimento all'opera lunga. Ma quel "fas est" va IMHO
tradotto diversamente: "è conforme alla legge divina", "è destino" -
come scrivevo, "è inevitabile".
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
Combatti l'AIDS col tuo computer: http://fightaidsathome.scripps.edu/
Epimeteo
2007-10-28 08:02:59 UTC
Post by de
Egr. Sign. XXXXX
nell'immagine inviatole può osservare che ....
è corretto l'uso del può? e quando si usa potrà o è indifferente?
In queste lettere formali è meglio scrivere "potrà".
Post by de
inoltre è corretto usare inviatole ? e/o quando si usa inviatale ?
..ale invece di ..ole
Dipende dal genere (maschile o femminile) dell'oggetto inviato.
In questo caso l'oggetto è femminile (l'immagine) e dunque è necessario
scrivere "nell'immagine inviatale".
Se l'oggetto inviato fosse stato un libro, sarebbe stato corretto scrivere
"nel libro inviatole", anzi nelle lettere molto formali si usa scrivere
"inviataLe" o "inviatoLe" (maiuscola di rispetto).

Ti posso chiedere se sei straniero?

Cordiali saluti,
Epimeteo
---
"... con questa faccia da straniero,
sono soltanto un uomo vero,
anche se a voi non sembrerà..."
(cit. métèque)
Ciacio
2007-10-29 09:35:30 UTC
Post by Epimeteo
Ti posso chiedere se sei straniero?
ma che domande.. si capisce lontano un miglio che non lo è!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Roger
2007-10-29 10:52:10 UTC
Post by Ciacio
Post by Epimeteo
Ti posso chiedere se sei straniero?
ma che domande.. si capisce lontano un miglio che non lo è!
Che sia lontano due miglia?