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Perla di Repubblica Sport
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Roger
2018-07-14 15:00:50 UTC
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Nella pagina web di Repubblica Sport si legge:

"... il regolamente londinese prevede che alle 23 si spegnino le luci
sul centrale..."

https://goo.gl/joVoNr

Nel paragrafo che inizia con "Ricapitoliamo..."

Magari nel frattempo lo correggeranno?

P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Bruno Campanini
2018-07-14 16:02:51 UTC
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Post by Roger
"... il regolamente londinese prevede che alle 23 si spegnino le luci
sul centrale..."
https://goo.gl/joVoNr
Nel paragrafo che inizia con "Ricapitoliamo..."
Magari nel frattempo lo correggeranno?
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
A proposito di newsreader... unicuique suuum!

Bruno
Patrizio
2018-07-14 16:07:16 UTC
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Post by Roger
"... il regolamente londinese prevede che alle 23 si spegnino le luci
sul centrale..."
https://goo.gl/joVoNr
Nel paragrafo che inizia con "Ricapitoliamo..."
Magari nel frattempo lo correggeranno?
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
Un punto a favore di quelli che - ahem - la lingua la fanno i parlanti
nel bene e (qui soprattutto) nel male:
purtroppo sembra sempre più vero e anche il correttore sembra confermarlo.
Post by Roger
Ciao,
Roger
Ciao
Patrizio
posi
2018-07-14 18:33:00 UTC
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Post by Patrizio
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
Un punto a favore di quelli che - ahem - la lingua la fanno i parlanti
purtroppo sembra sempre più vero e anche il correttore sembra confermarlo.
Mi sembra di cogliere un certo sarcasmo nella tua frase...

In realtà la forma "spegnano" è piuttosto antiquata e un tempo era
considerata una variante poetica.
Oggi è praticamente scomparsa.

Quindi, se è vero che la lingua la fanno i parlanti, cosa che io
condivido, sarebbe anche ora di iniziare a segnarlo come errore.
Patrizio
2018-07-15 00:04:19 UTC
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Post by posi
Post by Patrizio
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
Un punto a favore di quelli che - ahem - la lingua la fanno i parlanti
purtroppo sembra sempre più vero e anche il correttore sembra confermarlo.
Mi sembra di cogliere un certo sarcasmo nella tua frase...
Sarcasmo è un po' troppo per le mie intenzioni, diciamo disappunto;
ma vedi dopo.
Post by posi
In realtà la forma "spegnano" è piuttosto antiquata e un tempo era
considerata una variante poetica.
Oggi è praticamente scomparsa.
Non lo sapevo... mi sembrava un localismo, ma forse sbaglio.
Post by posi
Quindi, se è vero che la lingua la fanno i parlanti, cosa che io
condivido, sarebbe anche ora di iniziare a segnarlo come errore.
La dovrebbero fare i parlanti se la maggioranza di essi non va sotto
un certo livello di guardia nella conoscenza della lingua stessa:
penso che dovrebbe essere così, ma non mi sento manicheo per questo.
Auspico, al contrario, equilibrio: dottrina da una parte e uso
possibilmente consapevole dall'altra.

Ciao
Patrizio
Roger
2018-07-14 16:43:07 UTC
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Post by Roger
"... il regolamente londinese prevede che alle 23 si spegnino le luci
sul centrale..."
https://goo.gl/joVoNr
Nel paragrafo che inizia con "Ricapitoliamo..."
Magari nel frattempo lo correggeranno?
Infatti: ora l'hanno corretto.
Comunque l'avevo fotografato a futura memoria :-)

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--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2018-07-14 19:02:01 UTC
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Post by Roger
"... il regolamente londinese prevede che alle 23 si spegnino le luci
sul centrale..."
https://goo.gl/joVoNr
Nel paragrafo che inizia con "Ricapitoliamo..."
Magari nel frattempo lo correggeranno?
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
--
Sanity is not statistical
Valerio Vanni
2018-07-17 10:00:30 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
Forse qualche correttore automatico non conosce il verbo irregolare
"spegnere" e ha puntato sul regolare "spegnare".
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Roger
2018-07-17 10:57:03 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Mad Prof
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
Forse qualche correttore automatico non conosce il verbo irregolare
"spegnere" e ha puntato sul regolare "spegnare".
In effetti ISpell è un correttore ortografico un po' del... membro.
Basti pensare che è disponibile in una trentina di lingue, tra cui il
gallego e il tartaro...
Ma è l'unico disponibile per MesNews.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2018-07-17 11:11:32 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Mad Prof
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
Forse qualche correttore automatico non conosce il verbo irregolare
"spegnere" e ha puntato sul regolare "spegnare".
Però sembra che questo correttore conosca solo l’indicativo di spegnare,
non il congiuntivo.
--
Sanity is not statistical
Valerio Vanni
2018-07-17 11:33:06 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Valerio Vanni
Post by Mad Prof
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
Forse qualche correttore automatico non conosce il verbo irregolare
"spegnere" e ha puntato sul regolare "spegnare".
Però sembra che questo correttore conosca solo l’indicativo di spegnare,
non il congiuntivo.
Può darsi che loro ne usino uno più evoluto (nello sbagliare ;-) ).

Oppure potrebbe aver puntato su un'altra parola, "spegnìno" (un
oggetto per spegnere).
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Mad Prof
2018-07-17 16:54:27 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Mad Prof
Post by Valerio Vanni
Post by Mad Prof
In realtà ‘spegnino’ esiste. È la terza persona plurale del congiuntivo
presente di ‘spegnare’.
Forse qualche correttore automatico non conosce il verbo irregolare
"spegnere" e ha puntato sul regolare "spegnare".
Però sembra che questo correttore conosca solo l’indicativo di spegnare,
non il congiuntivo.
Può darsi che loro ne usino uno più evoluto (nello sbagliare ;-) ).
Oppure potrebbe aver puntato su un'altra parola, "spegnìno" (un
oggetto per spegnere).
Io mi riferivo al correttore di Roger, che gli segnava ‘spegnino’ come
errore.
--
Sanity is not statistical
Father McKenzie
2018-07-15 10:42:24 UTC
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Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
Partendo dal'infinito spengere si eliminerebbe la confusione.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger
2018-07-15 17:16:34 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Roger
P.S. Il correttore del mio newsreader mi segnala l'errore e mi propone
come correzione "spegnano".
Partendo dal'infinito spengere si eliminerebbe la confusione.
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Valerio Vanni
2018-07-15 17:56:33 UTC
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Post by Roger
Post by Father McKenzie
Partendo dal'infinito spengere si eliminerebbe la confusione.
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
Io un po' e un po', mi suonano bene entrambe.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Father McKenzie
2018-07-15 19:38:29 UTC
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Post by Roger
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
"Stuta a luce" (se voglio partenopeggiare, "astuta")
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger
2018-07-15 20:11:06 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Roger
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
"Stuta a luce" (se voglio partenopeggiare, "astuta")
Così "svicoli tutto a mancina..." :-) (cit.)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Patrizio
2018-07-17 17:47:41 UTC
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Post by Roger
Post by Father McKenzie
Post by Roger
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
"Stuta a luce" (se voglio partenopeggiare, "astuta")
Così "svicoli tutto a mancina..." :-) (cit.)
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"

Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole, e la esse stessa, ovviamente),
il suo suono si lenisce (è corretto?) in quello di sc di sci.
Post by Roger
Ciao,
Roger
ciao
Patrizio
Roger
2018-07-17 20:13:09 UTC
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Post by Patrizio
Post by Roger
Post by Father McKenzie
Post by Roger
Tu dici "spegni la luce" o "spengi la luce"?
Sincerità, per favore :-)
"Stuta a luce" (se voglio partenopeggiare, "astuta")
Così "svicoli tutto a mancina..." :-) (cit.)
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"
Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole,
Sradicare, sragionare, sregolare, srotolare (e derivati)
Post by Patrizio
e la esse stessa, ovviamente),
il suo suono si lenisce (è corretto?) in quello di sc di sci.
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
Non è che si pronuncia sc (di sci) solo davanti a t e p?
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Roger
2018-07-17 20:15:40 UTC
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Post by Roger
[...]
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
La v dimenticai.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Valerio Vanni
2018-07-17 22:05:45 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Post by Patrizio
il suo suono si lenisce (è corretto?) in quello di sc di sci.
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
Non è che si pronuncia sc (di sci) solo davanti a t e p?
Davanti alle dentali non succede, rimangono /s/ e /z/.

Per le altre, anche con l'arretramento, rimane valida l'assimilazione
di sonorità regressiva. Quindi /S/ davanti alle sorde e /Z/ davanti
alle sonore.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Patrizio
2018-07-18 08:46:58 UTC
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...
Post by Roger
Post by Patrizio
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"
Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole,
Sradicare, sragionare, sregolare, srotolare (e derivati)
No, si cambia, come in shderadica[re]; gli altri tre non hanno
corrispondenza adatta al confronto.
Qualcuno dice shradica[re], ma credo che sia d'importazione dall'italiano.
Post by Roger
Post by Patrizio
e la esse stessa, ovviamente),
il suo suono si lenisce (è corretto?) in quello di sc di sci.
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
Non è che si pronuncia sc (di sci) solo davanti a t e p?
Sì, e anche la v che dici dopo.
Vuoi che non conosca il mio dialetto? :)
Post by Roger
Ciao,
Roger
ciao
Patrizio
Roger
2018-07-18 09:12:23 UTC
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Post by Patrizio
...
Post by Roger
Post by Patrizio
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"
Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole,
Sradicare, sragionare, sregolare, srotolare (e derivati)
No, si cambia, come in shderadica[re];
Sderadicare?
Chevvordì?
O dici sradicare o deradicare
Ma sderadicare...
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Patrizio
2018-07-18 09:27:05 UTC
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Post by Roger
Post by Patrizio
...
Post by Roger
Post by Patrizio
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"
Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole,
Sradicare, sragionare, sregolare, srotolare (e derivati)
No, si cambia, come in shderadica[re];
Sderadicare?
Chevvordì?
O dici sradicare o deradicare
Ma sderadicare...
Si dice anche "shdemette[re] (che è decisamente più forte come
significato), se è per questo.
Non è che il dialetto debba assomigliare per forza all'italiano
con tutte le sue regole, come sembreresti volere. Mi sbaglio?
Post by Roger
Ciao,
Roger
ciao
Patrizio
Valerio Vanni
2018-07-18 12:57:27 UTC
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On Wed, 18 Jul 2018 01:46:58 -0700 (PDT), Patrizio
Post by Patrizio
Post by Roger
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
Non è che si pronuncia sc (di sci) solo davanti a t e p?
Sì, e anche la v che dici dopo.
Vuoi che non conosca il mio dialetto? :)
Qual è di preciso il tuo dialetto? Io quando dicevo che davanti alle
dentali non succede, mi riferivo al napoletano.

C'è una cosa, però, che voglio chiederti: non c'è assimilazione di
sonorità? Sarebbe abbastanza strana, come cosa.

Vedo che state parlando del suono /S/ "sc", ma questo capita anche
davanti alle consonanti sonore?
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Patrizio
2018-07-18 17:24:01 UTC
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Post by Valerio Vanni
On Wed, 18 Jul 2018 01:46:58 -0700 (PDT), Patrizio
Post by Patrizio
Post by Roger
Anche davanti a b, c, d, f, g, l, m, n, q,?
Non è che si pronuncia sc (di sci) solo davanti a t e p?
Sì, e anche la v che dici dopo.
Vuoi che non conosca il mio dialetto? :)
Qual è di preciso il tuo dialetto? Io quando dicevo che davanti alle
dentali non succede, mi riferivo al napoletano.
Il mio è Fermano-Maceratese-Camerte, la fascia Ib in Wikipedia:
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Almeno come lessico, è molto affine alla IIc (Umbro meridionale)
e ottimamente intercomprensibile.
Post by Valerio Vanni
C'è una cosa, però, che voglio chiederti: non c'è assimilazione di
sonorità? Sarebbe abbastanza strana, come cosa.
Non sono sicuro di interpretare, per mia ignoranza; vedi dopo.
Post by Valerio Vanni
Vedo che state parlando del suono /S/ "sc", ma questo capita anche
davanti alle consonanti sonore?
Sì, credo; non mi vengono in mente eccezioni non passibili di
importazione dall'italiano, ma sto pensando; in caso ci torno su.

Faccio prima a fare esempi:

shbaju - sbaglio (lo)
shbEla - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
shcOla - scuola
shdraja - sdraia
shdrusci[re] - sdrucire
shfonna[re] - sfondare
shgarbatu - sgarbato
shgOla - sgola (lui si)
shgancia[re] - sganciare
shlaccia[re] - slacciare
shliscia[re] - lisciare, forma intensiva di liscia[re])
shmania - smania
shmortu - smorto
shnoda[re] - snodare
shnasa[re] - snasare
shpi[nu] - spino
shquadra[re] - squadrare
shtella - stella
shveja - sveglia
shverda - svelta

[il suono di j è come in tedesco, non come in francese;
vocali in maiuscolo = suono aperto (indicato solo per dialetto)]

Mi pare che questa caratteristica sia come un timbro, un'impronta:
si impara da piccoli ed è difficile da evitare nella pronuncia
senza passare a tutt'altro registro, uno formale, come quando si
voglia parlare in taliano - in pubblico è quasi sempre d'obbligo -
ma in tal caso occorre esserne ben consapevoli, sennò si scivola
in un eloquio ibrido: termini italiani, pronuncia dialettale.
Ci sono diversi altri suoni consonantici diversi dall'italiano,
ed anche l'apertura/chusura delle vocali, a cui fare attenzione.

ciao
Patrizio
Valerio Vanni
2018-07-18 18:10:26 UTC
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On Wed, 18 Jul 2018 10:24:01 -0700 (PDT), Patrizio
Post by Patrizio
https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetti_marchigiani#/media/File:Dialetti_italiani_centrali.jpg
Almeno come lessico, è molto affine alla IIc (Umbro meridionale)
e ottimamente intercomprensibile.
Post by Valerio Vanni
Vedo che state parlando del suono /S/ "sc", ma questo capita anche
davanti alle consonanti sonore?
Sì, credo; non mi vengono in mente eccezioni non passibili di
importazione dall'italiano, ma sto pensando; in caso ci torno su.
shbaju - sbaglio (lo)
shbEla - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
shcOla - scuola
shdraja - sdraia
shdrusci[re] - sdrucire
shfonna[re] - sfondare
Mi fermo qui perché bastano.
In italiano la "s" preconsonantica subisce assimilazione di sonorità.
Significa questo: è sorda davanti a consonante sorda, e sonora davanti
a consonante sonora. In confine di parola il discorso può cambiare, ma
non c'entra col discorso che stiamo facendo.

Quindi "sfonda" /'sfon.da/ "scassato" /skas'sa.to/ ma "sdraia"
/'zdra.ja/ "sbaglio" /'zbaJ.Jo/.

Sto scrivendo in SAMPA, quindi /z/ = esse sonora e /J/ = suono "gl" di
"gli".
In alcune lingue (o dialetti) questa "s" preconsonantica prende
un'articolazione arretrata (postalveolare). Anche in questa posizione
arretrata esiste un'opposizione di sonorità. Le "sorelle arretrate"
delle esse italiane sono la "sc" di "scena" (in SAMPA /S/) e la sonora
di "garage" (in SAMPA /Z/).

Ecco, in napoletano c'è l'arretramento (non davanti alle dentali), ma
l'arretramento è accompagnato dall'assimilazione di sonorità.
Quindi le tue parole sarebbero (lasciamo stare l'effettiva morfologia
napoletana, parolo solo della sequenza iniziale):

/'Zba.ju/ - sbaglio (lo)
/'ZbE.la/ - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
/'SkO.la/ - scuola
shdraja - sdraia (questa non arretra)
shdrusci[re] - sdrucire (questa non arretra)
/Sfon'na.[re]/ - sfondare

Ascolta Pino Daniele:

Oh mamma mia
ho speso una follia -> /S/
volevo un Mercedes bianco
lo stereo e il servosterzo -> /s/ (la "t" è dentale)
che sballo -> /Z/

In "speso" è sorda, in "sballo" è sonora. Da voi è sempre sorda? Mi
pare abbastanza strana come cosa.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Patrizio
2018-07-19 17:39:32 UTC
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Post by Valerio Vanni
On Wed, 18 Jul 2018 10:24:01 -0700 (PDT), Patrizio
Post by Patrizio
shbaju - sbaglio (lo)
shbEla - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
shcOla - scuola
shdraja - sdraia
shdrusci[re] - sdrucire
shfonna[re] - sfondare
Mi fermo qui perché bastano.
In italiano la "s" preconsonantica subisce assimilazione di sonorità.
Significa questo: è sorda davanti a consonante sorda, e sonora davanti
a consonante sonora. In confine di parola il discorso può cambiare, ma
non c'entra col discorso che stiamo facendo.
Quindi "sfonda" /'sfon.da/ "scassato" /skas'sa.to/ ma "sdraia"
/'zdra.ja/ "sbaglio" /'zbaJ.Jo/.
Sto scrivendo in SAMPA, quindi /z/ = esse sonora e /J/ = suono "gl" di
"gli".
In alcune lingue (o dialetti) questa "s" preconsonantica prende
un'articolazione arretrata (postalveolare). Anche in questa posizione
arretrata esiste un'opposizione di sonorità. Le "sorelle arretrate"
delle esse italiane sono la "sc" di "scena" (in SAMPA /S/) e la sonora
di "garage" (in SAMPA /Z/).
Ecco, in napoletano c'è l'arretramento (non davanti alle dentali), ma
l'arretramento è accompagnato dall'assimilazione di sonorità.
Quindi le tue parole sarebbero (lasciamo stare l'effettiva morfologia
/'Zba.ju/ - sbaglio (lo)
/'ZbE.la/ - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
/'SkO.la/ - scuola
shdraja - sdraia (questa non arretra)
shdrusci[re] - sdrucire (questa non arretra)
/Sfon'na.[re]/ - sfondare
http://youtu.be/ISIMOJ_mmlQ
Oh mamma mia
ho speso una follia -> /S/
volevo un Mercedes bianco
lo stereo e il servosterzo -> /s/ (la "t" è dentale)
che sballo -> /Z/
Ti ringrazio sentitamente. Spiegazioni come questa , concise e
razionali al tempo stesso, sono state utilissime per me.
Ho riconosciuto/percepito la differenza che dici e che invece
mi era proprio sfuggita:
di sh ce ne sono due, ed è vero che la sonorità della seguente
attrae questa esse arretrata!

Tuttavia, non tutte le seguenti in quella lista sono sonore o
sorde (mi riferisco alla lista di wiki italiana):
https://it.wikipedia.org/wiki/Consonante_sonora
per l, m e n sono indeciso (anche se, al mio orecchio ineducato,
sembrano sonore tutte e tre); mi serve sentir pronunciare quelle
parole da qualcuno, qui da solo vado in una specie di corto circuito.

Comunque, riscrivo come mi sembra che sia ora (in SAMBA solo l'iniziale).

Zbaju - sbaglio (lo)
ZbEla - bela (3a pres. ind. di forma intensiva di bela[re])
ScOla - scuola
Zdraja - sdraia
Zdrusci[re] - sdrucire
Sfonna[re] - sfondare
Zgarbatu - sgarbato
ZgOla - sgola (lui si)
Zgancia[re] - sganciare
shlaccia[re] - slacciare - probabilmente: Z
shliscia[re] - lisciare, forma intensiva di liscia[re]) - prob.: Z
shmania - smania - prob.: Z?
shmortu - smorto - prob.: Z?
shnoda[re] - snodare (S?) - prob.: Z
shnasa[re] - snasare (S?) - prob.: Z
Spi[nu] - spino
Squadra[re] - squadrare
Stella - stella
Zveja - sveglia
Zverda - svelta
Post by Valerio Vanni
In "speso" è sorda, in "sballo" è sonora. Da voi è sempre sorda? Mi
pare abbastanza strana come cosa.
Sì, grazie; ma l'ho ascoltato /dopo/, per conferma; allorché hai
detto dei due possibili suoni della mia "sh" ho avuto l'intuizione :)

ciao
Patrizio
Giovanni Drogo
2018-07-20 11:33:14 UTC
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Post by Patrizio
Le "sorelle arretrate" delle esse italiane sono la "sc" di "scena"
(in SAMPA /S/) e la sonora di "garage" (in SAMPA /Z/).
/Z/ che p.es. in cirillico e' una lettera a se stante, il "ragnetto" Ж e
che spesso viene traslitterata zh
Post by Patrizio
(in SAMBA solo l'iniziale).
SAMBA (a parte il ballo brasiliano) e' un software di emulazione del
protocollo di condivisione Windows sotto Unix. La convenzione (a volte
detta anche IPAscii) per scrivere l'alfabeto fonetico (Phonetico ?
di certo non Bonetico :-)) in caratteri "normali" e' SAMPA
Patrizio
2018-07-20 12:32:38 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Post by Patrizio
Le "sorelle arretrate" delle esse italiane sono la "sc" di "scena"
(in SAMPA /S/) e la sonora di "garage" (in SAMPA /Z/).
/Z/ che p.es. in cirillico e' una lettera a se stante, il "ragnetto" Ж e
che spesso viene traslitterata zh
Post by Patrizio
(in SAMBA solo l'iniziale).
SAMBA (a parte il ballo brasiliano) e' un software di emulazione del
protocollo di condivisione Windows sotto Unix. La convenzione (a volte
detta anche IPAscii) per scrivere l'alfabeto fonetico (Phonetico ?
di certo non Bonetico :-)) in caratteri "normali" e' SAMPA
Ahh, che figura...
Che poi la P e la B sono lontane sulla tastiera, e quindi non è un 'typo',
ho inconsciamente sonorizzato in scrittura...
Qualche tempo fa ho provato a usare SAMBA (Xubuntu 14 LTS), senza successo
(ma sono principiante).
Grazie di avermi tratto d'impaccio sorridendo.

ciao
Patrizio
Patrizio
2018-07-20 12:42:51 UTC
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Post by Patrizio
Post by Giovanni Drogo
Post by Patrizio
Le "sorelle arretrate" delle esse italiane sono la "sc" di "scena"
(in SAMPA /S/) e la sonora di "garage" (in SAMPA /Z/).
/Z/ che p.es. in cirillico e' una lettera a se stante, il "ragnetto" Ж e
che spesso viene traslitterata zh
Scusa, vado spesso di fretta (no ferie ancora) e ora ho scordato questo.
A più riprese, ma poco per volta, cerco di fare l'occhio sul cirillico:
provo a leggere poche righe di una pagina di wiki in russo.
Post by Patrizio
Post by Giovanni Drogo
Post by Patrizio
(in SAMBA solo l'iniziale).
SAMBA (a parte il ballo brasiliano) e' un software di emulazione del
protocollo di condivisione Windows sotto Unix. La convenzione (a volte
detta anche IPAscii) per scrivere l'alfabeto fonetico (Phonetico ?
di certo non Bonetico :-)) in caratteri "normali" e' SAMPA
Ahh, che figura...
Che poi la P e la B sono lontane sulla tastiera, e quindi non è un 'typo',
ho inconsciamente sonorizzato in scrittura...
Qualche tempo fa ho provato a usare SAMBA (Xubuntu 14 LTS), senza successo
(ma sono principiante).
Grazie di avermi tratto d'impaccio sorridendo.
ciao
Patrizio
Father McKenzie
2018-07-18 07:43:28 UTC
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Post by Patrizio
Allora svicolo anch'io: "Shtuta la luce"
Qui, quando la esse precede una consonante, tranne erre e zeta
(con le quali non esistono parole, e la esse stessa, ovviamente),
il suo suono si lenisce (è corretto?) in quello di sc di sci.
In siciliano è così, invece in napoletano, curiosamente, il gruppo "st"
è immune da questo fenomeno (ho sempre sentito dire: "a Stella" -
popoloso quartiere della città - e "a storia", opposto p.es. a "t'
shputass' 'nfacc'")
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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