Discussion:
" devo " o "debbo"
(troppo vecchio per rispondere)
Blubrando
2008-04-13 12:11:35 UTC
a volte parlando sento dire (anche se oramai è desueto)
"debbo tenere" (ad esempio)
al posto di "devo tenere"
sbagliato? giusto? naif?
--
http://blubrando.blogspot.com/
msn:***@hotNOSPAMmail.com (togli i NOSPAM)
Sparrow®
2008-04-13 12:27:40 UTC
Post by Blubrando
a volte parlando sento dire (anche se oramai è desueto)
Meglio evitare il "multipost".
Eventualmente, "crosspost" e "follow-up".
Blubrando
2008-04-13 13:44:35 UTC
Il Sun, 13 Apr 2008 14:27:40 +0200, mentre mi accingevo a cazziare il mio
Post by Sparrow®
Post by Blubrando
a volte parlando sento dire (anche se oramai è desueto)
Meglio evitare il "multipost".
Eventualmente, "crosspost" e "follow-up".
scusami volevo postarlo direttamente qui ma ho sbagliato ,quindi questo
sarebbe il posto giusto del post
--
http://blubrando.blogspot.com/
msn:***@hotNOSPAMmail.com (togli i NOSPAM)
d***@fastwebnet.it
2008-04-13 14:12:43 UTC
"Sparrow®" <***@nospam.com> ha scritto ...
.........
Post by Sparrow®
Meglio evitare il "multipost".
Onde prenderlo sempre in quel post?

ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Legge 40 ---> Cecoslovacchia
Aborto ---> Polonia?
--------------------------
Sparrow®
2008-04-13 14:45:11 UTC
Post by d***@fastwebnet.it
.........
Post by Sparrow®
Meglio evitare il "multipost".
Onde prenderlo sempre in quel post?
ciao
Sparrow®
2008-04-13 14:48:27 UTC
Post by d***@fastwebnet.it
Onde prenderlo sempre in quel post?
Casomai, "per" prenderlo...
Epimeteo
2008-04-14 05:23:59 UTC
Post by Sparrow®
Post by d***@fastwebnet.it
Onde prenderlo sempre in quel post?
Casomai, "per" prenderlo...
Ma "onde" (congiunzione) vuol dire anche "al fine di"...

Epimeteo
---
"... onda su onda,
il mare mi porterà
alla deriva,
in balia di una sorte bizzarra e cattiva..."
(cit. ondosa)
Sparrow®
2008-04-14 10:53:36 UTC
Post by Epimeteo
Post by Sparrow®
Post by d***@fastwebnet.it
Onde prenderlo sempre in quel post?
Casomai, "per" prenderlo...
Ma "onde" (congiunzione) vuol dire anche "al fine di"...
L'uso di onde unito al verbo in modo infinito è sconsigliabile.
Può essere ammesso in un periodo come questo:
"Sarà aperto un uscio nella parete, onde poter uscire nel giardino",
perché qui il valore di fine non contraddice quello di luogo (un uscio
*onde* , cioè "da dove, dal quale" si possa accedere al giardino.
D'accordo con Leopardi, che scrisse che a lui l'uso di onde nelle
proposizioni finali "non pareva un peccato mortale".
Ma perché peccare, seppur in modo veniale?
d***@fastwebnet.it
2008-04-14 13:50:28 UTC
"Sparrow®" <***@nospam.com> ha scritto ...
..........
Post by Sparrow®
D'accordo con Leopardi, che scrisse che a lui l'uso di onde nelle
proposizioni finali "non pareva un peccato mortale".
Ma perché peccare, seppur in modo veniale?
Anche uomo per homo è un peccato veniale?

ciao
--
Danilo Giacomelli
---------------------------
- Professore, cos'è l'uccello padulo?
- Quello che vola all'altezza del bacino.
- Ma non fa rima!
- E allora? Io insegno Scienze naturali, non Lettere!
---------------------------
Bruno Campanini
2008-04-14 19:19:44 UTC
Post by Sparrow®
Post by Epimeteo
Post by Sparrow®
Post by d***@fastwebnet.it
Onde prenderlo sempre in quel post?
Casomai, "per" prenderlo...
Ma "onde" (congiunzione) vuol dire anche "al fine di"...
L'uso di onde unito al verbo in modo infinito è sconsigliabile.
"Sarà aperto un uscio nella parete, onde poter uscire nel giardino",
perché qui il valore di fine non contraddice quello di luogo (un uscio
*onde* , cioè "da dove, dal quale" si possa accedere al giardino.
D'accordo con Leopardi, che scrisse che a lui l'uso di onde nelle
proposizioni finali "non pareva un peccato mortale".
Ma perché peccare, seppur in modo veniale?
ADPUF
2008-04-14 20:27:45 UTC
Post by Sparrow®
Post by Epimeteo
Post by Sparrow®
Post by d***@fastwebnet.it
Onde prenderlo sempre in quel post?
Casomai, "per" prenderlo...
Ma "onde" (congiunzione) vuol dire anche "al fine di"...
L'uso di onde unito al verbo in modo infinito è
sconsigliabile.
"Sarà aperto un uscio nella parete, onde poter uscire nel
giardino", perché qui il valore di fine non contraddice quello
di luogo (un uscio *onde* , cioè "da dove, dal quale" si possa
accedere al giardino. D'accordo con Leopardi, che scrisse che
a lui l'uso di onde nelle proposizioni finali "non pareva un
peccato mortale".
Ma perché peccare, seppur in modo veniale?
Nel mio vecio Zing. sta scritto:
onde, [...] | Con l'infinito. Questo uso non è molto corretto,
ma è tuttavia frequente e ammesso spec. dove si riferisce a
sostantivo che sta nella proposizione precedente: Chiese
informazione e consiglio onde regolarsi.
--
"Being a woman is a terribly difficult task, since it consists
principally in dealing with men."
-- Joseph Conrad
Lem Novantotto
2008-04-13 13:01:51 UTC
Post by Blubrando
a volte parlando sento dire (anche se oramai è desueto)
"debbo tenere" (ad esempio)
al posto di "devo tenere"
sbagliato? giusto? naif?
Entrambi giusti, entrambi vanno benissimo.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
Combatti l'AIDS col tuo computer: http://fightaidsathome.scripps.edu/
FatherMcKenzie
2008-04-13 13:51:29 UTC
Post by Lem Novantotto
Entrambi giusti, entrambi vanno benissimo.
ambetre': per i melofili c'è deggo o deggio
--
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare
in un semicerchio.
(Gigi Proietti)
Epimeteo
2008-04-13 17:26:17 UTC
Post by FatherMcKenzie
Post by Lem Novantotto
Entrambi giusti, entrambi vanno benissimo.
ambetre': per i melofili c'è deggo o deggio
Dèggio o deggìo? [:-o

Epì
---
"... sempre libera deggìo
folleggiar di gioia in gioia,
vo' che scorra il viver mio
pei sentieri del piacer..."
(cit. un po' traviata)
Lilith
2008-04-13 17:36:24 UTC
Post by Epimeteo
Dèggio o deggìo? [:-o
Degg'io amarvi
occhi belli,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì.
Sarei folle
a bramarvi
o luci belle
che non lice
a un mortal
goder le stelle.

Degg'io amarvi
occhi cari,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò.
Abbagliare,
e avvampare
assai men suole
quando si mostra
pallidetto il sole.

Benedetto Ferrari (1603-1681)
Epimeteo
2008-04-14 05:22:46 UTC
Post by Lilith
Post by Epimeteo
Dèggio o deggìo? [:-o
Degg'io amarvi
occhi belli,
no o sì,
no o sì,
no, no, no...
(snip romantico)
Post by Lilith
Abbagliare,
e avvampare
assai men suole
quando si mostra
pallidetto il sole...
Una chicca!

E con l'accompagnamento della tiorba...
http://it.wikipedia.org/wiki/Tiorba

Grazie.
Epimeteo
---
"... ehi, io già lo so
che matto diventerò,
se mai deciderai
di dirmi che tu mi vuoi...
sì o no,
sì o no
sì o no..."
(cit. pop)
Lilith
2008-04-14 18:05:01 UTC
Post by Epimeteo
Una chicca!
Dovresti sentire le sue opere liriche!
Ecco qualche titolo:

- La maga fulminata
- La ninfa avara
- La finta savia
- Il prencipe giardiniero
- Dafne in alloro
- Gli amori di Alessandro Magno, e di Rossane
- L'Erosilda
- Le ali d'Amore
- La gara degli elementi
FatherMcKenzie
2008-04-14 18:09:41 UTC
Post by Lilith
- Gli amori di Alessandro Magno, e di Rossane
Roxane non stava con Cyrano? E' uno scoop... :-OOO
--
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria
naturale del costume demagogico.
(P. Gobetti)
Lilith
2008-04-14 18:12:04 UTC
Post by FatherMcKenzie
Post by Lilith
- Gli amori di Alessandro Magno, e di Rossane
Roxane non stava con Cyrano? E' uno scoop... :-OOO
Se stava con entrambi e poi anche con Sting, mi sa che la "scoop" è lei.
FatherMcKenzie
2008-04-14 18:15:29 UTC
Post by Lilith
Se stava con entrambi e poi anche con Sting, mi sa che la "scoop" è lei.
LILITH! che linguaggio...
--
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria
naturale del costume demagogico.
(P. Gobetti)
Epimeteo
2008-04-15 06:16:49 UTC
Post by Lilith
Post by Epimeteo
Una chicca!
Dovresti sentire le sue opere liriche!
In effetti non le ho mai sentite...
Post by Lilith
- La maga fulminata
(snip commosso)
Post by Lilith
- La gara degli elementi
Mi sono documentato: c'è "L'Erosilda", ma mancano "L'Enone abbandonata" e
"La Licasta".
Immagino che tu le canti e le suoni da sola tutto il giorno, accompagnandoti
con la viola da gamba... :-P

Proprio ieri sera, nel ridente capoluogo dell'ubertosa Brianza, a un breve
concerto di musica "antica" che precedeva un incontro di filosofia, ho visto
e sentito suonare per la prima volta uno strumento fino a quel momento a me
ignoto, una specie di violino di forma triangolare (isoscele), ma senza
manico e senza cassa armonica, che la concertista, tenendolo appoggiato per
la base sulla sua pancia, suonava con un archetto corto.
Lo conosci? Sai qual è il suo nome?

Ciao,
Epimeteo
---
"... mille violini suonati dal vento
l'ultimo abbraccio, mia amata bambina,
nel tenue ricordo di una pioggia d'argento
il senso spietato di un non ritorno..."
(cit. di una cit.)
Lilith
2008-04-15 06:38:36 UTC
Post by Epimeteo
Proprio ieri sera, nel ridente capoluogo dell'ubertosa Brianza, a un breve
concerto di musica "antica" che precedeva un incontro di filosofia, ho visto
e sentito suonare per la prima volta uno strumento fino a quel momento a me
ignoto, una specie di violino di forma triangolare (isoscele), ma senza
manico e senza cassa armonica, che la concertista, tenendolo appoggiato per
la base sulla sua pancia, suonava con un archetto corto.
Lo conosci? Sai qual è il suo nome?
Boh. Dipende da quanto era antica la musica. Che fosse la ribeca?
http://images.google.it/images?um=1&hl=it&q=ribeca&btnG=Cerca+immagini
Epimeteo
2008-04-16 04:55:19 UTC
Post by Lilith
Boh. Dipende da quanto era antica la musica. Che fosse la ribeca?
http://images.google.it/images?um=1&hl=it&q=ribeca&btnG=Cerca+immagini
No, non era la ribeca che, se non sbaglio, ha la cassa armonica e la forma
di un liuto o di un mandolino.
Si trattava di musica inglese e scozzese (celtica?) e, dalle ricerche che ho
fatto sulla rete, adesso credo che lo strumento fosse un salterio ad arco,
perché era triangolare e di forma molto simile a questo:
Loading Image...

Per suonarlo, dove si appoggia il salterio?
Sulla guancia o sulla pancia?

Ciao,
Epimeteo
---
"...o tzigano dall'aria triste e appassionata,
che fai piangere il tuo violino fra le dita,
suona ancora, come una dolce serenata,
mentre pallido nel silenzio ascolterò..."
(cit. di una sviolinata)
ADPUF
2008-04-17 21:47:06 UTC
Post by Epimeteo
Post by Lilith
Boh. Dipende da quanto era antica la musica. Che fosse la
ribeca?
http://images.google.it/images?um=1&hl=it&q=ribeca&btnG=Cerca+immagini
Post by Epimeteo
No, non era la ribeca che, se non sbaglio, ha la cassa
armonica e la forma di un liuto o di un mandolino.
Si trattava di musica inglese e scozzese (celtica?) e, dalle
ricerche che ho fatto sulla rete, adesso credo che lo
strumento fosse un salterio ad arco, perché era triangolare e
http://www.purplepomegranate.com/artists/UnicornStrings.jpg
Nella garzantina non si parla di arco, il salterio si suona con
le dita o col plettro o con martelletti (il dulcimer tedesco).

Potrebbe essere una cetra da tavolo, che si suona anche con
l'arco.
Post by Epimeteo
Per suonarlo, dove si appoggia il salterio?
Sulla guancia o sulla pancia?
In Francia sull'arancia.
Post by Epimeteo
"...o tzigano dall'aria triste e appassionata,
che fai piangere il tuo violino fra le dita,
suona ancora, come una dolce serenata,
mentre pallido nel silenzio ascolterò..."
(cit. di una sviolinata)
"Col violoncello
l'amore è bello;
ma col violino
è belluino."
(cit. per duo d'archi)
--
"Semel in anno licet insemenire."
-- ADPUF
Sapiens Sapiens
2008-04-14 13:08:28 UTC
Post by Lilith
Post by Epimeteo
Dèggio o deggìo? [:-o
Degg'io amarvi
occhi belli,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì.
Sarei folle
a bramarvi
o luci belle
che non lice
a un mortal
goder le stelle.
Degg'io amarvi
occhi cari,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò.
Abbagliare,
e avvampare
assai men suole
quando si mostra
pallidetto il sole.
Benedetto Ferrari (1603-1681)
Se mi si passa l'espressione fantozziana per me
Degg'io ... , è una .......... pazzesca!

S.S.S.
Lilith
2008-04-14 14:10:44 UTC
Post by Sapiens Sapiens
Se mi si passa l'espressione fantozziana per me
Degg'io ... , è una .......... pazzesca!
Però la musica è bellissima.
Sapiens Sapiens
2008-04-14 17:50:39 UTC
Post by Lilith
Post by Sapiens Sapiens
Se mi si passa l'espressione fantozziana per me
Degg'io ... , è una .......... pazzesca!
Però la musica è bellissima.
Non ne dubito.
Ma le parole MICA tanto.
D'altra parte ascoltavo la Traviata sempre con grandissimo
piacere fino a quando non ne ho letto il libretto a base di
"rose ... pallenti" e così via e capire le parole mi mandava
di traverso la musica..
Col tempo però mi sono abituato a quel linguaggio barocco
fino quasi ad apprezzarlo e a risentire il resto.

S.S.S.
FatherMcKenzie
2008-04-14 17:55:09 UTC
Post by Sapiens Sapiens
Ma le parole MICA tanto.
Si dice NON tanto.
--
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria
naturale del costume demagogico.
(P. Gobetti)
Sapiens Sapiens
2008-04-14 18:10:10 UTC
Post by FatherMcKenzie
Post by Sapiens Sapiens
Ma le parole MICA tanto.
Si dice NON tanto.
Al sud!
Noi, qui in "Padania", diciamo MICA e GABINA.
Anzi penso che al primo consiglio dei ministri ...
con un piccolo decreto legge con un "colpo di maggioranza"
anzi, con un voto di fiducia , come siamo stati abituati
a vedere negli ultimi due anni, li renderemo, ope legis,
obbligatori ANCHE in Calabria.

S.S.S. Felix
FatherMcKenzie
2008-04-14 18:16:22 UTC
Post by Sapiens Sapiens
Anzi penso che al primo consiglio dei ministri ...
con un piccolo decreto legge con un "colpo di maggioranza"
anzi, con un voto di fiducia , come siamo stati abituati
a vedere negli ultimi due anni, li renderemo, ope legis,
obbligatori ANCHE in Calabria.
Tiè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
--
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria
naturale del costume demagogico.
(P. Gobetti)
Epimeteo
2008-04-15 06:17:34 UTC
Post by FatherMcKenzie
Post by Sapiens Sapiens
Anzi penso che al primo consiglio dei ministri ...
con un piccolo decreto legge con un "colpo di maggioranza"
anzi, con un voto di fiducia , come siamo stati abituati
a vedere negli ultimi due anni, li renderemo, ope legis,
obbligatori ANCHE in Calabria.
Tiè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Padre, approvo l' "anatrema", ma le R nell'oggetto stanno crescendo a
dismisura!
La prego, Lei che ha "virtute e canoscenza", faccia qualcosa per eliminarle
e convincere l'untore "erratico" a evitarcele...

La benedico.
Epimeteo
---
"... una lettera che il vento sta portando via,
punti invisibili rincorsi dai cani,
stanche parabole di vecchi gabbiani
ed io che rimango qui solo
a cercare un caffè..."
(cit. letteraria invernale)
Lunobi
2008-04-24 01:39:50 UTC
Post by Sapiens Sapiens
Post by FatherMcKenzie
Post by Sapiens Sapiens
Ma le parole MICA tanto.
Si dice NON tanto.
Al sud!
Noi, qui in "Padania", diciamo MICA e GABINA.
Anzi penso che al primo consiglio dei ministri ...
con un piccolo decreto legge con un "colpo di maggioranza"
anzi, con un voto di fiducia , come siamo stati abituati
a vedere negli ultimi due anni, li renderemo, ope legis,
obbligatori ANCHE in Calabria.
S.S.S. Felix
"Mica tanto" si dice anche a Roma
ADPUF
2008-04-14 20:30:16 UTC
Post by Sapiens Sapiens
Post by Lilith
Post by Sapiens Sapiens
Se mi si passa l'espressione fantozziana per me
Degg'io ... , è una .......... pazzesca!
Però la musica è bellissima.
Non ne dubito.
Ma le parole MICA tanto.
D'altra parte ascoltavo la Traviata sempre con grandissimo
piacere fino a quando non ne ho letto il libretto a base di
"rose ... pallenti" e così via e capire le parole mi mandava
di traverso la musica..
Col tempo però mi sono abituato a quel linguaggio barocco
fino quasi ad apprezzarlo e a risentire il resto.
Il linguaggio dell'opera dell'Ottocento non è barocco!
--
"I quite agree with you," said the Duchess; "and the moral of
that is -- `Be what you would seem to be' -- or, if you'd like
it put more simply -- `Never imagine yourself not to be
otherwise than what it might appear to others that what you
were or might have been was not otherwise than what you had
been would have appeared to them to be otherwise.'"
-- Lewis Carrol, "Alice in Wonderland"
Sapiens Sapiens
2008-04-14 21:02:32 UTC
Post by ADPUF
messaggio
Post by Lilith
Post by Sapiens Sapiens
Se mi si passa l'espressione fantozziana per me
Degg'io ... , è una .......... pazzesca!
Però la musica è bellissima.
Non ne dubito.
Ma le parole MICA tanto.
D'altra parte ascoltavo la Traviata sempre con
grandissimo
piacere fino a quando non ne ho letto il libretto a base
di
"rose ... pallenti" e così via e capire le parole mi
mandava
di traverso la musica..
Col tempo però mi sono abituato a quel linguaggio barocco
fino quasi ad apprezzarlo e a risentire il resto.
Il linguaggio dell'opera dell'Ottocento non è barocco!
Non so quello dell' "opera dell'ottocento", ma quello della
Traviata,
secondo il significato che comunemente si dà al termine,
certamente
sì. So bene che il barocco ,che io non amo (eufem.) è molto
precedente,
ma molti suoi vezzi , per me deleteri, sono rimasti a lungo
nel linguaggio e
nel parlar forbito.
Mi hai persino costretto a una googlata e a sorbirmi il
primo pistolotto trovato
che, per vendetta, ti incollo appresso. Poi ho ceduto di
schianto, ma il testo
non sconfessa del tutto il mio modo deteriore di intendere
la parola barocco
anche riferito a opere letterarie e modo di esprimersi.

S.S.S.

http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761592399/Letteratura_barocca.html
ADPUF
2008-04-14 20:33:54 UTC
Post by Lilith
Degg'io amarvi
occhi belli,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì,
no o sì,
no o sì,
no, no, no,
ch'al lume
farfalla incenerì.
Sarei folle
a bramarvi
o luci belle
che non lice
a un mortal
goder le stelle.
Degg'io amarvi
occhi cari,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò,
sì o no,
sì o no,
sì, sì, sì,
se dolce pallore
in voi vedrò.
Abbagliare,
e avvampare
assai men suole
quando si mostra
pallidetto il sole.
Benedetto Ferrari (1603-1681)
ELEZIONI

Musa mia dolce, che le alterigie
De' carmi arcigni non hai sul viso,
Tu che rallegri l'ore mie grigie
Di stravaganti scoppi di riso
E volentieri mostri la pelle
Dai larghi strappi de le gonnelle,

Musa mia dolce, vieni, discendi
A la solinga mia cameretta;
Avide ai baci le labbra tendi,
Libera i lacci de la fascetta,
Sciogli la chioma bruna e ricciuta
E chiudi l'uscio. L'ora è venuta,

L'ora in cui l'odio fermenta e invade,
Lurida peste, le menti e i cuori;
In cui la gente giù per le strade
Rutta bestemmie, rece rancori
E, masticando laide querele,
Inghiotte o sputa veleno e fiele.

Ognuno in queste turpi giornate
Morde o calunnia, froda o minaccia.
Lo sterco e il fango colto a manate
All'avversario si scaglia in faccia.
Riddano in piazza, lerci e impudichi,
Spie, deplorati, ruffiani e plichi:

E i giornalisti, tinta di loia
La meretrice penna d'acciaio,
Pur che sia piena la mangiatoia
Vendon la feccia del calamaio
Per imbrattarne l'onore altrui,
Quasi superbo che paghi Lui.

Indi, nell'ora concessa al voto,
Cupi, nervosi, van gli elettori,
Parlando basso col viso immoto,--
Guatando come cospiratori
E in ogni canto dice un cartello:
_Votate questo!.... Votate quello!...._

Entro la sala buia e fetente,
Sozza la gromma vernicia i muri
E intorno a un desco men che decente
Seduti in cerchio cinque figuri
Veglian con l'occhio cogitabondo
L'urna di vetro dal doppio fondo.

S'apre la chiama. Nel pigia pigia
Vota ciascuna pecora sciocca.
Ardono alcuni di cupidigia,
Ad altri l'ira torce la bocca,
Ma quasi tutti, dopo votato,
Palpano il prezzo del lor mercato;

E tutti, uscendo, da un reo contagio
Attossicato sentono il cuore.
Chi entrò dabbene n'uscì malvagio,
Chi entrò ribaldo n'uscì peggiore.
Chi vinse, il turpe bottino aspetta,
Chi perse, spera nella vendetta.

Ecco i comizi! Di quando in quando,
Se non accade qualche sinistro,
Dall'urna falsa sbuca onorando
Un frodolento caro al ministro,
O un imbecille pien di commende;
E l'un si compra, l'altro si vende.

Or perchè *debbo* far da mezzano
All'ingordigia di Calandrino?
Perchè mi *debbo* lordar la mano
Scrivendo il nome d'uno strozzino?
Perchè gettarmi nella battaglia
Sotto gli sputi della canaglia?

Musa mia dolce, sulla tua faccia
Ride un giocondo color di rosa.
Passerò lieto fra le tue braccia
Il giorno laido, l'ora schifosa.
Sciogli la chioma bruna e ricciuta
E chiudi l'uscio. L'ora è venuta.

(Argia Sbolenfi)
--
"Diminuire le notizie sul cattivo tempo."
-- Min. Cul. Pop., 1 giugno 1939
FatherMcKenzie
2008-04-13 17:53:54 UTC
Post by Epimeteo
Dèggio o deggìo? [:-o
dèggio io, e in versi degg'io
--
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare
in un semicerchio.
(Gigi Proietti)
Lunobi
2008-04-24 01:36:51 UTC
Post by FatherMcKenzie
Post by Lem Novantotto
Entrambi giusti, entrambi vanno benissimo.
ambetre': per i melofili c'è deggo o deggio
--
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare
in un semicerchio.
(Gigi Proietti)
No "deggio" è fuori dall'uso
FatherMcKenzie
2008-04-24 05:37:01 UTC
Post by Lunobi
No "deggio" è fuori dall'uso
Deggio farti osservar che ne' teatri
cantasi ognor, e ne' gorgheggi alacri
di burrose sopran risuona ancor.

In fondo, è un uso anche quello.
--
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria
naturale del costume demagogico.
(P. Gobetti)