Discussione:
Linneo
(troppo vecchio per rispondere)
Wolfgang
2017-03-08 23:55:04 UTC
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Al nome scientifico di una pianta viene spesso aggiunta una lettera
maiuscola seguita da un punto in funzione di abbreviazione del nome
dello scienziato che gliel'ha dato, tipicamente L. per Linnaeus.

Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»

Ma cosa significa precisamente questa «L.»?

Visto che «Linnaeus» al nominativo sarebbe una sgrammaticatura, si
tratta forse del genitivo «Linnaei»?

O significa forse «secundum Linnaeum«? Ma se fosse così, perché non
appare mai un'abbreviazione di «secundum»?

Ciao,
Wolfgang
Dragonòt
2017-03-09 06:24:29 UTC
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Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è «Artemisia
absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
Vedi:
International Association for Plant Taxonomy - International Code of
Botanical Nomenclature
http://www.bgbm.org/iapt/nomenclature/code/SaintLouis/0000St.Luistitle.htm

Bepe
Wolfgang
2017-03-09 07:42:29 UTC
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Post by Dragonòt
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
International Association for Plant Taxonomy - International Code of
Botanical Nomenclature
http://www.bgbm.org/iapt/nomenclature/code/SaintLouis/0000St.Luistitle.htm
Di sicuro sai indicarmi l'articolo che tratta della forma
grammaticale latina del nome dell'autore.

Grazie in anticipo,
Wolfgang
Dragonòt
2017-03-09 19:41:02 UTC
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Post by Dragonòt
Post by Wolfgang
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
http://www.bgbm.org/iapt/nomenclature/code/SaintLouis/0000St.Luistitle.htm
Di sicuro sai indicarmi l'articolo che tratta della forma grammaticale
latina del nome dell'autore.
La "forma grammaticale latina" non c'entra una cippa.
Vedi l'art. 7.
Si tratta semplicemente del nome dell'Autore, seguito dalla data di
pubblicazione.
L'Autore può essere abbreviato, come "L.", o come "Bong." per Bongard, o può
essere per esteso come "C. Agardh (1822)".
Bepe
Mad Prof
2017-03-11 14:37:00 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Dragonòt
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
International Association for Plant Taxonomy - International Code of
Botanical Nomenclature
http://www.bgbm.org/iapt/nomenclature/code/SaintLouis/0000St.Luistitle.htm
Di sicuro sai indicarmi l'articolo che tratta della forma
grammaticale latina del nome dell'autore.
<http://www.iapt-taxon.org/nomen/main.php?page=art46>

«46A.2. When a name in an author citation is abbreviated, the abbreviation
should be long enough to be distinctive, and should normally end with a
consonant that, in the full name, precedes a vowel. The first letters
should be given without any omission, but one of the last characteristic
consonants of the name may be added when this is customary.

46A.Ex.2. L. for Linnaeus; Fr. for Fries; Juss. for Jussieu; Rich. for
Richard; Bertol. for Bertoloni, to be distinct from Bertero; Michx. for
Michaux, to be distinct from Micheli.»
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Mad Prof
2017-03-09 09:12:19 UTC
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Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
La L. sta per Linnaeus. Non credo vada considerato come parte integrante
del nome, ma più come una nota per specificare l'autore. Più o meno come
se fosse

Artemisia absinthium (Carl von Linné)
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Klaram
2017-03-09 12:32:04 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
La L. sta per Linnaeus. Non credo vada considerato come parte integrante
del nome, ma più come una nota per specificare l'autore. Più o meno come
se fosse
Artemisia absinthium (Carl von Linné)
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.

Così come per Raphanus niger var. sativus, leggo Raphanus niger
varìetas sativus. (ravanello)

Però ci sono nomi di scopritori moderni stranieri, e non so se si usi
sempre il genitivo come si dovrebbe. Andrò a controllare.

k
Wolfgang
2017-03-09 13:03:59 UTC
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Post by Klaram
[...]
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
La forma latina è «Linnaei», non «Linnei», ma la pronuncia è sempre
«Linnèi».

Interessante d'altronde che dopo la sua nobilitazione il Linneo si
sia chiamato «von Linné» con la «e» chiusa alla francese.

Possibile che la «e» chiusa suoni più nobile di quella aperta?
Magari agli orecchi svedesi, chissà.

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2017-03-09 13:14:51 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
La forma latina è «Linnaei», non «Linnei», ma la pronuncia è
sempre «Linnèi».
Interessante d'altronde che dopo la sua nobilitazione il
Linneo si sia chiamato «von Linné» con la «e» chiusa alla
francese.
Possibile che la «e» chiusa suoni più nobile di quella
aperta? Magari agli orecchi svedesi, chissà.
Più probabile che Linneo conoscesse il francese al punto di
sapere che la e finale nei cognomi francesi, se non è muta,
di solito è chiusa: Juppé, Copé, Monet, Manet ...
Wolfgang
2017-03-09 13:39:02 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
La forma latina è «Linnaei», non «Linnei», ma la
pronuncia è sempre «Linnèi».
Interessante d'altronde che dopo la sua nobilitazione
il Linneo si sia chiamato «von Linné» con la «e» chiusa
alla francese.
Possibile che la «e» chiusa suoni più nobile di quella
aperta? Magari agli orecchi svedesi, chissà.
Più probabile che Linneo conoscesse il francese al punto di
sapere che la e finale nei cognomi francesi, se non è muta,
di solito è chiusa: Juppé, Copé, Monet, Manet ...
Ma esistono anche cognomi in -ès, cioè con la «e» finale aperta, ad
esempio Jean Jaurès. Trovo curioso che il Linneo, il cui nome
originale svedese (latineggiante) era stato Linnæus, non abbia
mantenuta la «e» aperta rappresentata dalla lettera <æ>, legatura di
<ae>. Altrettanto curioso trovo il titolo nobilitante tedesco «von»
che dopo la nobilitazione ha abbellito il suo nuovo cognome Linné.

Temo che non lo sapremo mai.,,

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2017-03-09 13:48:27 UTC
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Giovedì 9 marzo 2017 14:14:51 UTC+1 Una voce dalla Germania
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
La forma latina è «Linnaei», non «Linnei», ma la
pronuncia è sempre «Linnèi».
Interessante d'altronde che dopo la sua nobilitazione
il Linneo si sia chiamato «von Linné» con la «e» chiusa
alla francese.
Possibile che la «e» chiusa suoni più nobile di quella
aperta? Magari agli orecchi svedesi, chissà.
Più probabile che Linneo conoscesse il francese al punto di
sapere che la e finale nei cognomi francesi, se non è muta,
di solito è chiusa: Juppé, Copé, Monet, Manet ...
Ma esistono anche cognomi in -ès, cioè con la «e» finale
aperta, ad esempio Jean Jaurès.
... in cui però la s viene pronunciata e quindi la e non è
più finale.
Trovo curioso che il Linneo,
il cui nome originale svedese (latineggiante) era stato
Linnæus, non abbia mantenuta la «e» aperta rappresentata
dalla lettera <æ>, legatura di <ae>.
Forse Linnès non gli piaceva.
Altrettanto curioso
trovo il titolo nobilitante tedesco «von» che dopo la
nobilitazione ha abbellito il suo nuovo cognome Linné.
So che ai suoi tempi la lingua colta era il francese, ma non
so bene in quale misura la cultura svedese ai tempi di
Linneo era influenzata da quella tedesca. So solo che un
sacco di parole svedesi vengono dal tedesco dell'Hansa.
Temo che non lo sapremo mai.,,
Cercati una biografia di Linneo. Forse lì spiegano il mistero.
Wolfgang
2017-03-09 18:48:01 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
[...]
Interessante d'altronde che dopo la sua nobilitazione
il Linneo si sia chiamato «von Linné» con la «e» chiusa
alla francese.
Possibile che la «e» chiusa suoni più nobile di quella
aperta? Magari agli orecchi svedesi, chissà.
Più probabile che Linneo conoscesse il francese al punto di
sapere che la e finale nei cognomi francesi, se non è muta,
di solito è chiusa: Juppé, Copé, Monet, Manet ...
Ma esistono anche cognomi in -ès, cioè con la «e» finale
aperta, ad esempio Jean Jaurès.
... in cui però la s viene pronunciata e quindi la e non è
più finale.
Ho scelto male l'esempio, ma so che, diversamente da quanto tu
asserisci di sopra, i cognomi in -et come Daudet, Monet e Manet
hanno la «e» aperta e la «t» muta. Ho controllato questi tre sul
Wiki inglese per saperne la pronuncia francese.
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Trovo curioso che il Linneo, il cui nome originale svedese
(latineggiante) era stato Linnæus, non abbia mantenuta la
«e» aperta rappresentata dalla lettera <æ>, legatura di <ae>.
Forse Linnès non gli piaceva.
Neanche Linnet, ovviamente.
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Altrettanto curioso trovo il titolo nobilitante tedesco
«von» che dopo la nobilitazione ha abbellito il suo nuovo
cognome Linné.
So che ai suoi tempi la lingua colta era il francese, ma non
so bene in quale misura la cultura svedese ai tempi di
Linneo era influenzata da quella tedesca. So solo che un
sacco di parole svedesi vengono dal tedesco dell'Hansa.
(Ansa non Hansa, scusa!)

Non solo. Su https://de.wikipedia.org/wiki/Schwedische_Sprache si
legge tra l'altro:

Während des Mittelalters unterlag das Schwedische,
genauso wie auch die norwegische Sprache, prägenden
Einflüssen aus dem Mittelniederdeutschen der Hanse.

Come dici tu. Ma ecco quanto segue:

In der Neuzeit kamen Einflüsse des Hochdeutschen hinzu,
teils durch den Handel mit den Ländern des deutschen
Sprachraums und des Baltikums, teils durch den
Dreißigjährigen Krieg und die daraus zurückkehrenden
Soldaten, was besonders durch die vielen Lehnwörter im
Militärjargon sichtbar wird. Doch auch die Dominanz der
deutschen Sprache in manchen Wissenschaften prägte den
schwedischen Wortschatz.

Troppo pigro per tradurre questo testo in italiano, sono sicuro che
tu lo capisci. Gli altri partecipanti mi perdonino la pigrizia.
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Temo che non lo sapremo mai.,,
Cercati una biografia di Linneo. Forse lì spiegano il mistero.
Mi mancherebbe! Non ho intenzione di farmi specialista di Linneo.

Ciao,
Wolfgang
ADPUF
2017-03-09 22:42:11 UTC
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Giovedì 9 marzo 2017 14:48:27 UTC+1 Una voce dalla Germania
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Trovo curioso che il Linneo, il cui nome originale svedese
(latineggiante) era stato Linnæus, non abbia mantenuta la
«e» aperta rappresentata dalla lettera <æ>, legatura di
<ae>.
Forse Linnès non gli piaceva.
Neanche Linnet, ovviamente.
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Altrettanto curioso trovo il titolo nobilitante tedesco
«von» che dopo la nobilitazione ha abbellito il suo nuovo
cognome Linné.
So che ai suoi tempi la lingua colta era il francese, ma non
so bene in quale misura la cultura svedese ai tempi di
Linneo era influenzata da quella tedesca. So solo che un
sacco di parole svedesi vengono dal tedesco dell'Hansa.
(Ansa non Hansa, scusa!)
Oggi se chiedi a 100 passanti che cosa è l'Ansa, al massimo ti
rispondono "un'agenzia di notizie".
Non solo. Su
https://de.wikipedia.org/wiki/Schwedische_Sprache si legge
Während des Mittelalters unterlag das Schwedische,
genauso wie auch die norwegische Sprache, prägenden
Einflüssen aus dem Mittelniederdeutschen der Hanse.
In der Neuzeit kamen Einflüsse des Hochdeutschen hinzu,
teils durch den Handel mit den Ländern des deutschen
Sprachraums und des Baltikums, teils durch den
Dreißigjährigen Krieg und die daraus zurückkehrenden
Soldaten, was besonders durch die vielen Lehnwörter im
Militärjargon sichtbar wird. Doch auch die Dominanz der
deutschen Sprache in manchen Wissenschaften prägte den
schwedischen Wortschatz.
Troppo pigro per tradurre questo testo in italiano, sono
sicuro che tu lo capisci. Gli altri partecipanti mi perdonino
la pigrizia.
Penso di aver capito il senso.
Nel medioevo c'erano influssi del mediobasso tedesco.
Dopo la grande guerra del Seicento c'è un influsso dell'alto
tedesco, specie in certi àmbiti.
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Temo che non lo sapremo mai...
Cercati una biografia di Linneo. Forse lì spiegano il
mistero.
Mi mancherebbe! Non ho intenzione di farmi specialista di
Linneo.
Male!

« Nomina si nescis, perit et cognitio rerum. »

« Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle
cose. »

https://it.wikipedia.org/wiki/Linneo

L. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante
descritte da Linneo.

Linnaeus è l'abbreviazione standard utilizzata per le specie
animali descritte da Linneo.


Quest articol chì l'è assee ben faa
https://lmo.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linné



Nelle WP norvegese e svedese c'è un capitolo dedicato al nome.
--
AIOE °¿°
Voce dalla Germania
2017-03-10 08:56:30 UTC
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Raw Message
Post by ADPUF
Quest articol chì l'è assee ben faa
https://lmo.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linné
Ma ti te s'è minga furlan?
Wolfgang, sarei molto curioso di sapere in che misura
capisci quel testo in bresciano.
Già che ci siamo, lo chiedo anche a Fathermckenzie e agli
altri iclisti da Roma in giù.
Wolfgang
2017-03-10 09:52:15 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by ADPUF
Quest articol chì l'è assee ben faa
«Questo articolo che è assai bene fatto.»
Post by Voce dalla Germania
Post by ADPUF
https://lmo.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linné
Ma ti te s'è minga furlan?
«Ma [ciò] è mica friulano?» (non capisco «ti te»)
Post by Voce dalla Germania
Wolfgang, sarei molto curioso di sapere in che misura
capisci quel testo in bresciano.
Lo capisco quasi perfettamente, ma ciò - almeno in parte - grazie ad
aver già letto tante cose sul Linneo. Del resto sono molto
tollerante e sempre disposto ad accettare qualche lacuna purché il
contesto mi conceda una comprensione intuitiva.

Dovresti presentarmi un testo che tratti di un argomento di cui non
m'intendo per sottopormi ad una prova più valida.

Ciao,
Wolfgang
Mad Prof
2017-03-10 10:32:21 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Ma ti te s'è minga furlan?
«Ma [ciò] è mica friulano?» (non capisco «ti te»)
Ti te s'è = Tu sei
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
ADPUF
2017-03-10 21:27:49 UTC
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Raw Message
Post by Mad Prof
Venerdì 10 marzo 2017 09:56:30 UTC+1 Una voce dalla Germania
Post by Voce dalla Germania
Ma ti te s'è minga furlan?
«Ma [ciò] è mica friulano?» (non capisco «ti te»)
Ti te s'è = Tu sei
Non capisco l'apostrofo...
--
AIOE °¿°
Giovanni Drogo
2017-03-13 13:09:28 UTC
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Raw Message
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by ADPUF
Quest articol chì l'è assee ben faa
«Questo articolo che è assai bene fatto.»
Non so in bresciano, ma in milanese "assee" vuol dire "abbastanza" non
"assai" (che proprio un lombardo non userebbe, nemmeno parlando
italiano, direbbe "molto" o "tanto").
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Ma ti te s'è minga furlan?
«Ma [ciò] è mica friulano?» (non capisco «ti te»)
"ti te see" = "tu sei" ma con il doppio pronome che e' corrente in
milanese almeno per la seconda e terza singolare (p.es. "tu mangi" "ti
te manget"; "lü el mangia" "egli mangia"; "le la mangia" "lei mangia")
... per la prima singolare e terza plurale direi che e' caduto dall'uso,
e per le altre non credo sia mai stato in uso ... ma dovrei controllare
sul Nicoli)
Klaram
2017-03-13 13:34:58 UTC
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Raw Message
Post by Giovanni Drogo
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by ADPUF
Quest articol chì l'è assee ben faa
«Questo articolo che è assai bene fatto.»
Non so in bresciano, ma in milanese "assee" vuol dire "abbastanza" non
"assai" (che proprio un lombardo non userebbe, nemmeno parlando italiano,
direbbe "molto" o "tanto").
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Ma ti te s'è minga furlan?
«Ma [ciò] è mica friulano?» (non capisco «ti te»)
"ti te see" = "tu sei" ma con il doppio pronome che e' corrente in milanese
almeno per la seconda e terza singolare (p.es. "tu mangi" "ti te manget"; "lü
el mangia" "egli mangia"; "le la mangia" "lei mangia") ... per la prima
singolare e terza plurale direi che e' caduto dall'uso, e per le altre non
credo sia mai stato in uso ... ma dovrei controllare sul Nicoli)
Anticamente c'erano tutti, poi alcuni si sono persi.

Prima sing.: mi a parli; prima pl. nunch a parlon; vialter a parlii;
lor i parlen.

Non sono sicurissima sulla seconda pl., se era "a" o "i". Noi abbiamo
"i".


k

k

ADPUF
2017-03-10 21:31:52 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by ADPUF
Quest articol chì l'è assee ben faa
https://lmo.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linné
Ma ti te s'è minga furlan?
Sigûr!

Ahah, ho copincollato la scritta nella pagina di WP, che aveva
la stellina (chi sa perché...)
Post by Voce dalla Germania
Wolfgang, sarei molto curioso di sapere in che misura
capisci quel testo in bresciano.
Già che ci siamo, lo chiedo anche a Fathermckenzie e agli
altri iclisti da Roma in giù.
Da Firenze in giù...
--
AIOE °¿°
peter schlemihl
2017-03-10 21:59:56 UTC
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Post by ADPUF
https://it.wikipedia.org/wiki/Linneo
L. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante
descritte da Linneo.
Linnaeus è l'abbreviazione standard utilizzata per le specie
animali descritte da Linneo.
È possibile che la storia sia' più complessa? Non ci scommetterei una grossa somma, ma probabilmente fino a quando nelle università scientifiche il latino è stato moneta corrente i nomi sono stati correttamente declinati (si vedano i passi sotto indicati). Oggi mi sembra ragionevole non richiedere a un botanico coreano la conoscenza del latino e quindi le convenzioni internazionali si saranno adeguate utilizzando una forma fissa sempre identica. In questo caso il nominativo è certo una scelta più sensata del genitivo. Non mi sembra un ostacolo che anche in passato siano stati utilizzati nomi non declinati. Fin dal medioevo si è talvolta rinunciato a declinare nomi non facilmente assimilabili: Guilielmus de OCKHAM (o Occam, Okkam), Gualterus de CHATTON (o Cattonus).

CAREX LINNAEI

Un esempio del 1779

https://books.google.it/books?id=HvpaAAAAcAAJ&dq=carex%20linnaei&hl=it&pg=PA276#v=onepage&q=carex%20linnaei&f=false

1854

https://books.google.it/books?id=4SFpAAAAcAAJ&dq=botanica%20sistematica%20linnaei&hl=it&pg=PA271#v=onepage&q=botanica%20sistematica%20linnaei&f=false

Ma anche nel 1952:

https://books.google.it/books?id=GKdKAAAAYAAJ&q=botanica+sistematica+linnaei&dq=botanica+sistematica+linnaei&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiH6b2c4szSAhWlbZoKHWBbBek4FBDoAQg3MAY
Dragonòt
2017-03-10 22:09:36 UTC
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Raw Message
Post by peter schlemihl
CAREX LINNAEI
La codifica corretta è "Carex linnaei Degl.".
Il genere deve essere maiuscolo, la specie minuscola, segue il nome
dell'Autore.
Tutto qui, secondo il Codice di Nomenclatura Internazionale.
Bepe
Wolfgang
2017-03-10 22:33:26 UTC
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Post by Dragonòt
Post by peter schlemihl
CAREX LINNAEI
La codifica corretta è "Carex linnaei Degl.".
Il genere deve essere maiuscolo, la specie minuscola,
segue il nome dell'Autore.
Tutto qui, secondo il Codice di Nomenclatura Internazionale.
Su https://it.wikipedia.org/wiki/Carex si trovano elencate 117
specie del genere Carex, ma nessuna Carex linnaei.

Ciao,
Wolfgang
Dragonòt
2017-03-11 07:20:52 UTC
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Raw Message
Post by Dragonòt
Post by peter schlemihl
CAREX LINNAEI
La codifica corretta è "Carex linnaei Degl.".
Su https://it.wikipedia.org/wiki/Carex si trovano elencate 117 specie del
genere Carex, ma nessuna Carex linnaei.
https://war.wikipedia.org/wiki/Carex_dioica
"Carex linnaei Degl." è uno dei sinonimi che sono stati creati nel tempo dai
vari Autori.
Il Codice di Nomenclatura Botanico stabilisce quali sono le regole per la
"priorità" del nome, in primis la data di pubblicazione, ma anche che la
pubblicazione abbia rispettato varie regole (ad esempio per i Fungi la
descrizione originale - diagnosi - deve essere in latino), etc.
In questo momento, per la specie in questione, sembra che il nome
prioritario sia Carex dioica.
Bepe
Mad Prof
2017-03-11 11:26:43 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Wolfgang
Su https://it.wikipedia.org/wiki/Carex si trovano elencate 117
specie del genere Carex, ma nessuna Carex linnaei.
https://tinyurl.com/hblcpeb

Se clicchi su Degl. ti porta alla scheda dell'autore.

https://tinyurl.com/j99kylx

Usando il motore di ricerca del sito ti puoi sbizzarrire a trovare tutte le
piante e gli autori che vuoi.
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Mad Prof
2017-03-10 23:25:49 UTC
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Raw Message
Post by peter schlemihl
Post by ADPUF
https://it.wikipedia.org/wiki/Linneo
L. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante
descritte da Linneo.
Linnaeus è l'abbreviazione standard utilizzata per le specie
animali descritte da Linneo.
È possibile che la storia sia' più complessa? Non ci scommetterei una
grossa somma, ma probabilmente fino a quando nelle università
scientifiche il latino è stato moneta corrente i nomi sono stati
correttamente declinati (si vedano i passi sotto indicati). Oggi mi
sembra ragionevole non richiedere a un botanico coreano la conoscenza
del latino e quindi le convenzioni internazionali si saranno adeguate
utilizzando una forma fissa sempre identica. In questo caso il
nominativo è certo una scelta più sensata del genitivo. Non mi sembra un
ostacolo che anche in passato siano stati utilizzati nomi non declinati.
Fin dal medioevo si è talvolta rinunciato a declinare nomi non
facilmente assimilabili: Guilielmus de OCKHAM (o Occam, Okkam),
Gualterus de CHATTON (o Cattonus).
CAREX LINNAEI
Carex linnaei è il nome di una specie. Lo scienziato che l'ha
scoperta/battezzata è quello che eventualmente viene indicato subito
dopo, ***non in corsivo***.
Post by peter schlemihl
Un esempio del 1779
https://books.google.it/books?id=HvpaAAAAcAAJ&dq=carex%20linnaei&hl=it&p
g=PA276#v=onepage&q=carex%20linnaei&f=false
Qui è indicato solo il nome della specie. Il nome dell'autore nemmeno
compare.
Post by peter schlemihl
1854
https://books.google.it/books?id=4SFpAAAAcAAJ&dq=botanica%20sistematica%
20linnaei&hl=it&pg=PA271#v=onepage&q=botanica%20sistematica%20linnaei&f=
false
Qui il nome dell'autore invece è indicato: Lois., che sarebbe
l'abbreviazione di Loiseleur-Deslongchamps.

<https://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Louis-Auguste_Loiseleur-Deslongchamps>

Se scorri le pagine del libro, vedrai che i nomi delle specie definite
da Linneo sono seguiti da "Linn.".
Post by peter schlemihl
https://books.google.it/books?id=GKdKAAAAYAAJ&q=botanica+sistematica+lin
naei&dq=botanica+sistematica+linnaei&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiH6b2c4szSAhW
lbZoKHWBbBek4FBDoAQg3MAY
Di nuovo. Holoschoenus romanum linnaei è il nome di una varietà
appartenente alla specie Holoschoenus romanum. Anche in questo caso il
nome dell'autore non compare proprio.
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Mad Prof
2017-03-11 15:23:50 UTC
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Raw Message
Post by Mad Prof
Post by peter schlemihl
https://books.google.it/books?id=GKdKAAAAYAAJ&q=botanica+sistematica+lin
naei&dq=botanica+sistematica+linnaei&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiH6b2c4szSAhW
lbZoKHWBbBek4FBDoAQg3MAY
Di nuovo. Holoschoenus romanum linnaei è il nome di una varietà
appartenente alla specie Holoschoenus romanum. Anche in questo caso il
nome dell'autore non compare proprio.
Compare però l'abbreviazione A. et Gr., che dovrebbe stare per Ascherson e
Graebner, gli autori di "Synopsis der mitteleuropaïschen flora".
Tra l'altro il nome corretto è H. romanus, non H. romanum…
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
l***@despammed.com
2017-03-11 12:08:30 UTC
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Post by Voce dalla Germania
So che ai suoi tempi la lingua colta era il francese, ma non
so bene in quale misura la cultura svedese ai tempi di
Linneo era influenzata da quella tedesca. So solo che un
sacco di parole svedesi vengono dal tedesco dell'Hansa.
In svedese si trovano anche molte parole importate dal francese: fåtölj, byrå, salong, balkong, kalsong, kastrull, portfolj, kostym, parfym, glass, migrän, paraply, applåd, apropå, annons, redaktör, journalist, roman, affisch, armé, kö, revy, regi, idé.
Secondo il grafico visibile qui (http://www.sprakbruk.fi/index.php?mid=2&pid=13&aid=4226) il 6% delle parole svedesi sono importate dal francese.
A quanto pare (v. per esempio https://svenskaspraket.si.se/for-studerande/artiklar-om-sverige/artikar-om-sprak/kort-svensk-sprakhistoria/) nel XVIII secolo in Svezia il francese era la lingua di corte, della diplomazia e dell'istruzione superiore. Nelle pagine di un libro divulgativo sulla storia della lingua svedese riprodotte qui (http://fc.guc.se/~***@guc.se/FOV1-0001EFE0/Äldre%20och%20Yngre%20Nysvenska.pdf?Plugin=Loft) si può leggere - in un riquadro della pagina 299 - un brano di un autore dell'epoca che in quattro righe usa dieci parole d'importazione francese.
Poi dalla Francia hanno importato anche il re.

Forse a quel periodo risale anche la grafia accentata di diversi cognomi svedesi terminanti in -én. Alcuni esempi nelle pagine raccolte qui: https://sv.wikipedia.org/wiki/Kategori:Svenska_efternamn
Della "francesizzazione" dei cognomi svedesi nel XVIII secolo si parla qui (https://www.flashback.org/t1349771).

Chiedo scusa se non traduco le fonti, che sono tutte in svedese, ma tanto siete quasi tutti poliglotti e per gli altri ci sono i traduttori automatici ;-)
Klaram
2017-03-09 17:49:19 UTC
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Post by Klaram
[...]
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
La forma latina è «Linnaei», non «Linnei», ma la pronuncia è sempre «Linnèi».
Orrore! Dopo tanti anni di studio l'ho scritto come si pronuncia.
:(((

k
Mad Prof
2017-03-09 18:47:10 UTC
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Post by Klaram
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
La L. sta per Linnaeus. Non credo vada considerato come parte integrante
del nome, ma più come una nota per specificare l'autore. Più o meno come
se fosse
Artemisia absinthium (Carl von Linné)
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
Così sembra il nome di una sottospecie, anche se andrebbe scritto linnaei
con la minuscola.
Il nome dell'autore serve solo di riferimento. Non fa parte del nome del
taxon.

http://www.treccani.it/enciclopedia/nomenclatura_%28Enciclopedia-Italiana%29/

«Spesso è accaduto che autori diversi abbiano designato con differenti nomi
lo stesso animale, o abbiano descritto specie differenti sotto lo stesso
nome. A evitare, per quanto è possibile, la confusione derivante da queste
inesattezze o per avere un riferimento sicuro a una descrizione determinata
è stato stabilito che il nome specifico sia seguito dal nome, intero o
abbreviato, dell'autore che primo lo usò.

Si scriverà dunque: Rana esculenta L., in cui L. significa Linneo; Microtus
nivalis Mill., in cui Mill. è l'abbreviazione di Miller.»
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Klaram
2017-03-09 19:55:51 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Klaram
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
La L. sta per Linnaeus. Non credo vada considerato come parte integrante
del nome, ma più come una nota per specificare l'autore. Più o meno come
se fosse
Artemisia absinthium (Carl von Linné)
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
Così sembra il nome di una sottospecie, anche se andrebbe scritto linnaei
con la minuscola.
Infatti non è una sottospecie, ma è l'abbreviazione del nome
*latinizzato* dello scopritore/descrittore. Maiuscolo perché è un nome
proprio.
Post by Mad Prof
http://www.treccani.it/enciclopedia/nomenclatura_%28Enciclopedia-Italiana%29/
«Spesso è accaduto che autori diversi abbiano designato con differenti nomi
lo stesso animale, o abbiano descritto specie differenti sotto lo stesso
nome. A evitare, per quanto è possibile, la confusione derivante da queste
inesattezze o per avere un riferimento sicuro a una descrizione determinata
è stato stabilito che il nome specifico sia seguito dal nome, intero o
abbreviato, dell'autore che primo lo usò.
Si scriverà dunque: Rana esculenta L., in cui L. significa Linneo; Microtus
nivalis Mill., in cui Mill. è l'abbreviazione di Miller.»
Mah, sarà che sono nomi molto antichi, sarà che una volta venivano
latinizzati (potrei citare molti altri casi del genere), sarà un
pallino dei docenti dell'Università di Torino, ma io ho sempre sentito
leggere quella L. come Linnaei.

Ovviamente, e avevo detto che avrei controllato, con nomi non
latinizzati, specialmente stranieri, non ha molto senso fare il
genitivo latino.

k
P.S. Vedo che la Treccani nell'esempio Rana esculenta L. dice che L.
sta per Linneo, altri siti dicono che L. sta per Linneus. Mi sembra che
ci sia anche un po' di confusione.
Mad Prof
2017-03-09 20:37:13 UTC
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Post by Klaram
Post by Mad Prof
Post by Klaram
Io ho sempre detto Artemisia absinthium Linnei.
Così sembra il nome di una sottospecie, anche se andrebbe scritto linnaei
con la minuscola.
Infatti non è una sottospecie, ma è l'abbreviazione del nome
*latinizzato* dello scopritore/descrittore. Maiuscolo perché è un nome
proprio.
Appunto. Per quello non va al genitivo. Anzi, non è nemmeno obbligatorio
che sia latinizzato.

<http://www.funsci.com/fun3_it/sini/sn/nomenclatura.pdf>

«Dopo quello della specie, segue il nome del primo autore che ha
descritto la specie, per lo più abbreviato; es.: Rana esculenta L.
(oppure Linnaeus oppure Linné oppure Linn.), Rana temporaria L.,
Abutilon Avicennae Gaertn. ( = Gaertner), Viola arenaria DC. ( = De
Candolle). Per completezza, sarebbe bene indicare, dopo il nome
dell'autore, anche l'anno in cui è stata pubblicata la prima descrizione
accettata della specie in questione. Nome dell'autore ed anno in
carattere diritto.»
Post by Klaram
Post by Mad Prof
http://www.treccani.it/enciclopedia/nomenclatura_%28Enciclopedia-Italian
a%29/
«Spesso è accaduto che autori diversi abbiano designato con differenti nomi
lo stesso animale, o abbiano descritto specie differenti sotto lo stesso
nome. A evitare, per quanto è possibile, la confusione derivante da queste
inesattezze o per avere un riferimento sicuro a una descrizione determinata
è stato stabilito che il nome specifico sia seguito dal nome, intero o
abbreviato, dell'autore che primo lo usò.
Si scriverà dunque: Rana esculenta L., in cui L. significa Linneo; Microtus
nivalis Mill., in cui Mill. è l'abbreviazione di Miller.»
Mah, sarà che sono nomi molto antichi, sarà che una volta venivano
latinizzati (potrei citare molti altri casi del genere), sarà un
pallino dei docenti dell'Università di Torino, ma io ho sempre sentito
leggere quella L. come Linnaei.
Ovviamente, e avevo detto che avrei controllato, con nomi non
latinizzati, specialmente stranieri, non ha molto senso fare il
genitivo latino.
k
P.S. Vedo che la Treccani nell'esempio Rana esculenta L. dice che L.
sta per Linneo, altri siti dicono che L. sta per Linneus. Mi sembra che
ci sia anche un po' di confusione.
Nessuna confusione. Visto che la Treccani scrive in italiano, il nome
dell'autore, che non fa parte del nome della specie, lo scrive in
italiano. In un trattato di qualche secolo fa scritto in latino L.
starebbe per Linnaeus.
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Mad Prof
2017-03-09 20:40:44 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Klaram
P.S. Vedo che la Treccani nell'esempio Rana esculenta L. dice che L.
sta per Linneo, altri siti dicono che L. sta per Linneus. Mi sembra che
ci sia anche un po' di confusione.
Nessuna confusione. Visto che la Treccani scrive in italiano, il nome
dell'autore, che non fa parte del nome della specie, lo scrive in
italiano. In un trattato di qualche secolo fa scritto in latino L.
starebbe per Linnaeus.
Così come in un moderno articolo scritto in inglese…
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Giacobino da Tradate
2017-03-09 14:02:16 UTC
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Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
Quando lo scrivono per esteso di solito lo declinano al genitivo

in qs. caso Linnaei
--
Per un giacobinismo in salsa padana
Mad Prof
2017-03-09 20:47:57 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
Quando lo scrivono per esteso di solito lo declinano al genitivo
in qs. caso Linnaei
Come scritto in altro post, l'unico caso in cui troverai linnaei
(minuscolo) è quando questo rappresenta l'epiteto specifico, come in
Aegagropila linnaei, o una sottospecie, come in Turdus grayi linnaei.
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Klaram
2017-03-10 16:27:32 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Giacobino da Tradate
Post by Wolfgang
Prendiamo come esempio il nome scientifico dell'assenzio che è
«Artemisia absinthium L.»
Ma cosa significa precisamente questa «L.»?
Quando lo scrivono per esteso di solito lo declinano al genitivo
in qs. caso Linnaei
Come scritto in altro post, l'unico caso in cui troverai linnaei
(minuscolo) è quando questo rappresenta l'epiteto specifico, come in
Aegagropila linnaei, o una sottospecie, come in Turdus grayi linnaei.
Sì, quando la specie o altro prendono il nome dal descrittore.

Quanto al nome del descrittore aggiunto per intero o abbreviato, ho
consultato due trattati di botanica cartacei: il Cappelletti (Padova) e
il Ceruti (Torino), che si rifà al Pokorny. Sono molto d'antan, e non
ho trovato nemmeno una denominazione in cui compaia il descrittore, né
per iniziale nè per esteso né con data.
Incredibile!

k
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