(troppo vecchio per rispondere)
La grandeur linguistica francese traballa
Dragonòt
2013-10-23 12:20:48 UTC
Post by *GB*
I dialetti occitani sono parlati in una zona che va dalle valli cuneesi
alla val d'Aran in Spagna, e comprende tutta la Francia meridionale.
Secondo te, in Francia meridionale parlano abitualmente occitano?
Vengono pubblicate opere letterarie in occitano? Ci sono giornali
o riviste in occitano? Alla tv danno trasmissioni in occitano?
La Francia (come tutti gli stati centralisti) è stata una matrigna per le
sue lingue, compreso l'illustre occitano.
Adesso, essendo il Web libero, c'è almeno la bella wiki occitana:
http://oc.wikipedia.org
Bepe
*GB*
2013-10-23 12:24:16 UTC
Post by pino
In altre parole le affinità favoriscono la confluenza nell' una
o nell' altra.
Certo: quella è l'altra faccia della medaglia. Più è facile imparare
una lingua straniera, più è facile mettersi a parlare in quella.

Bye,

*GB*
*GB*
2013-10-23 12:42:13 UTC
Post by Dragonòt
http://oc.wikipedia.org
Lì leggo:

La forma del punt d'exclamacion ven de l’exclamacion de jòia « io »
en latin, qu’es estada abreujada d'una i al dessús d’una o.

Non ci avevo mai pensato... IO scritto con la I sopra la O, quasi come
l'icona di accensione/spegnimento (dove la I è incastrata nella O).

E il punto interrogativo verrebbe dall'interiezione di stupore PO ?

BENE IO -> BENE !

QVIS PO -> QVIS ?

Bye,

*GB*
*GB*
2013-10-23 12:47:03 UTC
Post by *GB*
La forma del punt d'exclamacion ven de l’exclamacion de jòia « io »
en latin, qu’es estada abreujada d'una i al dessús d’una o.
Noto inoltre che l'occitano sembra proprio una via di mezzo tra francese
e toscano.

Bye,

*GB*
Giovanni Drogo
2013-10-23 15:59:00 UTC
Post by *GB*
Noto inoltre che l'occitano sembra proprio una via di mezzo tra
francese e toscano.
o tra italiano e catalano ?
*GB*
2013-10-23 16:53:10 UTC
Post by Giovanni Drogo
Post by *GB*
Noto inoltre che l'occitano sembra proprio una via di mezzo tra
francese e toscano.
o tra italiano e catalano ?
Ovviamente l'occitano è intermedio tra le lingue con cui è a diretto
contatto: francese a nord, catalano a ovest, italiano (toscano) a est.

Piuttosto, non sarà mica che i dialetti galloromanzi del Norditalia
siano dialetti dell'occitano?

Bye,

*GB*
Klaram
2013-10-23 17:49:01 UTC
Post by *GB*
I dialetti occitani sono parlati in una zona che va dalle valli cuneesi
alla val d'Aran in Spagna, e comprende tutta la Francia meridionale.
Secondo te, in Francia meridionale parlano abitualmente occitano?
Vengono pubblicate opere letterarie in occitano? Ci sono giornali
o riviste in occitano?
Sì, ci sono pubblicazioni, giornali, riviste, cori e complessi anche
nelle valli cuneesi, vuoi che non ci siano nelle regioni occitane?
Post by *GB*
Alla tv danno trasmissioni in occitano?
Questo non lo so, ma trasmissioni radio cè n'è più d'una.

Se intendevi dire che la lingua dell'Ile de France ha preso il
sopravvento sulle lingue del Sud diventando il francese ufficiale, è
vero, ma non significa che queste ultime siano "estinte".

k
Klaram
2013-10-23 17:52:55 UTC
Post by *GB*
Piuttosto, non sarà mica che i dialetti galloromanzi del Norditalia
siano dialetti dell'occitano?
GB, non puoi sparare qualsiasi sciocchezza ti venga in mente con tanta
facilità.

I dialetti galloitalici (ma mi va bene anche chiamarli galloromanzi)
del Nord Italia, sono stati influenzati dalle lingue occitane, e
viceversa, ma non sono "derivati" né dall'occitano né dal francese.

k
Una voce dalla Germania
2013-10-23 17:53:37 UTC
Post by *GB*
Piuttosto, non sarà mica che i dialetti galloromanzi del
Norditalia
siano dialetti dell'occitano?
Possiamo scartare questa ipotesi se, come mi risulta,
l'occitano forma o formava in generale il plurale dei nomi
aggiungendo una s, come il francese, il catalano, lo
spagnolo e il portoghese.
*GB*
2013-10-23 19:20:44 UTC
Post by Klaram
Se intendevi dire che la lingua dell'Ile de France ha preso il
sopravvento sulle lingue del Sud diventando il francese ufficiale,
è vero,
Sì, intendevo esattamente quello.
Post by Klaram
ma non significa che queste ultime siano "estinte".
Ho usato "estinto" in senso non rigoroso, forse avrei dovuto precisare:
"estinto a tutti gli effetti pratici di rilievo".

Come che sia, quelle cose che hai citato sono folklore, bruscolini.

Bye,

*GB*
*GB*
2013-10-23 19:24:39 UTC
I dialetti galloitalici (ma mi va bene anche chiamarli galloromanzi) del
Nord Italia, sono stati influenzati dalle lingue occitane, e viceversa,
ma non sono "derivati" né dall'occitano né dal francese.
Dal francese no di certo, ma "derivati" (nel senso di linguisticamente
assai affini) dall'occitano lo sembrano. Se attribuisci all'occitano
un ruolo "centrale" analogo a quello del toscano, allora i dialetti
galloitalici non sono dialetti toscani, ma dialetti occitani.

Bye,

*GB*
*GB*
2013-10-23 19:28:40 UTC
Possiamo scartare questa ipotesi se, come mi risulta, l'occitano forma
o formava in generale il plurale dei nomi aggiungendo una s, come il
francese, il catalano, lo spagnolo e il portoghese.
Ah ecco, questa tua è un'obiezione più convincente di quella di Klaram.
Però anche il friulano e il sardo formano il plurale in -s.

Bye,

*GB*
Barone Barolo
2013-10-23 20:14:43 UTC
Post by Klaram
Se intendevi dire che la lingua dell'Ile de France ha preso il
sopravvento sulle lingue del Sud diventando il francese ufficiale, è
vero, ma non significa che queste ultime siano "estinte".
Nel resto della Francia meridionale non so, ma a Tolosa, l'occitano lo
parla solo la metropolitana.

Prochaine station: Canal du Midi... Estacion venenta: Canal del Miègjorn

-- bb
Una voce dalla Germania
2013-10-23 20:45:24 UTC
Post by *GB*
Post by Una voce dalla Germania
Possiamo scartare questa ipotesi se, come mi risulta,
l'occitano forma
o formava in generale il plurale dei nomi aggiungendo una
s, come il
francese, il catalano, lo spagnolo e il portoghese.
Ah ecco, questa tua è un'obiezione più convincente di quella
di Klaram.
Però anche il friulano e il sardo formano il plurale in -s.
E infatti è ormai riconosciuto che friulano e sardo (e
ladino e retoromancio) non sono dialetti italiani.
*GB*
2013-10-23 21:00:54 UTC
Post by Mad Prof
C'è chi propone di sostituire il francese con lo spagnolo anche in
ambito diplomatico.
<http://www.economist.com/blogs/johnson/2013/04/languages-diplomacy>
Interessante. Grazie per il link. Il ragionamento svolto sembra sensato,
perlomeno dal punto di vista demografico. Pecca solo per un dettaglio:
la passata importanza del francese non derivava soltanto da ragioni
demografiche e culturali, ma anche da ragioni economiche e militari.
Quanti stati ispanofoni hanno oggi un'economia florida e una discreta
potenza militare (anche senza atomiche)?

Senza contare che pure sotto l'aspetto culturale, lasciano un po'
a desiderare: la Francia conta ben 66 premi Nobel; la Spagna solo 8,
l'Argentina 5, il Messico 3, il Cile e il Guatemala 2, mentre Colombia,
Costa Rica, Perù e Venezuela 1 a testa. Persino l'Italia ne conta 20:
quasi quanti ne hanno tutti i paesi ispanofoni messi insieme (24 premi)
pur avendo una popolazione assai minore.

Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Nobel_laureates_by_country

Bye,

*GB*
*GB*
2013-10-23 21:23:51 UTC
Post by *GB*
la Francia conta ben 66 premi Nobel;
Senza contare che almeno 6 degli 11 premi Nobel del Belgio vanno contati
come francofoni. E almeno altri 3 dalla Svizzera. Totale: almeno 75.

Lo svizzero Bovet va invece nel totale italofono, che quindi sale a 21.

Bye,

*GB*
ADPUF
2013-10-23 21:49:40 UTC
Post by *GB*
Post by *GB*
La forma del punt d'exclamacion ven de l’exclamacion de
jòia « io » en latin, qu’es estada abreujada d'una i al
dessús d’una o.
Noto inoltre che l'occitano sembra proprio una via di mezzo
tra francese e toscano.
Infatti sta nel mezzo.
:-)
--
"I hate television. I hate it as much as peanuts. But I can't
stop eating peanuts."
-- Orson Welles
ADPUF
2013-10-23 21:49:59 UTC
Post by *GB*
Post by Giovanni Drogo
Post by *GB*
Noto inoltre che l'occitano sembra proprio una via di mezzo
tra francese e toscano.
o tra italiano e catalano ?
Ovviamente l'occitano è intermedio tra le lingue con cui è a
diretto contatto: francese a nord, catalano a ovest, italiano
(toscano) a est.
Piuttosto, non sarà mica che i dialetti galloromanzi del
Norditalia siano dialetti dell'occitano?
Bisognerebbe vedere se le linee di differenza sono distribuite
in modo uniforme o se invece si addensano presso le Alpi, come
fanno le linee tra nord e centro Italia (la famosa "linea"
Spezia-Senigallia).
--
"People were running all over the place, the boys in shorts &
the girls in hysterics."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
ADPUF
2013-10-23 21:50:48 UTC
Post by *GB*
Post by Una voce dalla Germania
Possiamo scartare questa ipotesi se, come mi risulta,
l'occitano forma o formava in generale il plurale dei nomi
aggiungendo una s, come il francese, il catalano, lo spagnolo
e il portoghese.
Ah ecco, questa tua è un'obiezione più convincente di quella
di Klaram. Però anche il friulano e il sardo formano il
plurale in -s.
Tuttavia per i sardi direi che si possa escludere l'influenza
gallica.
--
In a Bucharest hotel lobby:
"The lift is being fixed for the next day. During that time we
regret that you will be unbearable."
ADPUF
2013-10-23 21:54:00 UTC
Post by Mad Prof
C'è chi propone di sostituire il francese con lo spagnolo
anche in ambito diplomatico.
Il ragionamento svolto sembra sensato, perlomeno dal punto di
vista demografico.
Pecca solo per un dettaglio: la passata importanza del
francese non derivava soltanto da ragioni demografiche e
culturali, ma anche da ragioni economiche e militari.
Quanti stati ispanofoni hanno oggi un'economia florida e una
discreta potenza militare (anche senza atomiche)?
Fra qualche decennio, quando gli USA diventeranno EUA.
--
"Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Ma nella realtà
il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali."
-- Antonio Gramsci
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