Discussione:
Non Errat Errando
(troppo vecchio per rispondere)
popovic
2017-03-10 21:19:21 UTC
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come si traduce la frase in oggetto?

grazie
Maurizio Pistone
2017-03-10 22:04:19 UTC
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Post by popovic
come si traduce la frase in oggetto?
la frase gioca sul doppio significato di "errare": che è sia
"sbagliare", sia "andare in giro cercando la via"
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Giacobino da Tradate
2017-03-11 21:19:20 UTC
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Post by popovic
come si traduce la frase in oggetto?
non / sbaglia / andando a casaccio

era il motto dell'accademia degli erranti, in cui rivendicavano il
diritto di "perseguire strade nuove ed incerte" (errando), il cui
risultato comunque era tutta esperienza e quindi "non sbagliato" (non
errat), a prescindere dalla riuscita effettiva.
--
Per un giacobinismo in salsa padana
Fathermckenzie
2017-03-12 08:38:33 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
era il motto dell'accademia degli erranti, in cui rivendicavano il
diritto di "perseguire strade nuove ed incerte" (errando), il cui
risultato comunque era tutta esperienza e quindi "non sbagliato" (non
errat), a prescindere dalla riuscita effettiva.
Ma chi è soggetto di errat? Non saebbe più giusto "non erratur", non si
sbaglia?
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Giacobino da Tradate
2017-03-12 10:39:59 UTC
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Post by Fathermckenzie
Post by Giacobino da Tradate
era il motto dell'accademia degli erranti, in cui rivendicavano il
diritto di "perseguire strade nuove ed incerte" (errando), il cui
risultato comunque era tutta esperienza e quindi "non sbagliato" (non
errat), a prescindere dalla riuscita effettiva.
Ma chi è soggetto di errat?
direi il socio del sodalizio, colui che mette in pratica il motto
dell'accademia.
Post by Fathermckenzie
Non saebbe più giusto "non erratur", non si sbaglia?
tanti motti sono in prima persona (fatigando delectamur), nel tuo caso
io non userei un impersonale, semmai si potrebbe dire: "errando non
erramur" (plurale perche' sono un gruppo).

Per vari motivi trovo piu' giusto depersonalizzare il precetto
passandola dalla prima alla terza persona, ma evitando il passivo:
"Colui che facesse come suggeriamo noi, non sbaglierebbe".
--
Per un giacobinismo in salsa padana
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