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Elisione
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p***@gmail.com
2018-01-01 14:58:44 UTC
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Cito dalla Treccani:

"L’elisione ha frequenti eccezioni. In particolare:

(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la vocale nei plurali dell’articolo determinativo..."

http://www.treccani.it/enciclopedia/elisione-prontuario_(Enciclopedia-dell%27Italiano)/

Che s'intende per "lingua lirica"? quella tra parentesi sarebbe un'eccezione all'eccezione?
Roger
2018-01-01 18:00:23 UTC
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Post by p***@gmail.com
(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la vocale
nei plurali dell’articolo determinativo..."
http://www.treccani.it/enciclopedia/elisione-prontuario_(Enciclopedia-dell%27Italiano)/
Che s'intende per "lingua lirica"? quella tra parentesi sarebbe un'eccezione all'eccezione?
A naso e a orecchio direi che per lingua lirica si intende quella
dei libretti delle opere liriche.
O no?
Potrebbe abche intendersi quella delle poesie (licenza poetica)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
edi'®
2018-01-01 18:13:12 UTC
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Post by Roger
Post by p***@gmail.com
(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la
vocale nei plurali dell’articolo determinativo..."
http://www.treccani.it/enciclopedia/elisione-prontuario_(Enciclopedia-dell%27Italiano)/
Che s'intende per "lingua lirica"? quella tra parentesi sarebbe
un'eccezione all'eccezione?
A naso e a orecchio direi che per lingua lirica si intende quella
dei libretti delle opere liriche.
O no?
Potrebbe anche intendersi quella delle poesie (licenza poetica)
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si elide mai, non
solo nei libretti delle opere liriche o nelle poesie.

E.D.
Valerio Vanni
2018-01-01 19:17:19 UTC
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Post by edi'®
Post by Roger
A naso e a orecchio direi che per lingua lirica si intende quella
dei libretti delle opere liriche.
O no?
Potrebbe anche intendersi quella delle poesie (licenza poetica)
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si elide mai, non
solo nei libretti delle opere liriche o nelle poesie.
Anche a me pare poco chiaro il passo, lo riporto per intero:

----
(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la
vocale nei plurali dell’articolo determinativo e, di conseguenza,
delle ? preposizioni articolate: gli uomini e gli alberi, mai
*gl’uomini e gl’alberi; le api, mai *l’api; nell’angolo, mai
*negl’angoli (possibili, ma antiquate, grafie come l’erbe,
gl’innamorati);
----

Sta parlando solamente della grafia? In questo caso, sta dicendo che
non va bene scrivere "gl'" davanti alle vocali diverse da "i", dato
che suggerirebbe una pronuncia /gl/. Insomma, "gl'uomini" si
leggerebbero come "glucosio".

Per la pronuncia, bisogna distinguere tra plurali maschili e
femminili. Quello femminile, eliso, suona antiquato.
Quello maschile invece è eliso abbastanza frequentemente.
Si scrive "quegli alberi" e non "quegl'alberi", ma poi si pronuncia
/kweL'Lalberi/.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
edi'®
2018-01-01 19:55:28 UTC
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Post by p***@gmail.com
Post by edi'®
Post by Roger
A naso e a orecchio direi che per lingua lirica si intende quella
dei libretti delle opere liriche.
O no?
Potrebbe anche intendersi quella delle poesie (licenza poetica)
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si elide mai, non
solo nei libretti delle opere liriche o nelle poesie.
----
(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la
vocale nei plurali dell’articolo determinativo e, di conseguenza,
delle ? preposizioni articolate: gli uomini e gli alberi, mai
*gl’uomini e gl’alberi; le api, mai *l’api; nell’angolo, mai
*negl’angoli (possibili, ma antiquate, grafie come l’erbe,
gl’innamorati);
----
Sta parlando solamente della grafia? In questo caso, sta dicendo che
non va bene scrivere "gl'" davanti alle vocali diverse da "i", dato
che suggerirebbe una pronuncia /gl/. Insomma, "gl'uomini" si
leggerebbero come "glucosio".
Visto che il paragrafo si conclude con "possibili, ma antiquate, grafie
come l’erbe, gl’innamorati" direi che si sta parlando di grafia.
Rimane quindi il dubbio sul perché di quell'inciso /nella sola lingua
lirica/

E.D.
edi'®
2018-01-01 21:51:12 UTC
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Post by edi'®
Visto che il paragrafo si conclude con "possibili, ma antiquate, grafie
come l’erbe, gl’innamorati" direi che si sta parlando di grafia.
Rimane quindi il dubbio sul perché di quell'inciso /nella sola lingua
lirica/
Oltretutto anche quel "non si elide (per ragioni metriche, nella sola
lingua lirica)" non mi convince: direi che per ragioni metriche si può
elidere o meno, secondo le necessità.

E.D.
Valerio Vanni
2018-01-01 22:52:17 UTC
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Post by edi'®
Post by edi'®
Visto che il paragrafo si conclude con "possibili, ma antiquate, grafie
come l’erbe, gl’innamorati" direi che si sta parlando di grafia.
Rimane quindi il dubbio sul perché di quell'inciso /nella sola lingua
lirica/
Oltretutto anche quel "non si elide (per ragioni metriche, nella sola
lingua lirica)" non mi convince: direi che per ragioni metriche si può
elidere o meno, secondo le necessità.
E' vero. Però con le vocali diverse da "i", che si elida o no nella
pronuncia, l'apostrofo non ci va altrimenti viene suggerita una
pronuncia /gl/.

Forse quel paragrafo è un gigantesco refuso, si sono scordati un "a
parte" e in realtà volevano dire che proprio nella lirica (per ragioni
metriche) si può elidere.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Mad Prof
2018-01-01 23:11:59 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by edi'®
Post by edi'®
Visto che il paragrafo si conclude con "possibili, ma antiquate, grafie
come l’erbe, gl’innamorati" direi che si sta parlando di grafia.
Rimane quindi il dubbio sul perché di quell'inciso /nella sola lingua
lirica/
Oltretutto anche quel "non si elide (per ragioni metriche, nella sola
lingua lirica)" non mi convince: direi che per ragioni metriche si può
elidere o meno, secondo le necessità.
E' vero. Però con le vocali diverse da "i", che si elida o no nella
pronuncia, l'apostrofo non ci va altrimenti viene suggerita una
pronuncia /gl/.
Non so se all’epoca si usassero veramente, comunque Manzoni nel testo
pseudo-secentesco con cui introduce ‘I promessi sposi’ usa forme come
gl’anni e simili.

Sul fatto poi che la grafia elisa debba necessariamente suggerire una
pronuncia dura (come nel caso di c’ di fronte a ha/hanno), basterebbe
chiarire nella regoletta che la pronuncia è dolce quando il gruppo gl o c
sono seguiti dalla i, anche nei casi in cui questa venga elisa…
Post by Valerio Vanni
Forse quel paragrafo è un gigantesco refuso, si sono scordati un "a
parte" e in realtà volevano dire che proprio nella lirica (per ragioni
metriche) si può elidere.
Deve essere per forza così.
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
ADPUF
2018-01-11 18:19:30 UTC
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Post by edi'®
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si
elide mai, non solo nei libretti delle opere liriche o nelle
poesie.
Ti piacciono gl'Int'Illimani?

Che poi la pronuncia è "glinti limani" o "glin tilimani".
(gl= suono liquido non g-l)
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Valerio Vanni
2018-01-11 20:42:56 UTC
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Post by ADPUF
Post by edi'®
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si
elide mai, non solo nei libretti delle opere liriche o nelle
poesie.
Ti piacciono gl'Int'Illimani?
Che poi la pronuncia è "glinti limani" o "glin tilimani".
(gl= suono liquido non g-l)
A parte il gl, non ho capito le due pronunce indicate.

Secondo me oscilla la posizione dell'accento secondario, tra
/Lin,til.li'ma.ni/ e /,Lin.til.li'ma.ni/.

Il dittongo /ii/ non è da escludere, ma è poco stabile.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
ADPUF
2018-01-12 15:55:40 UTC
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On Thu, 11 Jan 2018 19:19:30 +0100, ADPUF
Post by ADPUF
Post by edi'®
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si
elide mai, non solo nei libretti delle opere liriche o
nelle poesie.
Ti piacciono gl'Int'Illimani?
Che poi la pronuncia è "glinti limani" o "glin tilimani".
(gl= suono liquido non g-l)
A parte il gl, non ho capito le due pronunce indicate.
Secondo me oscilla la posizione dell'accento secondario, tra
/Lin,til.li'ma.ni/ e /,Lin.til.li'ma.ni/.
Io dico la seconda, ma con una sola 'l'.
Il dittongo /ii/ non è da escludere, ma è poco stabile.
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
edi'®
2018-01-12 08:24:15 UTC
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Post by ADPUF
Post by edi'®
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si
elide mai, non solo nei libretti delle opere liriche o nelle
poesie.
Ti piacciono gl'Int'Illimani?
Stiamo considerando la scrittura, non la pronuncia: gli Inti-Illimani.

E.D.
ADPUF
2018-01-12 15:53:58 UTC
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Post by edi'®
Post by ADPUF
Post by edi'®
Però la vocale dell'articolo determinativo plurale non si
elide mai, non solo nei libretti delle opere liriche o
nelle poesie.
Ti piacciono gl'Int'Illimani?
Stiamo considerando la scrittura, non la pronuncia: gli
Inti-Illimani.
Ma s'elidi non è poi tanto grave: "gl'Inti Illimani".
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
p***@gmail.com
2018-01-02 14:43:19 UTC
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Post by Roger
Post by p***@gmail.com
(a) non si elide (per ragioni metriche, nella sola lingua lirica) la vocale
nei plurali dell’articolo determinativo..."
http://www.treccani.it/enciclopedia/elisione-prontuario_(Enciclopedia-dell%27Italiano)/
Che s'intende per "lingua lirica"? quella tra parentesi sarebbe un'eccezione
all'eccezione?
A naso e a orecchio direi che per lingua lirica si intende quella
dei libretti delle opere liriche.
O no?
Potrebbe abche intendersi quella delle poesie (licenza poetica)
Ti dico la mia ipotesi:

1) in poesia la sinalefe (pronuncia elisa) è implicita; non occorre quindi segnalarla
2) nel canto (lirica) è implicito un generico "legato" (canto tipico all'italiana) che però non è la sinalefe. Quest'ultima, se necessaria per ragioni metriche, deve essere segnalata esplicitamente con un apostrofo. Si segnalano anche forme particolari di staccato e di legato.

Esempio:



Loading Image...

Senza altre indicazioni, le vocali in sinalefe si pronunciano nella stessa nota ma separate: "vo-la_in-grem-bo_al-cac-cia-tor"

Quando occorre tagliare una vocale, bisogna segnalarlo: "non-ve-de'l-suo".
p***@gmail.com
2018-01-02 17:10:28 UTC
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Post by p***@gmail.com
Senza altre indicazioni, le vocali in sinalefe si pronunciano nella stessa nota ma separate: "vo-la_in-grem-bo_al-cac-cia-tor"
Quando occorre tagliare una vocale, bisogna segnalarlo: "non-ve-de'l-suo".
Altro ascolto:



"D'amor sull'ali rosee
Vanne, sospir dolente:
Del prigioniero misero
Conforta l'egra mente...
Com'aura di speranza
Aleggia in quella stanza:
Lo desta alle memorie,
Ai sogni dell'amor!
Ma deh! non dirgli, improvvido,
Le pene del mio cor!"

Le vocali tagliate sono segnalate con l'apostrofo:

d'amor
sull'ali
com'aura

le vocali contigue sono pronunciate separatamente; nella stessa nota:

Aleggia_in

o in note diverse:

desta-alle memorie
ai sogni-ai sogni
non dirgli-improvvido
Valerio Vanni
2018-01-05 19:39:54 UTC
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Post by p***@gmail.com
1) in poesia la sinalefe (pronuncia elisa) è implicita; non occorre quindi segnalarla
Io distinguerei le due cose, chiamando elisione l'eliminazione di una
vocale e sinalefe la fusione di due (o più).
Post by p***@gmail.com
2) nel canto (lirica) è implicito un generico "legato" (canto tipico all'italiana) che però non è la sinalefe.
Infatti, quello non c'entra...
Post by p***@gmail.com
Quest'ultima, se necessaria per ragioni metriche, deve essere segnalata esplicitamente con un apostrofo.
Non sono d'accordo, con l'apostrofo si segnala la forma elisa. La
forma elisa non è mai necessaria per ragioni metriche, dato che basta
una sinalefe.

Guarda per esempio la prima frase di "Non più andrai".
Tra "farfallone" e "amoroso" c'è una sinalefe, ma non viene né scritto
né cantato "farfallon'amoroso".

Idem per il "narcisetto, adoncino" che viene poco dopo.

http://www.musicalion.com/en/scores/sheet-music/36/wolfgang-amadeus-mozart/24729/non-pi%C3%B9-andrai
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Father McKenzie
2018-01-05 21:11:59 UTC
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Post by Valerio Vanni
Guarda per esempio la prima frase di "Non più andrai".
Tra "farfallone" e "amoroso" c'è una sinalefe, ma non viene né scritto
né cantato "farfallon'amoroso".
Idem per il "narcisetto, adoncino" che viene poco dopo.
Certe cose dovrebbero essere self-evident a chiunque abbia mai
canticchiato una canzone: inutle scomodare nientemeno che il don
Giovanni, quando la stessa cosa si può constatare nella prima canzonetta
che ci viene in mente. Es.:

Dormi sepolto_in un campo di grano
non è la rosa, non è_il tulipano... opp.

E lunghe sere d'estate_il mare_i giochi le fate;
e la paura_e la voglia di essere nudi,
un bacio_a labbra salate_un fuoco, quattro risate...
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
v***@gmail.com
2018-01-06 13:49:23 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Valerio Vanni
Idem per il "narcisetto, adoncino" che viene poco dopo.
Certe cose dovrebbero essere self-evident a chiunque abbia mai
canticchiato una canzone: inutle scomodare nientemeno che il don
Giovanni
Ah, si parlava di lirica e ho cercato di rimanere in tema :-)
Comunque sì, è la stessa e identica cosa. Musica classica, musica moderna, poesia, tutto quello che è da pronunciare segue le normali divisioni sillabiche fonetiche (quelle del parlato, non quelle scritte nei libri di grammatica).
Post by Father McKenzie
quando la stessa cosa si può constatare nella prima canzonetta
Dormi sepolto_in un campo di grano
non è la rosa, non è_il tulipano... opp.
E lunghe sere d'estate_il mare_i giochi le fate;
e la paura_e la voglia di essere nudi,
un bacio_a labbra salate_un fuoco, quattro risate...
Pur se rare (1), troviamo anche delle dialefi:

"sparagli Piero, sparagli ora"
"che non gliel'ho detto mai, ma io ci andavo matto"

C'è da notare che queste non sarebbero sinalefi nemmeno nel parlato.

(1) Nella "Guerra di Piero" ho contato due dialefi contro una sessantina di sinalefi :-)
p***@gmail.com
2018-01-06 12:09:17 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by p***@gmail.com
Quest'ultima, se necessaria per ragioni metriche, deve essere segnalata esplicitamente con un apostrofo.
Non sono d'accordo, con l'apostrofo si segnala la forma elisa. La
forma elisa non è mai necessaria per ragioni metriche, dato che basta
una sinalefe.
Questo in poesia, non nella lirica (canto).
Post by Valerio Vanni
Guarda per esempio la prima frase di "Non più andrai".
Tra "farfallone" e "amoroso" c'è una sinalefe, ma non viene né scritto
né cantato "farfallon'amoroso".
Qui siamo d`accordo: se in lirica non c`e` l`elisione segnalata (apostrofo) si canta cio` che e` scritto. Esempio:

"non dirgli-improvvido": (Trovatore) si pronunciano nel canto entrambe le "i"

quando, per ragioni metriche (o scarsa fantasia) si taglia, si segnala:

"sull'ali rosee" (ibidem)
v***@gmail.com
2018-01-06 13:23:01 UTC
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Post by p***@gmail.com
Post by Valerio Vanni
Post by p***@gmail.com
Quest'ultima, se necessaria per ragioni metriche, deve essere segnalata esplicitamente con un apostrofo.
Non sono d'accordo, con l'apostrofo si segnala la forma elisa. La
forma elisa non è mai necessaria per ragioni metriche, dato che basta
una sinalefe.
Questo in poesia, non nella lirica (canto).
Cosa cambierebbe tra l'una e l'altra? In entrambi i casi il fattore che conta, per avere una sillabazione coerente con lo schema metrico, sono le sillabe.

E in entrambi i casi, è una sillaba sia con l'elisione che con la sinalefe.
Post by p***@gmail.com
Post by Valerio Vanni
Guarda per esempio la prima frase di "Non più andrai".
Tra "farfallone" e "amoroso" c'è una sinalefe, ma non viene né scritto
né cantato "farfallon'amoroso".
"non dirgli-improvvido": (Trovatore) si pronunciano nel canto entrambe le "i"
"sull'ali rosee" (ibidem)
Insisto a dire che non ci sono ragioni metriche per elidere, dato che con la sinalefe è sempre una sillaba.

Ci sono poi alcuni casi in cui la sinalefe non è praticabile (per combinazioni vocaliche e accentuali), solo in quelli parlerei anch'io di "elisione per ragioni metriche".
Maurizio Pistone
2018-01-02 09:17:50 UTC
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Post by p***@gmail.com
Che s'intende per "lingua lirica"? quella tra parentesi sarebbe un'eccezione all'eccezione?
la lingua della poesia, ma soprattutto la lingua dell'opera lirica ("...
sull'ali dorate...") che ha tutta una sua artificiosità

in realtà l'elisione è un fenomeno fonetico importante, che si verifica
molto più speso di quanto vediamo nello scritto, nel parlato "sulle ali"
anche se proprio non diventa "sullali" fonde insieme le due vocali

nella poesia metrica l'elisione fonetica si applica sempre, anche se a
volte ha un carattere molto artificioso

molto probabilmente nella lingua dell'opera lirica, poiché le parole
sono scritte sotto le note, le elisioni devono essere applicate sempre

difficilmente uno canterebbe sul - le - a - li, quattro sillabe quattro
note

allora o fai sul - lea - li, tre sillabe, oppure sul - l'a - li, sono
copmunque tre sillabe tre note
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Valerio Vanni
2018-01-02 13:21:47 UTC
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Post by Maurizio Pistone
la lingua della poesia, ma soprattutto la lingua dell'opera lirica ("...
sull'ali dorate...") che ha tutta una sua artificiosità
Io direi piuttosto che ha dei punti di artificiosità. Di base rispetta
la normale realizzazione fonetica. Quando non lo rispetta, di solito,
è perché l'autore non ha saputo fare di meglio e per rispettare la
melodia ha fatto violenza alla lingua.

Mi pare molto più artificiosa la grammatica ufficiale, che su alcuni
punti si stacca *sempre* dalla realizzazione fonetica.
Post by Maurizio Pistone
in realtà l'elisione è un fenomeno fonetico importante, che si verifica
molto più speso di quanto vediamo nello scritto, nel parlato "sulle ali"
anche se proprio non diventa "sullali" fonde insieme le due vocali
Sì, può formarsi un dittongo oppure una sequenza in cui la prima
vocale funge da approssimante per l'altra.
La probabilità di elidere non è però del tutto casuale, è molto legata
agli accenti delle vocali a contatto. Se sono entrambe atone, la
fusione è la norma. Se una è accentata, diminuisce la probabilità, in
particolare se è accentata la seconda (nel caso specifico, nel
parlato, è più facile uno iato). Se poi sono entrambe accentate, la
fusione è praticamente da escludere.

"C'è Eva in casa" -> "c'è-è-va_in-ca-sa"
"Verrà Eva" -> "ver-rà-è-va"

A nessun parlante viene in mente di fondere quelle due vocali
accentate.

Se un compositore scrive una cosa del genere, secondo me è perché non
ha saputo far di meglio.
Post by Maurizio Pistone
nella poesia metrica l'elisione fonetica si applica sempre, anche se a
volte ha un carattere molto artificioso
Artificioso rispetto alla fonetica o rispetto alla grammatica?
Nel secondo caso, potrebbe benissimo essere rispettoso della fonetica.

Poi, ovviamente, ci sono casi in cui non c'è rispetto per nessuna
delle due.
Post by Maurizio Pistone
molto probabilmente nella lingua dell'opera lirica, poiché le parole
sono scritte sotto le note, le elisioni devono essere applicate sempre
Non è detto, dipende dalle note che ci sono sotto...
Post by Maurizio Pistone
difficilmente uno canterebbe sul - le - a - li, quattro sillabe quattro
note
Appunto, lì è così perché la melodia prevede tre note. Se era una
melodia che ne prevedeva quattro, uno le staccherebbe. Anche se nel
parlato fossero normalmente unite.
Post by Maurizio Pistone
allora o fai sul - lea - li, tre sillabe, oppure sul - l'a - li, sono
copmunque tre sillabe tre note
Sì, ci sono tanti casi a conteggio sillabico identico.
In "Udite, o rustici!" c'è una forma antica "spedale" per "ospedale".

"io spazzo gli spedali"

La forma moderna non avrebbe cambiato per niente il conteggio,
semplicemente ci sarebbe una sillaba /Los/ al posto di /Lis/:
"io spazzo gli ospedali"

Sospetto che, nel caso specifico, sia stata usata quella forma per
maggior chiarezza.
Se è scritto "sull'ali" sono tre note sicure, se è scritto "sulle ali"
chi canta può avere il dubbio. O forse no, è stato una semplice scelta
verso uno stile aulico.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Bruno Campanini
2018-01-02 16:34:08 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Maurizio Pistone
la lingua della poesia, ma soprattutto la lingua dell'opera lirica ("...
sull'ali dorate...") che ha tutta una sua artificiosità
Io direi piuttosto che ha dei punti di artificiosità. Di base rispetta
la normale realizzazione fonetica. Quando non lo rispetta, di solito,
è perché l'autore non ha saputo fare di meglio e per rispettare la
melodia ha fatto violenza alla lingua.
Il concetto è chiarissimo ed è senz'altro vero.
Perplessità sorgerebbe quando l'andassimo ad applicare a Dante:
questi infatti risulterebbe il massimo violentatore della lingua
italiana.

Bruno
Klaram
2018-01-02 18:17:24 UTC
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Post by Bruno Campanini
Post by Valerio Vanni
Post by Maurizio Pistone
la lingua della poesia, ma soprattutto la lingua dell'opera lirica ("...
sull'ali dorate...") che ha tutta una sua artificiosità
Io direi piuttosto che ha dei punti di artificiosità. Di base rispetta
la normale realizzazione fonetica. Quando non lo rispetta, di solito,
è perché l'autore non ha saputo fare di meglio e per rispettare la
melodia ha fatto violenza alla lingua.
Il concetto è chiarissimo ed è senz'altro vero.
questi infatti risulterebbe il massimo violentatore della lingua
italiana.
:))

Questo tipo di elisione (sull'ali) è usato anche dal Manzoni, e non
solo in poesia. Le regole citate si sono stabilizzate solo nel
Novecento.

k
Valerio Vanni
2018-01-02 19:17:11 UTC
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Post by Klaram
Post by Bruno Campanini
questi infatti risulterebbe il massimo violentatore della lingua
italiana.
Questo tipo di elisione (sull'ali) è usato anche dal Manzoni, e non
solo in poesia. Le regole citate si sono stabilizzate solo nel
Novecento.
Ai loro tempi "sull'ali" non faceva alcuna violenza alla lingua.
E un caso come questo non richiederebbe violenza neanche oggi, dato
che la soluzione di cui parlava Maurizio "sul-le_a-li" entra
perfettamente nelle tre note.

Io non mi stavo più riferendo in specifico all'elisione di "sulle",
facevo un discorso più generale.
Per esempio, troverei molto brutto formare delle sinalefi nelle due
frasi che ho citato prima ("C'è Eva in casa" "Verrà Eva").
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
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