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"io faccio/io fo", "io vado/io vo"
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f***@delenda.net
2018-07-04 21:01:43 UTC
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- "Corrado, io fo il possibile..."

- "Io FACCIO NON IO FOE USAE L'ITALIANOE IGNOERANTAE!"

Il primo parlante è il sottoscritto, fiorentino di nascita che
colloquialmente, specie se irritato, da libera stura al vernacolo.
Il secondo è un bresciano lavoro-solo-io-so-tutto-io che messo di fronte
a me ogni tanto rischia le coronarie per l'irritazione di dover
confrontarsi con me.

Ora, che usare "io fo" al posto di "io faccio" e "io vo" al posto "io
vado" sia un toscanismo formalmente corretto, ma che è in disuso fuori
dalla Toscana lo so già: però com'è che suonano effettivamente ai vostri
orecchi non toscani o anche stranieri?

***@delenda.net
--
"D’Annunzio scriveva con una penna stilografica, cioè con
un bastoncino di metallo provvisto di un serbatoio all’interno
del quale era contenuto l’inchiostro."
http://delendanet.blogspot.com
*GB*
2018-07-04 21:41:52 UTC
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Post by f***@delenda.net
Ora, che usare "io fo" al posto di "io faccio" e "io vo" al posto "io
vado" sia un toscanismo formalmente corretto, ma che è in disuso fuori
dalla Toscana lo so già: però com'è che suonano effettivamente ai vostri
orecchi non toscani o anche stranieri?
Arcaici, suonano arcaici. L'italiano di oggi vuole "faccio" e "vado":
forme peraltro più nobili perché simili o uguali a quelle latine.

Bye,

*GB*
*GB*
2018-07-04 21:52:28 UTC
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Post by *GB*
forme peraltro più nobili perché simili o uguali a quelle latine.
Non è un paradosso come può sembrare. Il possesso di forme latineggianti
consente ai parlanti di sentirsi superiori rispetto alle degenerazioni
fonetiche toscanoidi. Il non-toscano che scopre un elemento più latino
nella sua parlata rispetto a quella toscana verace si vendica di secoli
di subordinazione e umiliazione linguistica.

Bye,

*GB*
Giovanni Drogo
2018-07-10 08:25:25 UTC
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concordo in pieno

Bruno Campanini
2018-07-04 23:13:21 UTC
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Post by f***@delenda.net
- "Corrado, io fo il possibile..."
- "Io FACCIO NON IO FOE USAE L'ITALIANOE IGNOERANTAE!"
Il primo parlante è il sottoscritto, fiorentino di nascita che
colloquialmente, specie se irritato, da libera stura al vernacolo.
Il secondo è un bresciano lavoro-solo-io-so-tutto-io che messo di fronte a me
ogni tanto rischia le coronarie per l'irritazione di dover confrontarsi con
me.
Ora, che usare "io fo" al posto di "io faccio" e "io vo" al posto "io vado"
sia un toscanismo formalmente corretto, ma che è in disuso fuori dalla
Toscana lo so già: però com'è che suonano effettivamente ai vostri orecchi
non toscani o anche stranieri?
Ai miei orecchi non toscani (ma di poco, son romagnolo) suonano in
maniera simpaticamente attrattiva, come qualunque altro "sonoro"
dialetto della nostra penisola, isole comprese.

Tutt'altro suono quello delle due conclusioni di GB...

Bruno
Ammammata
2018-07-05 06:55:52 UTC
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Il giorno Wed 04 Jul 2018 11:01:43p, ** ha inviato su
però com'Ú che suonano effettivamente ai vostri
orecchi non toscani o anche stranieri?
...che mi sembra di sentire Pieraccioni o uno degli "amici miei" ;)
--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........
Roger
2018-07-05 08:36:31 UTC
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Post by f***@delenda.net
- "Corrado, io fo il possibile..."
- "Io FACCIO NON IO FOE USAE L'ITALIANOE IGNOERANTAE!"
Il primo parlante è il sottoscritto, fiorentino di nascita che
colloquialmente, specie se irritato, da libera stura al vernacolo.
Il secondo è un bresciano lavoro-solo-io-so-tutto-io che messo di fronte a me
ogni tanto rischia le coronarie per l'irritazione di dover confrontarsi con
me.
Pace, fratelli... :-)
Post by f***@delenda.net
Ora, che usare "io fo" al posto di "io faccio" e "io vo" al posto "io vado"
sia un toscanismo formalmente corretto, ma che è in disuso fuori dalla
Toscana lo so già: però com'è che suonano effettivamente ai vostri orecchi
non toscani o anche stranieri?
Avendo parenti e amici toscani, "fo" e "vo" mi suonano naturalissimi
se pronunciati da loro.
Se dicessero "faccio" e "vado", mi suonerebbero strani, quasi mi
volessero
fare il verso :-)

Viceversa pronunciati da non toscani, mi suonerebbero innaturali, ma
certamente non scorretti.
Ma non credo di aver sentito mai un piemontese usare queste forme.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Massimo P.
2018-07-05 09:22:24 UTC
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A Vicenza si usava
Father McKenzie
2018-07-05 10:02:03 UTC
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Post by Roger
Avendo parenti e amici toscani, "fo" e "vo" mi suonano naturalissimi
se pronunciati da loro.
Mai poi si continua con tu fai, egli fa, noi fiamo (o famo)?
ah, no, dimenticavo che laggiù si usa "noi si fa" :-D
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger
2018-07-05 10:38:04 UTC
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Raw Message
Post by Father McKenzie
Post by Roger
Avendo parenti e amici toscani, "fo" e "vo" mi suonano naturalissimi
se pronunciati da loro.
Mai poi si continua con tu fai, egli fa, noi fiamo (o famo)?
ah, no, dimenticavo che laggiù si usa "noi si fa" :-D
Esattamente! :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2018-07-05 12:54:56 UTC
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Post by Roger
Post by f***@delenda.net
- "Corrado, io fo il possibile..."
- "Io FACCIO NON IO FOE USAE L'ITALIANOE IGNOERANTAE!"
Il primo parlante è il sottoscritto, fiorentino di nascita che
colloquialmente, specie se irritato, da libera stura al vernacolo.
Il secondo è un bresciano lavoro-solo-io-so-tutto-io che messo di fronte a
me ogni tanto rischia le coronarie per l'irritazione di dover confrontarsi
con me.
Pace, fratelli... :-)
Post by f***@delenda.net
Ora, che usare "io fo" al posto di "io faccio" e "io vo" al posto "io vado"
sia un toscanismo formalmente corretto, ma che è in disuso fuori dalla
Toscana lo so già: però com'è che suonano effettivamente ai vostri orecchi
non toscani o anche stranieri?
Avendo parenti e amici toscani, "fo" e "vo" mi suonano naturalissimi
se pronunciati da loro.
Se dicessero "faccio" e "vado", mi suonerebbero strani, quasi mi volessero
fare il verso :-)
Viceversa pronunciati da non toscani, mi suonerebbero innaturali, ma
certamente non scorretti.
Che vuol dire "non scorretti"? Sono toscanismi che, tra l'altro, non
sono nemmeno tanto diffusi fuori della Toscana.
Post by Roger
Ma non credo di aver sentito mai un piemontese usare queste forme.
Nemmeno io, però può usare i suoi dialettismi che, non essendo
toscani, verrebbero subito stigmatizzati. :)

k
Roger
2018-07-05 13:25:27 UTC
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Raw Message
[...]
Post by Roger
Viceversa pronunciati da non toscani, mi suonerebbero innaturali, ma
certamente non scorretti.
Che vuol dire "non scorretti"? Sono toscanismi che, tra l'altro, non sono
nemmeno tanto diffusi fuori della Toscana.
Vuol dire che non mi suonano scorretti :-)
Come invece mi suonano scorretti dialettismi di altre regioni, come,
ad esempio, "scendere" o "uscire" transitivi.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Bruno Campanini
2018-07-05 14:27:28 UTC
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Raw Message
Post by Roger
Post by Klaram
[...]
Post by Roger
Viceversa pronunciati da non toscani, mi suonerebbero innaturali, ma
certamente non scorretti.
Che vuol dire "non scorretti"? Sono toscanismi che, tra l'altro, non
sono nemmeno tanto diffusi fuori della Toscana.
Vuol dire che non mi suonano scorretti :-)
Come invece mi suonano scorretti dialettismi di altre regioni, come,
ad esempio, "scendere" o "uscire" transitivi.
Un dialetto ha proprie regole sintattico-grammaticali che
non ha senso confrontare con quelle di altri dialetti o
con quelle della lingua madre.

Quanto a scendere e uscire transitivi, se appartenessero a una
tradizione dialettale... beh, nulla da obiettare.
Il fatto è che non sono goffe espressioni di antico analfabetismo,
che ai vecchi ignorantoni mancava certamente l'attuale cultura
letteraria, ma ancor più faceva difetto la sfrontata prosopopea
linguistica degli attuali ignorantoni.

Bruno
B.B.
2018-07-05 11:16:47 UTC
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Post by f***@delenda.net
com'è che suonano effettivamente ai vostri
orecchi non toscani o anche stranieri?
Non-standard, quindi da evitare nel linguaggio formale.
A rigore dovremmo definirle dialettali, però c'è una certa ritrosia a
definire dialettale tutto ciò che appartiene alla parlata toscana.

Tu piuttosto, sei uno di quelli che ritengono l'italiano una corruzione
del toscano, o accetti che le due varianti abbiano ormai una vita
indipendente?

--wr
f***@delenda.net
2018-07-09 10:07:27 UTC
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Post by B.B.
com'è che suonano effettivamente ai vostri orecchi non toscani o anche
stranieri?
Non-standard, quindi da evitare nel linguaggio formale.
A rigore dovremmo definirle dialettali, però c'è una certa ritrosia a
definire dialettale tutto ciò che appartiene alla parlata toscana.
Tu piuttosto, sei uno di quelli che ritengono l'italiano una corruzione
del toscano, o accetti che le due varianti abbiano ormai una vita
indipendente?
Per quanto riguarda 'fo/fò' voce del verbo fare è sicuramente italiano
di per se corretto. I dizionari riportano la voce senza particolari
avvertenze, e da Dante a Manzoni, non mancano gli usi letterari. E'
desueto al di fuori dai confini dell'ex Granducato, mi rendo conto ora
che suoni 'strano' a volte, ma è italiano e non dialetto o vernacolo.

http://www.treccani.it/vocabolario/fare2/





***@delenda.net
--
"D’Annunzio scriveva con una penna stilografica, cioè con
un bastoncino di metallo provvisto di un serbatoio all’interno
del quale era contenuto l’inchiostro."
http://delendanet.blogspot.com
B.B.
2018-07-09 13:41:33 UTC
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Raw Message
Post by f***@delenda.net
Per quanto riguarda 'fo/fò' voce del verbo fare è sicuramente italiano
di per se corretto. I dizionari riportano la voce senza particolari
avvertenze, e da Dante a Manzoni, non mancano gli usi letterari. E'
desueto al di fuori dai confini dell'ex Granducato, mi rendo conto ora
che suoni 'strano' a volte, ma è italiano e non dialetto o vernacolo.
Be', ti sei risposto da solo, aiutandoti con i dizionari che, tuttora,
attribuiscono al toscano una certa normatività nei confronti dell'italiano.

--bb
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