Discussione:
Venerdì sera ascoltavo la radio
(troppo vecchio per rispondere)
ADPUF
2017-03-15 22:07:59 UTC
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Raw Message
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una canzone
di De André che chiaramente a un certo punto aveva una sillaba
in meno, non so come ha fatto.

Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
--
AIOE °¿°
Bruno Campanini
2017-03-16 12:00:56 UTC
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Raw Message
Post by ADPUF
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una canzone
di De André che chiaramente a un certo punto aveva una sillaba
in meno, non so come ha fatto.
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Se ascoltassi Bach invece di De André simili strafalcioni
non li troveresti.

Bruno
Ammammata
2017-03-16 14:18:35 UTC
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Il giorno Thu 16 Mar 2017 01:00:56p, *Bruno Campanini* ha inviato su
Post by Bruno Campanini
Post by ADPUF
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una canzone
di De André che chiaramente a un certo punto aveva una sillaba
in meno, non so come ha fatto.
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Se ascoltassi Bach invece di De André simili strafalcioni
non li troveresti.
sarà saltata la testina sul vinile e ti ha dato questa impressione
--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
Post by Bruno Campanini
Post by ADPUF
http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........
Ammammata
2017-03-16 14:20:38 UTC
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Il giorno Thu 16 Mar 2017 03:18:35p, *Ammammata* ha inviato su
Post by Ammammata
sarà saltata la testina sul vinile e ti ha dato questa impressione
*sarà saltata* la testina sul vinile e ti *avrà dato* questa impressione

come si chiama questo uso del futuro anteriore riferito al passato?
--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
Post by Ammammata
http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........
ADPUF
2017-03-19 23:16:46 UTC
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Raw Message
Post by Ammammata
Il giorno Thu 16 Mar 2017 01:00:56p, *Bruno Campanini* ha
Post by Bruno Campanini
Post by ADPUF
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una
canzone di De André che chiaramente a un certo punto aveva
una sillaba in meno, non so come ha fatto.
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Se ascoltassi Bach invece di De André simili strafalcioni
non li troveresti.
Ascolto anche Bach...
Post by Ammammata
sarà saltata la testina sul vinile e ti ha dato questa
impressione
No, del resto anche uno dei due conduttori (che almeno sa
suonare la chitarra) ha notato che la metrica non andava.
L'altro non ha notato niente... boh.
--
AIOE °¿°
Valerio Vanni
2017-03-16 12:58:26 UTC
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Post by ADPUF
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una canzone
di De André che chiaramente a un certo punto aveva una sillaba
in meno, non so come ha fatto.
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Neanche una parolina, o un pezzetto di frase?
L'argomento della canzone...
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
cap
2017-03-16 19:37:42 UTC
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Post by ADPUF
Radio Onde furlane, programma Sabbie mobili, c'era una canzone
di De André che chiaramente a un certo punto aveva una sillaba
in meno, non so come ha fatto.
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
A quanto mi risulta, la versificazione irregolare in De André è non l'eccezione, bensì la regola. Nella celeberrima Canzone di Marinella hanno undici sillabe tutti i versi tranne il primo e l'ultimo, che ne hanno dodici. Quello che i più definiscono il suo capolavoro, la Canzone dell'amore perduto (su musica di G. Ph. Telemann), è in versi liberi:

Ricordi, sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",

vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi

l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.

E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

Bocca di rosa procede abbastanza regolarmente dall'inizio alla fine su rapide terzine (nell'accezione musicale), salvo una brusca frenata sulle parole "C'era un cartello giallo / con una scritta nera".
Perfino il metro di una mazurchina apparentemente ben squadrata come La città vecchia è, qua e là, sbilenco.
E si potrebbe andare avanti per ore.
Fathermckenzie
2017-03-17 08:16:51 UTC
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Nella canzone la versificazione non è necessariamente regolare, segue la
melodia e il ritmo. Ricordando che, in musica, è sempre possibile
sostituire una minima con due semiminime, una semiminima con due crome o
quattro semicrome e via dicendo.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
cap
2017-03-17 08:41:27 UTC
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Raw Message
Post by Fathermckenzie
Ricordando che, in musica, è sempre possibile
sostituire una minima con due
semiminime, una semiminima con due crome o
quattro semicrome e via dicendo.
E, naturalmente, due semiminime con una minima.
Non è ben chiaro che cosa intendesse ADPUF con "aveva una sillaba in meno".
Bruno Campanini
2017-03-17 09:02:35 UTC
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Raw Message
Post by cap
Post by Fathermckenzie
Ricordando che, in musica, è sempre possibile
sostituire una minima con due
semiminime, una semiminima con due crome o
quattro semicrome e via dicendo.
E, naturalmente, due semiminime con una minima.
Non è ben chiaro che cosa intendesse ADPUF con "aveva una sillaba in meno".
In attesa dell'interpretazione autentica, direi che intendeva
riferirsi alla lunghezza fisica del testo letterale calcolata
fino all'ultima sillaba accentata del verso.
Il che può non aver nulla a che vedere con la lunghezza del
verso cantato.

Bruno
cap
2017-03-17 10:49:49 UTC
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Post by Bruno Campanini
In attesa dell'interpretazione autentica, direi che intendeva
riferirsi alla lunghezza fisica del testo letterale calcolata
fino all'ultima sillaba accentata del verso.
Il che può non aver nulla a che vedere con la lunghezza del
verso cantato.
Su questo non ho dubbi. Non mi è chiaro, invece, che cosa voglia dire "aveva una sillaba in meno", considerato che ben difficilmente il testo di una canzone segue lo schema ferreo di una quartina metastasiana (o di un'anacreontica ingarrichiana) e che nella produzione di De André le irregolarità, come avevo scritto in precedenza, abbondano.
In quella canzone, dunque, un dato verso ha "una sillaba in meno": rispetto al verso precedente? A quello seguente? O rispetto al verso corrispondente di una o più altre strofe cantate sulla medesima melodia? O che altro?

Grazie comunque dell'intervento.
c.
Bruno Campanini
2017-03-17 11:29:04 UTC
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Post by cap
Post by Bruno Campanini
In attesa dell'interpretazione autentica, direi che intendeva
riferirsi alla lunghezza fisica del testo letterale calcolata
fino all'ultima sillaba accentata del verso.
Il che può non aver nulla a che vedere con la lunghezza del
verso cantato.
Su questo non ho dubbi. Non mi è chiaro, invece, che cosa voglia dire "aveva
una sillaba in meno", considerato che ben difficilmente il testo di una
canzone segue lo schema ferreo di una quartina metastasiana (o di
un'anacreontica ingarrichiana) e che nella produzione di De André le
irregolarità, come avevo scritto in precedenza, abbondano. In quella canzone,
dunque, un dato verso ha "una sillaba in meno": rispetto al verso precedente?
A quello seguente? O rispetto al verso corrispondente di una o più altre
strofe cantate sulla medesima melodia? O che altro?
Grazie comunque dell'intervento.
c.
Sempre in attesa dell'interpretazione autentica, di nuovo riterrei
che ascoltando una canzone mentre se ne legga il testo:

...
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole
Quinci fur quete le lanose gote
...

si possa legittimamente asserire, al di là di ogni considerazione
musicale, che in un verso, rispetto a tutti gli altri,
mancano alcune sillabe (nell'esempio 6).

Va da sé che il Poeta, avesse scritto come sopra indicato
la terzina, avrebbe commesso un imperdonabile errore laddove
chi la cantasse opportunamente musicata potrebbe magari
renderla piacevolmente gradita all'orecchio.
Mysterium musicae.

Bruno
p***@gmail.com
2017-03-17 12:15:16 UTC
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Raw Message
Post by Bruno Campanini
Va da sé che il Poeta, avesse scritto come sopra indicato
la terzina, avrebbe commesso un imperdonabile errore laddove
chi la cantasse opportunamente musicata potrebbe magari
renderla piacevolmente gradita all'orecchio.
Mysterium musicae.
Bruno
"Quel che va male in versi,
in musica si mette
e così si compongono le burlette."



Si puo` dire spartiscono?
cap
2017-03-17 13:35:40 UTC
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Post by p***@gmail.com
Si puo` dire spartiscono?
Se riferito a vino e prigrizia evidentemente sì :)
cap
2017-03-17 12:51:59 UTC
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Post by Bruno Campanini
Sempre in attesa dell'interpretazione autentica, di nuovo riterrei
...
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole
Quinci fur quete le lanose gote
...
si possa legittimamente asserire, al di là di ogni considerazione
musicale, che in un verso, rispetto a tutti gli altri,
mancano alcune sillabe (nell'esempio 6).
Sì, ma - appunto - Dante si era imposto di seguire uno schema ben preciso: terzine di endecasillabi a rima incatenata. Qualsiasi alterazione, anche la più piccola, fa l'effetto di una mosca in un bicchiere di latte. Ma in un contesto dove l'unica regola è di non aver regole, come si può dire che qualcosa non quadra?
Post by Bruno Campanini
Va da sé che il Poeta, avesse scritto come sopra indicato
la terzina, avrebbe commesso un imperdonabile errore laddove
chi la cantasse opportunamente musicata potrebbe magari
renderla piacevolmente gradita all'orecchio.
Infatti i musicisti conoscono innumerevoli modi di attenuare (o accentuare, se utile) le incongruenze del testo. A maggior ragione, per avvertirne una bisogna avere un orecchio particolarmente sensibile.
Post by Bruno Campanini
Mysterium musicae.
Uno solo?
c.
Valerio Vanni
2017-03-18 00:06:39 UTC
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Post by cap
Post by Fathermckenzie
Ricordando che, in musica, è sempre possibile
sostituire una minima con due
semiminime, una semiminima con due crome o
quattro semicrome e via dicendo.
E, naturalmente, due semiminime con una minima.
Oppure sostituzioni più irregolari, di un gruppo di note con un altro
gruppo che fa la stessa somma.

Comunque in una canzone io tendo a non considerare il testo "sul
foglio" ma quello cantato.
Giusto quello che hai scritto sul testo della "Canzone di Marinella",
a me però vien più da considerare le note:

Questa di Marinella è la storia vera (12)
che scivolò in un fiume a primavera (11)
ma il vento che la vide così bella (11)
dal fiume la portò sopra a una stella (14)

Mi colpisce di più una strofa che non rispetta questo schema (per
esempio la "frenata" che hai citato su "Bocca di rosa".
Post by cap
Non è ben chiaro che cosa intendesse ADPUF con "aveva una sillaba in meno".
Mi associo anch'io al dubbio.
C'era un buco nella struttura musicale?
Mancava una sillaba a una parola?
Mancava una sillaba a uno schema metrico?

Boh...
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
cap
2017-03-18 10:32:00 UTC
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Post by Valerio Vanni
Oppure sostituzioni più irregolari, di un gruppo di note con un altro
gruppo che fa la stessa somma.
Ossia, in altre parole, differenti suddivisioni dell'unità ritmica di base.
Mi viene in mente "In taberna" nei Carmina burana di Orff, dove i versi ipermetri vengono ingabbiati nello schema ritmico fondamentale.

Post by Valerio Vanni
Comunque in una canzone io tendo a non considerare il testo "sul
foglio" ma quello cantato.
Giusto quello che hai scritto sul testo della "Canzone di Marinella",
Questa di Marinella è la storia vera (12)
che scivolò in un fiume a primavera (11)
ma il vento che la vide così bella (11)
dal fiume la portò sopra a una stella (14)
Anche qui, però, l'unità ritmica di base non muta, non viene alterata dal melisma sulla -e- di stella. In effetti, la Canzone di Marinella procede dall'inizio alla fine sopra una stessa figurazione ritmica, così come avviene nella maggior parte dei brani congeneri.
Nella musica pre-barocca si trovano innumerevoli esempi di composizioni in cui abbondano le alterazioni ritmiche, principalmente fondate sull'emiola, con effetti spesso assai gradevoli:

Poi, a un certo punto, la sperimentazione sul ritmo è passata in secondo piano rispetto a quella sull'armonia.
Post by Valerio Vanni
Post by cap
Non è ben chiaro che cosa intendesse ADPUF con "aveva una sillaba in meno".
Mi associo anch'io al dubbio.
C'era un buco nella struttura musicale?
Mancava una sillaba a una parola?
Mancava una sillaba a uno schema metrico?
Attendiamo delucidazioni :)
Giacobino da Tradate
2017-03-17 13:28:46 UTC
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Post by cap
Post by ADPUF
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Ma bravo
Post by cap
Quello che i più definiscono il suo capolavoro, la
Canzone dell'amore perduto (su musica di G. Ph. Telemann),
Il suo capolavoro e' il Valzer per un amore, su musica di Marinuzzi.
Post by cap
sulle parole "C'era un cartello giallo / con una scritta nera".
per distogliere l'attenzione dai clienti "con gli occhi rossi e il
cappello in mano". Non e' certo che fossero dei cappelli.
Post by cap
Perfino il metro di una mazurchina apparentemente ben squadrata come
La città vecchia è, qua e là, sbilenco.E si potrebbe andare avanti
per ore.
--
La cricca dei giacobini (C) M.G.
cap
2017-03-17 13:47:50 UTC
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Raw Message
Post by Giacobino da Tradate
Post by ADPUF
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Ma bravo
In che senso?
Post by Giacobino da Tradate
Il suo capolavoro e' il Valzer per un amore, su musica di Marinuzzi.
Dalla Suite siciliana. De André non nascose mai la paternità della musica del Valzer; la Canzone dell'amore perduto, invece, è depositata alla Siae come opera interamente sua, testo e musica.
Post by Giacobino da Tradate
per distogliere l'attenzione dai clienti "con gli occhi rossi e il
cappello in mano". Non e' certo che fossero dei cappelli.
Oppure erano davvero cappelli ed erano tenuti in mano per nascondere qualcosa.
Giacobino da Tradate
2017-03-17 14:11:28 UTC
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Post by cap
Post by Giacobino da Tradate
Post by ADPUF
Purtroppo non ricordo che canzone fosse... :-(
Ma bravo
In che senso?
non dicevo a te, ma all' OP: ricordava qualcosa non ricorda cos'era.
Post by cap
De André non nascose mai la paternità della musica del Valzer; la Canzone dell'amore perduto, invece, è depositata alla Siae come opera interamente sua, testo e musica.
ma bravo :-)

(dico a FdA)
--
La cricca dei giacobini (C) M.G.
Fathermckenzie
2017-03-18 06:46:06 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by cap
De André non nascose mai la paternità della musica del Valzer; la
Canzone dell'amore perduto, invece, è depositata alla Siae come opera
interamente sua, testo e musica.
ma bravo :-)
Normale. In effetti la musica è una rielaborazione (soprattutto il tempo
è diverso) di Reverberi del concerto per tromba e orchestra in re di
Telemann.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
cap
2017-03-18 09:38:12 UTC
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Raw Message
Post by Fathermckenzie
la musica è una rielaborazione (soprattutto il tempo
è diverso) di Reverberi del concerto per tromba e orchestra in re di
Telemann.
"Rielaborazione" mi pare fuori luogo: in ambito musicale, il termine fa pensare a composizioni del genere delle "parafrasi" lisztiane. Qui invece, molto più semplicemente, il coautore ha preso due periodi musicali dal Concerto di Telemann e ne ha ricavato una canzonetta.
Il ritmo è diverso, è vero. Nella canzone di De André tutto è banalizzato da quell'irritante (per me) accompagnamento "terzinato", come si diceva all'epoca, diventato di gran moda dopo Only you di Ram & Rand nell'interpretazione dei Platters - "chi mi ha rotto i Platters me la pagherà" cantava Buscaglione :)
Fathermckenzie
2017-03-18 21:44:23 UTC
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Raw Message
Post by cap
"Rielaborazione" mi pare fuori luogo: in ambito musicale, il termine fa pensare a
composizioni del genere delle "parafrasi" lisztiane. Qui invece, molto
più semplicemente,
il coautore ha preso due periodi musicali dal Concerto di Telemann e ne
ha ricavato
una canzonetta.

Procedimento molto sfruttato all'epoca, andavano di gran moda i brani
classici sfrondati e riadattati. Ricorderai,tra gli altri, il canone di
Pachelbel che vanta il più alto numero di imitazioni (due su tutte,
"Rain and Tears" degli Aphrodite's Child di Vangelis e Demis, e "Oh Lord
why Lord" dei Pop Tops. E la sinfonia n.40 riarrangiata e ritagliata da
Waldo de los Rios, le rielaborazioni di Eumir Deodato (tra cui il
celeberrimo brano di Richard Strauss usato anche in una pubblicità di
lavatrici), un paio di "Chari di Luna" e molta altra roba che dovrei
impegnarmi a ricordare.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
ADPUF
2017-03-19 23:29:49 UTC
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Raw Message
Post by cap
Post by cap
"Rielaborazione" mi pare fuori luogo: in ambito musicale, il
termine fa pensare a
composizioni del genere delle "parafrasi" lisztiane. Qui
invece, molto più semplicemente,
il coautore ha preso due periodi musicali dal Concerto di
Telemann e ne ha ricavato
una canzonetta.
Procedimento molto sfruttato all'epoca, andavano di gran moda
i brani classici sfrondati e riadattati. Ricorderai,tra gli
altri, il canone di Pachelbel che vanta il più alto numero di
imitazioni (due su tutte, "Rain and Tears" degli Aphrodite's
Child di Vangelis e Demis, e "Oh Lord why Lord" dei Pop Tops.
E la sinfonia n.40 riarrangiata e ritagliata da Waldo de los
Rios, le rielaborazioni di Eumir Deodato (tra cui il
celeberrimo brano di Richard Strauss usato anche in una
pubblicità di lavatrici), un paio di "Chari di Luna" e molta
altra roba che dovrei impegnarmi a ricordare.
Whiter shade of pale?
--
AIOE °¿°
Fathermckenzie
2017-03-20 16:52:36 UTC
Permalink
Raw Message
Post by ADPUF
Whiter shade of pale?
Quello direi che è più un "alla maniera di" che una vera rielaborazione
di un brano preciso. Invece, restando nei Procol Harum, una
rielaborazione è Repent Walpurgis ("Fortuna" in Italia) che contiene le
prime battute del 1. preludio dal "Clavicembalo ben temperato"

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
ADPUF
2017-03-23 00:18:42 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Fathermckenzie
Post by ADPUF
Whiter shade of pale?
Quello direi che è più un "alla maniera di" che una vera
rielaborazione di un brano preciso. Invece, restando nei
Procol Harum, una rielaborazione è Repent Walpurgis
("Fortuna" in Italia) che contiene le prime battute del 1.
preludio dal "Clavicembalo ben temperato"
http://youtu.be/P59LcdjcxMs
E non dimentichiamo le rielaborazioni di ELP (2/3 defunti
recentemente)
--
AIOE °¿°
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