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Meno male che
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IdP
2021-08-31 17:40:51 UTC
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Kiuhnm presented the following explanation on
Meno male CHE non abbia scritto... non manchi
Per illogico che sembri, secondo le mie esperienze l'espressione
«meno male che» si usa con l'indicativo. Non ne capisco il perché,
ma non l'ho mai vista con il congiuntivo.
Rispondo qui perché c'entra poco con l'inglese.
Il motivo, probabilmente, è che indica una constatazione con certezza.
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con certezza"
ma un dato di fatto (che dà sollievo).
Se fosse "constatazione con certezza", potremmo anche usare il
congiuntivo come in "...constatò che fosse tutto in ordine...",
trattandosi comunque di valutazione.
Il congiuntivo non è il tempo dell'incertezza. Lo si mette semplicemente dove
suona bene e serve a ben poco. E' giusto utile come esortativo (v. firma).
Certo, ci sono anche considerazioni stilistiche e di registro.
Nel parlato e nelle chat social si tende a risparmiare sul numero dei
congiuntivi tranne nei casi dove ometterli striderebbe troppo.
Il "Prontuario" del congiuntivo della Treccani distingue tra i casi in
cui l'uso del congiuntivo è "saldo" e quelli in cui è "instabile".
https://www.treccani.it/enciclopedia/uso-del-prontuario-congiuntivo_%28Enciclopedia-dell%27Italiano%29/
IdP
2021-08-31 17:46:25 UTC
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Post by IdP
Kiuhnm presented the following explanation on
...

Anzi no: era dal thread "Gergo social" in
it.cultura.linguistica.inglese
Roger
2021-09-02 08:53:38 UTC
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[...]
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con certezza" ma un
dato di fatto (che dà sollievo).
Dissento.
"Meno male che..." indica la constatazione di un fatto certo.
Se fosse "constatazione con certezza", potremmo anche usare il congiuntivo
come in "...constatò che fosse tutto in ordine...", trattandosi comunque di
valutazione.
Dissento.
"Constatare" richiede l'indicativo perché significa stabilire con
certezza
sulla base di dati di fatto come controllo o verifica.
Il congiuntivo, semmai, va usato dopo controllare o verificare.

Controllò (verificò) che tutto fosse in ordine e constatò che era stato
fatto un
buon lavoro.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
orpheus
2021-09-02 09:22:44 UTC
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Post by Roger
Post by IdP
[...]
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con
certezza" ma un dato di fatto (che dà sollievo).
Dissento.
"Meno male che..." indica la constatazione di un fatto certo.
Il dizionario Treccani dà ragione a IdP

Espressioni: meno male [esclam. con cui si esprime soddisfazione per
cosa che si sia risolta bene: sono tutti salvi? m. male!
https://www.treccani.it/vocabolario/meno_%28Sinonimi-e-Contrari%29/

meno m. (o manco male), per manifestare soddisfazione di cosa che è
andata meglio di quanto si pensava: meno m. che sono arrivato in tempo!
https://www.treccani.it/vocabolario/male2/
IdP
2021-09-02 10:39:33 UTC
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Post by Roger
[...]
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con certezza" ma
un dato di fatto (che dà sollievo).
Dissento.
"Meno male che..." indica la constatazione di un fatto certo.
Se fosse "constatazione con certezza", potremmo anche usare il congiuntivo
come in "...constatò che fosse tutto in ordine...", trattandosi comunque di
valutazione.
Dissento.
"Constatare" richiede l'indicativo perché significa stabilire con certezza
sulla base di dati di fatto come controllo o verifica.
Il congiuntivo, semmai, va usato dopo controllare o verificare.
Controllò (verificò) che tutto fosse in ordine e constatò che era stato fatto
un
buon lavoro.
Tu dissenti da me, io invece concordo con te.
Con "constatare" si usa solitammente l'indicativo, come ci conferma la
Crusca (vedi sotto).

Tuttavia io scrissi: "...potremmo anche usare il congiuntivo" ("anche",
non "solo").

L'avverbio "solitamente" ci segnala che l'indicativo è l'uso prevalente
e preferibile ma non è del tutto ignoto il congiuntivo, che invece
sarebbe impossibile dopo "meno male che".


https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/uso-del-congiuntivo/104

Richiedono l'indicativo, solitamente, i verbi che esprimono giudizio o
percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare,
dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare,
percepire, promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere,
scoprire, scrivere, sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere. Ancora
alcuni esempi: "possiamo affermare che per imporsi all'adorazione è
sempre lui che si rivela" (Zena, Confessione postuma); "posso anche
giurare che poche contesse hanno due spalle e due braccia più ben
fatte" (De Marchi, Demetrio Pianelli); "Niccolò seguitò, per un pezzo,
a sostenere che aveva torto" (Tozzi, Tre croci); "Non le faccia stupore
di udire che una parola viene usata in varj sensi" ("Il Conciliatore").
IdP
2021-09-02 14:29:00 UTC
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Post by IdP
Post by Roger
[...]
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con certezza" ma
un dato di fatto (che dà sollievo).
Dissento.
"Meno male che..." indica la constatazione di un fatto certo.
Se fosse "constatazione con certezza", potremmo anche usare il congiuntivo
come in "...constatò che fosse tutto in ordine...", trattandosi comunque
di valutazione.
Dissento.
"Constatare" richiede l'indicativo perché significa stabilire con certezza
sulla base di dati di fatto come controllo o verifica.
Il congiuntivo, semmai, va usato dopo controllare o verificare.
Controllò (verificò) che tutto fosse in ordine e constatò che era stato
fatto un
buon lavoro.
Tu dissenti da me, io invece concordo con te.
Con "constatare" si usa solitammente l'indicativo, come ci conferma la Crusca
(vedi sotto).
Tuttavia io scrissi: "...potremmo anche usare il congiuntivo" ("anche", non
"solo").
L'avverbio "solitamente" ci segnala che l'indicativo è l'uso prevalente e
preferibile ma non è del tutto ignoto il congiuntivo, che invece sarebbe
impossibile dopo "meno male che".
https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/uso-del-congiuntivo/104
Richiedono l'indicativo, solitamente, i verbi che esprimono giudizio o
percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare,
dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare, percepire,
promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere, scoprire, scrivere,
sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere. Ancora alcuni esempi: "possiamo
affermare che per imporsi all'adorazione è sempre lui che si rivela" (Zena,
Confessione postuma); "posso anche giurare che poche contesse hanno due
spalle e due braccia più ben fatte" (De Marchi, Demetrio Pianelli); "Niccolò
seguitò, per un pezzo, a sostenere che aveva torto" (Tozzi, Tre croci); "Non
le faccia stupore di udire che una parola viene usata in varj sensi" ("Il
Conciliatore").
O forse ho interpretato male io, ovvero "solitamente" potrebbe essere
riferito al fatto che non proprio tutti i verbi di quel tipo seguono
quel modello.


Ad ogni modo, più ci penso e meno mi piace quel "constatare" +
congiuntivo.
Quindi farò come l'esercitò afgano: passo armi e bagagli dall'altra
parte della barricata e disconosco quel congiuntivo.
Grazie a Roger.
orpheus
2021-09-02 17:40:57 UTC
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IdP ha postato:
[...]
Post by IdP
Ad ogni modo, più ci penso e meno mi piace quel "constatare" +
congiuntivo. Quindi farò come l'esercitò afgano: passo armi e
bagagli dall'altra parte della barricata e disconosco quel
congiuntivo. Grazie a Roger.
[...]

Mi fa buona impressione constatare
che tu sia pronto a cambiare idea, nel dubbio :-?
Roger
2021-09-02 21:36:09 UTC
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Post by orpheus
[...]
Post by IdP
Ad ogni modo, più ci penso e meno mi piace quel "constatare" +
congiuntivo. Quindi farò come l'esercitò afgano: passo armi e
bagagli dall'altra parte della barricata e disconosco quel
congiuntivo. Grazie a Roger.
[...]
Mi fa buona impressione constatare
che tu sia pronto a cambiare idea, nel dubbio :-?
Penso che la tua frase è scorretta. :-?
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Father McKenzie
2021-09-03 09:16:37 UTC
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Chi rifiuta la correzione disprezza sé stesso,
ma chi ascolta il rimprovero acquista senno.
(Proverbi 15,32)
Amen, fratelli.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
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Father McKenzie
2021-09-03 09:17:29 UTC
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Chi rifiuta la correzione disprezza sé stesso,
ma chi ascolta il rimprovero acquista senno.
(Proverbi 15,32)
Proverbi 19,18
Correggi tuo figlio finché c'è speranza,
ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.


Proverbi 29,17
Correggi il figlio e ti farà contento
e ti procurerà consolazioni.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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orpheus
2021-09-03 09:33:15 UTC
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Post by Father McKenzie
Chi rifiuta la correzione disprezza sé stesso,
ma chi ascolta il rimprovero acquista senno.
(Proverbi 15,32)
Proverbi 19,18
Correggi tuo figlio finché c'è speranza,
ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.
Proverbi 29,17
Correggi il figlio e ti farà contento
e ti procurerà consolazioni.
«Credo che sia meglio educare i figli facendo leva sulla comprensione e
sull’indulgenza più che sul timore del castigo. Il dovere di un padre è
abituare il figlio ad agire bene, spontaneamente, più che per timore
degli altri: in questo differisce il padre dal padrone»
Terenzio (II sec. a.C.)

Niente è edificabile se non si cerca qualcosa di buono
sul quale poter edificare. Altrimenti la correzione/bastone
frantuma e basta...

Mentre:
La verga e la correzione danno sapienza perché il giovane lasciato a se
stesso disonora sua madre... Chi risparmia il bastone odia suo figlio»
libro dei Proverbi (23,12; 29,17; 13,24)
Father McKenzie
2021-09-03 10:45:13 UTC
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Post by orpheus
Niente è edificabile se non si cerca qualcosa di buono
sul quale poter edificare. Altrimenti la correzione/bastone
frantuma e basta...
In teoria funziona, ma è meglio imparare a usare (e dosare) carota e
bastone.
p.s. generazioni e generazioni sono state educate (me compreso)
ricorrendo anche a punizioni corporali e in qualche modo sono cresciute.
Ovviamente per noi civili millennials (nel senso che abbiamo svoltato
millennio) alcune cose sono inaccettabili. Però a volte una punizione
del tipo privazione - tipo niente cellulare fino a nuovo ordine - i
genitori dovrebbero usarla: abituare i pargoli ad averle sempre vinte
non è educativo, i risultati si vedono a scuola dove hai voglia di
proporre cose buone, nuove e alternative se alcuni non ne hann proprio
vogia.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
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Giovanni Drogo
2021-09-03 11:19:33 UTC
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In teoria funziona, ma è meglio imparare a usare (e dosare) carota e
bastone.
https://www.gettyimages.it/detail/illustrazione/donkey-with-carrot-and-stick-illustrazione-royalty-free/165962169
Father McKenzie
2021-09-03 12:50:50 UTC
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Il 03/09/2021 13:19, Giovanni Drogo ha scritto:
<https://www.gettyimages.it/detail/illustrazione/donkey-with-carrot-and-stick-illustrazione-royalty-free/165962169>

Esatto. La carota attira l'asino e lo induce a camminare in avanti
sperando di mangiarla, ma il bastone glie la tiene sempre lontana. E in
casi estremi...
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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orpheus
2021-09-03 13:45:04 UTC
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<https://www.gettyimages.it/detail/illustrazione/donkey-with-carrot-and-stick-illustrazione-royalty-free/165962169>
Post by Father McKenzie
Esatto. La carota attira l'asino e lo induce a camminare in avanti
sperando di mangiarla, ma il bastone glie la tiene sempre lontana. E
in casi estremi...
Il bastone e la carota
La grande fama dell’espressione è nata in epoca fascista grazie a una
serie di articoli di Benito Mussolini intitolati “Il tempo del bastone
e della carota” pubblicati sul Corriere della Sera nel 1944. Con questi
articoli, il duce rispondeva a Winston Churchill che, in un paio di
discorsi tenuti alla Camera dei Comuni nel 1938, coniò la frase “il
bastone e la carota” (in lingua inglese, the carrot and the stick)
facendo riferimento al modo in cui egli riteneva corretto trattare il
popolo italiano.

Negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale e durante la
guerra stessa, Joseph Stalin applicò il principio "carota o bastone"
tra le nazioni della sfera di influenza sovietica per stabilire un
controllo più stretto su di esse

Caso o pedagogia nera?
Interessante anche la vignetta, dove l'oggetto di tale "educazione" è
l'asino...
Non molto istruttivo per rappresentare il bambino.

La base della alleanza educativa deve essere la dignità e la ricerca
delle tendenze "buone" sulle quali possa essere possibile fare leva...
Sulla base di questa alleanza basilare, poi possono certo essere
applicate le regole necessarie.
Ma credo che ognuno possa ricordare qualche professore, che ha saputo
alimentare i nostri talenti e predisposzioni... certemente avrà anche
avuto meno difficoltà ad imporre una certa disciplina.
E non era il risultato della paura di qualche castigo umano o divino.
Father McKenzie
2021-09-03 14:11:23 UTC
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Post by orpheus
dove l'oggetto di tale "educazione" è
l'asino...
Non molto istruttivo per rappresentare il bambino.
L'asino è uno degli animali più intelligenti. In ognni caso, io non
parlo di bambini, che lascio ai maestri, molto più ferrati di me per
quell'età Parlo di coglionazzi di diciassette, diciotto e a volte
vent'anni che, se sono arrivati al superiore senza imparare niente
(incredibile? Possibile). difficilmente si commuovono di fronte alla
padagogia bianca.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Father McKenzie
2021-09-03 18:50:17 UTC
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Già se parli di coglionazzi... come tentativo di stabilire un'alleanza
educativa, non è il massimo.
Guarda che è semplicemente un adeguarmi al gergo giovanile: più duttile
di così.. Se sentissi come si chiamano fra di loro...
Oggi come oggi "coglionazzo" "figlio di puttana" sono normali
appellativi amichevoli: un po' come "hijo de puta" e "la puta que te
parió" in castigliano
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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orpheus
2021-09-03 19:35:17 UTC
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Post by Father McKenzie
Già se parli di coglionazzi... come tentativo di stabilire
un'alleanza educativa, non è il massimo.
Guarda che è semplicemente un adeguarmi al gergo giovanile: più
duttile di così.. Se sentissi come si chiamano fra di loro... Oggi
come oggi "coglionazzo" "figlio di puttana" sono normali appellativi
amichevoli: un po' come "hijo de puta" e "la puta que te parió" in
castigliano
Adeguarsi? No, io non sarei così duttile.
Se loro sono poco rispettosi verso sé stessi e gli altri,
adeguarsi è come tirare un sasso nella cacca e pretendere
che nessuno venga raggiunto dagli schizzi :o)
Father McKenzie
2021-09-04 05:03:54 UTC
Rispondi
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Post by orpheus
Adeguarsi? No, io non sarei così duttile.
Male. Saresti un esponente della pedagogia nera. Cercare di sovrapporsi
al loro suvstrato culturale imponendo il nostro modello di comportamento
e di morale è un'aperta violenza sulle loro coscienze in formazione.
Oltre a essere una volazione della prima norma della Federazione dei
Pianeti Uniti (FPU)
Post by orpheus
Se loro sono poco rispettosi verso sé stessi e gli altri,
adeguarsi è come tirare un sasso nella cacca
Più modestamente è un tentativo di entrare in sintonia con loro,
avvicinandosi al loro mondo.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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orpheus
2021-09-04 06:22:32 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by orpheus
Adeguarsi? No, io non sarei così duttile.
Male. Saresti un esponente della pedagogia nera. Cercare di
sovrapporsi al loro suvstrato culturale imponendo il nostro modello
di comportamento e di morale è un'aperta violenza sulle loro
coscienze in formazione. Oltre a essere una volazione della prima
norma della Federazione dei Pianeti Uniti (FPU)
Ritornando adolescente? La differenza generazionale è qualcosa sulla
quale lavorare, non da eliminare...
La violenza sulle loro coscienze è proprio quella di evitare loro
l'incontro con un adulto.. e ne avrei diverse da raccontare...
Father McKenzie
2021-09-04 13:14:46 UTC
Rispondi
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Post by orpheus
Ritornando adolescente?
E' una tua deduzione. Bisogna avvicinarsi, entrare in comunicazione,
mantenendo la distinzione di ruoli e l'autorevolezza. E' proprio per
questa ragione che un minimo di severità - non tollerare qualsiasi cosa
- è necessario.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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orpheus
2021-09-03 14:20:12 UTC
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Post by orpheus
dove l'oggetto di tale "educazione" è
l'asino...
Non molto istruttivo per rappresentare il bambino.
preciso che non sono un insegnante vecchio modello, persino i mei
scelta libera del testo, lavoro di gruppo e riunioni pomeridiane in
cui si ascoltavano le commedie di Aristofane (al magnetofono) o robe
del genere. Per quanto mi riguarda, sono stato uno dei primissimi a
usare strumenti multimediali a scuola, discutendo col preside che non
voleva darmi la chiave del computer (uno...) che allora avevamo. E
nella DAD mi trovavo come il topo nel formaggio.
Però mi sei cascato sul "bastone e carota"... :-)
orpheus
2021-09-03 19:09:03 UTC
Rispondi
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Però mi sei cascato sul "bastone e carota"...:-)
la frase era di churchill, e l'idea è di alternare metodi dolci con
un minimo di rigidità. Se non o fai, ti saltano sui banchi (altro che
Robin Williams che saliva lui sulla cattedra)
Abbiamo poi incontrato l'esempio delle cavie con le loro ricompense e
le scariche elettriche. Sostituiamo queste due parole con "bastone" e
"carota" "rinforzo positivo" e "rinforzo negativo": i bei voti e le
lodi contro i pessimi voti, lo scherno e la minaccia di fallimento.

È ammaestrare, non educare.
Father McKenzie
2021-09-04 04:56:37 UTC
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Post by orpheus
Abbiamo poi incontrato l'esempio delle cavie con le loro ricompense e
le scariche elettriche.
Oh, sì. ho anche scritto un raccontino sull'esperimento di Milgram.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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Father McKenzie
2021-09-04 13:17:07 UTC
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ma spero che li chiami "coglionazzi" solo qui con noi. :))
Ovvio... l'insulto non fa parte delle mie abitudini (se mai, delle lor,
o almeno di qualcuno). Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Kiuhnm
2021-09-04 14:48:46 UTC
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Post by Father McKenzie
Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
E senza immolare i propri principi al sistema.
--
Kiuhnm

Il fine giustifichi i mezzi.
orpheus
2021-09-04 17:22:02 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Father McKenzie
Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
E senza immolare i propri principi al sistema.
Rimane da capire cosa possa significare codesta frase.
Ad esempio: se la base del sistema è usare il bastone e la carota,
è possibile sortire dal sistema usando lo stesso linguaggio?
Ma anche: non è errato pensare che i propri pincipi siano qualcosa
autonomo da un sistema del quale ognuno fa parte?
Gregory Bateson ad esempio affrontò proprio questo tipo di problemi.
Oggi mi pare che la ricerca vada proprio nella direzione degi
approfondimenti sistemici, delle interconnessioni, dei collegamenti.
Seguendo in questo la fisica, che già ci era arrivata da tempo.
Bateson lo chiamerebbe "pensiero ecologico".
Kiuhnm
2021-09-05 02:08:10 UTC
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Post by orpheus
Post by Kiuhnm
Post by Father McKenzie
Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
E senza immolare i propri principi al sistema.
Rimane da capire cosa possa significare codesta frase.
E' una sintesi del giudizio mio.
--
Kiuhnm

Il fine giustifichi i mezzi.
Kiuhnm
2021-09-05 09:27:02 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Post by Kiuhnm
Post by Father McKenzie
Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
E senza immolare i propri principi al sistema.
Rimane da capire cosa possa significare codesta frase.
E' una sintesi del giudizio mio.
Ti ho fatto notare quanto la parola "sistema" sia usata nella ricerca
contemporanea con un preciso significato.
Sarebbe auspicabile sapere in che senso tu la usi.
Poiché l'estrema sintesi lascia le porte aperte a tutte le retoriche...
Scusa ma non so più cosa risponderti, avendo finito i tipi di denti.
--
Kiuhnm

Il fine giustifichi i mezzi.
orpheus
2021-09-05 09:47:01 UTC
Rispondi
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Post by Kiuhnm
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Post by Kiuhnm
Post by Father McKenzie
Però con l'ironia (occhio. non significa presa in
giro) si può essere incisivi denza essere... canini
E senza immolare i propri principi al sistema.
Rimane da capire cosa possa significare codesta frase.
E' una sintesi del giudizio mio.
Ti ho fatto notare quanto la parola "sistema" sia usata nella
ricerca contemporanea con un preciso significato.
Sarebbe auspicabile sapere in che senso tu la usi.
Poiché l'estrema sintesi lascia le porte aperte a tutte le
retoriche...
Scusa ma non so più cosa risponderti, avendo finito i tipi di denti.
Evidentemente anche i molari... Ed allora?
Come si mette con il giudizio?
La voragine retorica rimane aperta :o)
orpheus
2021-09-08 12:09:59 UTC
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Father McKenzie
Certo si può non essere anglomaniaci, ma allo stesso tempo apprezzare
quanto di apprezzabile c'è... visto che la vita è un pendolo ed a manie
poi subentrano fobie, è sempre meglio chiarirlo :-)

Yoda
2021-09-08 13:14:07 UTC
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Post by orpheus
Certo si può non essere anglomaniaci, ma allo stesso tempo apprezzare
quanto di apprezzabile c'è... visto che la vita è un pendolo ed a manie
poi subentrano fobie, è sempre meglio chiarirlo :-)
Il pendolo e le manie, che dici, son regolate da ben precise leggi
pseudostatistiche.. ti consiglio - ti puo' interessare assai - di
cercare info sul "meme" (anche in rete, penso).
Del pensiero dell'uomo il meme e' il corrispondente (dunque anche
per le lingue) del gene, legato (quest'ultimo) dal Dawkins all'
evoluzionismo di Darwin ciao
--
Yoda
orpheus
2021-09-08 14:23:03 UTC
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Post by Yoda
Post by orpheus
Certo si può non essere anglomaniaci, ma allo stesso tempo
apprezzare quanto di apprezzabile c'è... visto che la vita è un
pendolo ed a manie poi subentrano fobie, è sempre meglio chiarirlo
:-)
Il pendolo e le manie, che dici, son regolate da ben precise leggi
pseudostatistiche.. ti consiglio - ti puo' interessare assai - di
cercare info sul "meme" (anche in rete, penso).
Del pensiero dell'uomo il meme e' il corrispondente (dunque anche
per le lingue) del gene, legato (quest'ultimo) dal Dawkins all'
evoluzionismo di Darwin ciao
Non condivido per niente quel filone che abbina alla cultura dei
corrispondenti genetici.
Però mi viene in soccorso un termine biblico, dove si parla di "resto".
Rimanendo nell'argomento il "resto" sarebbero quelle persone che
riescono a contrastare manie da una parte e fobie dall'altra per tenere
un atteggiamento più giusto... Storicamente spesso minoritario, in
realtà è quello che dà vero spessore umano alla cultura.
C'è pure questo? :-)
Yoda
2021-09-08 14:40:36 UTC
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Post by orpheus
Post by orpheus
Certo si può non essere anglomaniaci, ma allo stesso tempo
apprezzare quanto di apprezzabile c'è... visto che la vita è un
pendolo ed a manie poi subentrano fobie, è sempre meglio chiarirlo
:-)
Il pendolo e le manie, che dici, son regolati da ben precise leggi
pseudostatistiche.. ti consiglio - ti puo' interessare assai - di
cercare info sul "meme" (anche in rete, penso).
Del pensiero dell'uomo il meme e' il corrispondente (dunque anche
per le lingue) del gene, legato (quest'ultimo) dal Dawkins all'
evoluzionismo di Darwin ciao
Non condivido per niente quel filone che abbina alla cultura dei
corrispondenti genetici.
No.. hai totalmente frainteso, ma e' colpa mia: quel che ho scritto
puo' esser chiaro solo a chi conosce gia' l'argomento ciao e magari
con piu' calma poi aggiungo qualche spiegazione
Post by orpheus
Però mi viene in soccorso un termine biblico, dove si parla di "resto".
Rimanendo nell'argomento il "resto" sarebbero quelle persone che
riescono a contrastare manie da una parte e fobie dall'altra per tenere
un atteggiamento più giusto... Storicamente spesso minoritario, in
realtà è quello che dà vero spessore umano alla cultura.
C'è pure questo? :-)
Forse, ma non conosco il resto biblico.. ma "meme" l'hai cercato?
--
Yoda
orpheus
2021-09-08 14:46:49 UTC
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Post by Yoda
Post by orpheus
Post by orpheus
Certo si può non essere anglomaniaci, ma allo stesso tempo
apprezzare quanto di apprezzabile c'è... visto che la vita è un
pendolo ed a manie poi subentrano fobie, è sempre meglio chiarirlo
:-)
Il pendolo e le manie, che dici, son regolati da ben precise leggi
pseudostatistiche.. ti consiglio - ti puo' interessare assai - di
cercare info sul "meme" (anche in rete, penso).
Del pensiero dell'uomo il meme e' il corrispondente (dunque anche
per le lingue) del gene, legato (quest'ultimo) dal Dawkins all'
evoluzionismo di Darwin ciao
Non condivido per niente quel filone che abbina alla cultura dei
corrispondenti genetici.
No.. hai totalmente frainteso, ma e' colpa mia: quel che ho scritto
puo' esser chiaro solo a chi conosce gia' l'argomento ciao e magari
con piu' calma poi aggiungo qualche spiegazione
Post by orpheus
Però mi viene in soccorso un termine biblico, dove si parla di
"resto". Rimanendo nell'argomento il "resto" sarebbero quelle
persone che riescono a contrastare manie da una parte e fobie
dall'altra per tenere un atteggiamento più giusto... Storicamente
spesso minoritario, in realtà è quello che dà vero spessore umano
alla cultura. C'è pure questo? :-)
Forse, ma non conosco il resto biblico.. ma "meme" l'hai cercato?
A me non pare di aver molto frainteso
https://it.wikipedia.org/wiki/Meme

Però posso fare un accostamento con gli studi di
René Girard, che si potrebbe definire
un grande indagatore su questo "resto"
https://it.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_Girard
Giovanni Drogo
2021-09-08 18:24:22 UTC
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Post by orpheus
Rimanendo nell'argomento il "resto" sarebbero quelle persone che
riescono a contrastare manie da una parte e fobie dall'altra per tenere
"Salvatico e' colui che si salva" (Leonardo)

orpheus
2021-09-03 11:33:35 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by orpheus
Niente è edificabile se non si cerca qualcosa di buono
sul quale poter edificare. Altrimenti la correzione/bastone
frantuma e basta...
In teoria funziona, ma è meglio imparare a usare (e dosare) carota
e bastone.
p.s. generazioni e generazioni sono state educate (me compreso)
ricorrendo anche a punizioni corporali e in qualche modo sono
cresciute. Ovviamente per noi civili millennials (nel senso che
abbiamo svoltato millennio) alcune cose sono inaccettabili. Però a
volte una punizione del tipo privazione - tipo niente cellulare fino
a nuovo ordine - i genitori dovrebbero usarla: abituare i pargoli ad
averle sempre vinte non è educativo, i risultati si vedono a scuola
dove hai voglia di proporre cose buone, nuove e alternative se alcuni
non ne hann proprio vogia.
https://www.filosofemme.it/2018/12/17/che-cose-la-pedagogia-nera-in-ricordo-del-prof-paolo-perticari/
Father McKenzie
2021-09-03 12:47:51 UTC
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Post by orpheus
https://www.filosofemme.it/2018/12/17/che-cose-la-pedagogia-nera-in-ricordo-del-prof-paolo-perticari/
venga il prof. Perticari a occuparsi di una classe: dal pulpito è semplice.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Kiuhnm
2021-09-03 00:56:48 UTC
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Post by IdP
Kiuhnm presented the following explanation on
Meno male CHE non abbia scritto... non manchi
Per illogico che sembri, secondo le mie esperienze l'espressione
«meno male che» si usa con l'indicativo. Non ne capisco il perché,
ma non l'ho mai vista con il congiuntivo.
Rispondo qui perché c'entra poco con l'inglese.
Il motivo, probabilmente, è che indica una constatazione con certezza.
Per me, "Meno male che..." non indica "una constatazione con certezza"
ma un dato di fatto (che dà sollievo).
Se fosse "constatazione con certezza", potremmo anche usare il
congiuntivo come in "...constatò che fosse tutto in ordine...",
trattandosi comunque di valutazione.
Il congiuntivo non è il tempo dell'incertezza. Lo si mette
semplicemente dove suona bene e serve a ben poco. E' giusto utile come
esortativo (v. firma).
Certo, ci sono anche considerazioni stilistiche e di registro.
Nel parlato e nelle chat social si tende a risparmiare sul numero dei
congiuntivi tranne nei casi dove ometterli striderebbe troppo.
Il "Prontuario" del congiuntivo della Treccani distingue tra i casi in
cui l'uso del congiuntivo è "saldo" e quelli in cui è "instabile".
https://www.treccani.it/enciclopedia/uso-del-prontuario-congiuntivo_%28Enciclopedia-dell%27Italiano%29/
Avresti potuto quotare meglio, comunque la verità è che nessuno ha
trovato un modello semplice e chiaro di come funzioni il congiuntivo,
probabilmente perché non c'è.
--
Kiuhnm

Il fine giustifichi i mezzi.
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