Discussione:
[FT] Modo migliore di imparare una lingua straniera
(troppo vecchio per rispondere)
Ilario di Poitiers
2021-03-28 12:45:31 UTC
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Fuori tema ma non troppo. Il discorso potrebbe riguardare anche uno
straniero interessato all'italiano o un italiano che volesse
padroneggiare una parlata regionale che non conosce.
Il "modo migliore" è domanda ampia quindi provo a restringere. Siam
tutti d'accordo che l'ideale sarebbe immergersi nella lingua come un
cetriolino nell'aceto, abbinare lo studio a qualche passione,
fidanzarsi con una bionda stoccolmese per far pratica di svedese, e
così via. Ma la mia domanda è più specifica, ovvero: potendo dedicare
pochi minuti al giorno all'apprendimento di una lingua che non si
conosce o di cui abbiamo solo i primi rudimenti, quale è secondo voi il
metodo più efficace? Per quanto riguarda l'inglese, per esempio, se
potessi tornare indietro e "disimparare" lo farei volentieri, perché
aver conosciuto la grafia dai libri prima della pronuncia dai parlanti,
secondo me, fa da ostacolo al progresso, ci condiziona. Per altre
lingue dalla fonetica meno bizzarra ma più complesse grammaticalmente
le cose potrebbero essere diverse, non so. Approfitto della presenza di
germanofoni (o sarebbe meglio dire tedescofoni?) per chiedere in
particolare: quale approccio consigliereste a un italiano che parta con
lo studio del tedesco, anche per evitare gli errori più comuni da
italiani? Consideriamo anche che oggigiorno c'è sovrabbondanza di
possibilità, da giornali e testi online di tutto il mondo ai social per
dialogare, dalle app linguistiche su smartphone ai video di YouTube...
forse il difficile è selezionare.
--
IdP
Voce dalla Germania
2021-03-28 13:46:19 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Fuori tema ma non troppo. Il discorso potrebbe riguardare anche uno
straniero interessato all'italiano o un italiano che volesse
padroneggiare una parlata regionale che non conosce.
Il "modo migliore" è domanda ampia quindi provo a restringere. Siam
tutti d'accordo che l'ideale sarebbe immergersi nella lingua come un
cetriolino nell'aceto, abbinare lo studio a qualche passione, fidanzarsi
con una bionda stoccolmese per far pratica di svedese, e così via. Ma la
mia domanda è più specifica, ovvero: potendo dedicare pochi minuti al
giorno all'apprendimento di una lingua che non si conosce o di cui
abbiamo solo i primi rudimenti, quale è secondo voi il metodo più
efficace? Per quanto riguarda l'inglese, per esempio, se potessi tornare
indietro e "disimparare" lo farei volentieri, perché aver conosciuto la
grafia dai libri prima della pronuncia dai parlanti, secondo me, fa da
ostacolo al progresso, ci condiziona. Per altre lingue dalla fonetica
meno bizzarra ma più complesse grammaticalmente le cose potrebbero
essere diverse, non so. Approfitto della presenza di germanofoni (o
sarebbe meglio dire tedescofoni?) per chiedere in particolare: quale
approccio consigliereste a un italiano che parta con lo studio del
tedesco, anche per evitare gli errori più comuni da italiani?
Consideriamo anche che oggigiorno c'è sovrabbondanza di possibilità, da
giornali e testi online di tutto il mondo ai social per dialogare, dalle
app linguistiche su smartphone ai video di YouTube... forse il difficile
è selezionare.
Senza dubbio un corso che unisca video, audio e testi è meglio che
imparare solo da libri. Già negli anni sessanta la RAI trasmetteva p.
es. "Guten Tag", con cui cominciai a imparare il tedesco. Parlando
specificamente del tedesco, consiglio di fare particolare attenzione
alle peculiarità della pronuncia che non abbiamo in italiano: i due tipi
di "ch", ö e ü, per chi non li ha imparati a Poitiers o non li ha nel
suo dialetto, il fatto che il tedesco non ha consonanti lunghe (doppie),
ma in compenso distingue nettamente le vocali brevi da quelle lunghe, ecc.

Il grosso problema, però, sta nel prerequisito: "potendo dedicare pochi
minuti al giorno all'apprendimento di una lingua che non si conosce".
Con pochi minuti non vai da nessuna parte.
Alla Scuola Interpreti avevo 8 lezioni per lingua alla settimana
(traduzione da e verso la lingua straniera, conversazione,
interpretariato in cabina ecc.). Dimenticavo: lezioni di 90 minuti
l'una, per un totale di 12 ore alla settimana per lingua. Più i compiti
a casa, ovviamente.

P.S. it.cultura.linguistica esiste e in teoria sarebbe più adatto a
questo tema, ma quanta gente lo usa?
Ilario di Poitiers
2021-03-29 10:03:21 UTC
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domenica 28/03/2021 (Saint Gontran) 15:46:19, Voce dalla Germania ha
Post by Voce dalla Germania
Senza dubbio un corso che unisca video, audio e testi è meglio che
imparare solo da libri. Già negli anni sessanta la RAI trasmetteva p.
es. "Guten Tag", con cui cominciai a imparare il tedesco. Parlando
specificamente del tedesco, consiglio di fare particolare attenzione
alle peculiarità della pronuncia che non abbiamo in italiano: i due tipi
di "ch", ö e ü, per chi non li ha imparati a Poitiers o non li ha nel
suo dialetto, il fatto che il tedesco non ha consonanti lunghe (doppie),
ma in compenso distingue nettamente le vocali brevi da quelle lunghe, ecc.
Ci sono coppie minime in cui la vocale breve o lunga ha funzione
distintiva in tedesco?
Post by Voce dalla Germania
Il grosso problema, però, sta nel prerequisito: "potendo dedicare pochi
minuti al giorno all'apprendimento di una lingua che non si conosce".
Con pochi minuti non vai da nessuna parte.
Alla Scuola Interpreti avevo 8 lezioni per lingua alla settimana
(traduzione da e verso la lingua straniera, conversazione,
interpretariato in cabina ecc.). Dimenticavo: lezioni di 90 minuti
l'una, per un totale di 12 ore alla settimana per lingua. Più i compiti
a casa, ovviamente.
Qual è la difficoltà maggiore che hai incontrato inizialmente?
Post by Voce dalla Germania
P.S. it.cultura.linguistica esiste e in teoria sarebbe più adatto a
questo tema, ma quanta gente lo usa?
Hai ragione anche tu. Per cominciare altre discussioni sull'argomento
in futuro userò quel gruppo.
--
IdP
Voce dalla Germania
2021-03-29 11:11:06 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
domenica 28/03/2021 (Saint Gontran) 15:46:19, Voce dalla Germania ha
Post by Voce dalla Germania
Senza dubbio un corso che unisca video, audio e testi è meglio che
imparare solo da libri. Già negli anni sessanta la RAI trasmetteva p.
es. "Guten Tag", con cui cominciai a imparare il tedesco. Parlando
specificamente del tedesco, consiglio di fare particolare attenzione
alle peculiarità della pronuncia che non abbiamo in italiano: i due tipi
di "ch", ö e ü, per chi non li ha imparati a Poitiers o non li ha nel
suo dialetto, il fatto che il tedesco non ha consonanti lunghe (doppie),
ma in compenso distingue nettamente le vocali brevi da quelle lunghe, ecc.
Ci sono coppie minime in cui la vocale breve o lunga ha funzione
distintiva in tedesco?
Tre sacchi. Più precisamente, la distinzione principale è tra vocali
brevi/aperte e vocali lunghe/chiuse. Perfino i tedeschi discutono tra di
loro se sia più importante l'opposizione brevi/lunghe o quella
aperte/chiuse. Lascio a Wolfgang il compito di dirne almeno un paio e di
illustrare la questione dal suo punto di vista.
Post by Ilario di Poitiers
Qual è la difficoltà maggiore che hai incontrato inizialmente?
E chi si ricorda, dopo oltre 50 anni? Poi credo che i bambini, come me a
8-9 anni, abbiano un approccio diverso alle lingue straniere rispetto
agli adulti.
Post by Ilario di Poitiers
Post by Voce dalla Germania
P.S. it.cultura.linguistica esiste e in teoria sarebbe più adatto a
questo tema, ma quanta gente lo usa?
Hai ragione anche tu. Per cominciare altre discussioni sull'argomento in
futuro userò quel gruppo.
Magari manda il post iniziale a tutti e due i gruppi con un follow-up a
ICL. Potrei anche tornare a leggerlo.
Wolfgang
2021-03-29 13:25:54 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Ilario di Poitiers
[...]
Ci sono coppie minime in cui la vocale breve o lunga ha funzione
distintiva in tedesco?
Spontaneamente mi vengono queste quattro:

Făll = caduta, caso; fāhl = pallido, scialbo
kănn = posso, può; Kāhn = barca
Kĕlle = cazza, mestola, spatola; Kēhle = gola
Hŏchzeit = nozze; Hōchzeit = periodo aureo, auge

Ma sono convinto che esistano tante altre. Normalmente si capisce
dalla grafia di quale delle varianti fonematiche si tratti, ma
l'ultima coppia di questo piccolo elenco, Hochzeit, è una delle
pochissime le cui varianti fonetiche sono perfettamente omografe.
Post by Voce dalla Germania
Tre sacchi. Più precisamente, la distinzione principale è tra vocali
brevi/aperte e vocali lunghe/chiuse. Perfino i tedeschi discutono
tra di loro se sia più importante l'opposizione brevi/lunghe o quella
aperte/chiuse. Lascio a Wolfgang il compito di dirne almeno un paio
e di illustrare la questione dal suo punto di vista.
Purtroppo la corrispondenza tra vocali lunghe e chiuse da una parte
e brevi e aperte dall'altra è meno perfetta di quanto possano
suggerire le sbarre da te usate. Ci sono ad esempio le «e» lunghe e
ciononostante aperte, [ɛ:], di parole scritte con una <ä> in sillaba
aperta, come Mädchen ['mɛ:tçən] ('ragazza') o Käse ['kɛ:zə]
('formaggio'). C'è inoltre il problema delle due «a». Quella breve
ha la pronuncia [a] mentre quella lunga suona [ɑ]. Mi risulta
difficile la decisione quale delle due varianti fonematiche sia
quella più chiusa e quale quella più aperta.

Viste le predette discrepanze, io opterei per un'opposizione
fonematica di vocali lunghe e brevi, anziché aperte e chiuse.

Ciao,
Wolfgang
Stefan Ram
2021-03-28 13:53:22 UTC
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potendo dedicare pochi minuti al giorno all'apprendimento
Ho distillato e interpretato la domanda come:

«Come imparare il tedesco con solo cinque minuti al giorno?».

E la mia risposta è:

Se hai solo cinque minuti al giorno, allora facciamo zero
minuti al giorno: Invece di imparare durante una fascia
oraria dedicata, puoi imparare senza alcun tempo aggiuntivo
se ascolti serie TV e stazioni radio tedesche mentre fai le
faccende domestiche o sei pendolare.
Voce dalla Germania
2021-03-28 15:56:42 UTC
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Post by Stefan Ram
potendo dedicare pochi minuti al giorno all'apprendimento
«Come imparare il tedesco con solo cinque minuti al giorno?».
Se hai solo cinque minuti al giorno, allora facciamo zero
minuti al giorno: Invece di imparare durante una fascia
oraria dedicata, puoi imparare senza alcun tempo aggiuntivo
se ascolti serie TV e stazioni radio tedesche mentre fai le
faccende domestiche o sei pendolare.
C'è un problema. Ascoltare serie TV e stazioni radio tedesche serve solo
ad acquisire un'idea di come suona il tedesco, se uno non ha già una
discreta conoscenza della grammatica e soprattutto del vocabolario.
www.deutschlandfunk.de ha un notiziario quasi a ogni ora esatta. Il
notiziario mi sembra una buona idea per Ilario e altri perché
probabilmente avranno già sentito alla RAI la notizia p. es.
dell'attentato con 25 morti nel Cikuristan (non cercatelo, l'ho appena
inventato).

In direzione opposta, mia moglie ha imparato un po' l'italiano e riesce
a cavarsela in un negozietto anche senza di me, però fa molta fatica a
seguire la TV italiana perché per lei parlano sempre troppo in fretta.
Un grande aiuto per lei sono i sottotitoli, quando ci sono.
Ilario di Poitiers
2021-03-29 10:03:38 UTC
Permalink
domenica 28/03/2021 (Saint Gontran) 17:56:42, Voce dalla Germania ha
Post by Voce dalla Germania
C'è un problema. Ascoltare serie TV e stazioni radio tedesche serve solo
ad acquisire un'idea di come suona il tedesco, se uno non ha già una
discreta conoscenza della grammatica e soprattutto del vocabolario.
www.deutschlandfunk.de ha un notiziario quasi a ogni ora esatta. Il
notiziario mi sembra una buona idea per Ilario e altri perché
probabilmente avranno già sentito alla RAI la notizia p. es.
dell'attentato con 25 morti nel Cikuristan (non cercatelo, l'ho appena
inventato).
In direzione opposta, mia moglie ha imparato un po' l'italiano e riesce
a cavarsela in un negozietto anche senza di me, però fa molta fatica a
seguire la TV italiana perché per lei parlano sempre troppo in fretta.
Un grande aiuto per lei sono i sottotitoli, quando ci sono.
L'uso dei sottotitoli però è sempre controverso.
--
IdP
Father McKenzie
2021-03-29 10:34:40 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
L'uso dei sottotitoli però è sempre controverso.
IMHO, il problema è che per guardare i sottotitoli ti perdi l'azione dei
protagonisti. Se è un film appassionante è un guaio, per un telegiornale
molto di meno: se il fine è riuscire a capire, inizialmente non puoi
farne a meno, perché se non sei già rodato nel dialogo non capirai niente.
Dopo decenni di uso (lettura/scrittura) della lingua inglese, riesco a
leggere un quotidiano o un libro e raramente mi perdo qualche termine
ma non capisco ancora i dialoghi in tv
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Ilario di Poitiers
2021-03-29 10:42:45 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by Ilario di Poitiers
L'uso dei sottotitoli però è sempre controverso.
IMHO, il problema è che per guardare i sottotitoli ti perdi l'azione dei
protagonisti. Se è un film appassionante è un guaio, per un telegiornale
molto di meno: se il fine è riuscire a capire, inizialmente non puoi farne a
meno, perché se non sei già rodato nel dialogo non capirai niente.
Dopo decenni di uso (lettura/scrittura) della lingua inglese, riesco a
leggere un quotidiano o un libro e raramente mi perdo qualche termine ma non
capisco ancora i dialoghi in tv
Il "trucco" sta anche nell'ascoltare chi parla chiaramente!
Per quanto riguarda l'inglese, gli oratori su TED Talks in genere si
capiscono.
Ecco un esempio, collegato all'argomento "come apprendere"...

--
IdP
Voce dalla Germania
2021-03-29 11:19:50 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Il "trucco" sta anche nell'ascoltare chi parla chiaramente!
Per quanto riguarda l'inglese, gli oratori su TED Talks in genere si
capiscono.
Ecco un esempio, collegato all'argomento "come apprendere"...
http://youtu.be/5MgBikgcWnY
Il problema è trovarlo. Mia moglie si è quasi innamorata di una mia
vecchia conoscente, toscana trapiantata a Milano da decenni, proprio
perché parla in modo così chiaro che lei capisce tutto.

Nelle nostre ferie in varie regioni, sempre al mare, dice che quelli che
capisce più facilmente sono i laziali.
Ilario di Poitiers
2021-03-29 10:02:08 UTC
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Post by Stefan Ram
potendo dedicare pochi minuti al giorno all'apprendimento
«Come imparare il tedesco con solo cinque minuti al giorno?».
Anche qualche minuto in più, ma non tantissimi in più. Per ora
probabilmente tredici, la durata del podcast "Deutsch - warum nicht?"
di Deutsche Welle e Goethe-Institut
https://www.dw.com/en/learn-german/deutsch-warum-nicht/s-2548
Post by Stefan Ram
Se hai solo cinque minuti al giorno, allora facciamo zero
minuti al giorno: Invece di imparare durante una fascia
oraria dedicata, puoi imparare senza alcun tempo aggiuntivo
se ascolti serie TV e stazioni radio tedesche mentre fai le
faccende domestiche o sei pendolare.
Questa è un'ottima idea per chi è già più avanti, ma riuscire a
comprendere il parlato di una stazione radio tedesca per me è un
obiettivo ancora troppo ambizioso. Cercherò magari qualche versione
semplificata e rallentata.
--
IdP
Father McKenzie
2021-03-29 10:08:31 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Questa è un'ottima idea per chi è già più avanti, ma riuscire a
comprendere il parlato di una stazione radio tedesca per me è un
obiettivo ancora troppo ambizioso. Cercherò magari qualche versione
semplificata e rallentata.
I video di youtube hanno un pratico comando di regolazione velocità
(dalla rotella in basso): 0.75, 0.5 etc
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Stefan Ram
2021-03-29 17:53:24 UTC
Permalink
...
Post by Ilario di Poitiers
Post by Stefan Ram
oraria dedicata, puoi imparare senza alcun tempo aggiuntivo
se ascolti serie TV e stazioni radio tedesche
...
Post by Ilario di Poitiers
Questa è un'ottima idea per chi è già più avanti, ma riuscire a
comprendere il parlato di una stazione radio tedesca per me è un
obiettivo ancora troppo ambizioso.
Sono d'accordo che questo potrebbe essere troppo ambizioso,
ma non intendevo necessariamente «comprendere».

Non ho scelto di imparare il francese a scuola. Così,
quando ho iniziato ad ascoltare le serie televisive francesi,
non capivo nulla. Ma in un episodio c'era una breve frase
che capivo, e spontaneamente ho sviluppato l'idea di ripetere
quella frase e registrare la mia voce facendo questo.

Dopo aver ascoltato episodi francesi per anni, in questo
modo, ora ho una registrazione di cinque minuti di me che
parlo in francese. Una raccolta di 142 (misurate) brevi
frasi che ho capito in circa (stimate) 142 episodi.
Recentemente sono stato in grado di metterle per iscritto,
così che ora posso usarle per creare materiale di
apprendimento (come le flashcard).

Certo, questo modo di imparare non è per tutti, e forse non
ho nemmeno imparato molto, ma è stato sicuramente divertente!

Parole tedesche che forse già hai sentito:

«Blitz», «Hinterland», «Baedecker», «Diesel»,
«Pizza», «Pasta», «Ciao», «Tiramisu».

Quindi hai un punto di partenza.

Così, quando senti in un episodio tedesco come qualcuno
chiede «Pizza oder Pasta?», forse puoi poi (anche
inconsciamente) dedurre il significato di «oder»!
Ilario di Poitiers
2021-03-29 21:24:05 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
domenica 28/03/2021 (Saint Gontran) 15:53:22, Stefan Ram ha scritto: ...
Post by Stefan Ram
oraria dedicata, puoi imparare senza alcun tempo aggiuntivo
se ascolti serie TV e stazioni radio tedesche ...
Questa è un'ottima idea per chi è già più avanti, ma riuscire a
comprendere il parlato di una stazione radio tedesca per me è un
obiettivo ancora troppo ambizioso.
Sono d'accordo che questo potrebbe essere troppo ambizioso,
ma non intendevo necessariamente «comprendere».
Non ho scelto di imparare il francese a scuola. Così,
quando ho iniziato ad ascoltare le serie televisive francesi,
non capivo nulla. Ma in un episodio c'era una breve frase
che capivo, e spontaneamente ho sviluppato l'idea di ripetere
quella frase e registrare la mia voce facendo questo.
Dopo aver ascoltato episodi francesi per anni, in questo
modo, ora ho una registrazione di cinque minuti di me che
parlo in francese. Una raccolta di 142 (misurate) brevi
frasi che ho capito in circa (stimate) 142 episodi.
Recentemente sono stato in grado di metterle per iscritto,
così che ora posso usarle per creare materiale di
apprendimento (come le flashcard).
Mi pare un buon metodo.
Se ho ben inteso, tu registri te stesso, una breve frase che hai
afferrato in ogni episodio. In questo modo costruisci pian piano un
repertorio di frasi, espressioni, vocaboli. Poi usi le flashcard per
memorizzare.

A questo proposito segnalo una buona applicazione multipiattaforma
(Windows, Mac, Linux, iOS, Android) https://ankiweb.net/ che permette
di creare propri mazzi di carte tematiche oppure utilizzare quelli
condivisi da altri. https://ankiweb.net/shared/decks/
Post by Stefan Ram
Certo, questo modo di imparare non è per tutti, e forse non
ho nemmeno imparato molto, ma è stato sicuramente divertente!
«Blitz», «Hinterland», «Baedecker», «Diesel»,
«Pizza», «Pasta», «Ciao», «Tiramisu».
Quindi hai un punto di partenza.
Così, quando senti in un episodio tedesco come qualcuno
chiede «Pizza oder Pasta?», forse puoi poi (anche
inconsciamente) dedurre il significato di «oder»!
Sempre facendo attenzione ai falsi amici!

die Weste non la veste
der Tresor non è il tesoro
die Tonne non è il tonno
die Tapete non è il tappeto
das Stipendium non è lo stipendio
die Stanze non la stanza
der Sprit non è lo sprit
das Spektakel non è lo spettacolo
die Sorte non la sorte
skurril non significa scurrile
der Schal non è lo scialle
das Sakko non è il sacco
das Regal non è il regalo
die Rakete non è la racchetta
putzen non vuol dire puzzare
prima non vuol dire prima
die Presse non la pressa
der Po non è il fiume Po
die Peperoni non sono i peperoni
die Notiz non è la notizia
die Nonne non è la nonna
nett non significa netto
morbid non significa morbido
die Mappe non è la mappa
luxuriös non sta per lussurioso
die List non è la lista
die Latte non è il latte
der Golf non è il gioco del golf
fort non significa forte
die Firma non è la firma (tranne forse che in Svizzera)
das Erbe non è l'erba
die Dose non è la dose
der Diplomat non è il diplomato
die Kotze non è la cozza
die Konfetti non sono i confetti
der Kompass non è il compasso
die Kantine non è la cantina
die Kanne non è la canna
kalt non sta per caldo
brutto non vuol dire brutto
bis non fa il bis
die Bilanz non è la bilancia
der Bau non è il verso del cane
der Ast non è l'asta
die Art non è l'arte
alt non significa alto

Confesso: mi sono aiutato con
https://www.viaggio-in-germania.de/falsiamici1.html
--
IdP
Stefan Ram
2021-03-29 21:45:02 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Se ho ben inteso, tu registri te stesso, una breve frase che hai
afferrato in ogni episodio.
Sì, più o meno, solo che non c'è la specificazione di un
certo numero di registrazioni per episodio. Piuttosto, c'è
per puro caso la media di una registrazione per episodio.
Post by Ilario di Poitiers
Sempre facendo attenzione ai falsi amici!
Molto interessante e divertente, ma sento che preferirei
non leggere troppo spesso quella lista, per evitare che
possa solidificare per me le connessioni tra i falsi amici.

Quando sento "tesoro" penso a come Lady Victoria dice "tesoro"
a sua nipote Maya Smith nella serie TV "I Cesaroni" e non a
parole tedesche che potrebbero sembrare superficialmente simili.

|Lady Victoria: Dovevi aspettarselo da uno così, tesoro.
|
|Maya: Uno «così» come, nonna?
|
|Lady Victoria: Un popolano, tesoro ... forse se fossi stata
|con Jay tutto ciò non sarebbe successo e tu non avresti
|sofferto inutilmente come stai facendo ora!
|
|Maya: Lo so, nonna, lo so. E me l'ha detto anche papà.
Stefan Ram
2021-03-29 21:50:55 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
|Lady Victoria: Dovevi aspettarselo da uno così, tesoro.
Questo potrebbe non essere in realtà dalla serie, ma dalla
fanfiction del web. Volevo solo confermare il mio ricordo
che Lady Victoria è il tipo di persona che usa quella parola
quando parla con sua nipote.
Ilario di Poitiers
2021-03-29 22:11:57 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Post by Ilario di Poitiers
Se ho ben inteso, tu registri te stesso, una breve frase che hai
afferrato in ogni episodio.
Sì, più o meno, solo che non c'è la specificazione di un
certo numero di registrazioni per episodio. Piuttosto, c'è
per puro caso la media di una registrazione per episodio.
Post by Ilario di Poitiers
Sempre facendo attenzione ai falsi amici!
Molto interessante e divertente, ma sento che preferirei
non leggere troppo spesso quella lista, per evitare che
possa solidificare per me le connessioni tra i falsi amici.
Infatti, lista da leggere solo una volta e poi bruciare, come il virus
attenuato che fa da vaccino, non di più.
Post by Stefan Ram
Quando sento "tesoro" penso a come Lady Victoria dice "tesoro"
a sua nipote Maya Smith nella serie TV "I Cesaroni" e non a
parole tedesche che potrebbero sembrare superficialmente simili.
Post by Ilario di Poitiers
Lady Victoria: Dovevi aspettarselo da uno così, tesoro.
Maya: Uno «così» come, nonna?
Lady Victoria: Un popolano, tesoro ... forse se fossi stata
con Jay tutto ciò non sarebbe successo e tu non avresti
sofferto inutilmente come stai facendo ora!
Maya: Lo so, nonna, lo so. E me l'ha detto anche papà.
Ma quindi nei tuoi appunti c'è anche "Che famo? Levamose 'na scarpa"?
:D

--
IdP
Stefan Ram
2021-03-29 23:57:41 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Ma quindi nei tuoi appunti c'è anche "Che famo? Levamose 'na scarpa"?
:D
Non avevo notato questo detto prima.
Ma è vero che nella serie si parla
un italiano un po' «romano».

Però, sì che ho preso alcuni appunti.

|Stefania: Vuoi scrivere il tuo nome per piacere?
|Marco: Eh?
|Stefania: Il tuo nome, sul foglio!
| (Va verso Eva)
|Stefania: Vuoi un aiutino?
| Tre lettere ... colse la mela con Adamo ...

|Cesare: La mia 127 e chi se la scorda?
| Con quei bei sedili inclinabili ...
|Giulio: Reclinabili, Cesare, reclinabili!
Post by Ilario di Poitiers
http://youtu.be/pSjRJ9q-bsw
Ah, grazie!
Father McKenzie
2021-03-30 09:38:43 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Mi pare un buon metodo.
Se ho ben inteso, tu registri te stesso, una breve frase che hai
afferrato in ogni episodio. In questo modo costruisci pian piano un
repertorio di frasi, espressioni, vocaboli. Poi usi le flashcard per
memorizzare.
Io ci provo da anni ascoltando sit-com americane e canadesi. Risultato:
al ritmo di una frase, quando va bene, a puntata, dopo qualche anno sono
poco lontano dal punto di partenza. E bada che i testi scritti li
comprendo, è proprio il parlato rapido che non mi entra
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Mad Prof
2021-03-30 09:44:46 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by Ilario di Poitiers
Mi pare un buon metodo.
Se ho ben inteso, tu registri te stesso, una breve frase che hai
afferrato in ogni episodio. In questo modo costruisci pian piano un
repertorio di frasi, espressioni, vocaboli. Poi usi le flashcard per
memorizzare.
al ritmo di una frase, quando va bene, a puntata, dopo qualche anno sono
poco lontano dal punto di partenza. E bada che i testi scritti li
comprendo, è proprio il parlato rapido che non mi entra
I sottotitoli, ovviamente in inglese, aiutano parecchio. Magari vedi la
puntata una prima volta coi sottotitoli, poi la rivedi senza.
--
Sanity is not statistical
Ilario di Poitiers
2021-03-30 10:13:58 UTC
Permalink
Post by Mad Prof
I sottotitoli, ovviamente in inglese, aiutano parecchio. Magari vedi la
puntata una prima volta coi sottotitoli, poi la rivedi senza.
O viceversa!
--
IdP
Wolfgang
2021-03-28 15:59:19 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Fuori tema ma non troppo. Il discorso potrebbe riguardare anche
uno straniero interessato all'italiano o un italiano che volesse
padroneggiare una parlata regionale che non conosce.
Il "modo migliore" è domanda ampia quindi provo a restringere. Siam
tutti d'accordo che l'ideale sarebbe immergersi nella lingua come
un cetriolino nell'aceto, abbinare lo studio a qualche passione,
fidanzarsi con una bionda stoccolmese per far pratica di svedese,
e così via. Ma la mia domanda è più specifica, ovvero: potendo
dedicare pochi minuti al giorno all'apprendimento di una lingua
che non si conosce o di cui abbiamo solo i primi rudimenti, quale
è secondo voi il metodo più efficace?
Per chi può dedicare solo pochi minuti al giorno all'apprendimento
di una lingua l'unico metodo efficace è essere nato madrelingua.
Post by Ilario di Poitiers
Per quanto riguarda l'inglese, per esempio, se potessi tornare
indietro e "disimparare" lo farei volentieri, perché aver
conosciuto la grafia dai libri prima della pronuncia dai parlanti,
secondo me, fa da ostacolo al progresso, ci condiziona.
Più presto un discente riesce a liberarsi dallo stupido pregiudizio
che l'ortografia inglese abbia qualcosa a che fare con la
pronuncia e più facilmente riuscirà ad apprendere questo strano idioma.
Post by Ilario di Poitiers
Per altre lingue dalla fonetica meno bizzarra ma più complesse
grammaticalmente le cose potrebbero essere diverse, non so.
Approfitto della presenza di germanofoni (o sarebbe meglio dire
tedescofoni?)
Mentre l'intera parola «germanofono» è di origine greca,
«tedescofono» è una formazione ibrida. Io eviterei tali miscele di
componenti eterogenee, ma è una questione di gusto.
Post by Ilario di Poitiers
per chiedere in particolare: quale approccio consigliereste a un
italiano che parta con lo studio del tedesco, anche per evitare
gli errori più comuni da italiani? Consideriamo anche che oggigiorno
c'è sovrabbondanza di possibilità, da giornali e testi online di
tutto il mondo ai social per dialogare, dalle app linguistiche su
smartphone ai video di YouTube... forse il difficile è selezionare.
Da tedesco non so come si faccia a studiare la mia lingua madre. Ma,
se vi interessasse, potrei raccontarvi come ho fatto ad apprendere
la vostra lingua. Per non allontanarmi troppo dall'argomento, mi
accontento di pochi cenni.

L'apprendimento orale serve solo a raggiungere una competenza
basilare. Per andar oltre ci vogliono invece delle buone letture.
Soltanto nei libri si trovano un vocabolario e uno stile che,
risultandoci troppo ricercati e pertanto ridicoli in una
comunicazione orale, sono i requisiti indispensabili della vera
conoscenza di una lingua.

Ma la lettura di un libro non è una cosa da poco conto, in quanto
deve svolgersi lentamente per permettere al lettore un'assimilazione
del testo letto che va oltre a una mera comprensione. Così
l'apprendimento di una lingua straniera diventa un processo di
maturamento, piuttosto che un mero studio, che costa anni e, magari,
decenni.

I miei primi passi nella vostra lingua risale alla mia tenera età di
15 anni. Ora ne ho 79 assai meno teneri e disto ancora anni di luce
da una vera padronanza.

Ciao,
Wolfgang

PS: Trovo alquanto faticosa, specie nel primo giorno dall'orario
legale, la lettura di un lungo testo senza alcuna articolazione. Che
ti costerebbe intercalare alle volte un capoverso?
Giovanni Drogo
2021-03-29 07:16:51 UTC
Permalink
Per chi può dedicare solo pochi minuti al giorno all'apprendimento di
una lingua l'unico metodo efficace è essere nato madrelingua.
Si
L'apprendimento orale serve solo a raggiungere una competenza
basilare. Per andar oltre ci vogliono invece delle buone letture.
Dipende anche dall'interesse e dalle situazioni. A chi non ha necessita'
di viaggio o insediamento lo scritto e' preferibile/preferito al
parlato.
Ora ne ho 79 assai meno teneri e disto ancora anni di luce da una vera
padronanza.
L'anno luce e' una misura piccola rispetto al megaparsec :-)
Credo che tutti gli iclisti possano concordare che Wolfgang ha una
conoscenza dell'italiano superiore a molti madrelingua.
Wolfgang
2021-03-29 17:35:31 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
[...] e disto ancora anni di luce da una vera padronanza.
L'anno luce e' una misura piccola rispetto al megaparsec :-)
Credo che tutti gli iclisti possano concordare che Wolfgang
ha una conoscenza dell'italiano superiore a molti madrelingua.
Non merito questo complimento e tanto meno in quanto hai appena
corretto i miei «anni di luce», sopprimendo l'articolo e così
rivelando il mio punto più debole, cioè la scelta della giusta
preposizione. Alle volte, come nella fattispecie, non ci vuole
nessuna - porca miseria!

Da conoscitore del russo ricordi di sicuro che questa lingua ha
tante preposizioni che reggono due o addirittura tre casi, cambiando
ogni volta il significato. E questa non è affatto un'invenzione
sovietica. Meno male che l'italiano non è tanto insidioso.
Ciao,
Wolfgang
Wolfgang
2021-03-29 17:43:41 UTC
Permalink
[...]
hai appena corretto i miei «anni di luce», sopprimendo l'articolo
la preposizione, anziché l'articolo

Chiedo venia,
Wolfgang
Giovanni Drogo
2021-03-30 07:24:41 UTC
Permalink
Post by Wolfgang
hai appena corretto i miei «anni di luce», sopprimendo l'articolo
la preposizione, anziché l'articolo
Non ho "corretto" nulla ... al massimo avevo "autocorretto" leggendo,
ossia non mi ero nemmeno accorto di quel "di" fino a questo secondo
messaggio e mi stavo domandando a che articolo si facesse riferimento
(infatti "anni luce di distanza" e' corretto ... io avevo scritto
"l'anno luce" come unita' di misura ... e non capivo quale articolo)

In quanto all'uso degli articoli, oppure alle preposizioni che possono
reggere casi differenti (gia' in latino col moto a luogo vs stato in
luogo) e' indubbiamente una differenza comune tra lingue diverse, e
anche una comune possibile causa di piccoli errori.

Non molto piu' "meno gravi" (mettiamoci un triplo avverbio) di quelli di
pronuncia "regionale", che raramente impattano sulla comprensione.
Ilario di Poitiers
2021-03-30 10:20:44 UTC
Permalink
Post by Wolfgang
hai appena corretto i miei «anni di luce», sopprimendo l'articolo
la preposizione, anziché l'articolo
Non ho "corretto" nulla ... al massimo avevo "autocorretto" leggendo, ossia
non mi ero nemmeno accorto di quel "di" fino a questo secondo messaggio e mi
stavo domandando a che articolo si facesse riferimento (infatti "anni luce di
distanza" e' corretto ... io avevo scritto "l'anno luce" come unita' di
misura ... e non capivo quale articolo)
In quanto all'uso degli articoli, oppure alle preposizioni che possono
reggere casi differenti (gia' in latino col moto a luogo vs stato in luogo)
e' indubbiamente una differenza comune tra lingue diverse, e anche una comune
possibile causa di piccoli errori.
Non molto piu' "meno gravi" (mettiamoci un triplo avverbio) di quelli di
pronuncia "regionale", che raramente impattano sulla comprensione.
Oppure... "anni di luce" come anni luminosi, radiosi, pieni di luce,
insomma belli!
1
--
IdP
Ilario di Poitiers
2021-03-29 10:04:07 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Fuori tema ma non troppo. Il discorso potrebbe riguardare anche
uno straniero interessato all'italiano o un italiano che volesse
padroneggiare una parlata regionale che non conosce.
Il "modo migliore" è domanda ampia quindi provo a restringere. Siam
tutti d'accordo che l'ideale sarebbe immergersi nella lingua come
un cetriolino nell'aceto, abbinare lo studio a qualche passione,
fidanzarsi con una bionda stoccolmese per far pratica di svedese,
e così via. Ma la mia domanda è più specifica, ovvero: potendo
dedicare pochi minuti al giorno all'apprendimento di una lingua
che non si conosce o di cui abbiamo solo i primi rudimenti, quale
è secondo voi il metodo più efficace?
Per chi può dedicare solo pochi minuti al giorno all'apprendimento di una
lingua l'unico metodo efficace è essere nato madrelingua.
OK, faccio il pieno di plutonio alla mia DeLorean e provvedo.
Post by Ilario di Poitiers
Per quanto riguarda l'inglese, per esempio, se potessi tornare
indietro e "disimparare" lo farei volentieri, perché aver
conosciuto la grafia dai libri prima della pronuncia dai parlanti,
secondo me, fa da ostacolo al progresso, ci condiziona.
Più presto un discente riesce a liberarsi dallo stupido pregiudizio che
l'ortografia inglese abbia qualcosa a che fare con la pronuncia e più
facilmente riuscirà ad apprendere questo strano idioma.
Concordo.
Post by Ilario di Poitiers
Per altre lingue dalla fonetica meno bizzarra ma più complesse
grammaticalmente le cose potrebbero essere diverse, non so.
Approfitto della presenza di germanofoni (o sarebbe meglio dire
tedescofoni?)
Mentre l'intera parola «germanofono» è di origine greca, «tedescofono» è
una formazione ibrida. Io eviterei tali miscele di componenti eterogenee,
ma è una questione di gusto.
Per qualche ignota ragione Treccani non riporta il lemma "germanofono",
pur impiegandolo nelle spiegazioni enciclopediche.
Post by Ilario di Poitiers
per chiedere in particolare: quale approccio consigliereste a un
italiano che parta con lo studio del tedesco, anche per evitare
gli errori più comuni da italiani? Consideriamo anche che oggigiorno
c'è sovrabbondanza di possibilità, da giornali e testi online di
tutto il mondo ai social per dialogare, dalle app linguistiche su
smartphone ai video di YouTube... forse il difficile è selezionare.
Da tedesco non so come si faccia a studiare la mia lingua madre. Ma, se vi
interessasse, potrei raccontarvi come ho fatto ad apprendere la vostra
lingua. Per non allontanarmi troppo dall'argomento, mi accontento di pochi
cenni.
L'apprendimento orale serve solo a raggiungere una competenza basilare. Per
andar oltre ci vogliono invece delle buone letture. Soltanto nei libri si
trovano un vocabolario e uno stile che, risultandoci troppo ricercati e
pertanto ridicoli in una comunicazione orale, sono i requisiti
indispensabili della vera conoscenza di una lingua.
Ma la lettura di un libro non è una cosa da poco conto, in quanto deve
svolgersi lentamente per permettere al lettore un'assimilazione del testo
letto che va oltre a una mera comprensione. Così l'apprendimento di una
lingua straniera diventa un processo di maturamento, piuttosto che un mero
studio, che costa anni e, magari, decenni.
I miei primi passi nella vostra lingua risale alla mia tenera età di 15
anni. Ora ne ho 79 assai meno teneri e disto ancora anni di luce da una
vera padronanza.
Ciao,
Wolfgang
Hai ragione sui libri. Quando provo ad affrontare "buone letture" in
inglese mi accorgo di quanto sia superficiale la mia conoscenza
dell'immenso vocabolario di quella lingua.
PS: Trovo alquanto faticosa, specie nel primo giorno dall'orario legale, la
lettura di un lungo testo senza alcuna articolazione. Che ti costerebbe
intercalare alle volte un capoverso?
Giusto!
Mi fa piacere che abbiamo ancora l'ora legale in comune, almeno per
ora... non ho capito se l'avremo ancora l'anno prossimo.
--
IdP
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