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Parole, parole, parole...
(troppo vecchio per rispondere)
ADPUF
2015-06-26 19:52:48 UTC
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Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?

1 Filosofia (amore per la sapienza)
2 Àgape (amore mistico)
3 Inconscio
4 Nostalgia (dolente anelito di un ritorno al passato)
5 Ontologico
6 Nichilismo
7 Solipsismo
8 Ermeneutica
9 Studia Humanitatis (studi umanistici)
10 Assurdismo

http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/intervista-cesare-cata-professore-splendidi-compiti-estate_n_7570562.html
--
AIOE ³¿³
Maurizio Pistone
2015-06-26 21:02:51 UTC
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Post by ADPUF
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/intervista-cesare-cata-professo
re-splendidi-compiti-estate_n_7570562.html
prima che vi lanciate in giudizi affrettati, vi faccio notare che il
Liceo delle Scienze Umane "Don Bosco" di Fermo è una scuola privata
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
Giacobino da Tradate
2015-06-27 08:09:11 UTC
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Post by Maurizio Pistone
prima che vi lanciate in giudizi affrettati
"sara' gay!"
Post by Maurizio Pistone
vi faccio notare che il Liceo delle Scienze Umane "Don Bosco" di
Fermo è una scuola privata
Ecco perche' i compiti erano cosi', mm, leggeri.
--
Per un giacobinismo in salsa padana
orpheus
2015-06-26 21:38:18 UTC
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Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
1 Filosofia (amore per la sapienza)
2 Àgape (amore mistico)
3 Inconscio
4 Nostalgia (dolente anelito di un ritorno al passato)
5 Ontologico
6 Nichilismo
7 Solipsismo
8 Ermeneutica
9 Studia Humanitatis (studi umanistici)
10 Assurdismo
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/intervista-cesare-cata-professore-splendidi-compiti-estate_n_7570562.html
Tutto molto "bello", ma c'è qualcosa di indefinibile che me lo fa
apparire un po' alle stregua di lenti rosa da cioccolatini "bacio".
Il dramma, il conflitto, il verme nella mela sono trascurati.
Non a caso parla di "attimo fuggente" che ha tutt'altro significato,
rispetto a quello inteso dai suggerimenti.

"Qualunque ora il dio ti avrà mandata propizia,
coglila con mano grata"

rinvia a un piacere stabile, non teso alla ricerca
del godimento, ma portato a fare tesoro di quello che si ha
(Angelo Roncoroni)
Una voce dalla Germania
2015-06-27 09:08:44 UTC
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Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
1 Filosofia (amore per la sapienza)
2 Àgape (amore mistico)
3 Inconscio
4 Nostalgia (dolente anelito di un ritorno al passato)
5 Ontologico
6 Nichilismo
7 Solipsismo
8 Ermeneutica
9 Studia Humanitatis (studi umanistici)
10 Assurdismo
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/intervista-cesare-cata-professore-splendidi-compiti-estate_n_7570562.html
Assurdismo: parola mancante sul sito www.treccani.it
Nostalgia: i ragazzi, vista la definizione della parola
"ragazzo", non hanno molto passato. Dove dovrebbero voler
ritornare: nella culla???
Nichilismo e solipsismo: io, al contrario, spero proprio che
i ragazzi ne siano lontanissimi.
Agape (amore mistico): non esageriamo. Mi accontenterei, e
auguro vivamente ai ragazzi, che trovino l'amore come cosa
diversa dal sesso.
Per ora mi fermo qui.
edevils
2015-06-27 09:52:03 UTC
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Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
1 Filosofia (amore per la sapienza)
2 Àgape (amore mistico)
3 Inconscio
4 Nostalgia (dolente anelito di un ritorno al passato)
5 Ontologico
6 Nichilismo
7 Solipsismo
8 Ermeneutica
9 Studia Humanitatis (studi umanistici)
10 Assurdismo
Non sono tra quelli che giudicano una persona dal numero
di "paroloni" che pronuncia.

Anzi sì, ma non in positivo!
Post by ADPUF
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/intervista-cesare-cata-professore-splendidi-compiti-estate_n_7570562.html
Un filino retorico, come nota Orpheus, ma quantomeno appassionato.
I miei "compiti per le vacanze" erano molto meno fantasiosi.
Se riesce a trasmettere ai ragazzi la sua passione, metà del lavoro
è fatto!
orpheus
2015-06-27 10:10:51 UTC
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Post by edevils
Un filino retorico, come nota Orpheus, ma quantomeno appassionato.
I miei "compiti per le vacanze" erano molto meno fantasiosi.
Se riesce a trasmettere ai ragazzi la sua passione, metà del lavoro
è fatto!
Ecco cosa mi frullava per la mente!
"Da questo punto di vista il film (L'attimo fuggente) rispecchia
le contraddizioni della nostra epoca, che, alla legittima velleità di
distinguersi dal passato, dando voce al desiderio di libertà e
creatività delle giovani generazioni, spesso congiunge un consumismo
conformistico: un conformismo siglato da un "carpe diem" banalizzato
come semplice invito a divertirsi gustando il sapore più intenso della
vita, investendo sul presente più che sul futuro"

fonte: Sulla strada della felicità. L'arte di vivere secondo Lucrezio,
Orazio, Seneca. - a cura di Angelo Roncoroni - C. Signorelli Scuola

Avevo in mente qualcosa di diverso che il "filino retorico" :-)
ADPUF
2015-06-27 17:39:45 UTC
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Post by orpheus
Post by edevils
Un filino retorico, come nota Orpheus, ma quantomeno
appassionato. I miei "compiti per le vacanze" erano molto
meno fantasiosi. Se riesce a trasmettere ai ragazzi la sua
passione, metà del lavoro è fatto!
Ecco cosa mi frullava per la mente!
"Da questo punto di vista il film (L'attimo fuggente)
rispecchia le contraddizioni della nostra epoca, che, alla
legittima velleità di distinguersi dal passato, dando voce al
desiderio di libertà e creatività delle giovani generazioni,
spesso congiunge un consumismo conformistico: un conformismo
siglato da un "carpe diem" banalizzato come semplice invito a
divertirsi gustando il sapore più intenso della vita,
investendo sul presente più che sul futuro"
fonte: Sulla strada della felicità. L'arte di vivere secondo
Lucrezio, Orazio, Seneca. - a cura di Angelo Roncoroni - C.
Signorelli Scuola
Avevo in mente qualcosa di diverso che il "filino retorico"
:-)
Una critica:
"La scuola non è un attimo fiuggente"
http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2015/06/23/scuola-insegnanti-esami
--
AIOE ³¿³
Giacobino da Tradate
2015-06-28 07:00:44 UTC
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Post by edevils
Un filino retorico
Quei "compiti della vacanza" stanno alla "scuola" come un "pezzullo di
colore" sta a una "inchiesta investigativa". Ci strappano un sorriso, ma
non aumentano i nostri strumenti di comprensione del mondo.
Post by edevils
Se riesce a trasmettere ai ragazzi la sua passione, metà del
lavoro è fatto!
C'e' una componente di elegante paraculaggine, ma prima bisogna vederlo
all'opera, magari in cattedra non e' tutta schiuma.
dando voce al desiderio di libertà e creatività delle giovani
generazioni, spesso congiunge un consumismo conformistico: un
conformismo siglato da un "carpe diem" banalizzato come semplice
invito a divertirsi gustando il sapore più intenso della vita,
investendo sul presente più che sul futuro"
Anche li', non e' colpa degli studenti (che fanno quello che gli dicono
di fare) ma degli insegnanti. E' piu' semplice dare un tema "il mio
compagno di banco" che preparare per 15 gg. la religiosita' del manzoni,
e poi fare il tema "Lucia e la provvidenza".
Una critica: "La scuola non è un attimo fiuggente"
http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2015/06/23/scuola-insegnanti-esami
"Per fortuna però la scuola italiana aveva allora e ancora ha al centro
della sua didattica l’analisi testuale; e lo studio delle discipline
umanistiche – la storia, la filosofia, la storia dell’arte – si basa su
diverse forme di ermeneutica. Interpretazione dell’immagine,
interpretazione dei dati, interpretazione dei termini specifici, metodo
scientifico.

Ogni volta che oggi assisto a un esame di maturità, mi rendo conto di
quanto sia importante quest’impianto metodologico, che educa al pensiero
critico a partire dalla capacità di interpretare testi e altri oggetti
culturali, di leggere testi complessi. E che è il fondamento della
scuola italiana, nonostante i professori Keating e i loro emuli."

notare il richiamo, improprio, al "metodo scientifico", che io intepreto
positivamente come un richiamo alla serita' individuale e al rigore
metodologico.



--
Per un giacobinismo in salsa padana
Maurizio Pistone
2015-06-28 19:49:18 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Anche li', non e' colpa degli studenti (che fanno quello che gli dicono
di fare) ma degli insegnanti. E' piu' semplice dare un tema "il mio
compagno di banco" che preparare per 15 gg. la religiosita' del manzoni,
e poi fare il tema "Lucia e la provvidenza".
dal punto di vista dello studente, "il mio compagno di banco" è un tema
difficilissimo (se non ci accontentiamo di baggianate in stile Facebook)

il tema "Lucia e la Provvidenza"... minchia, forse neanch'io saprei
svolgerlo
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
Giacobino da Tradate
2015-06-28 22:13:14 UTC
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Post by Maurizio Pistone
dal punto di vista dello studente, "il mio compagno di banco" è un tema
difficilissimo
Ma dai, basta guardare e descrivere.
Post by Maurizio Pistone
il tema "Lucia e la Provvidenza"... minchia, forse neanch'io saprei
svolgerlo
Cosi' d'emblée, no. Ma dopo 15 gg. di preparazione a base di letture,
riflessioni e approfondimenti, qualcosa da scrivere salta fuori
sicuramente. Certo, "preparare il tema" richiede impegno da parte
del'insegnante.

A scuola mi davano sempre due o tre temi: uno di attualita' (la vicenda
dell' apollo 13, emozioni e riflessioni), uno di approfondimento (La
religiosita' di Lucia), e uno di cazzeggio (cronaca dell'ultima gita
scolastica).
--
Per un giacobinismo in salsa padana
Maurizio Pistone
2015-06-29 12:14:34 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by Maurizio Pistone
il tema "Lucia e la Provvidenza"... minchia, forse neanch'io saprei
svolgerlo
Cosi' d'emblée, no. Ma dopo 15 gg. di preparazione a base di letture,
riflessioni e approfondimenti, qualcosa da scrivere salta fuori
sicuramente. Certo, "preparare il tema" richiede impegno da parte
del'insegnante.
perché farei fatica a collegare Lucia al tema della Provvidenza...

vabbe', lei ci credeva, ma non è che ci sia molto da dire...

il tema della Provvidenza è da legare alla visione della storia del
Manzoni, non alle preghierine
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Maurizio Pistone
2015-06-29 12:14:35 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
A scuola mi davano sempre due o tre temi: uno di attualita' (la vicenda
dell' apollo 13, emozioni e riflessioni), uno di approfondimento (La
religiosita' di Lucia), e uno di cazzeggio (cronaca dell'ultima gita
scolastica).
questo lo ricordo anch'io, però poi ho sempre cercato di fare verifiche
specifiche su argomenti di letteratura - in genere, non un tema, ma
qualcosa di simile all'analisi del testo nelle prove d'esame, ma non
solo come "addestramento" alla 1ª prova
--
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Maurizio Pistone
2015-06-28 19:49:18 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
"Per fortuna però la scuola italiana aveva allora e ancora ha al centro
della sua didattica l'analisi testuale; e lo studio delle discipline
umanistiche – la storia, la filosofia, la storia dell'arte – si basa su
diverse forme di ermeneutica. Interpretazione dell'immagine,
interpretazione dei dati, interpretazione dei termini specifici, metodo
scientifico.
Ogni volta che oggi assisto a un esame di maturità, mi rendo conto di
quanto sia importante quest'impianto metodologico, che educa al pensiero
critico a partire dalla capacità di interpretare testi e altri oggetti
culturali, di leggere testi complessi. E che è il fondamento della
scuola italiana, nonostante i professori Keating e i loro emuli."
l'analisi del testo è la fase più importante, ma anche più difficile, di
tutte le materie letterarie - compresa l'analisi del testo storico,
filosofico ecc.

Per questo lo studente svogliato e l'insegnante mediocre preferiscono
attaccarsi alle grandi questioni, "il pessimismo leopardiano",
"l'inettitudine in Svevo", "Ungaretti e l'ermetismo", dove basta
imparare quattro formulette a memoria per arrivare indenni al suono
liberatorio del campanello
Post by Giacobino da Tradate
notare il richiamo, improprio, al "metodo scientifico", che io intepreto
positivamente come un richiamo alla serita' individuale e al rigore
metodologico.
"metodo scientifico" ovviamente applicato alle particolari metodologie
delle scienze umanistiche, avviate ad Alessandria d'Egitto nel II secolo
a.C., quando si è inventata la filologia, cioè quella scienza che prende
come suo campo d'azione appunto "il testo" da sottoporre ad un'indagine
di tipo multidisciplinare
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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posi
2015-07-02 00:28:57 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
"Per fortuna però la scuola italiana aveva allora e ancora ha al centro
della sua didattica l’analisi testuale; e lo studio delle discipline
umanistiche – la storia, la filosofia, la storia dell’arte – si basa su
diverse forme di ermeneutica. Interpretazione dell’immagine,
interpretazione dei dati, interpretazione dei termini specifici, metodo
scientifico.
Ogni volta che oggi assisto a un esame di maturità, mi rendo conto di
quanto sia importante quest’impianto metodologico, che educa al pensiero
critico a partire dalla capacità di interpretare testi e altri oggetti
culturali, di leggere testi complessi. E che è il fondamento della
scuola italiana, nonostante i professori Keating e i loro emuli."
notare il richiamo, improprio, al "metodo scientifico", che io intepreto
positivamente come un richiamo alla serita' individuale e al rigore
metodologico.
Io invece lo interpreto, altrettanto positivamente, come un richiamo al
metodo scientifico nel senso *proprio* del termine, cioè del metodo
sperimentale.

Non è una questione di "serietà" o di "rigore metodologico". E' proprio
che di fronte ad un testo dobbiamo per prima cosa chiederci cosa c'è
materialmente scritto, e che cosa voleva dire l'autore, attraverso
criteri che hanno avuto una conferma sperimentale. Poi possiamo
discutere su quali emozioni ci provoca o come attualizzare il suo messaggio.

Ad ogni modo, la polemica contro l'Attimo fuggente mi sembra
ingiustificata: il gesto con cui Keating fa strappare una pagina del
libro non credo voglia rinnegare l'importanza dell'analisi testuale, ma
piuttosto rifiutare il principio di autorità, in base al quale "se è
scritto sul libro, deve essere giusto": certamente il tutto va
giustificato (e Keating, a modo suo, lo fa), altrimenti c'è il rischio
che gli alunni invece di credere acriticamente al libro finiscano per
credere acriticamente alla televisione o a facebook...

Ma il messaggio più importante dell'Attimo fuggente è a mio parere un
altro: quando invita gli studenti a salire in piedi sulla cattedra. Non
è certo per una trasgressione fine a se stessa, ma gli sta facendo fare
un vero e proprio esperimento scientifico per verificare l'importanza
del punto di vista, della prospettiva.
Importanza che ancora oggi molte persone non capiscono.
E ben difficilmente l'esperimento potrebbe avere la altrettanta
efficacia se fatto in un contesto diverso da quello della loro aula
scolastica.
Maurizio Pistone
2015-07-02 06:15:11 UTC
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Post by posi
Ad ogni modo, la polemica contro l'Attimo fuggente mi sembra
ingiustificata: il gesto con cui Keating fa strappare una pagina del
libro non credo voglia rinnegare l'importanza dell'analisi testuale, ma
piuttosto rifiutare il principio di autorità, in base al quale "se è
scritto sul libro, deve essere giusto": certamente il tutto va
giustificato (e Keating, a modo suo, lo fa), altrimenti c'è il rischio
che gli alunni invece di credere acriticamente al libro finiscano per
credere acriticamente alla televisione o a facebook...
Ma il messaggio più importante dell'Attimo fuggente è a mio parere un
altro: quando invita gli studenti a salire in piedi sulla cattedra. Non
è certo per una trasgressione fine a se stessa, ma gli sta facendo fare
un vero e proprio esperimento scientifico per verificare l'importanza
del punto di vista, della prospettiva.
Importanza che ancora oggi molte persone non capiscono.
E ben difficilmente l'esperimento potrebbe avere la altrettanta
efficacia se fatto in un contesto diverso da quello della loro aula
scolastica.
il prof. Keating lancia una serie messaggi che hanno avuto effetti
tremendamente deleteri sull'immagine che ha oggi la cultura
nell'opinione corrente

il primo è la sua totale spettacolarizzazione

ogni insegnante è, a modo suo, un istrione, ogni autore, anche di
pubblicazioni scientifiche, esercita una qualche forma di retorica, ma
molti sono arrivati a fare della propria gigioneria l'unico contenuto
del messaggio, e il pubblico è portato a valutare gli autori e gli
insegnanti esclusivamente dalle loro capacità manipolative

il secondo è il rifiuto dell'autorità in quanto autorità: se un autore
mi dice delle cose sbagliate - e comunque quasi sempre la cosa è
opinabile - posso criticarle, smettere di leggerlo; ma oggi la "scienza
accademica" è oggetto di dileggio in quanto tale, chiunque goda fama di
"autore" per questo solo fatto viene additato al pubblico disprezzo - se
poi sulla cultura ci campa, si permette di scrivere libri e incassare
diritti d'autore, insegna e ha uno stipendio, è peggio di un ladro, è
uno che "pensa solo ai soldi"

il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale

=====

be' naturalmente non è colpa del prof. Keating, il film riflette uno
stato d'animo già largamente diffuso all'epoca
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
orpheus
2015-07-02 06:52:14 UTC
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Post by Maurizio Pistone
il secondo è il rifiuto dell'autorità in quanto autorità: se un autore
mi dice delle cose sbagliate - e comunque quasi sempre la cosa è
opinabile - posso criticarle, smettere di leggerlo; ma oggi la "scienza
accademica" è oggetto di dileggio in quanto tale, chiunque goda fama di
"autore" per questo solo fatto viene additato al pubblico disprezzo - se
poi sulla cultura ci campa, si permette di scrivere libri e incassare
diritti d'autore, insegna e ha uno stipendio, è peggio di un ladro, è
uno che "pensa solo ai soldi"
Da un punto di vista dell'apprendimento, manca la capacità
di "selezionare", o si subisce, oppure si rifiuta in blocco,
pare una situazione bidimensionale di ON/OFF.
Ho sempre ritenuto basilare quella che si chiama
"identificazione selettiva", la quale è sempre più carente.
Si segue in blocco con le bende agli occhi qualcosa di idealizzato,
oppure si "rigetta" in blocco.
Post by Maurizio Pistone
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale
=====
be' naturalmente non è colpa del prof. Keating, il film riflette uno
stato d'animo già largamente diffuso all'epoca
Oltre all'aspetto bidimensionale, senza una vera profondità
e complessità culturale, c'è il vivere l'attimo come
fosse un "fotogramma", senza vera relazione con quanto
precede e quanto segue.
La stessa propria "cultura" diventa un fardello intollerabile
ed indifendibile, nemmeno criticamente ed in maniera dialogica.
L'attimo poi, diventando il senso autoreferenziale,
deve essere "forte" e se non è forte si fa diventare
forte con qualche additivo.
Il "dominatore" diventa chi è più bravo nel "fotogramma".
In tutto questo l'amore per la cultura va a farsi friggere.
Maurizio Pistone
2015-07-02 08:21:14 UTC
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Post by orpheus
La stessa propria "cultura" diventa un fardello intollerabile
ed indifendibile
gli intellettuali sono particolarmente vulnerabili a questo straziante
senso di colpa

quando questo succede, ne seguono danni incalcolabili
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
orpheus
2015-07-02 08:57:47 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by orpheus
La stessa propria "cultura" diventa un fardello intollerabile
ed indifendibile
gli intellettuali sono particolarmente vulnerabili a questo straziante
senso di colpa
quando questo succede, ne seguono danni incalcolabili
Anche dal punto di vista umano e psichico personale.
Non avevo pensato ad un discrimine in relazione al senso di colpa.
Però rende giustizia dei sempre più frequenti opposti e tripli
estremismi, con la conseguente incapacità di selezionare/differenziare.

-
Le idealizzazioni prive di qualsiasi senso di colpa,
che possono portare a fare cose disumane, senza il minimo rimorso
e quasi con arroganza e superbia.

-
Il senso di colpa (come dici tu) straziante, che porta
continuamente a vedersi con gli stessi occhi accusatori
dell'altro

-
La fuga nell'attimo, come evasione artificiale dal senso di colpa
e la vittoria del "fotogramma" .

Risulta difficle mantenere la capacità di pensare,
quando ogni ragionamento viene riportato agli slogan
compatibili con queste "visioni del mondo".
edevils
2015-07-02 10:25:56 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by posi
Ad ogni modo, la polemica contro l'Attimo fuggente mi sembra
ingiustificata: il gesto con cui Keating fa strappare una pagina del
libro non credo voglia rinnegare l'importanza dell'analisi testuale, ma
piuttosto rifiutare il principio di autorità, in base al quale "se è
scritto sul libro, deve essere giusto": certamente il tutto va
giustificato (e Keating, a modo suo, lo fa), altrimenti c'è il rischio
che gli alunni invece di credere acriticamente al libro finiscano per
credere acriticamente alla televisione o a facebook...
Ma il messaggio più importante dell'Attimo fuggente è a mio parere un
altro: quando invita gli studenti a salire in piedi sulla cattedra. Non
è certo per una trasgressione fine a se stessa, ma gli sta facendo fare
un vero e proprio esperimento scientifico per verificare l'importanza
del punto di vista, della prospettiva.
Importanza che ancora oggi molte persone non capiscono.
E ben difficilmente l'esperimento potrebbe avere la altrettanta
efficacia se fatto in un contesto diverso da quello della loro aula
scolastica.
il prof. Keating lancia una serie messaggi che hanno avuto effetti
tremendamente deleteri sull'immagine che ha oggi la cultura
nell'opinione corrente
il primo è la sua totale spettacolarizzazione
ogni insegnante è, a modo suo, un istrione, ogni autore, anche di
pubblicazioni scientifiche, esercita una qualche forma di retorica, ma
molti sono arrivati a fare della propria gigioneria l'unico contenuto
del messaggio, e il pubblico è portato a valutare gli autori e gli
insegnanti esclusivamente dalle loro capacità manipolative
il secondo è il rifiuto dell'autorità in quanto autorità: se un autore
mi dice delle cose sbagliate - e comunque quasi sempre la cosa è
opinabile - posso criticarle, smettere di leggerlo; ma oggi la "scienza
accademica" è oggetto di dileggio in quanto tale, chiunque goda fama di
"autore" per questo solo fatto viene additato al pubblico disprezzo - se
poi sulla cultura ci campa, si permette di scrivere libri e incassare
diritti d'autore, insegna e ha uno stipendio, è peggio di un ladro, è
uno che "pensa solo ai soldi"
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale
=====
be' naturalmente non è colpa del prof. Keating, il film riflette uno
stato d'animo già largamente diffuso all'epoca
Ecco, appunto. Se i diritti d'autore sono tenuti in non cale non è colpa
di Keating e compagnia, che pure hanno i loro limiti, per carità!
Io ci vedo un certo romanticismo che può affascinare nei momenti migliori,
specie al confronto del grigiume scolastico. Scommetto che l'Attimo fuggente
ha portato più studenti ad appassionarsi di poesia di qualsiasi dotto
tomo sul tema.
Il problema è se dal gesto ribelle si passa poi al solido approfondimento,
o se dal fuoco romantico si decade al fuoco fatuo, al bacioperugina.
Peggio ancora negli epigoni.
Il suo stesso attore feticcio, Robin Williams, che mi colpì in Dead Poets
Society, Good Will Hunting e altri film, è stato anche protagonista
di produzioni insopportabilmente melense.
E tuttavia, se la poesia non è capacità di emozionare un pubblico, ed è
quindi anche "spettacolo", allora resta un gioco intellettuale per pochi.
posi
2015-07-02 10:26:19 UTC
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Post by Maurizio Pistone
il prof. Keating lancia una serie messaggi che hanno avuto effetti
tremendamente deleteri sull'immagine che ha oggi la cultura
nell'opinione corrente
Sì ma pare che invece il messaggio (secondo me) più importante non abbia
avuto alcun effetto, sono l'unico ad averlo colto?
Post by Maurizio Pistone
il primo è la sua totale spettacolarizzazione
ogni insegnante è, a modo suo, un istrione, ogni autore, anche di
pubblicazioni scientifiche, esercita una qualche forma di retorica, ma
molti sono arrivati a fare della propria gigioneria l'unico contenuto
del messaggio, e il pubblico è portato a valutare gli autori e gli
insegnanti esclusivamente dalle loro capacità manipolative
E' chiaro che il contenuto sia essenziale. Penso che nessuno voglia
mettere in dubbio questo, nemmeno Keating. Non è in discussione
l'importanza del contenuto. Ciò che è in discussione se l'insegnante
abbia o no il dovere di preoccuparsi *anche* dell'efficacia con cui il
contenuto viene trasmesso: come mantenere viva l'attenzione
dell'ascoltatore, utilizzare diversi canali comunicativi, diversi metodi
di apprendimento, ecc.
Il fatto che un attore o un venditore abbiamo sviluppato tali capacità
meglio di un docente non significa per un docente non siano importanti e
che si possa permettere di ignorarle, né che debbano essere considerate
qualcosa di fine a se stesso.
Post by Maurizio Pistone
il secondo è il rifiuto dell'autorità in quanto autorità: se un autore
mi dice delle cose sbagliate - e comunque quasi sempre la cosa è
opinabile - posso criticarle, smettere di leggerlo; ma oggi la "scienza
accademica" è oggetto di dileggio in quanto tale, chiunque goda fama di
"autore" per questo solo fatto viene additato al pubblico disprezzo - se
poi sulla cultura ci campa, si permette di scrivere libri e incassare
diritti d'autore, insegna e ha uno stipendio, è peggio di un ladro, è
uno che "pensa solo ai soldi"
La scienza stessa rifiuta il principio di autorità. Non è il rifiuto in
sé del principio di autorità a generare il caos, ma l'ignoranza,
l'assenza di un adeguato senso critico, i pregiudizi, la mancanza di
argomentazioni, il rifiuto dell'autorità usato solo un pretesto per dire
"facciamo come ci pare"
Post by Maurizio Pistone
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale
Su questo punto devo darti ragione. Il film purtroppo manda un po' anche
questo messaggio, che è deleterio.
Klaram
2015-07-02 13:38:08 UTC
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Post by posi
Post by Maurizio Pistone
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale
Su questo punto devo darti ragione. Il film purtroppo manda un po' anche
questo messaggio, che è deleterio.
Se ricordo bene il ragazzo protagonista alla fine si suicia.

k
ADPUF
2015-07-02 18:27:43 UTC
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Post by Klaram
Post by posi
Post by Maurizio Pistone
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non
contano i testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi
scrivere su un foglio di carta "sono incazzato nero" e
sentirti uguale a Eugenio Montale
Su questo punto devo darti ragione. Il film purtroppo manda
un po' anche questo messaggio, che è deleterio.
Se ricordo bene il ragazzo protagonista alla fine si suicia.
Purtroppo anche il "professore" si è ucciso, nella realtà.
--
AIOE ³¿³
Klaram
2015-07-02 13:35:12 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by posi
Ad ogni modo, la polemica contro l'Attimo fuggente mi sembra
ingiustificata: il gesto con cui Keating fa strappare una pagina del
libro non credo voglia rinnegare l'importanza dell'analisi testuale, ma
piuttosto rifiutare il principio di autorità, in base al quale "se è
scritto sul libro, deve essere giusto": certamente il tutto va
giustificato (e Keating, a modo suo, lo fa), altrimenti c'è il rischio
che gli alunni invece di credere acriticamente al libro finiscano per
credere acriticamente alla televisione o a facebook...
Ma il messaggio più importante dell'Attimo fuggente è a mio parere un
altro: quando invita gli studenti a salire in piedi sulla cattedra. Non
è certo per una trasgressione fine a se stessa, ma gli sta facendo fare
un vero e proprio esperimento scientifico per verificare l'importanza
del punto di vista, della prospettiva.
Importanza che ancora oggi molte persone non capiscono.
E ben difficilmente l'esperimento potrebbe avere la altrettanta
efficacia se fatto in un contesto diverso da quello della loro aula
scolastica.
il prof. Keating lancia una serie messaggi che hanno avuto effetti
tremendamente deleteri sull'immagine che ha oggi la cultura
nell'opinione corrente
il primo è la sua totale spettacolarizzazione
ogni insegnante è, a modo suo, un istrione, ogni autore, anche di
pubblicazioni scientifiche, esercita una qualche forma di retorica, ma
molti sono arrivati a fare della propria gigioneria l'unico contenuto
del messaggio, e il pubblico è portato a valutare gli autori e gli
insegnanti esclusivamente dalle loro capacità manipolative
il secondo è il rifiuto dell'autorità in quanto autorità: se un autore
mi dice delle cose sbagliate - e comunque quasi sempre la cosa è
opinabile - posso criticarle, smettere di leggerlo; ma oggi la "scienza
accademica" è oggetto di dileggio in quanto tale, chiunque goda fama di
"autore" per questo solo fatto viene additato al pubblico disprezzo - se
poi sulla cultura ci campa, si permette di scrivere libri e incassare
diritti d'autore, insegna e ha uno stipendio, è peggio di un ladro, è
uno che "pensa solo ai soldi"
il terzo è la totale soggettività: non contano i fatti, non contano i
testi, conta solo "come ti senti dentro", puoi scrivere su un foglio di
carta "sono incazzato nero" e sentirti uguale a Eugenio Montale.
Sono pienamente d'accordo.
Ho visto il film anni fa e ricordo che mi aveva dato molto fastidio.
Se i professori vogliono fare la rivoluzione, anche avendo ragione,
dovrebbero essere molto prudenti nel coinvolgere gli alunni. Questo non
significa che debbano essere dei bacchettoni, o che non debbano
abituarli a ragionare con la loro testa, ma con la massima prudenza.
Primo non fare danni, e soprattutto evitare di manipolarli.

k
Fathermckenzie
2015-06-27 16:30:14 UTC
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Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
1 Consapevolezza
2 Coscienza riflessa (in luogo della solita autocoscienza)
3 Approfondimento
4 Impegno
5 Ontologico
6 Filologia
7 Logica
8 Ermeneutica
9 Immaginazione
10 Spropositato (in luogo di esponenziale che non c'entra)
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
orpheus
2015-06-27 16:43:56 UTC
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Post by Fathermckenzie
2 Coscienza riflessa (in luogo della solita autocoscienza)
di classe!
Roger
2015-06-27 16:45:36 UTC
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Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
Invece di scervellarmi per trovare le parole che vorrei sentire
adoperare dai ragazzi, faccio prima a trovare le parole o le
espressioni che NON vorrei sentire adoperare.
A cominciare da "piuttosto che" disgiuntivo e "e quant'altro".
--
Ciao,
Roger
orpheus
2015-06-27 16:58:57 UTC
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Post by Roger
Post by ADPUF
Quali sono le dieci parole del vocabolario che vorresti sentire
adoperare ai ragazzi?
Invece di scervellarmi per trovare le parole che vorrei sentire
adoperare dai ragazzi, faccio prima a trovare le parole o le
espressioni che NON vorrei sentire adoperare.
A cominciare da "piuttosto che" disgiuntivo e "e quant'altro".
All'adolescente si può chiedere di tutto, fuori che essere
"normale" e scrivere in maniera "normale" :-)
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