Discussione:
conoscere e sapere
(troppo vecchio per rispondere)
Wolfgang
2021-06-10 07:14:51 UTC
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Oggi ho letto sulla Repubblica la frase:

«Sapeva il rischio che correva.»

Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?

Ciao,
Wolfgang
Kiuhnm
2021-06-10 07:32:20 UTC
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      «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
Diversa sfumatura, secondo me:
1. sapeva il rischio che correva =
sapeva *quale* rischio corresse
2. conosceva il rischio che correva =
sapeva *in cosa consistesse* il rischio che correva
In pratica, non credo che ci sia differenza.
--
Kiuhnm

False friend del giorno: "to make redundant".
Non significa dare lavoro ad amici e familiari inserendoli
in ogni dove, bensì "licenziare".
Wolfgang
2021-06-10 08:47:57 UTC
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Post by Kiuhnm
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva».
Sarebbe stato un errore?
1. sapeva il rischio che correva =
     sapeva *quale* rischio corresse
2. conosceva il rischio che correva =
     sapeva *in cosa consistesse* il rischio che correva
In pratica, non credo che ci sia differenza.
Sarebbe un difficile compito dover spiegare ad un inglese la
differenza tra "sapere" e "conoscere", visto che nella loro lingua
hanno solo "to know". Esiste anche "to ken", ma questo verbo non è
quasi mai usato.

Ciao,
Wolfgang
Kiuhnm
2021-06-10 09:22:35 UTC
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Post by Kiuhnm
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva».
Sarebbe stato un errore?
1. sapeva il rischio che correva =
     sapeva *quale* rischio corresse
2. conosceva il rischio che correva =
     sapeva *in cosa consistesse* il rischio che correva
In pratica, non credo che ci sia differenza.
Sarebbe un difficile compito dover spiegare ad un inglese la differenza
tra "sapere" e "conoscere", visto che nella loro lingua hanno solo "to
know". Esiste anche "to ken", ma questo verbo non è quasi mai usato.
La differenza c'è anche in inglese:
1. I know math
2. I know about math
Nel primo caso sto dicendo che ho una conoscenza profonda della
matematica, mentre nel secondo caso che so di cosa si tratta.
--
Kiuhnm

False friend del giorno: "to make redundant".
Non significa dare lavoro ad amici e familiari inserendoli
in ogni dove, bensì "licenziare".
Roger
2021-06-10 07:52:25 UTC
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Post by Wolfgang
«Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.

Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Wolfgang
2021-06-10 09:01:57 UTC
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Post by Roger
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
Ho già spesso riflettuto sul problema della differenza tra «sapere»
e «conoscere» senza mai arrivare a una vera conclusione. Ma
dev'esserci una differenza logica, altrimenti non ci sarebbe questa
corrispondenza tra i due verbi tedeschi ed italiani:

             kennen = conoscere
             wissen = sapere

Ciao,
Wolfgang
Father McKenzie
2021-06-10 09:05:07 UTC
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Post by Roger
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Maa... oggi le conoscenze non sono obsolete, invece valgono le
competenze, che nessuno sa bene che cosa siano ma pare siano meglio?
Chiedo per un'amica insegnante.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Kiuhnm
2021-06-10 09:33:06 UTC
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Post by Roger
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Mica sempre.

- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.

- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
--
Kiuhnm

False friend del giorno: "to make redundant".
Non significa dare lavoro ad amici e familiari inserendoli
in ogni dove, bensì "licenziare".
edi'®
2021-06-10 09:45:18 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Roger
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai "sai l'ingegneria
civile?" o "sai il diritto privato americano" o "sai la filosofia
kantiana?" o "sai la biologia molecolare?" etc.
In questi casi - ossia materie di studio - userei senz'altro /conoscere/

E.D.
Wolfgang
2021-06-10 10:01:59 UTC
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Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by Roger
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita
del semplice "sapere", che implica un'informazione
piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai
"sai l'ingegneria civile?" o "sai il diritto privato
americano" o "sai la  filosofia kantiana?" o "sai la
biologia molecolare?" etc. In questi casi - ossia
materie di studio - userei senz'altro /conoscere/
D'accordo.

Ma d'altra parte si dice «Sai l'inglese?» (o altra lingua qualsiasi).

Ciao,
Wolfgang
Mad Prof
2021-06-10 10:23:58 UTC
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Post by Wolfgang
Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by Roger
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita
del semplice "sapere", che implica un'informazione
piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai
"sai l'ingegneria civile?" o "sai il diritto privato
americano" o "sai la  filosofia kantiana?" o "sai la
biologia molecolare?" etc. In questi casi - ossia
materie di studio - userei senz'altro /conoscere/
D'accordo.
Ma d'altra parte si dice «Sai l'inglese?» (o altra lingua qualsiasi).
Una lingua non è solo una conoscenza astratta, ma soprattutto un'abilità:
sai (parlare) l'inglese?
--
Sanity is not statistical
Kiuhnm
2021-06-10 21:23:32 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by Roger
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita
del semplice "sapere", che implica un'informazione
piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai
"sai l'ingegneria civile?" o "sai il diritto privato
americano" o "sai la  filosofia kantiana?" o "sai la
biologia molecolare?" etc. In questi casi - ossia
materie di studio - userei senz'altro /conoscere/
D'accordo.
Ma d'altra parte si dice «Sai l'inglese?» (o altra lingua qualsiasi).
sai (parlare) l'inglese?
E la meccanica quantistica no?
E la matematica?
Saper la matematica significa saper ragionare in termini matematici e
risolvere problemi complessi. Se non è un'abilità questa...
--
Kiuhnm

False friend del giorno: "to make redundant".
Non significa dare lavoro ad amici e familiari inserendoli
in ogni dove, bensì "licenziare".
Mad Prof
2021-06-11 12:53:58 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by Roger
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita
del semplice "sapere", che implica un'informazione
piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai
"sai l'ingegneria civile?" o "sai il diritto privato
americano" o "sai la  filosofia kantiana?" o "sai la
biologia molecolare?" etc. In questi casi - ossia
materie di studio - userei senz'altro /conoscere/
D'accordo.
Ma d'altra parte si dice «Sai l'inglese?» (o altra lingua qualsiasi).
sai (parlare) l'inglese?
E la meccanica quantistica no?
E la matematica?
Saper la matematica significa saper ragionare in termini matematici e
risolvere problemi complessi. Se non è un'abilità questa...
Dirò "so far di calcolo", "so fare le divisioni a 3 cifre", "so estrarre la
radice quadrata di un numero", ma di certo non dirò "so la matematica"…
--
Sanity is not statistical
edi'®
2021-06-11 14:02:44 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Kiuhnm
Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
Post by edi'®
La seconda domanda mi suona stonata... non direi mai
"sai l'ingegneria civile?" o "sai il diritto privato
americano" o "sai la  filosofia kantiana?" o "sai la
biologia molecolare?" etc. In questi casi - ossia
materie di studio - userei senz'altro /conoscere/
D'accordo.
Ma d'altra parte si dice «Sai l'inglese?» (o altra lingua qualsiasi).
sai (parlare) l'inglese?
E la meccanica quantistica no?
E la matematica?
Saper la matematica significa saper ragionare in termini matematici e
risolvere problemi complessi. Se non è un'abilità questa...
Dirò "so far di calcolo", "so fare le divisioni a 3 cifre", "so estrarre la
radice quadrata di un numero", ma di certo non dirò "so la matematica"…
Infatti, mi sembra strano che a Kiuhnm un'affermazione del genere suoni
naturale.
È stato scritto che /conoscere/ si usa per una conoscenza più
approfondita rispetto a /sapere/ , ma credo che questo secondo verbo
(essendo più generico) non si usi per le materie di studio proprio
perché presupporrebbe una conoscenza ben più che approfondita...
significherebbe una conoscenza assoluta di ogni minimo dettaglio della
materia in questione.
Conosco la matematica (l'ingegneria, la filosofia etc.) significa che
padroneggio la materia, che sono competente, che posso discuterne con
cognizione di causa... ma certo non significa che posso recitare a
memoria ogni singolo enunciato, teorema, dimostrazione o formula.
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".

E.D.
Ilario di Poitiers
2021-06-11 14:57:21 UTC
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edi'® explained :

...
Post by edi'®
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".
"Un bravo medico, comunque, ne sa".

"Bearzot è bravo, ne sa di football più di Pozzo".
(Panorama)

"per insegnare a John la matematica è più importante conoscere John che
la matematica, l'insegnante riuscirà a conoscere perfettamente John, ma
John non riuscirà mai a sapere la matematica".
(Pedagogisti ed educatori)

"a scuola, bisogna sapere la lezione: non essere convinti della sua
verità".
(Franco Moretti)

"Uno studente del liceo, che già dovrebbe saper scrivere correttamente,
deve sapere la storia, gli episodi principali e saper dire cosa sia la
Provvidenza".
http://fantasy.gamberi.org/2011/03/22/il-manzoni-scrive-da-cani/

"...chi dice che 2+2 fa 5 non è un libero pensatore che combatte la
dittatura del pensiero unico​, è semplicemente un somaro che non sa
l'aritmetica. "
(Roberto Burioni)

C'era una volta un matematico che chiese a un barcaiolo di portarlo
dall'altra parte del lago. Per attaccar bottone, domandò all'altro che
remava:
- "Sai tu la matematica?"
- "No - arrossì il barcaiolo - non sono mai andato a scuola."
- "Che peccato, metà della tua vita è andata perduta".
Giunti in mezzo al lago, si scatenò un furioso temporale e le onde
paurosamente ingrossate rovesciarono la barca.
- "Sai nuotare?" domandò il barcaiolo.
- "No" - gemette l'altro.
- "Peccato. Tutta la tua vita è perduta".
(Cesare Marchi)


===

"sapeva Dante o non sapeva la geografia?"
(Luigi Bennassutti)

"Non so gli affluenti del Po, ma sto studiando quelli del Tevere!"
(Fiorello)

"...quando mi interrogava, mi sfidava:
'Teocoli, la sai la lezione?'"
(Teo Teocoli)
--
IdP


"Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria"
(Francesca da Rimini)
Kiuhnm
2021-06-11 21:27:28 UTC
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Post by edi'®
Infatti, mi sembra strano che a Kiuhnm un'affermazione del genere suoni
naturale.
È stato scritto che /conoscere/ si usa per una conoscenza più
approfondita rispetto a /sapere/ , ma credo che questo secondo verbo
(essendo più generico) non si usi per le materie di studio proprio
perché presupporrebbe una conoscenza ben più che approfondita...
significherebbe una conoscenza assoluta di ogni minimo dettaglio della
materia in questione.
Conosco la matematica (l'ingegneria, la filosofia etc.) significa che
padroneggio la materia, che sono competente, che posso discuterne con
cognizione di causa... ma certo non significa che posso recitare a
memoria ogni singolo enunciato, teorema, dimostrazione o formula.
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".
Digitando
site:www.treccani.it "s. la matematica"
in google, si trova subito la voce
https://www.treccani.it/vocabolario/sapere2/
dove si legge:
"In genere, conoscere, avere cognizione di qualche cosa. In partic.:
a. Possedere una nozione o un gruppo di nozioni, per averle apprese con
lo studio, con l’applicazione intellettuale, o per averle ricevute
dall’insegnamento, dalla tradizione, ecc.; seguito da un infinito: saper
leggere e scrivere; saper disegnare; saper parlare molte lingue (ma
anche s. molte lingue); saper suonare uno strumento; seguito da un
sostantivo: s. la grammatica, la matematica; s. la storia, la geografia;
s. l’inglese, l’arabo, il latino, il greco; sa tutte le regole del gioco."
--
Kiuhnm

False friend del giorno: "to make redundant".
Non significa dare lavoro ad amici e familiari inserendoli
in ogni dove, bensì "licenziare".
Yoda
2021-06-11 22:28:42 UTC
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Post by edi'®
Infatti, mi sembra strano che a Kiuhnm un'affermazione del genere suoni
naturale.
Guarda: <<Kiuhnm e' uno che la matematica la sa>>. E adesso come ti
suona?
--
bye, Yoda
edi'®
2021-06-14 06:44:39 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by edi'®
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".
Digitando
  site:www.treccani.it "s. la matematica"
in google, si trova subito la voce
  https://www.treccani.it/vocabolario/sapere2/
dove si legge: [...]
seguito da un sostantivo: s. la grammatica, la matematica; s. la storia, la geografia;
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Personalmente non mi piace e non mi verrà mai da dire che Kiuhm sa
l'informatica o che io so la geografia della Grecia... ma si tratta
evidentemente di gusti personali.

E.D.
Father McKenzie
2021-06-14 08:56:46 UTC
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Post by edi'®
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Oltretutto le materie di studio hanno un sapore, diverso una dall'altra.
Infatti, da bambino ero solito mangiucchiare i libri.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
edi'®
2021-06-14 09:04:32 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by edi'®
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina,
e altre materie di studio" è lecito.
Oltretutto le materie di studio hanno un sapore, diverso una dall'altra.
Infatti, da bambino ero solito mangiucchiare i libri.
E i libri su Socrate? Sanno di non sapere?

E.D.
Roger
2021-06-14 09:45:09 UTC
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Post by edi'®
Post by Father McKenzie
Post by edi'®
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Oltretutto le materie di studio hanno un sapore, diverso una dall'altra.
Infatti, da bambino ero solito mangiucchiare i libri.
E i libri su Socrate? Sanno di non sapere?
Sanno di cicuta :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2021-06-14 09:05:40 UTC
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Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by edi'®
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".
Digitando
  site:www.treccani.it "s. la matematica"
in google, si trova subito la voce
  https://www.treccani.it/vocabolario/sapere2/
dove si legge: [...]
seguito da un sostantivo: s. la grammatica, la matematica; s. la storia, la geografia;
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Personalmente non mi piace e non mi verrà mai da dire che Kiuhm sa
l'informatica o che io so la geografia della Grecia... ma si tratta
evidentemente di gusti personali.
Idem qui. Per esempio, potrei dire "so la poesia" solo nel senso di aver
mandato a memoria una poesia specifica. Ma non lo direi mai per significare
di essere un esperto nell'arte della Poesia o di essere un conoscitore
dell'opera omnia di un poeta in particolare.
--
Sanity is not statistical
Patrizio
2021-06-14 11:56:20 UTC
Permalink
Post by Mad Prof
Post by edi'®
Post by Kiuhnm
Post by edi'®
Un bravo medico conosce la medicina, ma nessuno "sa la medicina".
Digitando
site:www.treccani.it "s. la matematica"
in google, si trova subito la voce
https://www.treccani.it/vocabolario/sapere2/
dove si legge: [...]
seguito da un sostantivo: s. la grammatica, la matematica; s. la storia, la geografia;
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Personalmente non mi piace e non mi verrà mai da dire che Kiuhm sa
l'informatica o che io so la geografia della Grecia... ma si tratta
evidentemente di gusti personali.
Idem qui. Per esempio, potrei dire "so la poesia" solo nel senso di aver
mandato a memoria una poesia specifica. Ma non lo direi mai per significare
di essere un esperto nell'arte della Poesia o di essere un conoscitore
dell'opera omnia di un poeta in particolare.
Se però dall'infinito del verbo si passa al participio presente
sostantivato (sapiente), o al nome (sapienza) o, in parte, all'aggettivo
(sapienziale), il significato si approfondisce e, direi, si nobilita:
il sapiente è colui che ha organizzato,magari anche filosofando, un
vasto sapere già acquisito, è un po' un enciclopedico; e la sapienza
non è mera conoscenza di materie.
Solo uno spunto.

Ciao
Patrizio
Ilario di Poitiers
2021-06-14 15:13:19 UTC
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Post by Mad Prof
Post by edi'®
Prendo atto che dire "sapere la matematica, la geografia, la medicina, e
altre materie di studio" è lecito.
Personalmente non mi piace e non mi verrà mai da dire che Kiuhm sa
l'informatica o che io so la geografia della Grecia... ma si tratta
evidentemente di gusti personali.
Idem qui. Per esempio, potrei dire "so la poesia" solo nel senso di aver
mandato a memoria una poesia specifica. Ma non lo direi mai per significare
di essere un esperto nell'arte della Poesia o di essere un conoscitore
dell'opera omnia di un poeta in particolare.
Certo. Tuttavia, se dovendo sostenere un esame di letteratura e
prevedendo domande sul Carducci hai studiato bene quel poeta, potrai
dire: "il Carducci, lo so". Idem per "la geografia della Grecia".
--
IdP


"The first draft of anything is shit." (Ernest Hemingway)
Giovanni Drogo
2021-06-14 16:41:38 UTC
Permalink
domande sul Carducci hai studiato bene quel poeta, potrai dire: "il
Carducci, lo so". Idem per "la geografia della Grecia".
"questo argomento (topic) lo so"
"questa materia (o disciplina) la conosco"
Ilario di Poitiers
2021-06-14 18:30:07 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
domande sul Carducci hai studiato bene quel poeta, potrai dire: "il
Carducci, lo so". Idem per "la geografia della Grecia".
"questo argomento (topic) lo so"
"questa materia (o disciplina) la conosco"
K. ha appena riportato da Treccani: "...seguito da un sostantivo:
sapere la grammatica, la matematica; sapere la storia, la geografia"

Qual è dunque la differenza tra "sapere la geografia" e "conoscere la
geografia"? In certi casi potrebbero andare bene entrambe, ma ci sono
alcune sfumature, mi pare. La prima espressione mi suona più da
studenti preoccupati di cavarsela all'esame che da studiosi
autenticamente interessati. Se "sai la geografia" hai acquisito delle
nozioni, sì, ma il tuo rapporto con la disciplina potrebbe essere del
tutto passivo. Infatti usiamo "conoscere" e non "sapere" quando non si
tratta solo di nozioni. "Conosce il giornalismo", cioè ne ha fatto
esperienza. Non diciamo "Sa il giornalismo" perché non lo consideriamo
un cumulo di nozioni ma un'attività da praticare.

Per questo "sapere" si applica più spesso a un "topic" ("so gli
affluenti del Po") che a una disciplina, tuttavia si può usare anche
per una disciplina se la consideriamo come insieme di topic. "Nel suo
racconto sbaglia i nomi dei monti e delle valli del Pakistan. Quello
scrittore dei miei stivali non sa neppure la geografia!". In questo
caso andrebbe bene anche "non conosce neppure la geografia" con lo
stesso significato, ma forse "non sa" è più efficace: "non sa neppure
la geografia", gli mancano proprio le nozioni di base!

Non è solo questione di profondità ma anche di atteggiamento. Chi "sa"
ha ricevuto il sapere, se ne è lasciato intingere, ma non è detto che
sia interessato al conoscere. Persino la "Sapienza", che va oltre il
sapere per sconfinare nella saggezza, è un dono dello Spirito santo,
secondo la teologia cristiana. L'"Albero della conoscenza" invece è
quello da cui Adamo osò cogliere la mela nel giardino dell'Eden.

Conoscere" una disciplina suggerisce dunque un maggior coinvolgimento
personale di colui che compie l'atto del conoscere che passa attraverso
diversi gradi di conoscenza, un processo che può fermarsi alla
superficie o andare più a fondo. "Conoscere" (davvero) una materia vuol
dire averla approfondita, così come "conoscere" (davvero) una persona
presuppone un rapporto o comunque un interesse.

E' vero che si può domandare "la conosci, la cromopuntura?" nel senso
di "ne sai nulla?" (specie se il contesto non suggerisce una conoscenza
approfondita), così come ci sono persone appena conosciute che
definiamo semplici "conoscenti".
Questo però lo si può fare anche con "sapere".
"Sai la cromopuntura, il trattamento che usa luci colorate? Beh, è
tutta fuffa".
"Sai Mario, il farmacista?", sai chi sia? Ancor meno di "conoscente".
--
IdP


"Xué ér bùsi zé wang, si ér bùxué zé dài." (Detto cinse)
Ilario di Poitiers
2021-06-10 11:53:16 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Roger
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
Vero anche questo. Riferito a un argomento di studio "sapere" può
indicare l'avere studiato, mentre "conoscere" può riferirsi al mero
conoscerne l'esistenza. Però c'è una certa fluidità dell'uso, secondo
me. Dipende anche dal contesto. Se chiedi
- Sai la meccanica quantistica?
a una persona che nella vita si occupa di tutt'altro, in tal caso è
sottinteso che intendi "sai di cosa si tratta?", non "hai studiato a
fondo?".
--
IdP


"Thy labour'd works shall live when time devours / Th' abortive
offspring of their hasty hours." (Thomas Carew)
Roger
2021-06-10 12:09:46 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Roger
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Mica sempre.
- Conosci la meccanica quantistica?
- Sì, ne ho sentito parlare.
- Sai la meccanica quantistica?
- No, non l'ho mai studiata approfonditamente.
Vero anche questo. Riferito a un argomento di studio "sapere" può indicare
l'avere studiato, mentre "conoscere" può riferirsi al mero conoscerne
l'esistenza. Però c'è una certa fluidità dell'uso, secondo me. Dipende anche
dal contesto. Se chiedi
- Sai la meccanica quantistica?
a una persona che nella vita si occupa di tutt'altro, in tal caso è
sottinteso che intendi "sai di cosa si tratta?", non "hai studiato a fondo?".
Come ha scritto edi'®, quando ci si riferisce a materie di studio,
l'uso di "sapere"
suona stonato.
O dici "conosci la meccanica quantistica (o altra disciplina)?" oppure,
nel caso tu ti rivolga a qualcuno che si occupa di tutt'altro, "hai mai
sentito parlare della meccanica quantistica?"
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Ilario di Poitiers
2021-06-10 12:55:24 UTC
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Come ha scritto edi'®, quando ci si riferisce a materie di studio, l'uso di
"sapere"
suona stonato.
O dici "conosci la meccanica quantistica (o altra disciplina)?" oppure,
nel caso tu ti rivolga a qualcuno che si occupa di tutt'altro, "hai mai
sentito parlare della meccanica quantistica?"
Stonato o meno, si sente e talvolta si legge.

"Sapeva Dante o non sapeva la geografia?" (Luigi Bennassutti)

"Non so gli affluenti del Po, ma sto studiando quelli del Tevere!"
(Fiorello)

"...quando mi interrogava, mi sfidava:
'Teocoli, la sai la lezione?'"
(Teo Teocoli)
--
IdP


"Out of all the things I have lost, I miss my mind the most." (Mark
Twain)
Klaram
2021-06-10 09:42:12 UTC
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Post by Roger
Post by Wolfgang
«Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
Anche a me sembra che "conoscere" esprima una conoscenza più
approfondita.
Il due termini hanno un significato comune: sapere/conoscere, e poi
ognuno ha un significato che l'altro non ha.
"Conoscere" nel senso di conoscere una persona, un luogo, conosci te
stesso, ecc.
"Sapere" avere sapore.

k
Wolfgang
2021-06-10 11:56:44 UTC
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Post by Klaram
Post by Roger
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice
"sapere", che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
Anche a me sembra che "conoscere" esprima una conoscenza più
approfondita.
Il due termini hanno un significato comune: sapere/conoscere,
e poi ognuno ha un significato che l'altro non ha.
"Conoscere" nel senso di conoscere una persona, un luogo,
conosci te stesso, ecc.
"Sapere" avere sapore.
Sapore amaro, acido, dolce,... :)

Ciao,
Wolfgang
Roger
2021-06-10 12:15:20 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Roger
       «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
Anche a me sembra che "conoscere" esprima una conoscenza più approfondita.
Il due termini hanno un significato comune: sapere/conoscere,
e poi ognuno ha un significato che l'altro non ha.
"Conoscere" nel senso di conoscere una persona, un luogo,
conosci te stesso, ecc.
"Sapere" avere sapore.
Sapore amaro, acido, dolce,... :)
"Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui..."
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Wolfgang
2021-06-10 14:26:27 UTC
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Post by Roger
Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
"Sapere" avere sapore.
Sapore amaro, acido, dolce,... :)
"Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui..."
                      e come è duro calle
  lo scendere e 'l salir per l'altrui scale."

Quando ero la prima volta in Toscana mi meravigliai del pane fatto
senza sale, che mi rammentava una nonna che per insufficienza renale
doveva mangiarne. Allora qualcuno mi ha spiegato che il pane
insipido è un'antica tradizione toscana. Solo grazie a te e Dante ne
capisco ora il perché. :)

Ciao,
Wolfgang
Klaram
2021-06-10 17:30:38 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Roger
Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
"Sapere" avere sapore.
Sapore amaro, acido, dolce,... :)
"Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui..."
                      e come è duro calle
  lo scendere e 'l salir per l'altrui scale."
Ridete, ridete, intendevo dire che hanno due etimologie molto diverse,
ma i significati in parte convergono... veramente è "sapere" che da
avere sapore è diventato conoscere (co- gnoscere).

k
Roger
2021-06-10 18:29:57 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Roger
Post by Wolfgang
Post by Klaram
[...]
"Sapere" avere sapore.
Sapore amaro, acido, dolce,... :)
"Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui..."
                      e come è duro calle
  lo scendere e 'l salir per l'altrui scale."
Ridete, ridete, [...]
Ma quando mai?
Hai citato un significato di "sapere" diverso da quelli di cui si è
parlato finora, e noi abbiamo citato un esempio di quell'uso fatto da
un tizio
morto 700 anni orsono.

Nessuna ironia, né sarcasmo...
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Yoda
2021-06-10 19:27:53 UTC
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Post by Klaram
Ridete, ridete, intendevo dire che hanno due etimologie molto diverse,
ma i significati in parte convergono... veramente è "sapere" che da
avere sapore è diventato conoscere (co- gnoscere).
In ogni caso Sapio aveva molti significati.. pensa al p.p. Sapiens.
Inoltre il verbo italiano Sapere eredita anche dall'assonante Scio
e magari, come spesso succede, e' passato per il francese ciao
--
Yoda
Klaram
2021-06-11 12:26:42 UTC
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Post by Yoda
Post by Klaram
Ridete, ridete, intendevo dire che hanno due etimologie molto diverse,
ma i significati in parte convergono... veramente è "sapere" che da
avere sapore è diventato conoscere (co- gnoscere).
In ogni caso Sapio aveva molti significati.. pensa al p.p. Sapiens.
Inoltre il verbo italiano Sapere eredita anche dall'assonante Scio
e magari, come spesso succede, e' passato per il francese ciao
Secondo Treccani, il latino classico aveva sapĕre << aver sapore>>,
nel volgare ci sarebbe stato un *sapēre, che solo in epoca tarda ha
sostituito nel significato il classico e letterario "scire", per cui
penso che il francese questa volta non c'entri.

k
Valerio Vanni
2021-06-10 11:11:30 UTC
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Post by Roger
Post by Wolfgang
«Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, non sarebbe stato errore, anzi.
Con "conoscere" la conoscenza è più approfondita del semplice "sapere",
che implica un'informazione piuttosto superficiale.
Pensandoci sopra, anch'io avrei detto come te.
Io invece tenderei più a dire l'altra.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
il Colombo viaggiatore
2021-06-10 08:16:27 UTC
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Post by Wolfgang
«Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
vanno bene entrambi.

IMHO "sapeva" suggerisce una conoscenza istintiva, senza doverci
riflettere più di tanto. "conosceva" suggerisce una conoscenza mediata
dalla riflessione o dall'addestramento.
--
bed & breakfast & my IPAD
edi'®
2021-06-10 09:37:11 UTC
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      «Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
No, il significato sarebbe stato il medesimo.

Ci sono però altri esempi nei quali i due verbi non sono intercambiabili:
- non conosco costui, ho una buona conoscenza del greco...
- so che domani è venerdì, vorrei sapere chi ha detto che...

E.D.
Ilario di Poitiers
2021-06-10 11:36:44 UTC
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Post by Wolfgang
«Sapeva il rischio che correva.»
Io avrei detto «conosceva», anziché «sapeva». Sarebbe stato un errore?
Nessun errore, si può dire in entrambi i modi. Tuttavia c'è una
sfumatura diversa che probabilmente ha motivato la scelta del
giornalista.
"Sapere" qui segnala una cognizione anche generica, non necessariamente
approfondita. E' usato nel senso di "avere idea", "avere notizia",
"rendersi conto", "essere al corrente".

"Non sapeva il rischio che correva".

"Non sapeva bene come fare".

"Hai ragione, lo so, ma non possiamo fare diversamente".

"Sai cosa vorrebbe dire se tutti facessero come te?"

"Lo sanno tutti":

"Non ne so nulla".
--
IdP


"Mathematics may be defined as the subject in which we never know what
we are talking about" (Bertrand Russell)
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