Discussione:
i pirla che non vogliono usare i termini inglesi!
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2020-12-12 18:35:31 UTC
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Quindi, se e' vero che il dizionario inglese pare avere qualche
parola in piu',
Pare ? L’italiano ha 160.000 parole (che salgono a 260.000 se
contiamo ogni forma di ciascuna parola).
E questo prova la sua malafede. Neanche ha letto e provato a
contestare le fonti che ho citato, ma si e' limitata
bellamente a cancellarle nella replica. Riporto per comodita'
di chi legge:

"In quanto al numero totale di parole, incluso quelle obsolete,
sono 500'000 (Grande Dizionario Hoepli Italiano di
Aldo Gabrielli 2018)."

D'altra parte la versione inglese fino al 2000 ne aveva solo
414'000 (sempre incluso quelle obsolete, se non l'ha capito).
Il balzo in avanti a 615'000 l'ha avuto di recente, ma pari
balzo in avanti in Italia e' mancato per colpa, appunto degli
esterofili, che hanno ostacolato la formazione di nuove parole
italiane. In altre parole gli esterofili sono la causa di
un impoverimento della lingua italiana e non il viceversa.

Per esempio, l'oggetto di questa discussione e' come un governo
di ignoranti avrebbe potuto denominare il bonus promozionale
deciso per l'uso del pagamento elettronico. Prima dell'arrivo
della "idiocracy" avremo semplicemente definito una agevolazione
promozionale economica dal nome:

"Soldindietro 2020"

Nel tempo "soldindietro" diventerebbe sinonimo di qualsiasi
simile schema di restituzione parziale di quanto speso, e avremo
una nuova entrata nel dizionario italiano.
Invece per colpa di imbecilli come lei, avremo una parola nuova
in meno, a meno di volere contare "cashback" come "italiana".
L’inglese, che è la lingua con il vocabolario più vasto al mondo,
ne ha oltre 1.000.000
Visto che ho citato una fonte sul tema, che dice ben altro, e lei
non ha contestato, diventa chiaro che lei sta faccendo il bambino
cretino, prendendo il numero di parole del coreano (appunto su
quell'ordine e assegnandolo all'inglese. Oppure ha contato
le parole con piu' significati per arrivare a milione.
La informo che lo stesso vale per l'italiano, ad esempio
"ancora" normalmente viene conteggiata come una sola parola,
ed e' cosi' che l'italiano arriva a 500'000. Ma se considera che
"ancora" ha due significati e li conta per ogni diverso significato,
e' cosi' che arriva al milione sia in inglese che in italiano.

Prossima volta legga le fonti citate invece di fare l'idiota
di turno. Per esempio, cosa dicono negli Stati Uniti (il Merriam
Webster e' "inglese-americano"):

<https://www.merriam-webster.com/help/faq-how-many-english-words>

"For example, are all of the inflected forms of a word–for instance,
"drive," "drives," "drove," etc.–one word or several separate words?"

"Similarly, there are twelve different words with the spelling "post"
entered in Webster's Third New International Dictionary, Unabridged;
they all have different parts of speech or derivations. Should these
twelve be considered one word for the purposes of our reckoning?
Some scholars would insist the distinct forms of "post" only be
counted once, but others consider each one a separate word that
should be counted individually."

Ora, lei disonestamente vuole contare le parole italiane con piu'
significati come una sola, fermandosi cosi' a 500'000, mentre le
parole inglesi con piu' significati li vuole contare separatamente,
per arrivare a 1'000'000 ?

"It has been estimated that the vocabulary of English includes roughly
1 million words (although most linguists would take that estimate with
a chunk of salt, and some have said they wouldn't be surprised if it is
off the mark by a quarter-million); that tally includes the myriad
names of chemicals and other scientific entities. Many of these are so
peripheral to common English use that they do not or are not likely to
appear even in an unabridged dictionary."

Insomma, il numero di 1 milione e' un numero dubbio, perche'
l'esagerazione di una cifra, contando tutto e i doppi, piu' verso
il 750'000 (cio' che resta togliendo il quarter-million off the mark).
— che si riducono a “solamente” 350.000 se ci limitiamo a quelle
che hanno cittadinanza nel dizionario Oxford.
Secondo la mia fonte (lei non cita le sue, sparla e basta):

"Webster's Third New International Dictionary, Unabridged, together
with its 1993 Addenda Section, includes some 470,000 entries. The
Oxford English Dictionary, Second Edition, reports that it includes
a similar number."

Quindi non sono 350'000 ma intorno alle 500'000. Come l'italiano.
L’italiano, nella sua forma attuale, è una lingua molto più
giovane dell’inglese, quindi meno matura.
Che scemenza! Questa la passo al gruppo competente, in c/p
L’italiano non è stato presente in maniera importante al di
fuori dell’italietta.
Una ignoranza che ha dell'incredibile! La sua "storia" inizia
dal '900 entrato, a quanto pare, ovvero dall'italietta ?
L’inglese è stato presente in cinque continenti per almeno un
paio di secoli.
Culturalmente piu' che l'estensione territoriale conta
l'influenza percentuale, e l'italiano pre Europa-coloniale
aveva una influenza proporzionale (portato quindi nei cinque
continenti anche dagli inglesi) ben maggiore.
Ciò implica che abbia avuto innumerevoli opportunità di
assorbire materiale linguistico da altre lingue e culture,
Gia', perche' la peninsola italica si trova in un angolo
del mondo non frequentato ...
Ma per favore!
Prima di tutto, l'influenza culturale di essere ripetutamente,
anzi cronicamente "invasi", e' ben maggiore di quella di
"andare" altrove e poi "tornare a casa" (altrimenti come
sarebbe la modifica del parlato nel paese natio ?).
In Italia, intere popolazioni erano coinvolte nei cambiamenti
linguistici di ogni invasione, arabi, normanni, aragonesi,
borbonici, germanici, francesi e chi he ha di piu', ne metta.
Se questo non forzava l'aggiunta di nuove parole, cos'altro ?
Non per nulla l'Italia e' il paese con piu' dialetti a
livello di qualita' linguistica autonoma. E questo ha per
forza impatto anche sullo stesso italiano.
in modo e misura certo non comparabili all’italiano.
No comment.
il rapporto e' non e' certamente di 7 a 10 come
da lei prospettato.
quando sei in difficoltà incominci a dare del LEI .
Per dire "incominci a darre del LEI" deve esserci una
fase in cui davo del TU. Mi cita le mie frasi che
darebbero del TU ?
"La netiquette altro non è se non la «buona educazione»
da seguire in rete, che differisce spesso da quella che
viene considerata la buona educazione nella vita reale
Che differisca e' una sua convinzione, la mia invece e'
che sarebbe opportuno comportarsi in rete come nella vita
reale, ovvero non mascherarsi vigliaccamente, non mettersi
a litigare o sollevare flame solo per fare arrabbiare, etc.
(su Usenet, ad esempio, dare del tu ad uno sconosciuto
è considerata la norma);
Gia', come e' la norma comportarsi da troll, il che rivela
un sottofondo di vigliaccheria, perche' piu' nella rete vi
comportate da cafoni, piu' fatte immaginare che nella vita
reale siete pronti a scappare con la coda tra le gambe al
primo "bu'". Io resto dell'idea che dare del tu ad uno
sconosciuto e' da cafoni. Ma, nel nome della liberta', non
mi mettero' certamente a fare prediche a tale proposito.
Ognuno si comporta come la vigliaccheria del proprio
anonimato gli suggerisca ...
chi decida di fare di testa propria e non seguire le
regole basilari della netiquette si troverà presto o
tardi ostracizzato ed ignorato dagli altri frequentatori
Possibile, ma secondo lei, chi ritiene che la maggior parte
di costoro siano dei cafoni, dovrebbe farsene un cruccio ?
Se ne "soffrissi", magari comincerei a morphare, come
probabilmente fa lei, per ricostruirmi ripetutamente una
identita e "riprovarci". Hmmm, non si stara' faccendo un
autocritica, una forma di lapsus allo specchio ?
e questo, in un contesto come quello di Usenet, significa
privare la rete del proprio scopo, rimanendo tagliati fuori."
Qui poi ha perso ogni senso logico. "privare la rete del
proprio scopo" ? E quale sarebbe ?
pino mugo
2020-12-18 20:10:57 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Quindi, se e' vero che il dizionario inglese pare avere qualche
parola in piu',
Pare ? L’italiano ha 160.000 parole (che salgono a 260.000 se
contiamo ogni forma di ciascuna parola).
E questo prova la sua malafede. Neanche ha letto e provato a
contestare le fonti che ho citato, ma si e' limitata
bellamente a cancellarle nella replica. Riporto per comodita'
"In quanto al numero totale di parole, incluso quelle obsolete,
sono 500'000 (Grande Dizionario Hoepli Italiano di
Aldo Gabrielli 2018)."
D'altra parte la versione inglese fino al 2000 ne aveva solo
414'000 (sempre incluso quelle obsolete, se non l'ha capito).
Il balzo in avanti a 615'000 l'ha avuto di recente, ma pari
balzo in avanti in Italia e' mancato per colpa, appunto degli
esterofili, che hanno ostacolato la formazione di nuove parole
italiane. In altre parole gli esterofili sono la causa di
un impoverimento della lingua italiana e non il viceversa.
Per esempio, l'oggetto di questa discussione e' come un governo
di ignoranti avrebbe potuto denominare il bonus promozionale
deciso per l'uso del pagamento elettronico. Prima dell'arrivo
della "idiocracy" avremo semplicemente definito una agevolazione
"Soldindietro 2020"
Nel tempo "soldindietro" diventerebbe sinonimo di qualsiasi
simile schema di restituzione parziale di quanto speso, e avremo
una nuova entrata nel dizionario italiano.
Invece per colpa di imbecilli come lei, avremo una parola nuova
in meno, a meno di volere contare "cashback" come "italiana".
L’inglese, che è la lingua con il vocabolario più vasto al mondo,
ne ha oltre 1.000.000
Visto che ho citato una fonte sul tema, che dice ben altro, e lei
non ha contestato, diventa chiaro che lei sta faccendo il bambino
cretino, prendendo il numero di parole del coreano (appunto su
quell'ordine e assegnandolo all'inglese. Oppure ha contato
le parole con piu' significati per arrivare a milione.
La informo che lo stesso vale per l'italiano, ad esempio
"ancora" normalmente viene conteggiata come una sola parola,
ed e' cosi' che l'italiano arriva a 500'000. Ma se considera che
"ancora" ha due significati e li conta per ogni diverso significato,
e' cosi' che arriva al milione sia in inglese che in italiano.
Prossima volta legga le fonti citate invece di fare l'idiota
di turno. Per esempio, cosa dicono negli Stati Uniti (il Merriam
<https://www.merriam-webster.com/help/faq-how-many-english-words>
"For example, are all of the inflected forms of a word–for instance,
"drive," "drives," "drove," etc.–one word or several separate words?"
"Similarly, there are twelve different words with the spelling "post"
entered in Webster's Third New International Dictionary, Unabridged;
they all have different parts of speech or derivations. Should these
twelve be considered one word for the purposes of our reckoning?
Some scholars would insist the distinct forms of "post" only be
counted once, but others consider each one a separate word that
should be counted individually."
Ora, lei disonestamente vuole contare le parole italiane con piu'
significati come una sola, fermandosi cosi' a 500'000, mentre le
parole inglesi con piu' significati li vuole contare separatamente,
per arrivare a 1'000'000 ?
"It has been estimated that the vocabulary of English includes roughly
1 million words (although most linguists would take that estimate with
a chunk of salt, and some have said they wouldn't be surprised if it is
off the mark by a quarter-million); that tally includes the myriad
names of chemicals and other scientific entities. Many of these are so
peripheral to common English use that they do not or are not likely to
appear even in an unabridged dictionary."
Insomma, il numero di 1 milione e' un numero dubbio, perche'
l'esagerazione di una cifra, contando tutto e i doppi, piu' verso
il 750'000 (cio' che resta togliendo il quarter-million off the mark).
— che si riducono a “solamente” 350.000 se ci limitiamo a quelle
che hanno cittadinanza nel dizionario Oxford.
"Webster's Third New International Dictionary, Unabridged, together
with its 1993 Addenda Section, includes some 470,000 entries. The
Oxford English Dictionary, Second Edition, reports that it includes
a similar number."
Quindi non sono 350'000 ma intorno alle 500'000. Come l'italiano.
L’italiano, nella sua forma attuale, è una lingua molto più
giovane dell’inglese, quindi meno matura.
Che scemenza! Questa la passo al gruppo competente, in c/p
L’italiano non è stato presente in maniera importante al di
fuori dell’italietta.
Una ignoranza che ha dell'incredibile! La sua "storia" inizia
dal '900 entrato, a quanto pare, ovvero dall'italietta ?
L’inglese è stato presente in cinque continenti per almeno un
paio di secoli.
Culturalmente piu' che l'estensione territoriale conta
l'influenza percentuale, e l'italiano pre Europa-coloniale
aveva una influenza proporzionale (portato quindi nei cinque
continenti anche dagli inglesi) ben maggiore.
Ciò implica che abbia avuto innumerevoli opportunità di
assorbire materiale linguistico da altre lingue e culture,
Gia', perche' la peninsola italica si trova in un angolo
del mondo non frequentato ...
Ma per favore!
Prima di tutto, l'influenza culturale di essere ripetutamente,
anzi cronicamente "invasi", e' ben maggiore di quella di
"andare" altrove e poi "tornare a casa" (altrimenti come
sarebbe la modifica del parlato nel paese natio ?).
In Italia, intere popolazioni erano coinvolte nei cambiamenti
linguistici di ogni invasione, arabi, normanni, aragonesi,
borbonici, germanici, francesi e chi he ha di piu', ne metta.
Se questo non forzava l'aggiunta di nuove parole, cos'altro ?
Non per nulla l'Italia e' il paese con piu' dialetti a
livello di qualita' linguistica autonoma. E questo ha per
forza impatto anche sullo stesso italiano.
in modo e misura certo non comparabili all’italiano.
No comment.
il rapporto e' non e' certamente di 7 a 10 come
da lei prospettato.
quando sei in difficoltà incominci a dare del LEI .
Per dire "incominci a darre del LEI" deve esserci una
fase in cui davo del TU. Mi cita le mie frasi che
darebbero del TU ?
"La netiquette altro non è se non la «buona educazione»
da seguire in rete, che differisce spesso da quella che
viene considerata la buona educazione nella vita reale
Che differisca e' una sua convinzione, la mia invece e'
che sarebbe opportuno comportarsi in rete come nella vita
reale, ovvero non mascherarsi vigliaccamente, non mettersi
a litigare o sollevare flame solo per fare arrabbiare, etc.
(su Usenet, ad esempio, dare del tu ad uno sconosciuto
è considerata la norma);
Gia', come e' la norma comportarsi da troll, il che rivela
un sottofondo di vigliaccheria, perche' piu' nella rete vi
comportate da cafoni, piu' fatte immaginare che nella vita
reale siete pronti a scappare con la coda tra le gambe al
primo "bu'". Io resto dell'idea che dare del tu ad uno
sconosciuto e' da cafoni. Ma, nel nome della liberta', non
mi mettero' certamente a fare prediche a tale proposito.
Ognuno si comporta come la vigliaccheria del proprio
anonimato gli suggerisca ...
chi decida di fare di testa propria e non seguire le
regole basilari della netiquette si troverà presto o
tardi ostracizzato ed ignorato dagli altri frequentatori
Possibile, ma secondo lei, chi ritiene che la maggior parte
di costoro siano dei cafoni, dovrebbe farsene un cruccio ?
Se ne "soffrissi", magari comincerei a morphare, come
probabilmente fa lei, per ricostruirmi ripetutamente una
identita e "riprovarci". Hmmm, non si stara' faccendo un
autocritica, una forma di lapsus allo specchio ?
e questo, in un contesto come quello di Usenet, significa
privare la rete del proprio scopo, rimanendo tagliati fuori."
Qui poi ha perso ogni senso logico. "privare la rete del
proprio scopo" ? E quale sarebbe ?
non ti caga nessuno qui! giustamente, qui conoscono l'italiano! hahahaahahah!
Continua a leggere su narkive:
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