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Serianni sull'Espresso
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Father McKenzie
2018-11-28 05:40:11 UTC
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Intervisra con Luce Serianni e Giuseppe Antonelli sul lessico dei
politici pubblicata da L'Espresso della scorsa sett.:

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/11/20/news/i-linguisti-il-nostro-governo-parla-un-italiano-populista-1.328801?ref=HEF_RULLO

LESSICO GIALLOVERDE
I linguisti: «Il governo e l'italiano populista»
«Ogni loro frase è studiata anche quando sembra naturale. Per avere
consenso». Il parere di Luca Serianni e Giuseppe Antonelli
DI SABINA MINARDI


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I linguisti: «Il governo e l'italiano populista»
Sberleffi, dialettismi, gergalismi. E improperi a raffica:
pennivendoli-puttane-infimisciacalli-zingaridimerda. Non è la morte
della lingua annunciata da Pasolini. E non è neppure l'avvento
dell'antilingua, burocratica e avulsa dalla concretezza, prevista da
Calvino, anzi. Ma che lingua è? Di che politica è espressione? E che
Paese racconta? Lo abbiamo domandato a due dei più autorevoli esperti
d'Italiano: il filologo Luca Serianni, che ha insegnato a generazioni di
studenti la Storia della lingua italiana alla Sapienza di Roma, e
Giuseppe Antonelli, ordinario di Linguistica all'Università di Cassino e
attento osservatore del linguaggio della politica.

Con sconforto, con preoccupazione, con curiosità: come state seguendo
l'involuzione della lingua nel discorso politico attuale?

LUCA SERIANNI. «Decisamente con interesse. Il meccanismo della politica
di rispecchiare la gente, anziché rappresentare un modello, è cominciato
da anni. Perciò non mi stupisce. Mi meraviglia, invece, il livello di
aggressività che la lingua esprime: le conseguenze possono essere gravi.
E la cronaca ci racconta di atteggiamenti aggressivi impensabili un
tempo. Certamente è un portato della maggiore esplicitezza del
linguaggio. Ricordo le tribune elettorali degli anni Sessanta, i
giornalisti che si alzavano per le domande, le polemiche e il rispetto.
Tutto perso, e non a vantaggio di una maggiore chiarezza: abbiamo solo
un minore controllo. Il controllo, nel discorso pubblico, che dovrebbe
essere attento a non ferire sensibilità diverse, è importantissimo.
Siamo agli antipodi di quella che era la prosa politica di Aldo Moro”.

E' la lingua della piazza. “Eccessi linguistici, ma ci sta” ha detto il
premier Conte. Quando è espressione di governo anche la lingua dovrebbe
farsi più responsabile?

SERIANNI: Dovrebbe misurare le parole. Anche per una questione di
educazione, che è anche abituarsi a reprimere l'aggressività che è in
ciascuno di noi, i malumori a cui siamo soggetti. C'è da chiedersi,
però, quanto l'aggressività sia un semplice lasciarsi andare, e quanto
sia un calcolo preciso. C'è grande consenso intorno a questo modo di
parlare. L'idea che sta passando è: “Di questi politici ci si può fidare
perché parlano come noi”.

VEDI ANCHE:
alessandro di battista
Cosa pensa delle donne chi dice "puttana"
Una riflessione sul maschilismo a margine dell'epiteto rivolto dall'ex
deputato del Movimento 5 Stelle Di Battista ai giornalisti
GIUSEPPE ANTONELLI: “Riprenderei dal meccanismo del rispecchiamento.
Tutto è cominciato con Berlusconi, che ha applicato alla comunicazione
politica il meccanismo di quella pubblicitaria: non mi pongo come
modello positivo, superiore, fingo di pormi al livello
dell'interlocutore. Gli piaccio non perché lo rassicuro in quanto più
bravo di lui, ma proprio perché ho gli stessi difetti, anche
linguistici. le stesse debolezze, anche linguistiche, che può avere lui.
Ora mi sembra che siamo andati oltre: questo specchio è diventato uno
specchio deformante, non ci si accontenta più di rispecchiare le
debolezze, la mediocrità di lingua di tutti i giorni, ma si attinge al
livello più basso della lingua di tutti i giorni. Come uno specchio che
restituisce agli italiani il peggio del loro modo di parlare. E crea un
circolo vizioso: la gente si sente autorizzata a usare l'insulto perché
lo fanno i leader. Non stupisce più: tutt'altro che ovvio. Quando
Berlusconi raccontava barzellette scorrette, c'era ancora una parte
dell'opinione pubblica che si scandalizzava. A forza di andare oltre, ci
siamo anestetizzati. Consideriamo normale che i politici si esprimano
così. Io credo che un elemento determinante sia stata il vaffa grillino,
il momento in cui qualcosa che era relegato alla protesta anche un po'
sterile dell'uomo della strada è stato impugnato come slogan politico.
Si è capovolta la situazione. Se il “vaffa” diventa slogan del partito
di governo, è chiaro che il meccanismo della parolaccia in sé non è un
meccanismo che desta più scandalo. Ma questo non va bene, perché invece
dobbiamo indignarci”.

Parlare male come strumento politico: sono “metaparole”, proferite
perché se ne parli?

ANTONELLI: “Non mi pare che il turpiloquio appartenesse alla tradizione
politica di destra: c'è un'appropriazione di un elemento popolare in
senso populista, da Bossi in poi. In particolare, io credo che in
Salvini, per esempio, ogni parola sia soppesata per ciò che evochi e per
gli effetti che ha: ogni “parola, ogni parolina, ogni parolaccia”.
Quando Salvini cita Mussolini lo fa esattamente perché vuole farlo, o
quando dice “me ne frego”, o “chi si ferma è perduto”. Quando recupera
il dialetto milanese, per serrare i ranghi di un'identità leghista:
Ofelè, fa el to mesté” o “Ciapa lì e porta a cà”. Ogni scelta
linguistica è destinata a un'efficacia, a detta dei sondaggi,
inoppugnabile”.

Quanto pesa l'incultura?

SERIANNI: “Secondo me è un po' enfatizzata. Salvini ha un'esperienza
notevolissima. Gli errori di congiuntivo di Di Maio possono capitare a
tutti. Sono aspetti marginali. Del resto abbiamo avuto un politico che
ostentava di non controllare l'italiano come Antonio Di Pietro. Ma lì
c'era un preciso investimento su un'immagine ruspante. I politici in
genere sono persone abbastanza consumate sul piano della comunicazione.
Sanno quello che fanno. Giocano su modelli linguistici volutamente, per
ottenere certi risultati di consenso. Tutto si può dire fuorché che
questi politici non siano consapevoli della potenzialità delle parole”.

ANTONELLI. “Concordo, anche gli errori non è detto che siano
involontari. E' ormai assodato che lo staff di Trump, ad esempio,
insegua volutamente errori di ortografia e storpiature linguistiche, per
confermarne lo stile e nei confronti delle élite. L'errore è parte di un
populismo linguistico. Questo non è un italiano popolare, è un italiano
populista. Un italiano artificiosamente pensato per provocare degli
effetti ben precisi, una contrapposizione a un uso istituzionale della
lingua, per creare simpatia ed empatia. E visto che tutto si gioca sulle
emozioni, con una parte della popolazione che ha poca dimestichezza con
la grammatica, che la considera anzi una sovrastruttura per pochi
intellettuali, funziona”.

Non è un modo di parlare che rende l'italiano, in sé una lingua
artificiale e intrisa di letterarietà, più popolare. La rende solo
populista.

ANTONELLI. “Sì, perché è il risultato di una operazione a freddo. La
comunicazione è caricata di elementi: dialetto, modi popolareschi,
errori grammaticali, parolacce. Questa ipercaratterizzazione è spia di
un comportamento deliberato. L'altra questione riguarda i mezzi
attraverso i quali questa lingua è utilizzata. Perché non è ininfluente
che si serva dei social, un ambiente in cui ognuno si ritiene allo
stesso livello del presidente del consiglio, perché teoricamente
potremmo discutere con lui -sappiamo che poi questo non succede, e anzi
che proprio i politici che hanno fatto un uso maggiore di questi social
sono quelli che meno interagiscono. Ma è il sogno di ogni demagogo,
perché gli permette di parlare direttamente con il suo elettorato.
Taglia tutte le mediazioni. La definizione di Michele Serra di
“Twittatura” è ovviamente un gioco di parole che allude a un pericolo
non è del tutto irrelato alla situazione che stiamo vivendo”.

Dalla lingua passano i sogni, le utopie. Le lingue inventano il mondo.
Che cosa racconta questa lingua dell'Italia?

SERIANNI: “Il venire meno di quella educazione che un tempo si insegnava
a scuola e nelle famiglie. Educazione significa anche non lasciarsi
andare, controllarsi. Il cosiddetto “spontaneismo” è un dato negativo.
Bisogna imparare a circoscrivere il proprio io.Lo spontaneismo è negativo”.

ANTONELLI. Io credo che questo modo di comunicare riveli anche una
grande disillusione. Scegliere di stare dalla parte dei cattivi, perché
chi avanza dubbi su questa aggressività verbale è tacciato di buonismo,
deriva dalla sfiducia, non senza motivi, nella classe che ha governato
finora”.

E' interessante il capovolgimento della parola “buonista”...
Borghesucci, radical-chic, rosiconi: il dizionario di ingiurie e
derisioni di Lega e M5S. Il vocabolario dei politici al comando: una
neolingua creata per scatenare la rabbia e viaggiare sui social. Gli
insulti, usati come pietre per prendersi il Palazzo, ora vengono
scagliati dal Palazzo stesso. Per poterci rimanere a lungo
ANTONELLI: “Non è una parola che circola da poco. Si cita sempre un
articolo di Galli Della Loggia del primo maggio 1995, ma la parola
circola già dagli anni Novanta. L'ho trovata in un'intervista a Michele
Serra, in cui gli si domandava: “Non è che questi lettori di “Cuore”
sono troppo buonisti?”. E Serra rispondeva: “Lei non conosce i lettori
di “Cuore”. E quindi cosa voleva dire “buonisti” a quell'epoca:
ottimisti? Che vedevano un futuro troppo roseo? Nel tempo questa
espressione è stata recuperata, ripotenziata e messa a sostituzione di
altre definizioni negative che nel frattemp ohanno perso forza, come
“comunista”, evidentemente oggi non più utilizzabile come spauracchio.
La capacità che ha la politica di far cambiare significato alle parole è
un'altra cosa che ci deve far riflettere e forse anche un po'
spaventare. Perché quando si dice: “la pacchia è finita”, a proposito di
persone che vivono in condizione di sofferenza impensabile in una nave
abbandonata in mezzo al mare, e si capovolge completamente un dato di
realtà, si crea una nuova cornice attraverso la quale guardare la
realtà. E la cornice determina la percezione della realtà. Piano piano,
a furia di ripeterla, diventa una possibilità che essere su una barca,
abbandonati, affamati ammalati, sia una “pacchia”. Chi vuole cambiare
questa politica deve riflettere sull'uso della lingua. La critica al
congiuntivo è controproducente. Bisogna creare un pensiero, e le parole
per veicolarlo”.

Chi dovrebbe farlo?

ANTONELLI: “L'opposizione dovrebbe cominciare a riflettere su una
visione propositiva della politica. La critica al congiuntivo invece è
controproducente, non fa che confermare quell'atteggiamento additato
come radical-chic. L'opposizione dovrebbe poi riflettere molto
attentamente con una classe intellettuale che ha bisogno di essere
sollecitata, e non intendo solo letterati e scrittori, ma economisti,
architetti, sociologi, con i quali creare un pensiero nuovo, e le parole
per veicolarlo”.

E' appena uscito il suo libro, “Il museo della lingua italiana”
(Mondadori). In “Volgare Eloquenza” (Laterza), metteva in guardia da una
veterolingua che invece di mirare al progresso avrebbe voluto farci
regredire, riportandoci agli istinti primari. Ora il ricalco espressivo,
che innesca la corsa al ribasso, è compiuto.

ANTONELLI: “Quando scrivevo quelle forze erano all'opposizione, e anche
grazie a quella maniera di utilizzare la lingua sono andati al governo.
Parlavo di “emologismi”, parole che mirano alle emozioni. Gran parte di
questi messaggi si servono di emoji: il bicipite flesso a mostrare
forza, i calici di champagne, le faccine”.

Si può ancora urlare, come Nanni Moretti in “Palombella rossa”: “Chi
parla male pensa male e vive male”.

SERIANNI: “Sì. I politici a cui si fa riferimento non parlano male in
senso proprio, ma con una consapevolezza dichiarata. L'opposizione,
senza entrare nella stessa palestra di aggressività, dovrebbe cercare
una voce, oltre che una linea programmaticamente efficace. Una voce così
flebile non è un buon segno”.

ANTONELLI: “Una parte degli italiani avrebbe voglia di parlare di
politica e di ripensare al futuro dell'Ital,a in un'altra maniera. A
questa parte del Paese, che non è affatto detto che sia minoritaria,
ancora nessuno ha trovato il modo di rivolgersi in maniera seria,
autorevole, credibile. Io sono ottimista: non credo che questo modo di
parlare rispecchi la maggioranza degli italiani. Penso che la voce
flebile dell'opposizione, a cui faceva riferimento Serianni, sia il vero
problema: manca un interlocutore che abbia la capacità di aggregazione.
E lo dimostrano questi movimenti di piazza che abbiamo visto muoversi a
Roma e a Torino: al minimo richiamo, anche di forze non organizzate, una
parte di popolazione è pronta a tornare in piazza per dire la propria.
Penso che bisogni essere ottimisti su questo punto. Anche perché il
rumore di fondo che vediamo nei social è parte di un'illusione ottica. I
social non sono l'Italia, sono la parte di italiani che strilla di più,
ma non è detto che sia la maggioranza. E su questo dobbiamo essere molto
lucidi”.

E' la lingua della maggior parte degli italiani, questa?
SERIANNI: “Sicuramente no, anche perché la lingua è stratificata su
tanti livelli, e per fortuna è impossibile generalizzare. Per
definizione le situazioni politiche sono mobili. Si può aspettare
fiduciosi che la situazione evolva nella direzione di un maggiore
rispetto, che è un valore tipicamente trasversale. Mentre possiamo
attaccare la singola persona che non ci piace, gruppi e categorie
dovrebbero essere oggetto di rispetto. Per favorire una migliore
convivenza social. E anche perché non è detto che l'effetto di consenso
duri per sempre: è probabile che di questo modo di parlare alla fine ci
si stanchi”.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger
2018-11-28 08:42:45 UTC
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Intervisra con Luce Serianni e Giuseppe Antonelli sul lessico dei politici
http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/11/20/news/i-linguisti-il-nostro-governo-parla-un-italiano-populista-1.328801?ref=HEF_RULLO
[...]
Tutto questo è un regalo della seconda Repubblica a cui ha dato il via
S.B. quando, in una conferenza stampa, ha detto che coloro che non
votano
per lui sono dei c...i.


--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Dragonòt
2018-11-28 09:09:38 UTC
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Post by Roger
Intervisra con Luce Serianni e Giuseppe Antonelli sul lessico dei politici
Tutto questo è un regalo della seconda Repubblica a cui ha dato il via
S.B. quando, in una conferenza stampa, ha detto che coloro che non
votano
per lui sono dei c...i.
C'è anche la lettura di Noam Chomsky :
https://tinyurl.com/yalf5mnr
<<Il popolo si sta rivoltando contro le élite che lo hanno ingannato, il populismo non c'entra e ha anche una storia rispettabile>>
ma questi "giornalisti" si guardano bene dal considerarla.
Bepe
B.B.
2018-11-28 11:33:47 UTC
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Post by Dragonòt
https://tinyurl.com/yalf5mnr
<<Il popolo si sta rivoltando contro le élite che lo hanno ingannato, il populismo non c'entra e ha anche una storia rispettabile>>
ma questi "giornalisti" si guardano bene dal considerarla.
Politicamente Chomsky è un estremista -- vabbè, per rispetto diciamo un
socialista radicale -- e quindi non sorprende che abbia considerazione
per i tratti giacobini di questa fase storica.

--bb
Father McKenzie
2018-11-28 13:04:46 UTC
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Post by B.B.
Politicamente Chomsky è un estremista -- vabbè, per rispetto diciamo un
socialista radicale -- e quindi non sorprende che abbia considerazione
per i tratti giacobini di questa fase storica.
Diciamo che è anarchico, anche se vari partiti socialisti cercano di
accaparrarselo. Per quanto riguarda il populismo, i comunisti veri lo
aborrono, come deviazione dalla linea mrxista-leninista. Io non sono
nulla di tutto questo, brigante situazionista psicofotografo, acolgo
alcune delle idee populiste ma non ne condivido né l'incerta definizione
di strategie e obiettivi, né certe prese di posizione (di una legge
sull''ordine pubblico, in un Paese con 0,8 omicidi su centomila abitanti
(in Salvador, donde arriva la carovana che tanto dà fastidio a al
presidente degli USA, che viaggiano su percentuali dieci volte meggioti,
sono 55 sembrava davvero la cosa più urgente, dopo aver solo promesso di
cancellare jobs act, buona scuola, Fornero e mezza dozzina di altre
leggi? E del tempo person a fare la guerra alla ong, che salvano gratis
la gente, come il "Rex tremendae maiestatis" di Tommaso da Celano?
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Dragonòt
2018-11-28 22:27:32 UTC
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Post by Father McKenzie
non sorprende che abbia considerazione per i tratti giacobini
Diciamo che è anarchico,
In realtà più che altro ha detto" <<Il popolo si sta rivoltando contro le
élite che lo hanno ingannato>>
Bepe
Klaram
2018-11-28 12:24:50 UTC
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Post by Roger
Intervisra con Luce Serianni e Giuseppe Antonelli sul lessico dei politici
http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/11/20/news/i-linguisti-il-nostro-governo-parla-un-italiano-populista-1.328801?ref=HEF_RULLO
[...]
Tutto questo è un regalo della seconda Repubblica a cui ha dato il via
S.B. quando, in una conferenza stampa, ha detto che coloro che non votano
per lui sono dei c...i.
http://youtu.be/Shre4CMbigI
B. avrebbe "dato il via"??? Ti ricordo che dario Fo, l'indomani delle
elezioni del 1984, definì gli italiani "imbecil gente".

Ma questo è niente, anche se è vero che negli ultimi tempi c'è stata
un'escalation di insulti, turpiloquio e volgarità impensabili fino a
qualche decennio fa, non solo nella politica ma ovunque, se vai
indietro nel tempo, dicevo, troverai insulti, soprannomi sprezzanti,
risse ecc. tra i politici di ogni epoca, dall'Ottocento in poi e forse
anche prima.

k
Roger
2018-11-28 12:45:05 UTC
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Post by Klaram
Post by Roger
Intervisra con Luce Serianni e Giuseppe Antonelli sul lessico dei politici
http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/11/20/news/i-linguisti-il-nostro-governo-parla-un-italiano-populista-1.328801?ref=HEF_RULLO
[...]
Tutto questo è un regalo della seconda Repubblica a cui ha dato il via
S.B. quando, in una conferenza stampa, ha detto che coloro che non votano
per lui sono dei c...i.
http://youtu.be/Shre4CMbigI
B. avrebbe "dato il via"??? Ti ricordo che dario Fo, l'indomani delle
elezioni del 1984, definì gli italiani "imbecil gente".
Se guardiamo al di fuori della classe politica, posizione in cui stava
Dario Fo, insulti del genere ne troviamo in quantità.

Io mi riferisco ai politici del periodo precedente, della cosiddetta
Prima Repubblica.
Non ricordo insulti, turpiloqui (celodurismo) e violenze verbali ai
tempi di Craxi, Andreotti, Forlani (CAF), De Michelis, Martelli,
Spadolini,
Fanfani, ecc. paragonabili a quelli ricorrenti da Berlusconi in poi.

Ma forse ho la memoria corta :-)
Post by Klaram
Ma questo è niente, anche se è vero che negli ultimi tempi c'è stata
un'escalation di insulti, turpiloquio e volgarità impensabili fino a qualche
decennio fa,
È quello che sostengo anch'io.
Post by Klaram
non solo nella politica ma ovunque, se vai indietro nel tempo,
dicevo, troverai insulti, soprannomi sprezzanti, risse ecc. tra i politici di
ogni epoca, dall'Ottocento in poi e forse anche prima.
La situazione odierna le supera tutte: L'Espresso la definisce "La
neolingua
del potere".
Post by Klaram
k
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Roger
2018-11-28 12:48:13 UTC
Rispondi
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Post by Roger
[...]
Io mi riferisco ai politici del periodo precedente, della cosiddetta
Prima Repubblica.
Non ricordo insulti, turpiloqui (celodurismo)
Dimenticavo "la culona inchiavabile".
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Voce dalla Germania
2018-11-28 13:09:03 UTC
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Post by Roger
Post by Roger
[...]
Io mi riferisco ai politici del periodo precedente, della
cosiddetta
Prima Repubblica.
Non ricordo insulti, turpiloqui (celodurismo)
Dimenticavo "la culona inchiavabile".
Credo che il buzzurro intenda insultare una signora tedesca
con le iniziali A.M., ma chi è? Giusto per poter smentire
attribuzioni false nel caso che qualcun altro lo traduca qua
per dare il suo contributo ai malintesi italo-tedeschi.
Klaram
2018-11-28 18:02:58 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Roger
Post by Roger
[...]
Io mi riferisco ai politici del periodo precedente, della
cosiddetta
Prima Repubblica.
Non ricordo insulti, turpiloqui (celodurismo)
Dimenticavo "la culona inchiavabile".
Credo che il buzzurro intenda insultare una signora tedesca
con le iniziali A.M., ma chi è? Giusto per poter smentire
attribuzioni false nel caso che qualcun altro lo traduca qua
per dare il suo contributo ai malintesi italo-tedeschi.
Mah, potrebbe essere una fake.
L'interessato ha smentito categoricamente di averlo detto, ma non mi
stupirei se l'avesse fatto. :))
Forse l'ha detto con pochi intimi, di sicuro nessuno ha mai prodotto
registrazioni o prove di altro genere.

k
Roger
2018-11-28 18:31:54 UTC
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Post by Klaram
[...]
Mah, potrebbe essere una fake.
Dal numero di siti che riportano la frase, viene difficile pensare a
una
bufala.
Post by Klaram
L'interessato ha smentito categoricamente di averlo detto,
Ci sarebbe da stupirsi del contrario :-)
Post by Klaram
Forse l'ha detto con pochi intimi, di sicuro nessuno ha mai prodotto
registrazioni o prove di altro genere.
Intercettazione telefonica di una conversazione con Valter Lavitola,
mai diffusa ufficialmente.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Roger
2018-11-28 18:41:21 UTC
Rispondi
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Post by Klaram
[...]
Mah, potrebbe essere una fake.
Dal numero di siti che riportano la frase, viene difficile pensare a una
bufala.
Gli stessi suoi giornali l'hanno accreditata:

https://tinyurl.com/ydyde7lm
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Dragonòt
2018-11-29 06:06:42 UTC
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Dal numero di siti che riportano la frase, viene difficile pensare a una
bufala.
Che senso ha fare ancora dell'anti-B.? E' come essere contro
l'Austria-Ungheria. E' all'8%.
E la sinistra, che ha fatto solo antri-B. invece di fare politica e di
occuparsi della gente, è precipitata al 17%.
Sono finiti entrambi all'angolo e ben gli sta.
Bepe
Barone Barolo
2018-11-29 08:25:45 UTC
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Post by Dragonòt
occuparsi della gente
Politicamente la "gente" non esiste. E' fatta di persone diverse con interessi diversi. Non ci si può occupare della "gente".

--bb
Dragonòt
2018-11-29 20:07:05 UTC
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Politicamente la "gente" non esiste. ... Non ci si può occupare della
"gente".
E così si precipita dal 40% al 17%.
Bepe
B.B.
2018-11-30 14:17:15 UTC
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Post by Dragonòt
Politicamente la "gente" non esiste. ... Non ci si può occupare della
"gente".
E così si precipita dal 40% al 17%.
In cambio di un po' di crescita economica, un po' di occupazione, un po'
di ammortizzatori sociali che quando ero ancora in Italia io non ho
avuto la possibilità di chiedere, ma ora ci sono, è stato un eccellente
investimento.

Caso mai il problema sarà quel 60% che vanificherà gli sforzi fatti.

--bb
Dragonòt
2018-11-30 18:45:30 UTC
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Post by B.B.
Post by Dragonòt
E così si precipita dal 40% al 17%.
In cambio di un po' di crescita economica, un po' di occupazione, un po'
di ammortizzatori sociali ... è stato un eccellente investimento.
Vero ... vero ... ;-)
Tutti contenti, gli elettori che li hanno cacciati ed i NON-eletti di
essersi sacrificati ... ;-)
B.B.
2018-12-03 13:10:28 UTC
Rispondi
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Post by Dragonòt
Post by B.B.
Post by Dragonòt
E così si precipita dal 40% al 17%.
In cambio di un po' di crescita economica, un po' di occupazione, un
po' di ammortizzatori sociali ... è stato un eccellente investimento.
Vero ... vero ... ;-)
Tutti contenti, gli elettori che li hanno cacciati ed i NON-eletti di
essersi sacrificati ... ;-)
Non saranno stati contenti, per cui auguro a questi elettori che ciò che
hanno scelto in sostituzione sia di loro gradimento. Io non vivo in
Italia da quando, nel 2013, mi sono reso conto che per gli italiani non
cambiare è più importante di costruire un futuro migliore, pertanto
posso non essere contento di queste ultime evoluzioni, ma sopravvivo lo
stesso ;-)

Registro, comunque, che in neanche 6 mesi di governo e senza che ancora
sia stata approvata la legge di bilancio, i principali indicatori
economici si sono già convertiti al segno negativo. Credo che sia un
record mondiale: ma che vi frega a voi, c'avete i voti ;-)

--bb
Roger
2018-12-03 15:36:07 UTC
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Post by B.B.
Post by Dragonòt
Post by B.B.
Post by Dragonòt
E così si precipita dal 40% al 17%.
In cambio di un po' di crescita economica, un po' di occupazione, un po'
di ammortizzatori sociali ... è stato un eccellente investimento.
Vero ... vero ... ;-)
Tutti contenti, gli elettori che li hanno cacciati ed i NON-eletti di
essersi sacrificati ... ;-)
Non saranno stati contenti, per cui auguro a questi elettori che ciò che
hanno scelto in sostituzione sia di loro gradimento. Io non vivo in Italia da
quando, nel 2013, mi sono reso conto che per gli italiani non cambiare è più
importante di costruire un futuro migliore, pertanto posso non essere
contento di queste ultime evoluzioni, ma sopravvivo lo stesso ;-)
Registro, comunque, che in neanche 6 mesi di governo e senza che ancora sia
stata approvata la legge di bilancio, i principali indicatori economici si
sono già convertiti al segno negativo.
E la perdita complessiva dei valori di Borsa pari a 300 miliardi di
euro,
a cui ho dato il mio modesto contributo :-(
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Dragonòt
2018-12-04 08:09:33 UTC
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Post by Roger
E la perdita complessiva dei valori di Borsa pari a 300 miliardi di
euro,
a cui ho dato il mio modesto contributo :-(
Il fatto è che voi azionisti e capitalisti, le élite di cui si sono occupati i sinistri negli ultimi anni, siete pochi e così sono rimasti trombati ... ;-)
Roger
2018-12-04 10:50:08 UTC
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Post by Dragonòt
Post by Roger
E la perdita complessiva dei valori di Borsa pari a 300 miliardi di
euro,
a cui ho dato il mio modesto contributo :-(
Il fatto è che voi azionisti e capitalisti, le élite di cui si sono occupati
i sinistri negli ultimi anni, siete pochi e così sono rimasti trombati ...
;-)
Il fatto è che sono rimassti trombati tutti quelli che hanno qualche
risparmio
investito in CCT, BTP o azioni in genere.
Non solo noi grandi capitalisti :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
B.B.
2018-12-04 17:04:37 UTC
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Post by Dragonòt
Post by Roger
E la perdita complessiva dei valori di Borsa pari a 300 miliardi di
euro,
a cui ho dato il mio modesto contributo :-(
Il fatto è che voi azionisti e capitalisti, le élite di cui si sono occupati i sinistri negli ultimi anni, siete pochi e così sono rimasti trombati ... ;-)
Non so in quale secolo tu viva, probabilmente nel XIII. Il mio bisnonno
ha perso soldi nella crisi del 1929 e faceva il contadino mezzadro, non
il capitalista.

Si presume che oggi gli investimenti siano molto più diffusi di allora.

--bb
Dragonòt
2018-12-04 20:41:02 UTC
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Post by B.B.
Post by Dragonòt
Il fatto è che voi azionisti e capitalisti, le élite di cui si sono
occupati i sinistri negli ultimi anni, siete pochi e così sono rimasti
trombati ... ;-)
Non so in quale secolo tu viva, probabilmente nel XIII.
Hai ragione, come si dice in Piemonte ;-)
Giovanni Drogo
2018-12-05 11:23:24 UTC
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Il mio bisnonno ha perso soldi nella crisi del 1929 e faceva il
contadino mezzadro, non il capitalista.
Un'altra volta debbo meravigliarmi di essere d'accordo con B.B.

Si racconta che mio nonno paterno (mai conosciuto, morto prima che io
nascessi) piu' o meno in quei tempi era stato rovinato dalla "quota 90",
e faceva il contadino e pollivendolo. Dovette abbandonare la campagna e
trasferirsi in citta' a fare l'usciere comunale o qualcosa di simile.
Klaram
2018-12-04 17:44:26 UTC
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E la perdita complessiva dei valori di Borsa pari a 300 miliardi di euro,
a cui ho dato il mio modesto contributo :-(
"Il valore di mercato di obbligazioni e azioni quotate in Borsa è
diminuito, dal mese di febraio, di 198 miliardi di euro, un passivo
potenziale che arriva a 304,7 miliardi, considerando anche i titoli di
Stato detenuti dalla Banca d’Italia e da investitori esteri... le
perdite calcolate sono ovviamente virtuali, e potrebbero essere
riassorbite, o tramutarsi in guadagni, ove la situazione economica e le
valutazioni dei mercati nei prossimi mesi o anni dovessero evolvere
positivamente."
(Luca Ricolfi, Fondazione Hume)

Ti è andata ancora bene rispetto all'investimento immobiliare, il cui
valore sta scendendo da alcuni anni e nella mia città, per la tipologia
media, è al 50%.

Comunque sia, speriamo che la borsa si riprenda e risalga più di pria,
come storicamente ha sempre fatto. :))

k
Roger
2018-12-04 19:20:11 UTC
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[...]
... le perdite calcolate sono ovviamente virtuali,
Sono virtuali finché uno non ha bisogno di disinvestire per una spesa
importante: l'auto, una casa, una grave malattia.

Questo spiega il notevole calo delle vendite di auto, il deprezzamento
del mercato immobiliare, che tu hai citato e la frenata dell'economia
in generale.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2018-12-05 10:31:48 UTC
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Post by Roger
[...]
... le perdite calcolate sono ovviamente virtuali,
Sono virtuali finché uno non ha bisogno di disinvestire per una spesa
importante: l'auto, una casa, una grave malattia.
Certo, ma gli investimenti in borsa dovrebbero essere a lungo termine,
come quelli immobilari.
C'è un famoso investitore americano che ha detto che i migliori
investitori in borsa, non come lui ma medi o medio piccoli, sono le
vedove, che non si interessano troppo di queste cose e non si curano
delle oscillazioni. :))
Post by Roger
Questo spiega il notevole calo delle vendite di auto, il deprezzamento
del mercato immobiliare, che tu hai citato e la frenata dell'economia
in generale.
Direi che la frenata dell'economia spiega tutto il resto, dal 2008 in
poi.

k
Roger
2018-12-05 11:47:51 UTC
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Post by Roger
[...]
... le perdite calcolate sono ovviamente virtuali,
Sono virtuali finché uno non ha bisogno di disinvestire per una spesa
importante: l'auto, una casa, una grave malattia.
Certo, ma gli investimenti in borsa dovrebbero essere a lungo termine, come
quelli immobilari.
Non quelli in BOT, CCT e BTP in cui i piccoli risparmiatori investono
per non tenere i contanti nel pouf (come faceva una vecchia
conoscenza).
In ogni caso certe spese possono diventare necessarie all'improvviso.

Il succo restano comunque i 300 miliardi bruciati in borsa da febbraio,
circa il 10% del PIL, mentre si stà centellinando sullo zerovirgola.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Roger
2018-12-05 11:50:50 UTC
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Post by Roger
[...]
mentre si stà
Aaaarrghhhh! Mi cospargo il capo di cenere e mi metto in ginocchio sui
ceci, dove starò almeno due ore!
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Voce dalla Germania
2018-12-05 13:29:18 UTC
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Post by Roger
Post by Roger
[...]
mentre si stà
Aaaarrghhhh! Mi cospargo il capo di cenere e mi metto in
ginocchio sui
ceci, dove starò almeno due ore!
Consiglio ceci in lattina, più morbidi di quelli secchi.
Dai, in giro c'è di molto peggio.

edi'®
2018-12-03 15:50:52 UTC
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Post by B.B.
in neanche 6 mesi di governo e senza che ancora
sia stata approvata la legge di bilancio, i principali indicatori
economici si sono già convertiti al segno negativo. Credo che sia un
record mondiale: ma che vi frega a voi, c'avete i voti ;-)
Tutta colpa dei poteri forti, del piddì, di Soros e (naturalmente) della
Boldrini!!!1!

E.D.
Dragonòt
2018-12-03 20:07:56 UTC
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Post by edi'®
Tutta colpa dei poteri forti, del piddì, di Soros e (naturalmente) della
Boldrini!!!1!
Noam Chomsky ha detto <<Il popolo si sta rivoltando contro le élite che lo
hanno ingannato>> ... forse qualcuno di questi fa parte delle élites ;-)
Bepe
edi'®
2018-12-03 21:00:27 UTC
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Post by Dragonòt
Noam Chomsky ha detto <<Il popolo si sta rivoltando contro le élite che
lo hanno ingannato>>
... e ha continuato affermando
"I partiti di centrodestra/centrosinistra si sono spostati a destra
abbandonando in gran parte gli interessi della classe lavoratrice. Ciò
ha portato alla rabbia, alla frustrazione, alla paura e al capro
espiatorio. Poiché le cause reali sono nascoste nell'oscurità, deve
essere colpa dei poveri non meritevoli delle minoranze etniche, degli
immigrati o di altri settori vulnerabili. In tali circostanze le persone
si arrampicano sugli specchi"

e anche
"L’abbandono della classe operaia da parte dei democratici è stato un
fattore significativo nella vittoria di Trump (nel collegio elettorale,
con una minoranza del voto popolare), insieme ad altri fattori, come la
riuscita repressione degli elettori da parte dei governi degli Stati
repubblicani, che ora si sta intensificando con il sostegno della Corte
Suprema più reazionaria della storia. Ma questo non cambia il fatto
molto chiaro e inequivocabile, per quanto inesprimibile possa essere,
che il Partito Repubblicano sia l’organizzazione più pericolosa della
storia umana. Persino Hitler non dedicò i suoi sforzi ad indebolire la
prospettiva dell’esistenza umana organizzata nel prossimo futuro. E con
piena consapevolezza di ciò che stanno facendo."

Sicuro che vuoi continuare a citare Chomsky?

E.D.
Dragonòt
2018-12-04 06:10:44 UTC
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Post by edi'®
"L’abbandono della classe operaia da parte dei democratici è stato un
fattore significativo nella vittoria di Trump
Chi ha trombato i sinistri sono milioni di ex-elettori ;-)
edi'®
2018-12-04 08:04:10 UTC
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Post by Dragonòt
Post by edi'®
"L’abbandono della classe operaia da parte dei democratici è stato un
fattore significativo nella vittoria di Trump
Chi ha trombato i sinistri sono milioni di ex-elettori ;-)
Noto che hai saggiamente deciso di non continuare a citare Chomsky.

E.D.
Dragonòt
2018-12-04 08:07:18 UTC
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Post by edi'®
Post by Dragonòt
Chi ha trombato i sinistri sono milioni di ex-elettori ;-)
Noto che hai saggiamente deciso di non continuare a citare Chomsky.
Hai ragione, come si dice in Piemonte ;-)
edi'®
2018-11-29 20:24:02 UTC
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Post by Dragonòt
E la sinistra, che ha fatto solo antri-B. invece di fare politica e di
occuparsi della gente, è precipitata al 17%.
Diommìo...

E.D.
Barone Barolo
2018-11-29 00:17:14 UTC
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Post by Roger
Intercettazione telefonica di una conversazione con Valter Lavitola,
mai diffusa ufficialmente.
Spezzo una lancia in favore dell'ex cavaliere: se venissero diffuse intercettazioni telefoniche per ciascun capo di governo occidentale, uscirebbero fuori molti epiteti dello stesso tipo di quello (forse) utilizzato da B. nei confronti della Bundeskanzlerin. Probabilmente non si salverebbe nessuno.

Lo stesso Napolitano impedì che una sua conversazione telefonica fosse utilizzata dalla procura di Palermo, perché c'era il rischio (quasi la certezza, in Italia) che il contenuto della conversazione fosse divulgato alla stampa. Pare che in quella telefonata, Napolitano avesse parlato di Berlusconi utilizzando parole ingiuriose.

--bb
Klaram
2018-11-29 14:56:03 UTC
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Post by Klaram
[...]
Mah, potrebbe essere una fake.
Dal numero di siti che riportano la frase, viene difficile pensare a una
bufala.
Post by Klaram
L'interessato ha smentito categoricamente di averlo detto,
Ci sarebbe da stupirsi del contrario :-)
Post by Klaram
Forse l'ha detto con pochi intimi, di sicuro nessuno ha mai prodotto
registrazioni o prove di altro genere.
Intercettazione telefonica di una conversazione con Valter Lavitola,
mai diffusa ufficialmente.
Non mi interessa la frase in sé, perché se non è vera è ben inventata
visto il personaggio, :))
però, non solo lui ha smentito, ma ricordo bene il tutto perché avevo
assistito a un trasmissione in cui si parlava di questi problem: verità
e invenzioni, e si citava tra le altre proprio questa frase, e i
presenti, rispettabili opinionisti di più schieramenti, dicevano che
non esiste nessuna prova, registrazione, intercettazione, testimoni
dichiarati, ecc. che sia stata veramente pronunciata.

Abbiamo visto spesso come vengano attribuite anche a personaggi del
passato frasi che loro non si sono mai sognati di pronunciare, quindi
chi vuole sostenere la veridicità di una cosa del genere deve produrre
delle prove.

Ah, dimenticavo, il numero dei siti, giornali, media che riportano,
non significa nulla, perché oggi tutto viene moltiplicato
pedissequamente direi quasi all'infinito.

k
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