Discussione:
Why that suspemse?
(troppo vecchio per rispondere)
Father McKenzie
2020-06-14 11:19:12 UTC
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Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra. Il disorso è
breve: stando ai principali dizionri online (Merriam-Webster, Collins,
Oxford...) si pronuncia s*-spèns sia in inglese che n americano. Ora,
capisco che non è italiano, ma la parola è talmente usata e
sistematicamente sbagliata nella nostra lingua...

--
Interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Wolfgang
2020-06-14 14:40:46 UTC
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Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente
sempre l'assurda pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo
né in terra. Il discorso è breve: stando ai principali dizionari
online  (Merriam-Webster, Collins, Oxford...) si pronuncia
s*-spèns sia in  inglese che n americano. Ora, capisco che non
è italiano, ma la  parola è talmente usata e sistematicamente
sbagliata nella nostra  lingua...
Non ho capito lo spirito espresso con la «m» nell'oggetto.

Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche l'ultima
parola straniera che subisce nell'italiano un'alterazione fonetica,
ad esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai],
«Thatcher» pronunciata come «Tàccer», «derby» come «dèrbi», anziché
«dàabi» e tante altre.

Nel momento in cui una parola straniera è inglobata nel vocabolario
della lingua italiana, essa cessa di far parte del sistema fonetico
della lingua di origine, ma diventa italiana a tutti gli effetti. A
mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.

Ciao,
Wolfgang
Father McKenzie
2020-06-14 14:55:51 UTC
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Post by Wolfgang
Non ho capito lo spirito espresso con la «m» nell'oggetto.
Semplice eRore di digitazione :-)
Però può simboleggiare il maltrattamento di questa parola - che, tra
l'altro, in tanti scrivono con la c. Risbagliando: anche in francese è
(en) suspens.>
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche l'ultima
parola straniera che subisce nell'italiano un'alterazione fonetica, ad
esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai], «Thatcher»
pronunciata come «Tàccer», «derby» come «dèrbi», anziché «dàabi» e tante
altre.
C'è sempre un motivo, quanto meno di semplificazione della pronuncia. Io
"sàspens" la vedo come una inutile complicazione, considerati
spostamento d'accento e errore di pronuncia. Non si tratta di gruppi
difficili da rendere in italiano, qanche la prima schwa per molti
italiani suona normale (pensa a napoletano, barese etc)
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Mad Prof
2020-06-14 14:56:19 UTC
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Post by Wolfgang
ad esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai]
La pronuncia britannica è prìvasi. Gli americani dicono pràivasi.
--
Sanity is not statistical
Mad Prof
2020-06-14 14:58:11 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
ad esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai]
La pronuncia britannica è prìvasi. Gli americani dicono pràivasi.
Comunque penso che la pronuncia prevalente in Italia sia proprio pràivasi.
--
Sanity is not statistical
Wolfgang
2020-06-14 15:08:54 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Wolfgang
ad esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai]
La pronuncia britannica è prìvasi. Gli americani dicono pràivasi.
Ho paura che la pronuncia britannica adoperata dagli italiani non
serva molto a dissuadere dall'esecuzione finale della brexit i
Britannici e il suo leader biondo dall'acconciatura irsuta.

Ciao,
Wolfgang
Mad Prof
2020-06-14 15:15:48 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Mad Prof
La pronuncia britannica è prìvasi. Gli americani dicono pràivasi.
Ho paura che la pronuncia britannica adoperata dagli italiani
Come dicevo nel secondo messaggio, la pronuncia usata in Italia è quella
americana.
--
Sanity is not statistical
Kiuhnm
2020-06-14 16:36:05 UTC
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A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
--
Kiuhnm
Wolfgang
2020-06-14 16:55:17 UTC
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Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
Avevo fabbricato una buffa sintassi ibrida. Grazie per la correzione.

Ciao,
Wolfgang
Wolfgang
2020-06-15 09:20:23 UTC
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Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
Ma sono molto comuni i costrutti «niente da fare», «niente da
vedere» ecc.

Tutti sbagliati?

Ciao,
Wolfgang
Valerio Vanni
2020-06-15 11:17:45 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
Ma sono molto comuni i costrutti «niente da fare», «niente da
vedere» ecc.
Tutti sbagliati?
No, ma sono costrutti diversi.
"Spengo il sonar, non c'è niente da scandagliare".

Hanno l'oggetto diretto. Si fa e si vede qualcosa, ci si scandalizza
*di* (o per) qualcosa.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Wolfgang
2020-06-15 15:50:55 UTC
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Post by Valerio Vanni
Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
Ma sono molto comuni i costrutti «niente da fare»,
«niente da vedere» ecc.
Tutti sbagliati?
No, ma sono costrutti diversi.
"Spengo il sonar, non c'è niente da scandagliare".
Hanno l'oggetto diretto. Si fa e si vede qualcosa,
ci si scandalizza *di* (o per) qualcosa.
In parole povere: il costrutto «niente da» richiede l'infinito di un
verbo *transitivo*. Adesso l'ho capito. Grazie tante!

Ciao,
Wolfgang
orpheus
2020-08-31 06:12:40 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
A ma non pare errato dire "A mio parere non c'è niente da scandalizzarsi".
E suona male anche la tua seconda ritenuta corretta.
Suona meglio: A mio parere non c'è da scandalizzarsi.
È quello "scandalizzarsene" che suona male.
Sul tipo della compianta Anna Marchesini: scandalizzarsisenecevese :-)
Kiuhnm
2020-08-31 16:54:38 UTC
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Post by orpheus
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
A ma non pare errato dire "A mio parere non c'è niente da scandalizzarsi".
La tua frase è analoga a
Non c'è niente da dispiacersi.
E' meglio
Non c'è niente di cui dispiacersi.
visto che si dice "dispiacersi di qualcosa".
Post by orpheus
E suona male anche la tua seconda ritenuta corretta.
Suona meglio: A mio parere non c'è da scandalizzarsi.
Grammaticalmente il -ne funziona:
Non c'è da dispiacersi / dispiacersene.
Post by orpheus
È quello "scandalizzarsene" che suona male.
Ti suona male perché è poco idiomatico.
Post by orpheus
Sul tipo della compianta Anna Marchesini: scandalizzarsisenecevese :-)
Wolfgang questa non la capisce...
--
Kiuhnm
Wolfgang
2020-08-31 17:59:36 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
A ma non pare errato dire "A mio parere non c'è niente da
scandalizzarsi".
La tua frase è analoga a
    Non c'è niente da dispiacersi.
E' meglio
    Non c'è niente di cui dispiacersi.
visto che si dice "dispiacersi di qualcosa".
Post by orpheus
E suona male anche la tua seconda ritenuta corretta.
Suona meglio: A mio parere non c'è da scandalizzarsi.
    Non c'è da dispiacersi / dispiacersene.
Post by orpheus
È quello "scandalizzarsene" che suona male.
Ti suona male perché è poco idiomatico.
Post by orpheus
Sul tipo della compianta Anna Marchesini: scandalizzarsisenecevese :-)
Wolfgang questa non la capisce...
È vero, non la capisco. Come l'hai intuito?

Ciao,
Wolfgang
Valerio Vanni
2020-08-31 18:50:46 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Sul tipo della compianta Anna Marchesini: scandalizzarsisenecevese :-)
Wolfgang questa non la capisce...
È vero, non la capisco. Come l'hai intuito?
Perché magari non guardavi la TV italiana :-)
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Kiuhnm
2020-08-31 20:15:30 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Post by Kiuhnm
A mio parere non c'è niente da scandalizzarsene.
Mi sembrano corrette solo
1. A mio parere non c'è niente di cui scandalizzarsi.
2. A mio parere non c'è da scandalizzarsene.
A ma non pare errato dire "A mio parere non c'è niente da
scandalizzarsi".
La tua frase è analoga a
    Non c'è niente da dispiacersi.
E' meglio
    Non c'è niente di cui dispiacersi.
visto che si dice "dispiacersi di qualcosa".
Post by orpheus
E suona male anche la tua seconda ritenuta corretta.
Suona meglio: A mio parere non c'è da scandalizzarsi.
    Non c'è da dispiacersi / dispiacersene.
Post by orpheus
È quello "scandalizzarsene" che suona male.
Ti suona male perché è poco idiomatico.
Post by orpheus
Sul tipo della compianta Anna Marchesini: scandalizzarsisenecevese :-)
Wolfgang questa non la capisce...
È vero, non la capisco. Come l'hai intuito?
L'ho intuito dal tuo uso generoso di enclitiche. A un italiano scoppia
già il cervello dopo 2 sole enclitiche.
--
Kiuhnm
Goffredo ....Mameli!
2020-06-15 20:55:02 UTC
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Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche l'ultima
parola straniera che subisce nell'italiano un'alterazione fonetica, ad
esempio anche «privacy» pronunciata con [i], anziché [ai], «Thatcher»
pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Wolfgang
2020-06-15 21:25:15 UTC
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Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]

Ciao,
Wolfgang
Kiuhnm
2020-06-15 22:26:02 UTC
Permalink
Post by Wolfgang
Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]
Per l'americano, aggiungere la r finale.
--
Kiuhnm
Wolfgang
2020-06-16 00:21:40 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]
Per l'americano, aggiungere la r finale.
Suona orrendo senza la erre, ma la Signora era britannica e
coltivava un Queen's English dal suono più affettato di quello della
stessa Queen. Il cielo sia clemente con la sua anima.

Ciao,
Wolfgang
Kiuhnm
2020-06-16 00:56:05 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]
Per l'americano, aggiungere la r finale.
Suona orrendo senza la erre, ma la Signora era britannica e coltivava un
Queen's English dal suono più affettato di quello della stessa Queen. Il
cielo sia clemente con la sua anima.
Sì, però gli americani se ne fregano e pronunciano la r :)
--
Kiuhnm
Wolfgang
2020-06-16 01:34:02 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]
Per l'americano, aggiungere la r finale.
Suona orrendo senza la erre, ma la Signora era britannica e
coltivava un Queen's English dal suono più affettato di quello
della stessa Queen. Il cielo sia clemente con la sua anima.
Sì, però gli americani se ne fregano e pronunciano la r :)
E fanno bene. Ma spetta anche a noi da non-anglosassoni pronunciare
all'americana il nome di un personaggio britannico?

Comunque, la sopravvivenza della erre in fin di sillaba è un chiaro
indizio del fatto che l'americano abbia conservato meglio la
pronuncia originale dell'inglese che lo stesso britannico. Trovo
interessante che anche la pronuncia brasiliana mostri tratti più
tradizionali del portoghese lusitano (non dico «europeo» perché si
sente la pronuncia del Portogallo anche nei cosiddetti PALOP [Países
Africanos de Língua Oficial Portuguesa] e in Timor Est). Una
spiegazione di questo parallelismo può stare nel fatto che le
popolazioni coloniali fossero meno colte di quelle europee e
pertanto linguisticamente più conservatrici.

Ciao,
Wolfgang
Valerio Vanni
2020-06-16 01:58:20 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Sì, però gli americani se ne fregano e pronunciano la r :)
E fanno bene. Ma spetta anche a noi da non-anglosassoni pronunciare
all'americana il nome di un personaggio britannico?
Infatti a noi spetta pronunciarlo italianizzato: Tàccer ;-)
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Kiuhnm
2020-06-16 17:36:20 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Kiuhnm
Post by Wolfgang
Post by Goffredo ....Mameli!
Post by Wolfgang
Comunque, «suspense» non è la prima e, come temo, neanche
l'ultima parola straniera che subisce nell'italiano
un'alterazione fonetica, ad esempio anche «privacy» pronunciata
con [i], anziché [ai], «Thatcher» pronunciata come «Tàccer»
come dovrebbe pronunciarsi Thatcher?
Così: [ˈθæʧə]
Per l'americano, aggiungere la r finale.
Suona orrendo senza la erre, ma la Signora era britannica e
coltivava un Queen's English dal suono più affettato di quello
della stessa Queen. Il cielo sia clemente con la sua anima.
Sì, però gli americani se ne fregano e pronunciano la r :)
E fanno bene. Ma spetta anche a noi da non-anglosassoni pronunciare
all'americana il nome di un personaggio britannico?
La pronuncia che hai mostrato non è all'italiana visti i suoni θ e æ.
Avendo io scelto l'accento americano, non avrebbe senso per me passare
alla pronuncia britannica, visto che gli americani non lo fanno.
--
Kiuhnm
Giovanni Drogo
2020-06-16 07:34:22 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Mi ricordo male o hai vissuto alcuni anni in Germania? Anche se non
avevi imparato il tedesco, sarei sorpreso se non avessi sentito che
pronunciano le consonanti occlusive _sempre_ aspirate all'inizio di
parola, al punto che percepiscono le nostre come /b d g/
Beh ricordo che alla prima lezione di tedesco alla Berlitz (l'anno di
piazza Fontana), prima che ci insegnassero a scrivere, avevo percepito
la parola "gelb" come "kelp", ma poi la ho normalizzata alla grafia (a
differenza del russo dove mi hanno INSEGNATO che "lug" si legge /luk/
ecc.). L'unica differenza che ci facevano notare le due insegnanti (una
di Vienna e una di Braunschweig) che si alternavano era nella g finale
di zwanzig.

Dopo di che sulla pronuncia dell'italiano da parte dei tedeschi, mi ha
sempre colpito che Benedetto XVI (che ha un lessico molto colto e
coltivato ed evidentemente conosce l'italiano da tempo) abbia mantenuto
un marcato accento tedesco, mentre il marito (svevo che ha studiato alla
TH di Darmstadt) di una mia ex-collega (lui ha imparato l'italiano
quando si sono sposati) non abbia praticamente alcun accento (anche se
puo' aver bisogno di chiedere il significato di certe parole).
Post by Voce dalla Germania
In Assia l'aspirazione delle occlusive sorde è molto meno spiccata di
quanto lo sia nella Germania settentrionale,
Sul lavoro si parlava sempre inglese e col padrone di casa o al
supermercato o alla agenzia viaggi mai avuto problemi. La addetta ai
corsi di conversazione di ESOC tendeva a farci notare come al parlamento
di Wiesbaden taluni parlassero in Hessisch, e la ex-collega di cui sopra
l'accento svevo di talune persone a Ulm, ma io ho sempre avuto la
tendenza a normalizzare e ignorare le varianti dialettali (a meno che
siano "incomprensibili" ... p.es. in Svizzera ... anche gli annunci
delle fermate sui tram di Darmstadt mi parevano stranamente gutturali)
Post by Voce dalla Germania
Penso che sia proprio l'aspirazione a portare molte persone a
pronunciare "two" come /tʃu:/ anziché /tu:/ (con la "t" aspirata).
molte persone, incluso americani ? Una delle cose che notavo da bambino,
prima di imparare l'inglese, era la pronuncia "tri, ciu, uan" nel
countdown dei lanci spaziali (anzi "conto alla rovescia" come si diceva
ai tempi che si diceva "qui Nuova York"), e mi aveva molto consolato che
l'inglese vero usasse /tu:/

(oppure una canzoncina "Stasera mi buccio" :-) che andava di moda a quei
tempi; d'altra parte sentire un siciliano che volutamente affetta la
pronuncia dire "Toto' Riina" o "Trapani" e' irriproducibile)

Cio' non toglie che nessuno me lo abbia spiegato come "aspirazione", o
mi abbia istigato a ripeterlo, o che lo abbia trovato indicato nelle
notazioni IPA.
Post by Voce dalla Germania
Suona orrendo senza la erre, ma la Signora era britannica e coltivava
un Queen's English dal suono più affettato di quello della stessa
Queen. Il cielo sia clemente con la sua anima.
Qualche suo compatriota aveva proposto "Rust in peace, Iron Lady"
Stefan Ram
2020-06-14 17:43:44 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra.
Ma nel DiPI:

|suspense ˈsaspens, susˈpa-, sysˈpa-;
| ↓-a͂-; ↑sasˈpɛ-; ↓ˈsaspa-
"Dizionario di pronuncia italiana" - Luciano Canepar (2009_

.
Stefan Ram
2020-06-14 17:46:53 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra.
Ma nel DiPI:

|suspense ˈsaspens, susˈpa-, sysˈpa-;
| ↓-a͂-; ↑sasˈpɛ-; ↓ˈsaspa-
"Dizionario di pronuncia italiana" - Luciano Canepari (2009)

.
Father McKenzie
2020-06-14 22:54:08 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra.
|suspense ˈsaspens, susˈpa-, sysˈpa-;
| ↓-a͂-; ↑sasˈpɛ-; ↓ˈsaspa-
"Dizionario di pronuncia italiana" - Luciano Canepari (2009)
Significa ammettere che sono diffuse. Ma non per questo sono corrette.
L'altro giorno discutevo con una collega (che insegna inglese) della
difusione, specie in USA, di "definately" per "definitely". La prima è
apparentemente molto diffusa ma se chiedi a una persona di discreta
cultura storcerà la bocca
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Stefan Ram
2020-06-14 23:06:33 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
difusione, specie in USA, di "definately" per "definitely".
Dai miei appunti (anche se questo sta diventando un po'
fuori tema ora):

definitely  ˈdɛfənətli, ˈdɛfnətli, ˈdɛfənli, ˈdɛfli

. La vocale dopo la "n" si pronuncia come uno schwa
(in inglese) (se /è/ pronunciata), quindi la lingua
parlata non rivela come si scrive la vocale.
Questo è diverso dall'italiano, dove non c'è affatto
uno schwa.
Father McKenzie
2020-06-15 00:31:58 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
. La vocale dopo la "n" si pronuncia come uno schwa
(in inglese)
Non sono convinto. Collins e altri mi danno 'defɪnɪtli (dove la ɪ
è il simbolo della classica i breve dell'inglese. La sua pronuncia è
più o meno:


E in ogni caso, stavo parlando della grafia della parola più che della
pronuncia.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Kiuhnm
2020-06-15 00:48:18 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by Stefan Ram
. La vocale dopo la "n" si pronuncia come uno schwa
   (in inglese)
Non sono convinto. Collins e altri mi danno 'defɪnɪtli (dove la ɪ
 è il simbolo della classica i breve dell'inglese. La sua pronuncia è
http://youtu.be/SPGngOdXPMk
https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/definitely
--
Kiuhnm
Father McKenzie
2020-06-15 09:36:50 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/definitely
https://www.collinsdictionary.com/it/dizionario/inglese/definitely
e lo dà sia per US che UK.
Ma lo stesso Cambridge per la pronuncia americana dà la "i":
US /ˈdef·ə·nɪt·li/
Come vedi qui è l'altra i- che non è quella in questione- a diventare
schwa.Si vede che ci sono pronunce diverse.
comunque sia anche se fosse schwa, non è lo stesso che "a" di definately.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Stefan Ram
2020-06-14 23:10:14 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by Stefan Ram
|suspense ˈsaspens, susˈpa-, sysˈpa-;
|↓-a͂-; ↑sasˈpɛ-; ↓ˈsaspa-
"Dizionario di pronuncia italiana" - Luciano Canepari (2009)
Significa ammettere che sono diffuse. Ma non per questo sono corrette.
Canepari aggiunge una freccia rivolta verso il basso
alle varianti della pronuncia che considera più basse.

Non l'ha fatto nel caso di «ˈsaspens».
Father McKenzie
2020-06-15 00:34:39 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Canepari aggiunge una freccia rivolta verso il basso
alle varianti della pronuncia che considera più basse.
Non l'ha fatto nel caso di «ˈsaspens».
Col massimo rispetto, è un errore: in primis per la POSIZIONE
dell'accento e poi per la pronuncia, ma sulla seconda evidentemente si
può transigere.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Stefan Ram
2020-06-15 00:48:28 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Stefan Ram
Canepari aggiunge una freccia rivolta verso il basso
alle varianti della pronuncia che considera più basse.
Non l'ha fatto nel caso di «ˈsaspens».
Col massimo rispetto, è un errore: in primis per la POSIZIONE
dell'accento e poi per la pronuncia, ma sulla seconda evidentemente si
può transigere.
Canepari non parla della pronuncia della parola inglese
“suspense” in Nord America o in Inghilterra, ma della
pronuncia della parola italiana «suspense» in Italia.

Per questo, il «Dizionario di pronuncia italiana» si chiama
«Dizionario di pronuncia italiana» e non «Dizionario della
pronuncia inglese».
Stefan Ram
2020-06-15 01:35:58 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Canepari non parla della pronuncia della parola inglese
“suspense” in Nord America o in Inghilterra, ma della
pronuncia della parola italiana «suspense» in Italia.
Per un esempio nell'altra direzione; in italiano, «segue»
si pronuncia /ˈsɛɡwe/, in inglese /ˈsɛɡweɪ/.

Qualcuno sente il bisogno di insegnare a chi parla inglese
la «corretta pronuncia» della parola che viene dall'italiano?

«Pasta», gli inglesi (regno unito) lo pronunciano /ˈpæstə/.
Father McKenzie
2020-06-15 09:38:54 UTC
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Post by Stefan Ram
Qualcuno sente il bisogno di insegnare a chi parla inglese
la «corretta pronuncia» della parola che viene dall'italiano?
Comunque non si tratta tanto della pronuncia qanto dell'accenti, che è
sulla e e NON sulla u. Non credo che in GB dicano segwèi
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Klaram
2020-06-15 09:59:12 UTC
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Post by Stefan Ram
Qualcuno sente il bisogno di insegnare a chi parla inglese
la «corretta pronuncia» della parola che viene dall'italiano?
Comunque non si tratta tanto della pronuncia qanto dell'accenti, che è sulla
e e NON sulla u.
Eh, se andiamo a vedere gli accenti sbagliati... còntrol, rèport,
hambùrger, San Sebàstian, contìnental, Michelin > mìsclen, Fòrida ecc.
ecc., ne troviamo moltissimi.

k
Valerio Vanni
2020-06-15 11:22:24 UTC
Permalink
Post by Klaram
Comunque non si tratta tanto della pronuncia qanto dell'accenti, che è sulla
e e NON sulla u.
Eh, se andiamo a vedere gli accenti sbagliati... còntrol, rèport,
hambùrger, San Sebàstian, contìnental, Michelin > mìsclen, Fòrida ecc.
ecc., ne troviamo moltissimi.
Per "Michelin" il DiPI riporta solo quella con l'accento in fondo,
evidentemente l'altra è marginale (neanche col punto e virgola o con
la freccia bassa).

L'ho sentita solo da qualche cronista di Formula 1.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Father McKenzie
2020-06-15 13:34:15 UTC
Permalink
Post by Klaram
Eh, se andiamo a vedere gli accenti sbagliati... còntrol, rèport,
hambùrger, San Sebàstian, contìnental, Michelin > mìsclen, Fòrida ecc.
ecc.,  ne troviamo moltissimi.
Vero, vero, e mi si rizzano i capelli. Anche certe pronunce (parlo di
inglese e spagnolo, di cui ho avuto amici madrelingua), ma su quelle si
tende a minimizzare (perché non possiamo adeguarci, noi italiani, a
pronunce foreste), quindi pronunciamo a modo nostro, come peraltro fanno
con i nostri termini in inglese (per fare due esempi, òrchestra,
vaiolin, per non parlare di spaghetti e mozzarella, o dei cognomi).

Altra cosa che odio le frasi latine citate a pene di segugio
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Giovanni Drogo
2020-08-30 15:03:50 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
pronuncia della parola italiana «suspense» in Italia.
L'assunzione di parole di una lingua in un'altra e' un fenomeno comune,
e credo comporti sempre una qualche "rinormalizzazione fonetica".

Un caso estremo e' "beefsteak" -> "bistecca"

L'altro puo' essere quello di mantenere la grafia originale (che se sui
parte dall'inglese non e' fonetica) ma leggerla in modo diverso.

Oppure si potrebbe rinormalizzare la grafia perche' segua per quanto
possibile le regole grafiche della lingua di arrivo. In certi casi
questo e' obbligato, p.es. quando le due lingue si scrivono con alfabeti
diversi.

A volte mi capita di vedere titoli di post in russo su un sito
prevalentemente in inglese e noto cose come queste (che potrebbero
funzionare anche in italiano, terza colonna)

browser браузер brauser
site сайт sait (ma esisteva gia' sito)
crash Краш crasc
youtube ютуб iutub
stream стрим strim

In realta' la cosa ha una certa variabilita', non pare un uso
codificato, c'e' chi nel titolo mescola russo in cirillico e nomi in
␘caratteri latini (siti, ma anche componenti software), e chi
traslittera
nomi di siti e termini tecnici (in genere in tal caso applicando anche
le regole grammaticali tipo declinazione o coniugazione, come p.es.
facciamo anche noi per i verbi, cfr. "scrollare")
Father McKenzie
2020-08-30 15:48:08 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
L'altro puo' essere quello di mantenere la grafia originale (che se sui
parte dall'inglese non e' fonetica) ma leggerla in modo diverso.
Non capisco il motivo dello spostamento d'accento, mentre capisco
possibili difficoltà di pronuncia
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Mad Prof
2020-08-30 15:54:22 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Oppure si potrebbe rinormalizzare la grafia perche' segua per quanto
possibile le regole grafiche della lingua di arrivo.
È quello che si fa in spagnolo:

cruasán
bistec
rosbif
güisqui
cóctel
beicon
champú
chofer
líder
boicot
críquet
voleibol
gol
fútbol
béisbol
nailon
suéter
--
Sanity is not statistical
Kiuhnm
2020-06-14 18:23:34 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra. Il disorso è
breve: stando ai principali dizionri online (Merriam-Webster, Collins,
Oxford...) si pronuncia s*-spèns sia in inglese che n americano. Ora,
capisco che non è italiano, ma la parola è talmente usata e
sistematicamente sbagliata nella nostra lingua...
A me dà anche fastidio sentire 'performans, me'neigment, brouser e molte
altre.
"suspense" mi era proprio sfuggita e la pronunciavo male anche in
americano. Damn!
Il bello è che se uso la pronuncia corretta la gente mi guarda male così
a volte uso volutamente quella scorretta. Di sicuro non uso i suoni
americani...
--
Kiuhnm
Father McKenzie
2020-06-14 22:56:36 UTC
Permalink
Di sicuro non uso i suoni americani...
nessuno lo pretende, tranquo, ma almeno non spostare a caso l'accento e
non inventarti pronunce che non esistono
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Tony the Ice Man
2020-06-14 23:43:11 UTC
Permalink
Di sicuro non uso i suoni americani...
nessuno lo pretende, tranquo, ma almeno non spostare a caso l'accento  e
non inventarti pronunce che non esistono
La pronuncia italiana che mi ha lasciato ad occhi spalancati, a bocca
aperta, e stupito per un minuto intero di discussione e rivalutazione
quando la prima volta ascoltata è stata quella della parola jazz.

Altrimenti, mi piace un po' dell'accento italiano per ogni parola
inglese detta in discorso italiano e faccio così anch'io per essere
capito in Italia (tranne OK che si deve pronunciare nel modo giusto, per
carità).
Stefan Ram
2020-06-14 23:49:47 UTC
Permalink
Post by Tony the Ice Man
La pronuncia italiana che mi ha lasciato ad occhi spalancati, a bocca
aperta, e stupito per un minuto intero di discussione e rivalutazione
quando la prima volta ascoltata è stata quella della parola jazz.
In questo contesto vale la pena di leggere anche la pagina seguente.

it.wikipedia.org/wiki/Pronuncia_italiana_della_lingua_inglese

.
Giovanni Drogo
2020-06-15 17:34:50 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
it.wikipedia.org/wiki/Pronuncia_italiana_della_lingua_inglese
I parlanti dell'italiano sono abituati a considerare l'ortografia come
una guida essenziale per la pronuncia
indubbiamente vero.

Ricordo che fin da relativamente piccolo (l'inglese lo ho iniziato a
studiare alle medie, e con l'IPA) mi immaginavo il parlato italiano come
una sequenza di "onde quadre" mentre quello inglese come (oltre a
applicare alcuni suoni diversi) come una "perturbazione" come se le onde
quadre venissero arrotondate, sfumate o "blurred".

Direi che quasi tutto quanto detto in tale pagina si applica al mio caso
anche consapevolmente (dato che molte variazioni soprattutto sulle
vocali sono soggette a forti variazioni regionali, le considero
"irrilevanti").

Eccettuerei le seguenti (oltre a tutte le vocali finali inesistenti)
Post by Stefan Ram
La lettera <z> in italiano rappresenta /ts/ e /dz/; soprattutto in
principio di parola, può sostituirsi alla /z/
non ho difficolta' a saltare da /dzedbra/ a /zibra/ a seconda della
lingua.
Post by Stefan Ram
In italiano non vi sono consonanti fricative dentali; di conseguenza,
per la pronuncia dell'inglese spesso avverrà che la /θ/ sarà
approssimata con la [t̪] a volte anche con [f], e la /ð/ sonora sarà
approssimata con la [d̪].
Non so bene cosa siano quelle t e d col cappellotto sotto. Ma e' stata
una delle prime "lettere nuove" che mi sono sforzato di imparare
(appunto percependola come nuova e diversa). Indubbiamente molti dicono
/t/ /f/ (anche /z/) e /d/.
Post by Stefan Ram
Pronuncia non aspirata delle consonanti occlusive /p t k/, che in
inglese sono regolarmente aspirate in sillaba tonica
Questa invece e' una cosa che non ho mai percepito consapevolmente (*) e
di cui ho appreso l'esistenza su icli.

Che sia per quello che un collega britannico quando gli parlavo di
"spinach" non capiva ? Sai la verdura verde, col ferro, Popeye ... "ah,
spinach!" ... e io cos'avevo detto.

(*) inconsapevolmente o considerandola come americanismo puo' essere
quella la ragione per cui, nel 1979 sentendo parlare Ethan Schreier, mi
domandavo cosa fosse quella cosa che sembrava "mother" ma dal contesto
proprio non poteva esserlo ....
.
.
.
.
.
.
era "matter"
Voce dalla Germania
2020-06-15 18:16:05 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by Stefan Ram
Pronuncia non aspirata delle consonanti occlusive /p t k/, che in
inglese sono regolarmente aspirate in sillaba tonica
Questa invece e' una cosa che non ho mai percepito consapevolmente (*) e
di cui ho appreso l'esistenza su icli.
Mi ricordo male o hai vissuto alcuni anni in Germania? Anche se non
avevi imparato il tedesco, sarei sorpreso se non avessi sentito che
pronunciano le consonanti occlusive _sempre_ aspirate all'inizio di
parola, al punto che percepiscono le nostre come /b d g/ e, dato che il
mio cognome inizia con una p, devo pronunciarlo apposta con
un'aspirazione doppia del normale se non voglio che lo scrivano con la
b. Certo, visto che ti chiami Drogo ti è andata bene.
Wolfgang
2020-06-15 20:32:54 UTC
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Giovanni Drogo
Post by Stefan Ram
Pronuncia non aspirata delle consonanti occlusive /p t k/, che in
inglese sono regolarmente aspirate in sillaba tonica
Questa invece e' una cosa che non ho mai percepito consapevolmente (*)
e di cui ho appreso l'esistenza su icli.
Mi ricordo male o hai vissuto alcuni anni in Germania? Anche se non
avevi imparato il tedesco, sarei sorpreso se non avessi sentito che
pronunciano le consonanti occlusive _sempre_ aspirate all'inizio di
parola, al punto che percepiscono le nostre come /b d g/ e,
In Assia l'aspirazione delle occlusive sorde è molto meno spiccata
di quanto lo sia nella Germania settentrionale, dove questo fenomeno
si avvicina addirittura al livello inglese.
Post by Voce dalla Germania
dato che il mio cognome inizia con una p, devo pronunciarlo apposta
con un'aspirazione doppia del normale se non voglio che lo scrivano
con la b. Certo, visto che ti chiami Drogo ti è andata bene.
Grazie a Wikipedia ho appreso che è «Die Tatarenwüste» il titolo
della traduzione tedesca de «Il deserto dei Tartari», ma non sono
convinto che siano in molti i miei connazionali che l'abbiano letto.

Ciao,
Wolfgang
Kiuhnm
2020-06-15 18:21:34 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by Stefan Ram
Pronuncia non aspirata delle consonanti occlusive /p t k/, che in
inglese sono regolarmente aspirate in sillaba tonica
Questa invece e' una cosa che non ho mai percepito consapevolmente (*) e
di cui ho appreso l'esistenza su icli.
Penso che sia proprio l'aspirazione a portare molte persone a
pronunciare "two" come /tʃu:/ anziché /tu:/ (con la "t" aspirata).
Post by Giovanni Drogo
(*) inconsapevolmente o considerandola come americanismo puo' essere
quella la ragione per cui, nel 1979 sentendo parlare Ethan Schreier, mi
domandavo cosa fosse quella cosa che sembrava "mother" ma dal contesto
proprio non poteva esserlo ....
.
.
.
.
.
.
era "matter"
Le parole "mother" e "matter" non sono neanche "minimal pairs": sono
proprio diverse!
--
Kiuhnm
Valerio Vanni
2020-06-15 11:25:16 UTC
Permalink
On Sun, 14 Jun 2020 16:43:11 -0700, Tony the Ice Man
Post by Tony the Ice Man
La pronuncia italiana che mi ha lasciato ad occhi spalancati, a bocca
aperta, e stupito per un minuto intero di discussione e rivalutazione
quando la prima volta ascoltata è stata quella della parola jazz.
Sai, pronunciare il fonema <z> come /z/ è totalmente estraneo alla
fonotassi italiana. E' proprio uno di quei punti che si tende a
sbagliare quando si parla in inglese.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Kiuhnm
2020-06-15 00:59:29 UTC
Permalink
Di sicuro non uso i suoni americani...
nessuno lo pretende, tranquo, ma almeno non spostare a caso l'accento  e
non inventarti pronunce che non esistono
Sto dicendo che faccio uno sforzo a *non* usare la corretta pronuncia
inglese.
--
Kiuhnm
orpheus
2020-08-31 05:41:29 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Dopo anni di discussione, oggi in tv a media si sente semprel'assurda
pronuncia "sàspens". Che non sta né in cielo né in terra. Il disorso è
breve: stando ai principali dizionri online (Merriam-Webster, Collins,
Oxford...) si pronuncia s*-spèns sia in inglese che n americano. Ora,
capisco che non è italiano, ma la parola è talmente usata e
sistematicamente sbagliata nella nostra lingua...
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
Father McKenzie
2020-08-31 06:19:10 UTC
Permalink
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
il simbolo iPA è lo stesso, può darsi che sia articolato diversamente
nelle varianti
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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http://www.avg.com
orpheus
2020-08-31 06:37:29 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
il simbolo iPA è lo stesso, può darsi che sia articolato diversamente
nelle varianti
Solo gli americani hanno diritto alle varianti? :-)
Father McKenzie
2020-08-31 06:42:27 UTC
Permalink
Post by orpheus
Solo gli americani hanno diritto alle varianti? :-)
Certo ch no, esiste l'indiano, l'australiano, il canadese, il nigeriano,
il neozelandese, senza dimenticare che è una lingua parlata da numerosi
stranieri
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
orpheus
2020-08-31 06:52:46 UTC
Permalink
Post by orpheus
Solo gli americani hanno diritto alle varianti? :-)
Certo che no, esiste l'indiano, l'australiano, il canadese, il nigeriano,
il neozelandese, senza dimenticare che è una lingua parlata da numerosi
stranieri
Comunque il 3D ha fatto venire a mente il simpatico John Peter Sloan,
che ci ha lasciato purtroppo da poco

Stefan Ram
2020-08-31 15:05:17 UTC
Permalink
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella =
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Voce dalla Germania
2020-08-31 15:32:02 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella =
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Ehm, Canepari sarà un grande esperto di fonetica, ma per la pronuncia
delle parole inglesi in inglese preferisco affidarmi a dizionari
monolingui inglesi come:
<https://www.merriam-webster.com/dictionary/suspense> (USA) e
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense> Regno Unito
e confermo che non mostrano differenze tra quelle due pronunce standard.
orpheus
2020-08-31 15:43:28 UTC
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Stefan Ram
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Ehm, Canepari sarà un grande esperto di fonetica, ma per la pronuncia
delle parole inglesi in inglese preferisco affidarmi a dizionari
<https://www.merriam-webster.com/dictionary/suspense> (USA) e
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense> Regno Unito
e confermo che non mostrano differenze tra quelle due pronunce standard.
Avevo messo questo link:
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense

ed a me pare proprio che la differenza ci sia
Stefan Ram
2020-08-31 16:11:56 UTC
Permalink
Sulla pagina web che hai indicato, c'è una pronuncia scritta
in notazione fonetica, o vengono offerte voci all'udienza?

Se ci sono voci, potrebbero essere diverse. Ma se si chiede
a due parlanti americani di pronunciare la stessa parola,
si potrebbe anche sentire una differenza. Due suoni diversi
potrebbero essere sempre lo stesso fono (allofono) in una
pronuncia astratta e semplificata che trascura le differenze
regionali all'interno di un paese.

In realtà, non voglio contraddire l'idea che ci possa essere
una una differenza tra la pronuncia britannica e quella
americana della parola "suspense". Ma forse è troppo piccolo
per essere catturato dalla notazione fonetica. E se è così
piccolo non dovrebbe importare così tanto per noi.
Kiuhnm
2020-08-31 17:00:04 UTC
Permalink
Post by orpheus
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
Io le sento uguali, a parte le diverse velocità.
--
Kiuhnm
orpheus
2020-08-31 17:08:22 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
Io le sento uguali, a parte le diverse velocità.
Per me la "u" americana ha un leggero viraggo verso la "o" che quella inglese non ha, e la esse dopo la "u" è abbastanza più marcata
Valerio Vanni
2020-08-31 18:49:52 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
Io le sento uguali, a parte le diverse velocità.
Io sento più evidente la centralità della vocale in US: in UK mi
sembra leggermente tendente alla zona chiusa (/o/ /U/), ma l'alta
velocità impedisce di mettere a fuoco.

Sento un'altra differenza, un'epentesi finale in UK (/nts/). Una
sequenza, non un'affricata.

Poi non so quanto quelle due singole pronunce rappresentino i
rispettivi standard.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Stefan Ram
2020-08-31 19:27:43 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Sento un'altra differenza, un'epentesi finale in UK (/nts/). Una
sequenza, non un'affricata.
Il "Longman Pronunciation Dictionary Study Guide"
(originale in lingua inglese):

|Alcune parole hanno una pronuncia alternativa in cui è
|inserita una consonante.
|
| pron. prin. con inserimento
|prince, P~ prɪnᵗs prɪns prɪnts (= prints)
|
|Queste consonanti vengono inserite solo dopo un suono nasale,
|quando gli organi vocali non sono esattamente sincronizzati
|nel loro movimento dalla posizione per il nasale alla
|posizione per il seguente suono orale.
Kiuhnm
2020-08-31 19:59:21 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
Io le sento uguali, a parte le diverse velocità.
Io sento più evidente la centralità della vocale in US: in UK mi
sembra leggermente tendente alla zona chiusa (/o/ /U/), ma l'alta
velocità impedisce di mettere a fuoco.
Sento un'altra differenza, un'epentesi finale in UK (/nts/). Una
sequenza, non un'affricata.
Poi non so quanto quelle due singole pronunce rappresentino i
rispettivi standard.
Queste sono differenze generali dei due accenti.
Se si sta a guardare a queste sottigliezze allora si deve concludere che
quasi tutte le parole vengano pronunciate in modo diverso.
--
Kiuhnm
Stefan Ram
2020-08-31 20:11:12 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Queste sono differenze generali dei due accenti.
Se si sta a guardare a queste sottigliezze allora si deve concludere che =
quasi tutte le parole vengano pronunciate in modo diverso.
Le parole non solo sono pronunciate in modo diverso in
Inghilterra rispetto agli Stati Uniti, ma anche nell'Hampshire
rispetto al Suffolk e a Phoenix rispetto al Rhode Island.
I dettagli esatti sono stati registrati da Luciano Canepari
nella sua opera "English PronunciationS". E chi ha trascorso
l'infanzia nel Bronx ma si è trasferito in Pennsylvania
occidentale all'età di 15 anni ha un suo modo unico di pronuncia.
Kiuhnm
2020-08-31 20:18:55 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Post by Kiuhnm
Queste sono differenze generali dei due accenti.
Se si sta a guardare a queste sottigliezze allora si deve concludere che =
quasi tutte le parole vengano pronunciate in modo diverso.
Le parole non solo sono pronunciate in modo diverso in
Inghilterra rispetto agli Stati Uniti, ma anche nell'Hampshire
rispetto al Suffolk e a Phoenix rispetto al Rhode Island.
I dettagli esatti sono stati registrati da Luciano Canepari
nella sua opera "English PronunciationS". E chi ha trascorso
l'infanzia nel Bronx ma si è trasferito in Pennsylvania
occidentale all'età di 15 anni ha un suo modo unico di pronuncia.
Quando si parla di UK vs USA senza specificare altro, si fa solitamente
riferimento agli accenti "standard".
--
Kiuhnm
Stefan Ram
2020-08-31 20:49:51 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Quando si parla di UK vs USA senza specificare altro, si fa solitamente
riferimento agli accenti "standard".
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di
pronuncia ascoltando la pronuncia registrata di persone
specifiche, si possono confondere le loro peculiarità
personali con le differenze tra questi standard.

Almeno il "Longman Pronunciation Dictionary Study Guide" da
Clare Fletcher (che fa rapporto sulle differenze tra
l'inglese americano e quello britannico dove sono osservabili)
descrive l'inserimento di quel suono, ma non dice che l'inserimento
di questa "t" sia specifico di uno di questi due standard.
Kiuhnm
2020-08-31 21:28:46 UTC
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Post by Stefan Ram
Post by Kiuhnm
Quando si parla di UK vs USA senza specificare altro, si fa solitamente
riferimento agli accenti "standard".
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di
pronuncia ascoltando la pronuncia registrata di persone
specifiche, si possono confondere le loro peculiarità
personali con le differenze tra questi standard.
OK, però non si tratta di persone qualsiasi, ma di persone che cercano
di parlare in un accento standard.
Post by Stefan Ram
Almeno il "Longman Pronunciation Dictionary Study Guide" da
Clare Fletcher (che fa rapporto sulle differenze tra
l'inglese americano e quello britannico dove sono osservabili)
descrive l'inserimento di quel suono, ma non dice che l'inserimento
di questa "t" sia specifico di uno di questi due standard.
Riascoltando la registrazione riesco a sentire chiaramente le differenze
riportate in questo thread, ma non credo che abbiano a che fare con la
parola "suspense" in particolare, quindi non mi sentirei di dire, in
generale, che "suspense" si pronunci in modo diverso in BrE e AmE.
Per es. "laboratory" è una di quelle parole che si pronuncia veramente
in modo diverso.
--
Kiuhnm
Giovanni Drogo
2020-09-01 16:34:53 UTC
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Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?

Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
orpheus
2020-09-01 16:43:17 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
orpheus
2020-09-01 16:57:02 UTC
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Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Ovvero: calmanti. Ma non comprendo
Kiuhnm
2020-09-01 17:37:05 UTC
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Post by orpheus
Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Ovvero: calmanti. Ma non comprendo
In inglese "to be lenient" significa essere indulgente, non essere
troppo "strict", cioè severo.
In italiano mi pare di no.
--
Kiuhnm
orpheus
2020-09-01 17:43:30 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Ovvero: calmanti. Ma non comprendo
In inglese "to be lenient" significa essere indulgente, non essere
troppo "strict", cioè severo.
In italiano mi pare di no.
ambèh... se si dà il significato inglese ad una parola italiana che si avverta perlomeno :-)
Mad Prof
2020-09-01 17:17:58 UTC
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Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Calco dell'inglese lenient: mite, tollerante.
--
Sanity is not statistical
orpheus
2020-09-01 17:22:05 UTC
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Post by Mad Prof
Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Calco dell'inglese lenient: mite, tollerante.
Non lo sapevo questo significato, pensavo che provenisse da "lenire"
Mad Prof
2020-09-01 17:44:38 UTC
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Post by orpheus
Post by Mad Prof
Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Calco dell'inglese lenient: mite, tollerante.
Non lo sapevo questo significato, pensavo che provenisse da "lenire"
Beh in italiano leniente non ha quel significato: come dici tu significa
che allevia il dolore. Non so se l'uso all'inglese che ne ha fatto Giovanni
Drogo fosse consapevole o meno.
Comunque anche l'inglese lenient viene dal latino lenire.
--
Sanity is not statistical
orpheus
2020-09-01 17:50:32 UTC
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Post by Mad Prof
Post by orpheus
Post by Mad Prof
Post by orpheus
Post by Giovanni Drogo
Sì. Ma quando si cerca di imparare queste differenze di pronuncia
ascoltando la pronuncia registrata di persone specifiche, si possono
confondere ...
Appunto. Che senso ha voler IMITARE una pronuncia (personale o
regionale) che sia, a meno che si faccia l'imitatore di professione ?
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Che significato assume in questo contesto la parola "lenienti"?
Forse "calmi"?
Calco dell'inglese lenient: mite, tollerante.
Non lo sapevo questo significato, pensavo che provenisse da "lenire"
Beh in italiano leniente non ha quel significato: come dici tu significa
che allevia il dolore. Non so se l'uso all'inglese che ne ha fatto Giovanni
Drogo fosse consapevole o meno.
Comunque anche l'inglese lenient viene dal latino lenire.
Ora ci sono,grazie
Giovanni Drogo
2020-09-02 07:33:52 UTC
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Post by Mad Prof
Calco dell'inglese lenient: mite, tollerante.
Non so se l'uso all'inglese che ne ha fatto Giovanni Drogo fosse
consapevole o meno.
Era l'unico che mi veniva in mente.

(in ogni caso in passato mi divertivo a far notare ai miei laureandi
"questa affermazione fa senso" ... "it makes sense" :-))
Father McKenzie
2020-09-02 08:02:58 UTC
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Post by Giovanni Drogo
(in ogni caso in passato mi divertivo a far notare ai miei laureandi
"questa affermazione fa senso"  ... "it makes sense" :-))
in italiano si può intendere anche come "fa schifo" :-D
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
orpheus
2020-09-02 08:12:15 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Giovanni Drogo
(in ogni caso in passato mi divertivo a far notare ai miei laureandi
"questa affermazione fa senso"  ... "it makes sense" :-))
in italiano si può intendere anche come "fa schifo" :-D
LOL
In effetti un po' di senso lo fa sentire una parola italiana
usata secondo il significato che ha in inglese :-)
Anche se dimostra una grande padronanza della lingua inglese
che però, a momenti, rischia di sovrapporsi all'italiano
Valerio Vanni
2020-09-02 09:06:30 UTC
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On Wed, 2 Sep 2020 01:12:15 -0700 (PDT), orpheus
Post by orpheus
Post by Father McKenzie
Post by Giovanni Drogo
(in ogni caso in passato mi divertivo a far notare ai miei laureandi
"questa affermazione fa senso"  ... "it makes sense" :-))
in italiano si può intendere anche come "fa schifo" :-D
Coi verbi frasali può venir fuori di tutto.
C'era anche una barzelletta che giocava sull'ambiguità "five cents" /
"fai schifo".
Post by orpheus
LOL
In effetti un po' di senso lo fa sentire una parola italiana
usata secondo il significato che ha in inglese :-)
Sono fenomeni che si ritrovano nel doppiaggio.
Post by orpheus
Anche se dimostra una grande padronanza della lingua inglese
che però, a momenti, rischia di sovrapporsi all'italiano
Per me non è una buona cosa, può stare tra l'inconsapevolezza e
l'intento umoristico.
Se ci mettiamo a confondere i falsi amici in direzione della nostra
lingua, stiamo freschi!
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Stefan Ram
2020-09-01 17:19:44 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Non e' meglio essere lenienti sia nell'ascoltare che nel parlare ed
accettare un ampio spettro di varianti "irrilevanti" ?
Quando si ascolta, si dovrebbe cercare di capire il più
possibile. Di solito non si può controllare il modo in cui
gli altri parlano. E farebbe meglio a non provarci, a meno
che non sia un insegnante di lingua.

Quando parlo, cerco di non mescolare le cose. Per esempio,
cerco di evitare di mescolare in una frase una parola
pronunciata alla maniera britannica, con una parola
pronunciata alla maniera americana. Il modo più semplice per
ottenere questo risultato è usare sempre la stessa pronuncia
(o americana o britannica).

Per quel che vale: "pasta" si pronuncia [ˈpɑstə] in inglese
americano, ma [ˈpæstə] in inglese britannico. La pronuncia
inglese di "pizza", che è [ˈpitsə], sembra essere più vicina
alla pronuncia italiana, che è [ˈpitstsa], che quella tedesca,
che è [ˈpɪtsa], con una i aperta, cioè [ɪ], soprattutto se
si considera che il suono [ə] prima di una pausa si pronuncia
come [ʌ] (che è vicina ad una [a]).
Voce dalla Germania
2020-09-01 18:47:58 UTC
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Post by Stefan Ram
Quando si ascolta, si dovrebbe cercare di capire il più
possibile.
AAAARGH! Cercare di capire, ci avevo provato. Ma anche dopo 15 anni la
tua frase risveglia pulsioni omicide nei confronti di quell'indiano che
parlava una cosa che secondo lui era inglese.
Spiegazione: sono anche un interprete simultaneista che 15 anni fa aveva
20 anni d'esperienza e avrei dovuto tradurre in cabina le cose per me
assolutamente incomprensibili che stava dicendo.
Perfino quello che in gergo chiamiamo relè non funzionava, perché anche
la collega che avrebbe dovuto tradurre in tedesco se ne stava zitta e
muta. Se lei fosse stata più brava di me, pur con tutti i problemi del
caso, avrei almeno potuto tradurre la sua traduzione tedesca in italiano.
Giovanni Drogo
2020-09-02 07:37:46 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Quando si ascolta, si dovrebbe cercare di capire il più possibile.
avrei almeno potuto tradurre la sua traduzione tedesca in italiano.
Ci sono casi in cui e' meglio ... ricordo un discorso del sindaco di
Asiago (DC) di fronte a una delegazione russa (ancora sovietica). Dato
che l'interprete era stata trattenuta per problemi di visti, il mio
direttore traduceva dall'italiano in inglese "troncando e sopendo"
quanto opportuno, e un giovane collega russo dall'inglese al russo.
riassumendo. L'effetto "telefono senza fili" era divertentissimo.
Voce dalla Germania
2020-09-02 10:28:33 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by Voce dalla Germania
Quando si ascolta, si dovrebbe cercare di capire il più possibile.
avrei almeno potuto tradurre la sua traduzione tedesca in italiano.
Ci sono casi in cui e' meglio ... ricordo un discorso del sindaco di
Asiago (DC) di fronte a una delegazione russa (ancora sovietica). Dato
che l'interprete era stata trattenuta per problemi di visti, il mio
direttore traduceva dall'italiano in inglese "troncando e sopendo"
quanto opportuno, e un giovane collega russo dall'inglese al russo.
riassumendo. L'effetto "telefono senza fili" era divertentissimo.
"Riassumendo" è il tuo commento, che avrei scritto: "Riassumendo:
l'effetto ..."?
Oppure "Riassumendo" è quello che fece il giovane collega russo col
discorso già ridotto e tagliato in inglese?

In ogni caso, spero che il sindaco di Asiago sia stato più concreto di
un sindaco di Milano oltre 40 anni fa. Secondo il direttore della mia
Scuola Interpreti, un inglese che in quell'occasione doveva tradurre in
inglese in cabina il discorso di quel sindaco, il senso di un quarto
d'ora di parole si sarebbe potuto riassumere così: "Cari ospiti,
benvenuti a Milano!"
Father McKenzie
2020-09-02 10:33:02 UTC
Permalink
Post by Voce dalla Germania
il senso di un quarto
d'ora di parole si sarebbe potuto riassumere così: "Cari ospiti,
benvenuti a Milano!"
è così praticamente in tutti i casi analoghi
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
orpheus
2020-09-02 10:40:33 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by Voce dalla Germania
il senso di un quarto
d'ora di parole si sarebbe potuto riassumere così: "Cari ospiti,
benvenuti a Milano!"
è così praticamente in tutti i casi analoghi
Mi convince poco il discorso... e l'aspetto narrativo?
Il riassunto potrebbe anche essere "benevenuti..."
ma bisogna vedere la capacità narrativa di chi parla.
Se è burocratica barbosa condivido.
Ma nel caso fossero usati elementi narrativi avvincenti
sarebbe un peccato perderli. E questo può accadere
Father McKenzie
2020-09-02 11:07:16 UTC
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Post by orpheus
Ma nel caso fossero usati elementi narrativi avvincenti
Quando mai? Niente più palloso dei discorsi di benvenuto e di apertura
convegno
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
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orpheus
2020-09-02 11:45:31 UTC
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Post by Father McKenzie
Post by orpheus
Ma nel caso fossero usati elementi narrativi avvincenti
Quando mai? Niente più palloso dei discorsi di benvenuto e di apertura
convegno
Non è detto... a volte sono piccoli scampoli che danno sugo a tutto il discorso. Certo non si può pretendere che succeda sempre così :-)

Giovanni Drogo
2020-09-02 15:27:12 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Giovanni Drogo
direttore traduceva dall'italiano in inglese "troncando e sopendo"
quanto opportuno, e un giovane collega russo dall'inglese al russo.
riassumendo. L'effetto "telefono senza fili" era divertentissimo.
Oppure "Riassumendo" è quello che fece il giovane collega russo col
discorso già ridotto e tagliato in inglese?
esatto! lui riassumeva, comprimeva. Il mio direttore modificava e
censurava :-)
Post by Voce dalla Germania
In ogni caso, spero che il sindaco di Asiago sia stato più concreto di
un sindaco di Milano oltre 40 anni fa.
Chi c'era allora ? il sindaco-cognato ? o Tognoli e Aniasi che pur
essendo i primi sindaci politici di professione non erano male ? Forse
l'oncologo Bucalossi ? Non credo il linceo ing. Cassinis o il tisiologo
Ferrari, che finito il "sindacato" visitava negli ambulatori di una
mutua aziendale.

Father McKenzie
2020-09-01 10:21:49 UTC
Permalink
Post by Stefan Ram
Le parole non solo sono pronunciate in modo diverso in
Inghilterra rispetto agli Stati Uniti, ma anche nell'Hampshire
rispetto al Suffolk e a Phoenix rispetto al Rhode Island.
Vogliamo parlare anche dell'inglese dei nostri "paisà" di Broccolino?
Tra le stranezze più curiose c'è l'interrogativo "capish?" (trascritto
eventualmente capeesh) originariamente derivato dal gergo della mafia ma
piuttosto diffuso anche tra i wasp, di lampante origine italiana. Often
used very aggressively like when you are angry at someone. " The matter
is settled. No more talk. Capish?"
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Voce dalla Germania
2020-08-31 17:47:38 UTC
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Post by orpheus
Post by Voce dalla Germania
Post by Stefan Ram
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Ehm, Canepari sarà un grande esperto di fonetica, ma per la pronuncia
delle parole inglesi in inglese preferisco affidarmi a dizionari
<https://www.merriam-webster.com/dictionary/suspense> (USA) e
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense> Regno Unito
e confermo che non mostrano differenze tra quelle due pronunce standard.
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
A me no. Sarò un po' sordo?
Poi, fedele al concetto di preferire dizionari monolingui, leggo in
questo link:
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense>
e chiedo gentilmente di spiegarmi la differenza tra:
uk /səˈspens/ e
us /səˈspens/

Che poi in qualsiasi lingua due persone, soprattutto quando una sembra
una donna e l'altra un uomo, raramente abbiano pronunce perfettamente
identiche, è una cosa che do per scontata.
Perciò mi associo a Stefan e lo cito con modifiche minime: "In realtà,
non voglio contraddire l'idea che ci possa essere una differenza tra la
pronuncia britannica e quella americana della parola "suspense". Ma
forse è troppo piccola per essere catturata dalla notazione fonetica. E
se è così piccola, anche noi non dovremmo badarci così tanto."
orpheus
2020-08-31 17:56:26 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by orpheus
Post by Voce dalla Germania
Post by Stefan Ram
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Ehm, Canepari sarà un grande esperto di fonetica, ma per la pronuncia
delle parole inglesi in inglese preferisco affidarmi a dizionari
<https://www.merriam-webster.com/dictionary/suspense> (USA) e
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense> Regno Unito
e confermo che non mostrano differenze tra quelle due pronunce standard.
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
A me no. Sarò un po' sordo?
Poi, fedele al concetto di preferire dizionari monolingui, leggo in
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense>
uk /səˈspens/ e
us /səˈspens/
Che poi in qualsiasi lingua due persone, soprattutto quando una sembra
una donna e l'altra un uomo, raramente abbiano pronunce perfettamente
identiche, è una cosa che do per scontata.
Perciò mi associo a Stefan e lo cito con modifiche minime: "In realtà,
non voglio contraddire l'idea che ci possa essere una differenza tra la
pronuncia britannica e quella americana della parola "suspense". Ma
forse è troppo piccola per essere catturata dalla notazione fonetica. E
se è così piccola, anche noi non dovremmo badarci così tanto."
Su questo sono d'accordo, specie se la differenza non dà luogo a fraintesi. Però adesso stavamo ragionando se differenza c'è
Kiuhnm
2020-08-31 20:05:32 UTC
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Post by orpheus
Post by Voce dalla Germania
Post by orpheus
Post by Voce dalla Germania
Post by Stefan Ram
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Ehm, Canepari sarà un grande esperto di fonetica, ma per la pronuncia
delle parole inglesi in inglese preferisco affidarmi a dizionari
<https://www.merriam-webster.com/dictionary/suspense> (USA) e
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense> Regno Unito
e confermo che non mostrano differenze tra quelle due pronunce standard.
https://dictionary.cambridge.org/it/pronuncia/inglese/suspense
ed a me pare proprio che la differenza ci sia
A me no. Sarò un po' sordo?
Poi, fedele al concetto di preferire dizionari monolingui, leggo in
<https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/suspense>
uk /səˈspens/ e
us /səˈspens/
Che poi in qualsiasi lingua due persone, soprattutto quando una sembra
una donna e l'altra un uomo, raramente abbiano pronunce perfettamente
identiche, è una cosa che do per scontata.
Perciò mi associo a Stefan e lo cito con modifiche minime: "In realtà,
non voglio contraddire l'idea che ci possa essere una differenza tra la
pronuncia britannica e quella americana della parola "suspense". Ma
forse è troppo piccola per essere catturata dalla notazione fonetica. E
se è così piccola, anche noi non dovremmo badarci così tanto."
Su questo sono d'accordo, specie se la differenza non dà luogo a fraintesi. Però adesso stavamo ragionando se differenza c'è
Se non ci fosse alcuna differenza i due accenti sarebbero indistinguibili.
--
Kiuhnm
orpheus
2020-08-31 15:50:45 UTC
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Post by Stefan Ram
Post by orpheus
Quivi parrebbe esserci una differenza tra la pronuncia in inglese e quella
in americano, sia nella prima vocale che nella seconda "s"
Secondo Luciano Canepari, la pronuncia inglese della parola
"suspense" è [səˈspᴇns] (nella trascrizione fonetica di
Luciano Canepari). Secondo Luciano Canepari e altre fonti
consultate, non c'è differenza tra la pronuncia standard
americana e quella britannica nel caso della parola "suspense".
(È solo che alcune fonti usano [e] o [ɛ] per [ᴇ].)
Da Google gruppi non vedo i post di Stefan Ram, l'avverto qui, quotandolo dalla risposta a lui data da Voce dalla Germania, per avvisarlo
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