Discussione:
Noi insegnamo o insegniamo?
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G.F.
2012-05-03 15:45:11 UTC
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E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
Gino
2012-05-03 15:51:50 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione
spero non sul posto di lavoro. Brunetta incombe....

sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
Post by G.F.
"Noi insegniamo"?
la desinenza è "iamo".
edi'®
2012-05-03 16:05:40 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
Non c'è una gran discussione da fare: la forma corretta è quella con
la I, in quanto la desinenza è "iamo".
Personalmente, però, non reputo la versione senza I un errore da
sottolineare in blu.

E.D.
fathermckenzie
2012-05-03 18:35:33 UTC
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Post by edi'®
Personalmente, però, non reputo la versione senza I un errore da
sottolineare in blu.
Da affiggere sul portone della scuola con nomi e cognomi degli ignoranti
che la usano.
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
ADPUF
2012-05-03 21:59:29 UTC
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Post by fathermckenzie
Post by edi'®
Personalmente, però, non reputo la versione senza I un errore
da sottolineare in blu.
Da affiggere sul portone della scuola con nomi e cognomi degli
ignoranti che la usano.
Giusto, bisogna sbertucciare gli'ignioranti!
--
"Is that a gun in your pocket, or are you just happy to see me?"
-- Mae West
Bruno Campanini
2012-05-03 17:16:18 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
Indicativo:
noi insegniamo
voi insegnate

Congiuntivo:
che noi insegniamo
che voi insegniate

Bruno
Maurizio Pistone
2012-05-03 17:48:38 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
http://tinyurl.com/ytm2qo
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
fathermckenzie
2012-05-03 18:37:01 UTC
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Post by Maurizio Pistone
http://tinyurl.com/ytm2qo
PreparIamo un cappello d'asino per il prof. Sensini.
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
ADPUF
2012-05-03 21:59:35 UTC
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Post by fathermckenzie
Post by Maurizio Pistone
http://tinyurl.com/ytm2qo
PreparIamo un cappello d'asino per il prof. Sensini.
Un cattivo insegniante.
--
"Si Dieu n'existait pas, il faudrait l'inventer."
-- Voltaire
Davide Pioggia
2012-05-03 20:52:13 UTC
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Post by Maurizio Pistone
http://tinyurl.com/ytm2qo
Io scrivo <insegniamo> e dico "insegnamo".

(Fra l'altro se qualcuno è capace di pronunciare "gnja", tenendo la nasale
palatale ben distinta dall'approssimante, ascolterei volentieri una
registrazione).

Scrivo <-iamo> perché adotto un'ortografia morfologica anziché puramente
fonologica.

Analogamente scrivo <camicie> perché morfologicamente metto in evidenza che
la radice è quella di <camicia>, ma dico "camice".

Invece s'è deciso (arbitrariamente) di evitare l'ortografia morfologica
quando ci sono più consonanti. Ad esempio il plurale di <miccia, mancia> non
si scrive <miccie, mancie>, ma <micce, mance>.

Come dicevo, si oscilla piuttosto arbitrariamente fra un'ortografia
morfologica e un'ortografia puramente fonologica.

È una delle principali difficoltà che incontrano le lingue che decidono
d'adottare un "alfabeto": un alfabeto è naturalmente portato a essere
"fonologico", ma poi l'aspetto morfologico viene spesso mascherato
dall'"eufonia" (basti pensare al greco, dove certe radici diventano
pressoché irriconoscibili), e così si crea una tensione fra la sensibilità
fonologica e quella morfologica.
--
Saluti.
D.
edevils
2012-05-03 20:59:23 UTC
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On Thursday, May 3, 2012 10:52:13 PM UTC+2, Davide Pioggia wrote:

...
Post by Davide Pioggia
Invece s'è deciso (arbitrariamente) di evitare l'ortografia morfologica
quando ci sono più consonanti. Ad esempio il plurale di <miccia, mancia> non
si scrive <miccie, mancie>, ma <micce, mance>.
Chi l'ha deciso, quando, e perché? :)
fathermckenzie
2012-05-03 21:21:27 UTC
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Post by edevils
Chi l'ha deciso, quando, e perché? :)
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e
che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione
dell'ortografia ufficiale).
Io so i nomi dei responsabili della scelta dell'ortografia morfologica a
scapito della fonologica.
Io so i nomi dei responsabili. Io so i nomi del "vertice" che ha
manovrato, dunque, sia i vecchi linguisti insinuatori di dubbi e
incertezze, sia i neo-linguisti autori materiali delle prime
sottolineature con la matita blu, sia infine, gli "ignoti" autori
materiali delle correzioni più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi
dell'operazione: una prima fase antimorfologica e una seconda fase
antifonologica.
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in
second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato una
crociata antimorfolofica e in seguito, sempre con l'aiuto e per
ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifonologica
(...).
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
Davide Pioggia
2012-05-04 00:51:30 UTC
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Post by edevils
Chi l'ha deciso, quando, e perché? :)
Se ben ricordo è stato Aldo Gabrielli (il nonno della Pivetti).

Credo che abbia proposto questa norma in _Si dice o non si dice?_,
ma non ho il testo per controllare.
--
Saluti.
D.
fathermckenzie
2012-05-04 03:32:17 UTC
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Post by Davide Pioggia
Credo che abbia proposto questa norma in _Si dice o non si dice?_,
ma non ho il testo per controllare.
Leggevo quella rubrica da raghezzo. Tra l'altro, AG era un sostenitore
del "mezzo" indeclinabile in espressione come "le cinque e mezzo".
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
ADPUF
2012-05-04 21:37:55 UTC
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Post by fathermckenzie
Post by Davide Pioggia
Credo che abbia proposto questa norma in _Si dice o non si
dice?_, ma non ho il testo per controllare.
Leggevo quella rubrica da raghezzo. Tra l'altro, AG era un
sostenitore del "mezzo" indeclinabile in espressione come "le
cinque e mezzo".
Tutto ciò me lo rende antipatico.
--
"I don't pray because I don't want to bore God."
-- Orson Welles
Klaram
2012-05-04 11:37:40 UTC
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Post by Davide Pioggia
Post by edevils
Chi l'ha deciso, quando, e perché? :)
Se ben ricordo è stato Aldo Gabrielli (il nonno della Pivetti).
Credo che abbia proposto questa norma in _Si dice o non si dice?_,
ma non ho il testo per controllare.
Prima, prima, sicuramente i puristi dell'Ottocento, a anche prima.

Già nel Trecento, quando -iamo pian piano iniziò a prevalere su -amo,
-emo, -imo, troviamo "vegniamo" (comunissimo anche nei secolo successivi).
Ma che senso ha continuare a scriverlo con la "i", visto il suono "gn"
sostituisce "ni" (+ vocale), e non solo "n".

Mah, sì gnun a capiss gnente!

k
Davide Pioggia
2012-05-04 12:24:52 UTC
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Post by Klaram
Prima, prima, sicuramente i puristi dell'Ottocento, a anche prima.
Mi sa che ti sei persa un pezzo della discussione:
stavamo parlando dei femminili in <-cie>

Ciao :-)
D.
Klaram
2012-05-04 15:18:47 UTC
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Post by Davide Pioggia
Post by Klaram
Prima, prima, sicuramente i puristi dell'Ottocento, a anche prima.
stavamo parlando dei femminili in <-cie>
Ah, chiedo scusa.

Questa fa il paio con Serianni che ratifica l'uso di -gnamo. :-)

k
fathermckenzie
2012-05-03 21:13:46 UTC
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Post by Davide Pioggia
Io scrivo <insegniamo> e dico "insegnamo".
Stiamo parlando, infatti, di ortografia, che quanto meno nelle sue linee
generali è accettata da tutti in tutta la Penisola, Sensini escluso.
Quanto a pronuncia, le parole italiane, come ama dire Epi, "per Ausoniae
fines sine lege vagantur" :)
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
Klaram
2012-05-04 11:43:21 UTC
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Post by Davide Pioggia
Post by Maurizio Pistone
http://tinyurl.com/ytm2qo
Io scrivo <insegniamo> e dico "insegnamo".
(Fra l'altro se qualcuno è capace di pronunciare "gnja", tenendo la nasale
palatale ben distinta dall'approssimante, ascolterei volentieri una
registrazione).
Insegnamo, insegniamo, inseniamo, volendo, hanno tre pronunce ben
distinte.

La prima è la mia e suona settentrionale, la seconda marca la i e suona
più centro-merid.

k
Davide Pioggia
2012-05-04 12:37:02 UTC
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Post by Klaram
Insegnamo, insegniamo, inseniamo, volendo, hanno tre pronunce ben
distinte.
Sì, immagino che tu ci riesca per via del tuo sostrato, ma anche tu
probabilmente in una pronuncia corrente non fai sentire l'opposizione.
--
Saluti.
D.
fathermckenzie
2012-05-03 18:34:31 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
Spero che non siate insegnanti: dubbi del genere darebbero ragione a
quanti sostengono che siamo (saremmo) impreparati e fannulloni.
Se non siete troll, basta consultare una grammatica per risolvere
l'atletico dubbio.
Cmq, in italiano, la desinenza della I persona plurale dell'indicativo
presente di tutti i verbi è -IAMO. Andiamo, peschiamo, sogniamo,
insegniamo, bagniamo, impugniamo, copuliamo, prendiamo, restituiamo, ci
adeguiamo.
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
fathermckenzie
2012-05-03 18:39:01 UTC
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Post by fathermckenzie
basta consultare una grammatica
non quella di Sensini (peraltro ottimo centrocampista del Parma qualche
anno fa)
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
G.F.
2012-05-03 19:18:29 UTC
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Post by fathermckenzie
Spero che non siate insegnanti: dubbi del genere darebbero ragione a
quanti sostengono che siamo (saremmo) impreparati e fannulloni.
Se non siete troll, basta consultare una grammatica per risolvere
l'atletico dubbio.
Io non c'entro niente. Ho soltanto riferito una discussione altrui dove
alcuni dicevano "insegnamo" e altri dicevano "insegniamo" e le due fazioni
si davano dell'ignorante a vicenda.
Benché fossi convinto dell'esattezza della seconda versione, quella con la
I, ho voluto sentire per curiosità il vostro parere.
edevils
2012-05-04 09:45:35 UTC
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Post by G.F.
E' in corso una discussione sul verbo insegnare: si dice "Noi insegnamo" o
"Noi insegniamo"?
Come scrivi, sbagli! :P
Voglio dire che in ogni caso troverai qualcuno che ti correggerà.

Ad ogni modo, vedi

http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=5359

di Enrico Olivetti,


e

http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/2004/14febbraio2004.shtml
Verbi in "-gnare"
Ho sempre saputo, e la cosa mi è stata confermata anche recentemente da insegnanti di lettere, che i verbi che terminano in "-gnare" non si coniugano con la "i". Ad esempio "insegnare" non diventa "insegniamo" ma "insegnamo", mentre molto più spesso sui giornali si leggono coniugati con la "i" e così pure vengono corretti dal correttore ortografico di Word. Qual è la verità?
Anna Manara

Mi dispiace, ma ha sempre posseduto un nozione sbagliata: "-iamo" è desinenza obbligatoria della prima persona plurale dell'indicativo presente e la "i" ne fa parte integrante. Dunque la desinenza deve essere conservata, proprio come le suggerisce il correttore ortografico di Word e come lei legge sui giornali. E ciò a dispetto della regola generale (a cui lei probabilmente fa riferimento) secondo la quale il gruppo consonantico "gn" non vuole la "i": per cui lei, giustamente, scrive "ingegnere" e non "ingegniere".

===
Davide Pioggia
2012-05-04 10:45:22 UTC
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Post by edevils
Mi dispiace, ma ha sempre posseduto un nozione sbagliata: "-iamo"
è desinenza obbligatoria...
Qual è (anzi, qual'è) l'Auctoritas che sancisce questa "obbligatorietà"?
--
Saluti.
D.
Una voce dalla Germania
2012-05-04 11:34:16 UTC
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Post by Davide Pioggia
Post by edevils
Mi dispiace, ma ha sempre posseduto un nozione sbagliata: "-iamo"
è desinenza obbligatoria...
Qual è (anzi, qual'è) l'Auctoritas che sancisce questa "obbligatorietà"?
Non c'è un'autorità. La questione è: la i in -iamo ha una
funzione o no?
Negli altri verbi l'ha sicuramente, dato che senza i
dovresti dire amamo, collocamo, battamo, scopramo ecc.
Perciò sarebbe strano ometterla solo per i verbi in -gnare,
-gnere, -gnire.
Inoltre credo che non lo faccia nessuno, ma a differenza di
te non mi pare affatto impossibile farla sentire nella
pronuncia, se volessimo, per esempio per ragioni metriche in
un verso. Cosa ne pensano i dialettofoni toscani e gli
esperti di poesie antiche?
Analogamente, la seconda i in camìcie ha una funzione, dato
che senza i resta solo il contesto (p. es. un articolo o un
aggettivo per distinguerle da un càmice, a meno che tu non
voglia scrivere queste due parole con l'accento.
Davide Pioggia
2012-05-04 12:35:29 UTC
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Non c'è un'autorità. La questione è: la i in -iamo ha una funzione o no?
Sì, ha una funzione morfologica.

Ma la nostra sensibilità morfologica sta alla pari con quella fonologica, e
adottando un metodo di scrittura una delle due viene sempre un po'
sacrificata.

Ad esempio se scriviamo <immobile> stiamo privilegiando l'aspetto
fonologico, e il morfema <in> è meno riconoscibile. Se volessimo rendere più
riconoscibile il morfema dovremmo scrivere <inmobile> e lasciare che siano
poi gli automatismi fonetici a produrre la giusta lettura di quella
scrittura morfologica.

Come dicevo, questa tensione è ineliminabile.

Se tu prendi il greco antico e cerchi di rendere più riconoscibili i singoli
morfemi (un po' come fa l'inglese moderno, che scrive quasi sempre <-ed>
la desinenza del participio, a fronte di due o tre pronunce diverse) lo
stravolgi. Invece al greco antico si applicano numerose regole eufoniche,
di cui la grafia tiene conto.

Ebbene, anche l'italiano, nel suo piccolo, ha qualche regola eufonica. Non
sono numerose o complesse come quelle del greco antico (o come quelle di
certi dialetti settentrionali), ma le ha. E peraltro a volte vengono anche
applicate, perché non scriviamo <*inmobile> o <*sanmarinese>,
né <*micce> o <*mancie>.
Inoltre credo che non lo faccia nessuno, ma a differenza di te non mi pare
affatto impossibile farla sentire nella pronuncia, se volessimo
Se vogliamo possiamo far sentire quasi tutto, sopratutto se ci siamo
allenati con qualche lingua straniera, ma io vorrei sentire uno che parla
normalmente italiano e che pronuncia chiaramente la sequenza "gnj".
--
Saluti.
D.
Klaram
2012-05-04 15:14:25 UTC
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Post by Davide Pioggia
Post by edevils
Mi dispiace, ma ha sempre posseduto un nozione sbagliata: "-iamo"
è desinenza obbligatoria...
Qual è (anzi, qual'è) l'Auctoritas che sancisce questa "obbligatorietà"?
Non c'è un'autorità. La questione è: la i in -iamo ha una funzione o no?
Negli altri verbi l'ha sicuramente, dato che senza i dovresti dire
amamo, collocamo, battamo, scopramo ecc.
Perciò sarebbe strano ometterla solo per i verbi in -gnare, -gnere, -gnire.
Inoltre credo che non lo faccia nessuno, ma a differenza di te non mi
pare affatto impossibile farla sentire nella pronuncia, se volessimo,
per esempio per ragioni metriche in un verso. Cosa ne pensano i
dialettofoni toscani e gli esperti di poesie antiche?
La desinenza è -iamo, d'accordo, e ormai la regola è codificata, però
nel Trecento quando hanno sostituito, ad esempio, "veniamo" con
"vegniamo" (l'ha fatto anche Boccaccio) hanno esagerato, tanto più che
allora c'era anche la desinenza -amo, e avrebbero benissimo potuto
scrivere "vegnamo". Sarebbe come se gli Spagnoli scrivessero "paellia",
la i è pleonastica.
Inoltre, Drogo ha ricordato che scriviamo mang-iamo, mica mangi-iamo.

k
Giovanni Drogo
2012-05-04 12:03:25 UTC
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Post by edevils
si dice "Noi insegnamo" o "Noi insegniamo"?
si dice o si scrive ? io personalmente dico la prima ...
Post by edevils
Voglio dire che in ogni caso troverai qualcuno che ti correggerà.
... ma sono consapevole che sia corretto scrivere la seconda perche' la
desinenza della 1 plurale dell'indicativo della 1 coniugazione e'-iamo.

Salt-are -> salt-iamo

Nel caso di mang(i) -are, la i ha uno scopo puramente grafico-fonetico
(addolcire la g). Per cui "le due i collassano" mang(i)-iamo > mangiamo.

Nel caso di disegn-are a me la i di disegn-iamo non viene di
pronunciarla e puo' essere che scrivendo velocemente la ometta per
dimenticanza.
Post by edevils
http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=5359
Grandioso quel sito. Pero' se in
http://www.italian-verbs.com/verbi-italiani.htm entro "condotto" mi dice

La ricerca di "condotto" ha restituito più di un risultato.
Scegli uno dei seguenti verbi:

* condottare
* conducere
* condurre
ADPUF
2012-05-04 21:39:23 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Post by edevils
si dice "Noi insegnamo" o "Noi insegniamo"?
si dice o si scrive ? io personalmente dico la prima ...
Io penso che se dico "insegniamo" la mia bocca ha una forma
leggermente diversa di quando dico "insegnamo".

Ma è una cosa minima che bisogna farci molta attenzione parlando
lentamente.
Post by Giovanni Drogo
Post by edevils
Voglio dire che in ogni caso troverai qualcuno che ti
correggerà.
... ma sono consapevole che sia corretto scrivere la seconda
perche' la desinenza della 1 plurale dell'indicativo della 1
coniugazione e'-iamo.
Salt-are -> salt-iamo
Nel caso di mang(i) -are, la i ha uno scopo puramente
grafico-fonetico (addolcire la g). Per cui "le due i
collassano" mang(i)-iamo > mangiamo.
Nel caso di disegn-are a me la i di disegn-iamo non viene di
pronunciarla e puo' essere che scrivendo velocemente la ometta
per dimenticanza.
La solita storia: perché introdurre eccezioni inutili?
Solo per coliere in castania i scuolari?
O per rimarcare una superiorità socio-culturale?
--
"The course of true anything never does run smooth."
-- Samuel Butler
p***@gmail.com
2018-10-02 10:35:02 UTC
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Si scrive con la i, é un errore senza la i
edi'®
2018-10-02 10:36:41 UTC
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Post by p***@gmail.com
Si scrive con la i, é un errore senza la i
*è (con l'accento grave)

E.D.
Bruno Campanini
2018-10-02 11:09:14 UTC
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Post by p***@gmail.com
Si scrive con la i, é un errore senza la i
La desinenza dell'indicativo presente dei verbi regolari della i°
coniugazione è:
am - o
am - i
am - a
am - iamo
am - ate
am - ano

fra questi vi è insegnare:
insegn - o
insegn - 1
insegn - a
insegn - iamo
insegn - ate
insegn - ano

Bruno
Roger
2018-10-02 11:31:51 UTC
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Post by p***@gmail.com
Si scrive con la i, é un errore senza la i
La desinenza della prima persona plurale dell'indicativo presente
e del congiuntivo presente di TUTTI i verbi della lingua italiana,
senza eccezioni, è -iamo.

Quindi anche i verbi con tema in gn-, come insegn-are, sogn-are,
impegn-are, bagn-are, disegn-are, consegn-are, guadagn-are, spegn-ere,
grugn-ire, insign-ire, ecc. alla prima persona plurale dell'indicativo
presente e del congiuntivo presente, devono terminare in -iamo.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
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