Discussione:
Malato asintomatico: è un ossimoro?
(troppo vecchio per rispondere)
abc
2020-10-19 11:57:17 UTC
Permalink
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
essere definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
a posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal
punto di vista etimologico potrebbero avere ragione:

Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
“che sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
edi'®
2020-10-19 12:19:12 UTC
Permalink
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
essere definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
a posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
“che sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Direi senz'altro di no. La definizione della Treccani è
"In medicina, che non presenta sintomi: malattia che decorre in modo
asintomatico"

Quindi un conto è l'essere malato, un altro il manifestare la malattia
tramite sintomi.
Del resto se io oggi avessi un cancro ancora non diagnosticato e che
ancora non dà sintomi sarei sano o malato?

E.D.
Klaram
2020-10-19 12:26:30 UTC
Permalink
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può essere
definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini a
posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal punto di
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn “che
sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Premesso che le convinzioni in merito al covid 19 non c'entrano nulla,
restiamo in ambito linguistico.

Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.

1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
possa chiamare malato.

2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
trasmissibile, che non sono considerati malati.

k
Valerio Vanni
2020-10-19 12:40:34 UTC
Permalink
Post by Klaram
1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
possa chiamare malato.
2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
trasmissibile, che non sono considerati malati.
Sono d'accordo.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Voce dalla Germania
2020-10-19 13:24:16 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Post by Klaram
1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
possa chiamare malato.
2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
trasmissibile, che non sono considerati malati.
Sono d'accordo.
Al di là delle disquisizioni se una persona asintomatica, cioè senza
sintomi, sia malata o no, il secondo caso è il più pericoloso.
Uno che tossisce e scatarra non è asintomatico, anche se può avere un
banale raffreddore o influenza, ed è relativamente facile stargli alla
larga, se non ha la coscienza o l'intelligenza di starsene a casa e
farsi visitare. Ma se uno non ha sintomi, come fa a sapere di essere
contagioso?

Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
rispetto a quelli 2)?
Valerio Vanni
2020-10-19 17:20:10 UTC
Permalink
On Mon, 19 Oct 2020 15:24:16 +0200, Voce dalla Germania
Post by Voce dalla Germania
Al di là delle disquisizioni se una persona asintomatica, cioè senza
sintomi, sia malata o no, il secondo caso è il più pericoloso.
Ovvio...
C'è da dire, però, che un sintomatico (con sintomi respiratori) sparge
in giro più roba di uno che respira normalmente.
Post by Voce dalla Germania
Uno che tossisce e scatarra non è asintomatico, anche se può avere un
banale raffreddore o influenza, ed è relativamente facile stargli alla
larga, se non ha la coscienza o l'intelligenza di starsene a casa e
farsi visitare. Ma se uno non ha sintomi, come fa a sapere di essere
contagioso?
Non può. Le mascherine dovrebbero servire a quello, a frenare [1]
l'emissione di goccioline da parte degli asintomatici.
Le portano tutti nell'ambiente, così quello che disgraziatamente è
infetto sparge meno virus.
Post by Voce dalla Germania
Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
rispetto a quelli 2)?
Non so, comunque sono definiti diversamente: asintomatici e
paucisintomatici.

Qui, per esempio, non c'è distinzione.
http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

C'è il numero di positivi al virus, poi di quelli ricoverati in
reparti normali e infine di quelli ricoverati nelle terapie intensive.
Tutti gli altri, come sono messi? Non hanno niente niente?
Raffreddore? Tosse? Febbre? Boh.


[1] Un po'... non è che siano degli scafandri.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Valerio Vanni
2020-10-19 19:22:50 UTC
Permalink
On Mon, 19 Oct 2020 19:20:10 +0200, Valerio Vanni
Post by Valerio Vanni
Post by Voce dalla Germania
Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
rispetto a quelli 2)?
Non so, comunque sono definiti diversamente: asintomatici e
paucisintomatici.
Qui, per esempio, non c'è distinzione.
http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1
Qui è riportata una statistica:
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/10/19/news/coronavirus_il_bollettino_di_oggi_19_ottobre-271084272/

Per tornare in tema, trovo tremenda l'espressione "sintomi severi".
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Kiuhnm
2020-10-19 19:45:19 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Per tornare in tema, trovo tremenda l'espressione "sintomi severi".
<https://www.treccani.it/vocabolario/severo/>:
3. Ingente, sempre riferito a sost. astratti e indicanti cosa spiacevole
e dannosa (quindi sinon. più ricercato di grave): il nemico ha subìto s.
perdite; i titoli di stato hanno avuto negli ultimi giorni una s.
decurtazione; anche in senso medico: subire una s. menomazione (in
questa accezione è un calco semantico dell'ingl. severe).
--
Kiuhnm

Dire a qualcuno che dire a qualcuno che fuma come
un turco è offensivo è offensivo.
Father McKenzie
2020-10-20 04:52:01 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Le portano tutti nell'ambiente, così quello che disgraziatamente è
infetto sparge meno virus.
A scuola le tolgono proprio al chiuso, la ministra assicura che le
distanze - un metro smpre se non si muovono - è sufficiente
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
edi'®
2020-10-19 13:13:14 UTC
Permalink
Post by Klaram
Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.
1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il virus
tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto i
virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
possa chiamare malato.
2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
trasmissibile, che non sono considerati malati.
Io non ho le competenze scientifiche per poter ipotizzare un discrimine
sulla base della contagiosità o per poter indicare un netto confine tra
un asintomatico e un paucisintomatico. Ma dal punto di vista
linguistico, visto che /asintomatico/ è un aggettivo che si riferisce a
una malattia non vedo come "malattia asintomatica" possa essere
considerata una contraddizione.
E, ripeto, anche sulla Treccani la definizione è ... malattia che
decorre in modo asintomatico.

E.D.
Klaram
2020-10-19 16:27:57 UTC
Permalink
Io non ho le competenze scientifiche per poter ipotizzare un discrimine sulla
base della contagiosità o per poter indicare un netto confine tra un
asintomatico e un paucisintomatico. Ma dal punto di vista linguistico, visto
che /asintomatico/ è un aggettivo che si riferisce a una malattia non vedo
come "malattia asintomatica" possa essere considerata una contraddizione.
E, ripeto, anche sulla Treccani la definizione è ... malattia che decorre in
modo asintomatico.
Vero.
Quando ho scritto che "malato asintomatico" potrebbe essere una
contraddizione, avevo in mente il covid 19, e penso che l'avessero in
mente anche quelli che hanno approvato.
Però, se consideriamo "malattia asintomatica" tout court, hai ragione:
l'espressione esiste, per esempio un tumore nelle prime fasi può essere
asintomatico, ma per definire uno malato deve esserci la malattia,
anche se i sintomi non sono evidenti.
Nel caso sia presente qualche frammento di DNA di corona virus, che
rende positivo il tampone, ma che è del tutto ininfluente sulla salute
del portatore, mi sembra che non si possa parlare di "malattia".


k
Bruno Campanini
2020-10-20 02:20:38 UTC
Permalink
Post by Klaram
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può essere
definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini a
posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal punto di
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn “che
sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Premesso che le convinzioni in merito al covid 19 non c'entrano nulla,
restiamo in ambito linguistico.
Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.
1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il virus
tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto i virologi,
non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in laboratorio non
riescono a infettare altre cellule, direi che non si possa chiamare malato.
2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si può
paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente trasmissibile,
che non sono considerati malati.
Con riferimento al Covid19 sarà anche vero quanto asserisci.
Ma non puoi generalizzarlo: ho perso un amico alcuni mesi fa
affetto fa FAP (fibrillazione atriale parossistica) asintomatica.
Lui non si è mai reso conto dell'aritmia che poteva generare un
embolo e ridurlo su una sedia a rotelle.
Non è morto per la FAP: per quella normalmente non si muore.

Bruno
Klaram
2020-10-20 09:56:15 UTC
Permalink
Post by Bruno Campanini
Post by Klaram
Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.
1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il virus
tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto i
virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in laboratorio
non riescono a infettare altre cellule, direi che non si possa chiamare
malato.
2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si può
paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente trasmissibile,
che non sono considerati malati.
Con riferimento al Covid19 sarà anche vero quanto asserisci.
Ma non puoi generalizzarlo: ho perso un amico alcuni mesi fa
affetto fa FAP (fibrillazione atriale parossistica) asintomatica.
Lui non si è mai reso conto dell'aritmia che poteva generare un
embolo e ridurlo su una sedia a rotelle.
Non è morto per la FAP: per quella normalmente non si muore.
Hai ragione, valeva per il covid 19, non in generale.
L'avevo già precisato in un altro messaggio.

k
Roger
2020-10-19 15:07:13 UTC
Permalink
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può essere
definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini a
posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal punto di
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn “che
sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Vignetta di Altan in tema:

Loading Image...
--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede
Kiuhnm
2020-10-19 18:31:45 UTC
Permalink
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
essere definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
a posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
“che sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Secondo me, i ragionamenti "dal punto di vista etimologico" sono poco
utili, visto che il significato dei termini si evolve nel tempo e può
allontanarsi notevolmente dal significato originale.
Sempre secondo me, una persona è ufficialmente malata se la medicina la
ritiene tale. Per es., fino a non tanto tempo fa, l'omosessualità era
ritenuta una malattia e la depressione una scusa per starsene a letto.
--
Kiuhnm

Dire a qualcuno che dire a qualcuno che fuma come
un turco è offensivo è offensivo.
Roberto Deboni DMIsr
2020-10-28 14:39:02 UTC
Permalink
Post by abc
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
essere definito "malato".
Ed hanno ragione, IMHO.

E' corretto parlare di "contagiato" asintomatico, ma la malattia
presume sintomi. Come per esempio, lo sono anomalie cardiache,
che anche se non sono esternamente palesi, sono rilevabili con
certezza (mi riferisco ad un paragone fatto nella discussione).

MA IL MERO PORTARE UN VIRUS non qualifica come malato.

La scelta dei media o dei politici o di chiunque altro di scrivere
"malato asintomatico", ovvero di definire come "malato" solo chi
e' "portatore", senz'altri riflessi biologici, ha ragioni che
vanno da una volonta' di allarmisimo a ragioni ideologiche (del
tipo "chi porta certe idee e' un malato", da TSO, anche se non
esterna alcun comportamento "ribelle", ovvero della serie, se non
sei d'accordo con me, a prescindere da cosa fai, sei contro di
me, tipica ratio delle dittature).
Post by abc
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
a posizioni negazioniste, voi che ne pensate?
Semplice coincindenza: solo perche' i pirati sono dei marinai non
implica che tutti i marinai siano pirati.
Post by abc
In effetti almeno dal
Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
“che sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato
Come detto, senza sintomi, come dire "deviazioni dei parametri
fisiologici di una persona sana", non c'e' malattia.

ATTENZiONE: esiste anche il malato SARS-CoV-2 con pochi sintomi,
quello e' un malato e non va confuso con gli asintomatici.
Un malato SARS-CoV-2 con pochi sintomi puo' schiattare d'improvviso,
esattamente come nell'esempio da alcuni citati del cardiopatico.

Loading...