Discussione:
Titolo ambiguo sol Corsera online
(troppo vecchio per rispondere)
Roger
2021-03-22 12:52:17 UTC
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Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?

<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>

L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".

Nell'eventualità che il titolo venga cambiato, ecco come si presenta
in questo momento:

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--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Voce dalla Germania
2021-03-22 13:14:39 UTC
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Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
Evidentemente la mamma. Se l'avessero avuto i figli, perché avrebbe
dovuto morire lei?
Ilario di Poitiers
2021-03-22 18:49:29 UTC
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Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Nell'eventualità che il titolo venga cambiato, ecco come si presenta
https://i.imgur.com/MQdtAzO.jpg
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?

"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_22/napoli-immigrato-aggredito-strada-mentre-suona-sua-chitarra-c98616bc-8b19-11eb-a47a-3495cdf26433.shtml
--
IdP
Roger
2021-03-22 19:37:22 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Nell'eventualità che il titolo venga cambiato, ecco come si presenta
https://i.imgur.com/MQdtAzO.jpg
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?
"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_22/napoli-immigrato-aggredito-strada-mentre-suona-sua-chitarra-c98616bc-8b19-11eb-a47a-3495cdf26433.shtml
Quel "sua", assolutamente inutile, è anche ripetuto nel testo
dell'articolo.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Voce dalla Germania
2021-03-23 08:28:33 UTC
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Post by Roger
Post by Ilario di Poitiers
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Nell'eventualità che il titolo venga cambiato, ecco come si presenta
https://i.imgur.com/MQdtAzO.jpg
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?
"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_22/napoli-immigrato-aggredito-strada-mentre-suona-sua-chitarra-c98616bc-8b19-11eb-a47a-3495cdf26433.shtml
Quel "sua", assolutamente inutile, è anche ripetuto nel testo
dell'articolo.
Solo una supposizione: chi ha scritto l'articolo e il titolo sa cosa
pensa molta gente che legge il Corriere del Mezzogiorno e ha ritenuto
necessario sottolineare che quell'immigrato stava suonando la _sua_
chitarra e non quella di un'altra persona, ottenuta chissà come.
Ilario di Poitiers
2021-03-23 08:39:40 UTC
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martedì 23/03/2021 (Saint Victorien) 09:28:33, Voce dalla Germania ha
Post by Voce dalla Germania
Post by Roger
Post by Ilario di Poitiers
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Nell'eventualità che il titolo venga cambiato, ecco come si presenta
https://i.imgur.com/MQdtAzO.jpg
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?
"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_22/napoli-immigrato-aggredito-strada-mentre-suona-sua-chitarra-c98616bc-8b19-11eb-a47a-3495cdf26433.shtml
Quel "sua", assolutamente inutile, è anche ripetuto nel testo
dell'articolo.
Solo una supposizione: chi ha scritto l'articolo e il titolo sa cosa
pensa molta gente che legge il Corriere del Mezzogiorno e ha ritenuto
necessario sottolineare che quell'immigrato stava suonando la _sua_
chitarra e non quella di un'altra persona, ottenuta chissà come.
Può anche darsi.

Nel frattempo hanno cambiato il titolo.

"Immigrato aggredito a Napoli: anonimo gli ricompra la chitarra"
--
IdP
Klaram
2021-03-23 11:01:03 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Roger
Post by Ilario di Poitiers
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?
"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_22/napoli-immigrato-aggredito-strada-mentre-suona-sua-chitarra-c98616bc-8b19-11eb-a47a-3495cdf26433.shtml
Quel "sua", assolutamente inutile, è anche ripetuto nel testo
dell'articolo.
Solo una supposizione: chi ha scritto l'articolo e il titolo sa cosa
pensa molta gente che legge il Corriere del Mezzogiorno e ha ritenuto
necessario sottolineare che quell'immigrato stava suonando la _sua_
chitarra e non quella di un'altra persona, ottenuta chissà come.
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile, ma spiega tante
cose. :))

L'avevo pensato anch'io e ho risposto prima di leggere tutto il
filone.

k
Kiuhnm
2021-03-23 20:56:41 UTC
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Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile, ma spiega tante
cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
--
Kiuhnm

Un pragmatico sa anche quando non esserlo.
Giacobino da Tradate
2021-03-24 08:04:29 UTC
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Il giorno Tue, 23 Mar 2021 21:56:41 +0100
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile, ma spiega
tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Guarda che la psicologia di base e' una scienza sperimentale, si
pianificano sperimenti e si registrano le reazioni di campioni di
soggetti.

E' la parte applicativa (clinica e aziendale) che e' una variante caso
per caso, "spicciola".
--
"Le Mondine" Fan Club
Kiuhnm
2021-03-24 09:09:16 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Il giorno Tue, 23 Mar 2021 21:56:41 +0100
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile, ma spiega
tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Guarda che la psicologia di base e' una scienza sperimentale, si
pianificano sperimenti e si registrano le reazioni di campioni di
soggetti.
E' la parte applicativa (clinica e aziendale) che e' una variante caso
per caso, "spicciola".
Sperimentale e scientifico sono due cose diverse, nel senso che il primo
non implica necessariamente il secondo:
https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis
--
Kiuhnm

Freud è colpevole di aver falsificato risultati non
falsificabili.
Ilario di Poitiers
2021-03-27 09:53:29 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile, ma spiega tante
cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud, su cui ho
solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso interessante ma che ci
porterebbero fuori tema, dal punto di vista delle sole "etichette"
quindi del linguaggio noterei che forse non esiste solo la distinzione
tra "scienza" con risultati strettamente quantificabili e riproducibili
e "pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.

Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra "scienze
duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa e criticata
perché sembra implicare un giudizio di valore. Guardando all'ingrosso,
mi pare che le scienze considerate "soft" siano quelle che hanno per
oggetto attività umane, dalla sociologia alla psicologia
all'economia... Forse è più difficile guardarci allo specchio che
vedere il mondo intorno?

Un'altra linea di demarcazione si potrebbe tracciare tra i criteri più
rigorosi da applicare alle ricerche in corso e quelli più indulgenti
con cui giudicare la storia della scienza, la cui evoluzione è anche
merito di pionieri fondamentali ma che oggi non supererebbero la
revisione dei pari, magari.
--
IdP
Wolfgang
2021-03-27 10:24:29 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione
«scienze» era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il
maschile? refuso?), mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».

Ciao,
Wolfgang
Ilario di Poitiers
2021-03-27 10:44:14 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione «scienze»
era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il maschile? refuso?),
mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
Chiedo scusa per il refuso.
L'economia è un'arte o una scienza?
https://www.economicshelp.org/blog/1837/economics/economics-science-or-art/
E l'architettura? https://jove.it/architettura-arte-scienza/
--
IdP
Wolfgang
2021-03-27 11:06:49 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Wolfgang
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione
«scienze» era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il
maschile? refuso?), mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
Chiedo scusa per il refuso.
Concessa. :)
Post by Ilario di Poitiers
L'economia è un'arte o una scienza?
https://www.economicshelp.org/blog/1837/economics/economics-science-or-art/
Difficile la domanda. Personalmente propendo per l'arte.
Post by Ilario di Poitiers
E l'architettura? https://jove.it/architettura-arte-scienza/
Per me è chiaramente un'arte, visto che la scienza corrispondente è
l'ingegneria civile.

Ciao,
Wolfgang

PS FT: alle volte potresti degnare di uno sguardo il deserto di
it.cultura.linguistica.francese?
Klaram
2021-03-27 11:06:09 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione «scienze»
era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il maschile? refuso?),
mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
Bisognerebbe definire in modo rigoroso che cosa si intenda per
"scienza". Se si intende indicare quelle discipline basate sul metodo
"scientifico" ossia sperimentale, allora saranno "scienze" solo quelle
che chiamate "dure".

Se diciamo "scienze politiche", scienze umane" ecc. è ovvio che non
sono "scienze" nel senso detto prima, qui la parola "scienza" è più o
meno sinonimo di "conoscenza".

E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia
ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono,
un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che
più che pseudoscienze sono superstizioni.

C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché essendo per
definizione indimostrabile, non se ne può parlare in questo contesto.

k
Wolfgang
2021-03-27 11:21:33 UTC
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Post by Klaram
Post by Wolfgang
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione
«scienze» era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il
maschile? refuso?), mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
Bisognerebbe definire in modo rigoroso che cosa si intenda
per "scienza". Se si intende indicare quelle discipline
basate sul metodo "scientifico" ossia sperimentale, allora
saranno "scienze" solo quelle che chiamate "dure".
Se diciamo "scienze politiche", scienze umane" ecc. è ovvio
che non sono "scienze" nel senso detto prima, qui la parola
"scienza" è più o meno sinonimo di "conoscenza".
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze"
(senza connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà
fare delle distinzioni, un conto sono la psicologia,
l'antropologia, la pedagogia ecc., che si basano critiche
sull'osservazione,accettano critiche ed evolvono, un conto
sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre
che più che pseudoscienze sono superstizioni.
Perfettamente d'accordo.
Post by Klaram
C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché
essendo per definizione indimostrabile, non se ne può
parlare in questo contesto.
Non è per niente che Wikipedia chiama «disciplina» la teologia,
evitando un'eventuale discussione sull'uso del vocabolo «scienza».
Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Teologia

Ciao,
Wolfgang
Ilario di Poitiers
2021-03-27 16:38:03 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
La psicologia non non sarà una scienza falsificabile,
ma spiega tante cose.  :))
Caratteristica fondamentale di ogni buona pseudoscienza.
Senza voler entrare nel merito delle contestazioni a Freud,
su cui ho solo letto un vecchio articolo del NYT, discorso
interessante ma che ci porterebbero fuori tema, dal punto di
vista delle sole "etichette" quindi del linguaggio noterei
che forse non esiste solo la distinzione tra "scienza" con
risultati strettamente quantificabili e riproducibili e
"pseudoscienza" di fantasia o persino disonesta.
Esiste, correggetemi se sbaglio, anche una distinzione tra
"scienze duri" (hard) e "molli" (soft), per quanto controversa
e criticata perché sembra implicare un giudizio di valore.
Guardando all'ingrosso, mi pare che le scienze considerate
"soft" siano quelle che hanno per oggetto attività umane,
dalla sociologia alla psicologia all'economia... Forse è più
difficile guardarci allo specchio che vedere il mondo intorno?
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione «scienze»
era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il maschile? refuso?),
mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
Bisognerebbe definire in modo rigoroso che cosa si intenda per "scienza".
Se si intende indicare quelle discipline basate sul metodo "scientifico"
ossia sperimentale, allora saranno "scienze" solo quelle che chiamate "dure".
Se diciamo "scienze politiche", scienze umane" ecc. è ovvio che non sono
"scienze" nel senso detto prima, qui la parola "scienza" è più o meno
sinonimo di "conoscenza".
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza connotazioni
spregiative), però anche qui bisognerà fare delle distinzioni, un conto sono
la psicologia, l'antropologia, la pedagogia ecc., che si basano
sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono, un conto sono
l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che più che
pseudoscienze sono superstizioni.
C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché essendo per
definizione indimostrabile, non se ne può parlare in questo contesto.
La divinazione dei tarocchi non è pseudoscienza perché non pretende di
essere riconosciuta come scienza. Nel caso, sarebbe scienza tarocca. :D
--
IdP
Kiuhnm
2021-03-27 20:56:41 UTC
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Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia
ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono,
un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che
più che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire
scientifica senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?)
gradi di scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco
scientifica al momento, si è accorta del problema e sta cercando di
risolvere. Di solito, le pseudoscienze non hanno crisi di riproducibilità.
Post by Klaram
C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché essendo per
definizione indimostrabile, non se ne può parlare in questo contesto.
Tutto ciò che riguarda la realtà è per definizione indimostrabile. Si
può parlare di probabilità però.

Supponiamo che io scriva un programma che
(1) genera una sequenza pseudocasuale (usando internet come fonte di
entropia) di 20 numeri,
(2) cancella qualsiasi traccia della sequenza e
(3) termina senza stamparla.

Lo mando in esecuzione una volta e un mio amico mi dice di sapere qual
era la sequenza.

Il fatto che il mio amico abbia torto è indimostrabile, ma comunque
altamente probabile.
Ancor di più se aggiungiamo che il mio amico, quando è stato messo alla
prova, si è sempre sbagliato e non ha mai dato prova di possedere poteri
sovrannaturali.
--
Kiuhnm

L'assenza di prove non è prova di assenza di prove.
Kiuhnm
2021-03-27 21:08:32 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia
ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono,
un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che
più che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire
scientifica senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?)
gradi di scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco
scientifica al momento, si è accorta del problema e sta cercando di
risolvere. Di solito, le pseudoscienze non hanno crisi di riproducibilità.
Post by Klaram
C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché essendo per
definizione indimostrabile, non se ne può parlare in questo contesto.
Tutto ciò che riguarda la realtà è per definizione indimostrabile. Si
può parlare di probabilità però.
Supponiamo che io scriva un programma che
(1) genera una sequenza pseudocasuale (usando internet come fonte di
entropia) di 20 numeri,
(2) cancella qualsiasi traccia della sequenza e
(3) termina senza stamparla.
Lo mando in esecuzione una volta e un mio amico mi dice di sapere qual
era la sequenza.
Il fatto che il mio amico abbia torto è indimostrabile, ma comunque
altamente probabile.
Ancor di più se aggiungiamo che il mio amico, quando è stato messo alla
prova, si è sempre sbagliato e non ha mai dato prova di possedere poteri
sovrannaturali.
Nota per i pignoli: anche qualora il mio amico stampasse la sua
previsione su un foglio, la sequenza venisse stampata sullo schermo e le
due sequenze risultassero diverse, non potremmo comunque affermare con
certezza che il mio amico si sbagli.
Siamo sicuri che la sequenza sia stata stampata correttamente? E se un
hacker dispettoso l'avesse cambiata? E se ci fosse un bug? E se i nostri
sensi fossero alterati da una sostanza presente nell'ambiente? E così via...
--
Kiuhnm

L'assenza di prove non è prova di assenza di prove.
Ilario di Poitiers
2021-03-28 09:22:00 UTC
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Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle distinzioni,
un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia ecc., che si
basano sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono, un conto sono
l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che più che
pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire scientifica
senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?) gradi di
scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco scientifica al
momento, si è accorta del problema e sta cercando di risolvere. Di solito, le
pseudoscienze non hanno crisi di riproducibilità.
Già basandosi solo su questo, la psicologia non si direbbe
"pseudoscienza" ingannevole, se comunque si mette in discussione e
tende a impiegare il metodo sperimentale per quanto possibile. Semmai
una "scienza giovane"? Anche l'alchimista non diventò chimico in un
giorno.

Inoltre, parliamo di "psicologia" o di "psicoanalisi"?

La prima, secondo Treccani, è

Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci,
cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.)
e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.).

La seconda, secondo la stessa enciclopedia,

Disciplina, fondata da S. Freud, che ha per oggetto lo studio e il
trattamento terapeutico di disturbi di tipo psicologico nel quadro di
una teoria dinamica della psiche il cui concetto centrale è quello di
inconscio.
Post by Klaram
C'è poi la fede, che secondo me è un caso a parte, perché essendo per
definizione indimostrabile, non se ne può parlare in questo contesto.
Tutto ciò che riguarda la realtà è per definizione indimostrabile. Si può
parlare di probabilità però.
Supponiamo che io scriva un programma che
(1) genera una sequenza pseudocasuale (usando internet come fonte di
entropia) di 20 numeri,
(2) cancella qualsiasi traccia della sequenza e
(3) termina senza stamparla.
Lo mando in esecuzione una volta e un mio amico mi dice di sapere qual era la
sequenza.
Il fatto che il mio amico abbia torto è indimostrabile, ma comunque altamente
probabile.
Ancor di più se aggiungiamo che il mio amico, quando è stato messo alla
prova, si è sempre sbagliato e non ha mai dato prova di possedere poteri
sovrannaturali.
Tuttavia la matematica, basata su assiomi e non su dati sperimentali,
viene creduta da alcuni una scienza.
--
IdP
Kiuhnm
2021-03-31 19:09:20 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la
pedagogia ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche
ed evolvono, un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e
molte altre che più che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire
scientifica senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?)
gradi di scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco
scientifica al momento, si è accorta del problema e sta cercando di
risolvere. Di solito, le pseudoscienze non hanno crisi di
riproducibilità.
Già basandosi solo su questo, la psicologia non si direbbe
"pseudoscienza" ingannevole, se comunque si mette in discussione e tende
a impiegare il metodo sperimentale per quanto possibile. Semmai una
"scienza giovane"? Anche l'alchimista non diventò chimico in un giorno.
Eppure sono proprio le pratiche ingannevoli a renderla tendente alla
pseudoscienza. Per loro stessa ammissione, molti ricercatori di
psicologia fanno uso di "trucchi" per falsificare i risultati. Per es.
fanno uno studio con 50 persone e poi considerano solo le 30 che danno i
risultati migliori (cherry picking).
Post by Ilario di Poitiers
Inoltre, parliamo di "psicologia" o di "psicoanalisi"?
La prima, secondo Treccani, è
Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi
(percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici
(emozioni, motivazioni, personalità ecc.).
La seconda, secondo la stessa enciclopedia,
Disciplina, fondata da S. Freud, che ha per oggetto lo studio e il
trattamento terapeutico di disturbi di tipo psicologico nel quadro di
una teoria dinamica della psiche il cui concetto centrale è quello di
inconscio.
La psiconalisi è una branca della psicologia clinica.
Post by Ilario di Poitiers
Tuttavia la matematica, basata su assiomi e non su dati sperimentali,
viene creduta da alcuni una scienza.
C'è da dire che l'approccio alla matematica è cambiato nel tempo e molti
matematici oggi fanno ampio uso di simulazioni al computer. Se la
matematica non è intesa solo come un insieme di risultati, ma anche di
metodi per arrivare a tali risultati, allora sta diventando sempre di
più una scienza.
L'idea è che s'incomincia a studiare un problema complesso facendo
esperimenti, formulando congetture, verificandole, e così via,
applicando praticamente il metodo scientifico. Alla fine, se possibile,
si arriva ai teoremi e alle dimostrazioni.
Per esempio, le reti neurali sono così complesse che non esiste una
teoria matematica completa che ne spieghi il funzionamento e i
matematici le stanno "attaccando" sondandole con vari strumenti
matematici, proprio come se fossero un fenomeno fisico.
Quindi il discorso è più complesso di quanto non sembri e, a mio modesto
parere, poco utile.
--
Kiuhnm

Ritratti astratti di ratti a tratti ritratti e
contratti, e a tratti attratti e protratti.
Ilario di Poitiers
2021-03-31 22:37:43 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia
ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche ed evolvono, un
conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e molte altre che più
che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire scientifica
senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?) gradi di
scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco scientifica al
momento, si è accorta del problema e sta cercando di risolvere. Di solito,
le pseudoscienze non hanno crisi di riproducibilità.
Già basandosi solo su questo, la psicologia non si direbbe "pseudoscienza"
ingannevole, se comunque si mette in discussione e tende a impiegare il
metodo sperimentale per quanto possibile. Semmai una "scienza giovane"?
Anche l'alchimista non diventò chimico in un giorno.
Eppure sono proprio le pratiche ingannevoli a renderla tendente alla
pseudoscienza. Per loro stessa ammissione, molti ricercatori di psicologia
fanno uso di "trucchi" per falsificare i risultati. Per es. fanno uno studio
con 50 persone e poi considerano solo le 30 che danno i risultati migliori
(cherry picking).
Indicare casi di cherry picking, senza una statistica, non sarà cherry
picking?
Post by Kiuhnm
Inoltre, parliamo di "psicologia" o di "psicoanalisi"?
La prima, secondo Treccani, è
Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi
(percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici
(emozioni, motivazioni, personalità ecc.).
La seconda, secondo la stessa enciclopedia,
Disciplina, fondata da S. Freud, che ha per oggetto lo studio e il
trattamento terapeutico di disturbi di tipo psicologico nel quadro di una
teoria dinamica della psiche il cui concetto centrale è quello
di
inconscio.
La psiconalisi è una branca della psicologia clinica.
L'omeopatia è una branca della medicina, eppure...
Non voglio dire che la psicoanalisi sia "tarocca", ma "essere una
branca" vuol dir poco.
Post by Kiuhnm
Tuttavia la matematica, basata su assiomi e non su dati sperimentali, viene
creduta da alcuni una scienza.
C'è da dire che l'approccio alla matematica è cambiato nel tempo e molti
matematici oggi fanno ampio uso di simulazioni al computer. Se la matematica
non è intesa solo come un insieme di risultati, ma anche di metodi per
arrivare a tali risultati, allora sta diventando sempre di più una scienza.
L'idea è che s'incomincia a studiare un problema complesso facendo
esperimenti, formulando congetture, verificandole, e così via, applicando
praticamente il metodo scientifico. Alla fine, se possibile, si arriva ai
teoremi e alle dimostrazioni.
Anche chi gioca al Superenalotto può ricorrere a software, ma ciò non
rende le previsioni più "scientifiche".
Post by Kiuhnm
Per esempio, le reti neurali sono così complesse che non esiste una teoria
matematica completa che ne spieghi il funzionamento e i matematici le stanno
"attaccando" sondandole con vari strumenti matematici, proprio come se
fossero un fenomeno fisico.
Quindi il discorso è più complesso di quanto non sembri e, a mio modesto
parere, poco utile.
Se il discorso è poco utile, buonanotte! :)
--
IdP
Kiuhnm
2021-03-31 23:40:27 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la
pedagogia ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche
ed evolvono, un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e
molte altre che più che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire
scientifica senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?)
gradi di scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco
scientifica al momento, si è accorta del problema e sta cercando di
risolvere. Di solito, le pseudoscienze non hanno crisi di
riproducibilità.
Già basandosi solo su questo, la psicologia non si direbbe
"pseudoscienza" ingannevole, se comunque si mette in discussione e
tende a impiegare il metodo sperimentale per quanto possibile. Semmai
una "scienza giovane"? Anche l'alchimista non diventò chimico in un
giorno.
Eppure sono proprio le pratiche ingannevoli a renderla tendente alla
pseudoscienza. Per loro stessa ammissione, molti ricercatori di
psicologia fanno uso di "trucchi" per falsificare i risultati. Per es.
fanno uno studio con 50 persone e poi considerano solo le 30 che danno
i risultati migliori (cherry picking).
Indicare casi di cherry picking, senza una statistica, non sarà cherry
picking?
Per le statistiche e il quadro completo non posso che rimandarti al link
da me indicato in un post precedente.
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Inoltre, parliamo di "psicologia" o di "psicoanalisi"?
La prima, secondo Treccani, è
Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi
(percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici
(emozioni, motivazioni, personalità ecc.).
La seconda, secondo la stessa enciclopedia,
Disciplina, fondata da S. Freud, che ha per oggetto lo studio e il
trattamento terapeutico di disturbi di tipo psicologico nel quadro di
una teoria dinamica della psiche il cui concetto centrale è quello
di
Post by Ilario di Poitiers
inconscio.
La psiconalisi è una branca della psicologia clinica.
L'omeopatia è una branca della medicina, eppure...
Falso. La medicina scientifica considera l'omeopatia una pseudoscienza.
Post by Ilario di Poitiers
Non voglio dire che la psicoanalisi sia "tarocca", ma "essere una
branca" vuol dir poco.
Invece vuol dire molto.
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Tuttavia la matematica, basata su assiomi e non su dati sperimentali,
viene creduta da alcuni una scienza.
C'è da dire che l'approccio alla matematica è cambiato nel tempo e
molti matematici oggi fanno ampio uso di simulazioni al computer. Se
la matematica non è intesa solo come un insieme di risultati, ma anche
di metodi per arrivare a tali risultati, allora sta diventando sempre
di più una scienza.
L'idea è che s'incomincia a studiare un problema complesso facendo
esperimenti, formulando congetture, verificandole, e così via,
applicando praticamente il metodo scientifico. Alla fine, se
possibile, si arriva ai teoremi e alle dimostrazioni.
Anche chi gioca al Superenalotto può ricorrere a software, ma ciò non
rende le previsioni più "scientifiche".
Non vedo il nesso, sinceramente.
--
Kiuhnm

Ritratti astratti di ratti a tratti ritratti e
contratti, e a tratti attratti e protratti.
Ilario di Poitiers
2021-04-01 09:47:09 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Klaram
E bisogna definire bene anche il termine "pseudoscienze" (senza
connotazioni spregiative), però anche qui bisognerà fare delle
distinzioni, un conto sono la psicologia, l'antropologia, la pedagogia
ecc., che si basano sull'osservazione, accettano critiche
ed evolvono, un conto sono l'astrologia, l'omeopatia, i tarocchi, e
molte altre che più che pseudoscienze sono superstizioni.
Pseudoscienza è ogni disciplina che pretende o vuole apparire
scientifica senza esserlo. E' comunque vero che esistono infiniti(?)
gradi di scientificità, infatti la psicologia, pur essendo poco
scientifica al momento, si è accorta del problema e sta cercando di
risolvere. Di solito, le pseudoscienze non hanno crisi di
riproducibilità.
Già basandosi solo su questo, la psicologia non si direbbe
"pseudoscienza" ingannevole, se comunque si mette in discussione e tende
a impiegare il metodo sperimentale per quanto possibile. Semmai
una "scienza giovane"? Anche l'alchimista non diventò chimico in
un
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
giorno.
Eppure sono proprio le pratiche ingannevoli a renderla tendente alla
pseudoscienza. Per loro stessa ammissione, molti ricercatori di psicologia
fanno uso di "trucchi" per falsificare i risultati. Per es.
fanno uno studio con 50 persone e poi considerano solo le 30 che danno
i risultati migliori (cherry picking).
Indicare casi di cherry picking, senza una statistica, non sarà cherry
picking?
Per le statistiche e il quadro completo non posso che rimandarti al link da
me indicato in un post precedente.
Resisto alla tentazione di esaminare il merito della questione. Sarebbe
molto interessante ma la lingua si basa su ciò che è ritenuto, non su
ciò che è.

Ad Harvard c'è un Department of Psychology, per dire.
https://www.fas.harvard.edu/pages/departments-and-areas

Questo mi fa pensare che la psicologia non venga ritenuta una
"pseudoscienza", almeno non negli ambienti che contano.
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Inoltre, parliamo di "psicologia" o di "psicoanalisi"?
La prima, secondo Treccani, è
Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi
(percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici
(emozioni, motivazioni, personalità ecc.).
La seconda, secondo la stessa enciclopedia,
Disciplina, fondata da S. Freud, che ha per oggetto lo studio e il
trattamento terapeutico di disturbi di tipo psicologico nel quadro di
una teoria dinamica della psiche il cui concetto centrale è quello
di
Post by Ilario di Poitiers
inconscio.
La psiconalisi è una branca della psicologia clinica.
L'omeopatia è una branca della medicina, eppure...
Falso. La medicina scientifica considera l'omeopatia una pseudoscienza.
Magari! Le metaanalisi possono sbugiardare l'omeopatia ma nel concreto
chi parla a nome della medicina? Esiste l'Organizzazione mondiale della
sanità che fa scrivere la prefazione di un testo sull'omeopatia a un
assessore lombardo.

Homeopathy is a system of medicine born in Europe in the last part of
the eighteenth century. The homeopathic doctors use homeopathic
medicines, which are prepared following a well-defined procedure,
starting from substances derived from the mineral, herbal and animal
worlds.
https://www.who.int/medicines/areas/traditional/Homeopathy.pdf
Post by Ilario di Poitiers
Non voglio dire che la psicoanalisi sia "tarocca", ma "essere una branca"
vuol dir poco.
Invece vuol dire molto.
Post by Ilario di Poitiers
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
Tuttavia la matematica, basata su assiomi e non su dati sperimentali,
viene creduta da alcuni una scienza.
C'è da dire che l'approccio alla matematica è cambiato nel tempo e molti
matematici oggi fanno ampio uso di simulazioni al computer. Se la
matematica non è intesa solo come un insieme di risultati, ma anche di
metodi per arrivare a tali risultati, allora sta diventando sempre di più
una scienza.
L'idea è che s'incomincia a studiare un problema complesso facendo
esperimenti, formulando congetture, verificandole, e così via, applicando
praticamente il metodo scientifico. Alla fine, se possibile, si arriva ai
teoremi e alle dimostrazioni.
Anche chi gioca al Superenalotto può ricorrere a software, ma ciò non rende
le previsioni più "scientifiche".
Non vedo il nesso, sinceramente.
La matematica è una teoria astratta, non una scienza empirica (semmai
c'è chi la definisce "scienza formale"), per quanto sia utile alle
scienze empiriche.
L'"ampio uso di simulazioni al computer" e l'impiego di procedimenti
euristici non bastano a trasformare la matematica in una "scienza" nel
senso di "scienza empirica", mi pare, perché come tu stesso hai notato
si tratta di "metodi" interni. Se un metodo empirico viene utilizzato
all'interno di una teoria astratta, i risultati secondo te saranno
empirici o astratti?
--
IdP
Kiuhnm
2021-04-02 18:33:40 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Ad Harvard c'è un Department of Psychology, per dire.
https://www.fas.harvard.edu/pages/departments-and-areas
Questo mi fa pensare che la psicologia non venga ritenuta una
"pseudoscienza", almeno non negli ambienti che contano.
La messa in discussione della scientificità di buona parte della
psicologia è un fatto relativamente recente. Ti pare plausibile che
interi dipartimenti e istituzioni potenti e importanti scompaiano
dall'oggi al domani per un simile motivo? La psicologia dovrà
riconquistare la propria credibilità, ma non scomparirà di certo per un
fatto del genere, nel frattempo.

[..]
Post by Ilario di Poitiers
Magari! Le metaanalisi possono sbugiardare l'omeopatia ma nel concreto
chi parla a nome della medicina? Esiste l'Organizzazione mondiale della
sanità che fa scrivere la prefazione di un testo sull'omeopatia a un
assessore lombardo.
Homeopathy is a system of medicine born in Europe in the last part of
the eighteenth century. The homeopathic doctors use homeopathic
medicines, which are prepared following a well-defined procedure,
starting from substances derived from the mineral, herbal and animal
worlds.
https://www.who.int/medicines/areas/traditional/Homeopathy.pdf
Quel documento non avvalla la validità dell'omeopatia. I prodotti
omeopatici, se preparati scorrettamente, possono essere dannosi come
tutte le altre medicine e quel documento si occupa di questo problema.

Ancora una volta, ti rimando a wikipedia e alle centinaia di citazioni:
https://en.wikipedia.org/wiki/Homeopathy

La pagina inizia con "Homeopathy or homoeopathy is a pseudoscientific
system of alternative medicine."
Post by Ilario di Poitiers
La matematica è una teoria astratta, non una scienza empirica (semmai
c'è chi la definisce "scienza formale"), per quanto sia utile alle
scienze empiriche.
L'"ampio uso di simulazioni al computer" e l'impiego di procedimenti
euristici non bastano a trasformare la matematica in una "scienza" nel
senso di "scienza empirica", mi pare, perché come tu stesso hai notato
si tratta di "metodi" interni. Se un metodo empirico viene utilizzato
all'interno di una teoria astratta, i risultati secondo te saranno
empirici o astratti?
Come ho detto, molti oggetti matematici complessi, quali le reti
neurali, vengono studiati usando il metodo scientifico e molti risultati
sono per ora empirici.

Vedi anche "Experimental Mathematics".

E poi la fisica, per es., non produce forse modelli matematici, ovvero
astratti?
E' la validazione dei modelli ad essere empirica non i modelli stessi.
--
Kiuhnm

Ritratti astratti di ratti a tratti ritratti e
contratti, e a tratti attratti e protratti.
Valerio Vanni
2021-04-02 21:13:03 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
https://www.who.int/medicines/areas/traditional/Homeopathy.pdf
Quel documento non avvalla la validità dell'omeopatia.
Con una "v" sola :-)
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Kiuhnm
2021-04-02 21:41:07 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Post by Kiuhnm
Post by Ilario di Poitiers
https://www.who.int/medicines/areas/traditional/Homeopathy.pdf
Quel documento non avvalla la validità dell'omeopatia.
Con una "v" sola :-)
Grazie. Avevo già notato l'errore una volta, ma tende a tornare. Si vede
che l'ho sentito così fin da piccolo.
Il termine "avvallare" è così poco comune che non ho mai dovuto
fare una
distinzione. Mi avrebbe aiutato.
--
Kiuhnm

Ritratti astratti di ratti a tratti ritratti e
contratti, e a tratti attratti e protratti.
Giovanni Drogo
2021-03-27 16:25:07 UTC
Permalink
Post by Wolfgang
Una volta, cioè in un passato non tanto remoto, la denominazione
«scienze» era riservata a quelle da te dette «duri» (perché il
maschile? refuso?), mentre quelle «molli» si chiamavano «arti».
La sociologia ?
Secondo Henri Poincare', massimo matematico della sua era, inizi '900,
"la sociologia e' la scienza che ha piu' metodi ma meno risultati"
(dovrei guardare una delle mie tesine di maturita' per ripescare il
testo citato !!)
Ilario di Poitiers
2021-03-27 19:44:10 UTC
Permalink
Secondo il Battaglia http://www.gdli.it/contenuti/introduzione
(versione digitalizzata provvisoria da controllare per refusi),
"scienza" vuol dire anzitutto...

Insieme di conoscenze rigorosamente controllate e sistematicamente
ordinate che consente di giungere a verità obiettive intorno a
un determinato ordine di fenomeni o di concetti; la somma
complessiva di tali conoscenze formalizzatasi storicamente nelle
diverse discipline scientifiche o, anche, ogni singola
disciplina scientifica considerata per sé. - Anche: l’attività
conoscitiva, e segnatamente speculativa, volta a interpretare e
a definire in modo razionale resistente; la conoscenza, il sapere
che ne procedono o, anche, ogni singola disciplina intellettuale
che del sapere è parte ...

http://www.gdli.it/pdf_viewer/Scripts/pdf.js/web/viewer.asp?file=/PDF/GDLI18/GDLI_18_ocr_39.pdf&parola=scienza
--
IdP
Klaram
2021-03-23 10:56:25 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Dallo stesso giornale, mi stupisce quest'altro titolo. La "sua"?
"Napoli, immigrato picchiato in strada mentre suona la sua chitarra"
Trattandosi di un immigrato avranno voluto sottolineare che la
chitarra era sua (io evrei scritto propria) e non rubata. :))

k
Kiuhnm
2021-03-22 20:38:05 UTC
Permalink
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Non quando si tratta di un malore o una malattia, secondo me. Una
persona può /accusare/ una malattia, ma non denunciarla.
--
Kiuhnm

Un pragmatico sa anche quando non esserlo.
Roger
2021-03-22 21:18:05 UTC
Permalink
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Non quando si tratta di un malore o una malattia, secondo me. Una persona può
/accusare/ una malattia, ma non denunciarla.
Secondo me invece si può anche /denunciare/ un dolore, un disturbo, un
malore.

Ho fatto una rapida ricerca e ho trovato questo esempio:

<http://www.torinomedica.org/torinomedica/il-triage-telefonico-funziona-per-il-dolore-toracico/>

A un certo punto si legge:

... dopo che l’infermiere di triage ha scelto il disturbo principale
denunciato dal paziente...
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Kiuhnm
2021-03-22 23:13:08 UTC
Permalink
Post by Roger
Post by Kiuhnm
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Non quando si tratta di un malore o una malattia, secondo me. Una
persona può /accusare/ una malattia, ma non denunciarla.
Secondo me invece si può anche /denunciare/ un dolore, un disturbo, un
malore.
Si può denunciare tutto, nel senso di comunicarlo. Ma allora non capisco
da dove sorga l'ambiguità di cui parli e perché dipenderebbe dai diversi
significati del verbo "denunciare".
--
Kiuhnm

Un pragmatico sa anche quando non esserlo.
Roger
2021-03-23 08:40:35 UTC
Permalink
Post by Roger
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Non quando si tratta di un malore o una malattia, secondo me. Una persona
può /accusare/ una malattia, ma non denunciarla.
Secondo me invece si può anche /denunciare/ un dolore, un disturbo, un
malore.
Si può denunciare tutto, nel senso di comunicarlo. Ma allora non capisco da
dove sorga l'ambiguità di cui parli e perché dipenderebbe dai diversi
significati del verbo "denunciare".
Io ho dovuto riflettere un attimo e poi leggere l'articolo prima di
capire
che il malore era della mamma che era stata vaccinata e non dei figli.
Per un attimo ho pensato che i figli, dopo essere stati vaccinati,
avessero avuto un malore e la mamma fosse morta, che so, d'infarto.

Rileggendo quel titolo mi pare che il senso si adatti bene a questo
scenario.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Roger
2021-03-23 08:44:19 UTC
Permalink
[...]
Rileggendo quel titolo mi pare che il senso si adatti bene a questo scenario.
Per evitare l'ambiguità sarebbe bastato aggiungere "un suo" prima di
"malore"
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2021-03-23 11:07:22 UTC
Permalink
Post by Roger
Post by Roger
Chi aveva "avuto" il malore?
La mamma o i figli?
<https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_marzo_18/napoli-morta-sonia-battaglia-familiari-avevano-denunciato-malore-vaccino-astrazeneca-ac9a8e5e-87de-11eb-bca9-0fa725595b2a.shtml>
L'ambiguità deriva dal verbo "denunciare" che può significare sia
"mostrare", "rendere evidente", sia "portare a conoscenza delle
autorità o della pubblica opinione".
Non quando si tratta di un malore o una malattia, secondo me. Una persona
può /accusare/ una malattia, ma non denunciarla.
Secondo me invece si può anche /denunciare/ un dolore, un disturbo, un
malore.
Si può denunciare tutto, nel senso di comunicarlo. Ma allora non capisco da
dove sorga l'ambiguità di cui parli e perché dipenderebbe dai diversi
significati del verbo "denunciare".
Io ho dovuto riflettere un attimo e poi leggere l'articolo prima di capire
che il malore era della mamma che era stata vaccinata e non dei figli.
Per un attimo ho pensato che i figli, dopo essere stati vaccinati,
avessero avuto un malore e la mamma fosse morta, che so, d'infarto.
Può succedere di trovare, di primo acchito ambiguo un titolo.
Io l'ho trovato chiaissimo, e comunque sia, condivido che l'eventuale
ambiguità non sta nel verbo denunciare, ma nella costruzione della
frase.

k
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