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Dal libro "Culture" di Marco Aime
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Michelex
2021-01-06 11:08:50 UTC
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Tratto da "Culture", libro dell'antropologo Marco Aime.
L'antropologia culturale è per definizione una disciplina di supercazzole,
lo ammettono direttamente gli antropologi di non sapere bene cosa stanno
indagando, tant'è che il Nostro si è preso la briga di scrivere un libello
intitolato "Cultura" solo nel 2013.

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Il periodo fra i due segni rossi è abbastanza fumoso, sia dal punto di
vista della punteggiatura che da quello logico. Intravedo da lontano un
significato metaforico, una similitudine con l'immagine della mappa di cui
si parla nelle prime righe. Non capisco poi il motivo del corsivo a
"quel". Quel poiché introduce una causale che sembra non avere nulla a che
fare con la sua reggente (cioè, non è chiaro il legame di causa-effetto).
La virgola prima di 'quel' è un typo o comunque un errore di punteggiatura
(lo voglio sperare).

A esistere non è la cultura. (principale)
ma individui che producono cultura. (coordinata alla principale +
oggettiva)

(pensiero trito e ritrito che si adatta ad ogni concetto astratto, e fin
qui ci siamo. Mettiamoci un punto perché quella virgola prima del "ma" non
si può vedere).

Ecco che la cultura è (avrei scritto "diventa", che ha un significato che
si adatta meglio ad una similitudine) quel discorso quando si parla di
società umane.
(principale + temporale).
Nella causale che precede mi ha spiegato "quel discorso", credo sia questo
il motivo per cui è indicato in corsivo il termine "quel".

"Poiché non c'è un mondo esterno che esiste in modo indipendente dai
discorsi che lo rappresentano".
Ma cos'è? la supercazzola dell'albero che cade nella foresta? ma davvero
per spiegare un concetto astratto come la cultura sta facendo un
riferimento così "alto", che richiama concetti di filosofia, fisica,
percezione?

Davvero, se qualcuno vuole aiutarmi a chiarire questo passaggio gliene
sarei grato. Purtroppo Aime scrive così, soprattutto quando cerca di
parafrasare i concetti di altri studiosi.
Maurizio Pistone
2021-01-06 11:30:09 UTC
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Post by Michelex
Davvero, se qualcuno vuole aiutarmi a chiarire questo passaggio gliene
sarei grato. Purtroppo Aime scrive così, soprattutto quando cerca di
parafrasare i concetti di altri studiosi.
a distanza di due righe dice due cose completamente diverse:

1. la cultura non è il comportamento umano, ma la chiave che usiamo per
leggerla...

2. non esiste la cultura, ma uopmini che producono cultura...

Sì, è una supercazzola.
--
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Wolfgang
2021-01-07 14:53:17 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Michelex
Davvero, se qualcuno vuole aiutarmi a chiarire questo passaggio
gliene sarei grato. Purtroppo Aime scrive così, soprattutto
quando cerca di parafrasare i concetti di altri studiosi.
1. la cultura non è il comportamento umano, ma la chiave
che usiamo perleggerla...
2. non esiste la cultura, ma uopmini che producono cultura...
Sì, è una supercazzola.
Mi sembra tale anche «Culture». Il titolo dell'opera è «Cultura».
Chi o che cosa conferisce a Michelex il diritto di metterlo al
plurale? Ovviamente Michelex non ritiene degno di una citazione
fedele questo newsgroup.

Ciao,
Wolfgang
Gennaro
2021-01-07 15:31:14 UTC
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Post by Michelex
A esistere non è la cultura, (principale)
ma individui che producono cultura. (coordinata alla principale +
oggettiva)
Una volta a scuola non si veniva minimamente promossi con una
supercazzola del genere...
Michelex
2021-01-08 19:54:12 UTC
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Post by Gennaro
Post by Michelex
oggettiva)
Una volta a scuola non si veniva minimamente promossi con una
supercazzola del genere...
Hai ragione, credo sia una relativa.
Giovanni Drogo
2021-01-07 15:58:12 UTC
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Post by Michelex
Tratto da "Culture", libro dell'antropologo Marco Aime.
L'antropologia culturale è per definizione una disciplina di supercazzole,
Poincare' (Henri, il matematico) diceva della sociologia che e' "la
scienza che ha piu' metodi ma meno risultati". Ai suoi tempi non era
ancora nato il conte Mascetti.
Post by Michelex
intitolato "Cultura" solo nel 2013.
beh la parola puo' stare al plurale, p.es. ho qui da leggere un libro di
Harald Haarmann "Culture dimenticate, Venticinque sentieri smarriti
dell'umanita'". L'avrei letto prima se come mio solito avessi potuto
comprarlo per poi regalarlo a una mia amica italiana residente in
Germania (con marito tedesco che sa l'italiano e figli plurilingui) ma
dato che non ci si poteva vedere causa limitazioni COVID, e visto che
l'autore era tedesco, le ho fatto recapitare tramite amazon.de
l'originale "Vergessene Kulturen der Weltgeschichte: 25 verlorene Pfade
der Menschheit"

Sospetto o spero che il termine sia usato come lo intendo io da vecchio
toynbeano (NON spengleriano). Le "culture" (p.es. che so, cultura
polinesiana, o norrena, o inuit) sono una unita' minore (come estensione
spazio-temporale e complessita') rispetto alle "civilta'" (le 21
civilta' di Toynbee) che sono l'oggetto della storia.
Kiuhnm
2021-01-07 18:24:11 UTC
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Post by Michelex
Davvero, se qualcuno vuole aiutarmi a chiarire questo passaggio gliene
sarei grato. Purtroppo Aime scrive così, soprattutto quando cerca di
parafrasare i concetti di altri studiosi.
"La mappa non è il territorio":
- il territorio è oggettivo;
- la mappa è (più o meno) soggettiva e approssimativa in quanto prodotta
dall'uomo;
- il territorio esiste indipendentemente dalla mappa e non ne è in alcun
modo influenzato.

La cultura /dovrebbe/ essere la mappa del comportamento umano, ma non è
così.

"A esistere di fatto non è la cultura, ma sono individui che producono
cultura, ..."
La cultura non esiste a priori, ma è prodotta
dall'uomo, ...
"ma poiché non c'è un mondo esterno, che esiste in modo indipendente dai
discorsi che lo rappresentano, ..."
ma poiché il comportamento umano, di cui la cultura è
mappa, non è indipendente dalla mappa stessa
(= discorsi che lo rappresentano/descrivono) come
accade invece per le mappe del mondo reale che esiste
indipendentemente da esse, ...
"ecco che la cultura è[,] per gli occidentali, /quel/ discorso quando si
parla di società umane."
ecco che la cultura, per gli occidentali, non è il
comportamento umano stesso, ma la sua descrizione
(= i discorso stessi che lo descrivono).

In altre parole, la cultura non è tanto la conoscenza del comportamento
umano, ma la conoscenza dei discorsi che si fanno sul comportamento umano.
La cultura dovrebbe essere lo studio del territorio, ma è diventata lo
studio delle mappe.
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
--
Kiuhnm

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Maurizio Pistone
2021-01-07 22:26:06 UTC
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Post by Kiuhnm
In altre parole, la cultura non è tanto la conoscenza del comportamento
umano, ma la conoscenza dei discorsi che si fanno sul comportamento umano.
La cultura dovrebbe essere lo studio del territorio, ma è diventata lo
studio delle mappe.
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
Ho capito. L'antropologia non è la spercazzola, è la conoscenza della
supercazzola.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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https://lacabalesta.it
Kiuhnm
2021-01-08 05:08:54 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Kiuhnm
In altre parole, la cultura non è tanto la conoscenza del comportamento
umano, ma la conoscenza dei discorsi che si fanno sul comportamento umano.
La cultura dovrebbe essere lo studio del territorio, ma è diventata lo
studio delle mappe.
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
Ho capito. L'antropologia non è la spercazzola, è la conoscenza della
supercazzola.
Quello che Aime vuol dire è che la cultura non è semplicemente
conoscenza, ma include anche false credenze, superstizione, riflessioni
metafisiche, arte, letteratura, ecc...
La cultura è l'insieme di tutti i "discorsi" o riflessioni sul mondo e
sull'uomo stesso, per quanto inaccurati e fallaci essi siano.
--
Kiuhnm

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Giacobino da Tradate
2021-01-08 10:09:17 UTC
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Il giorno Thu, 7 Jan 2021 19:24:11 +0100
(snip)
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
Intervento apprezzabile, bravo.
--
"Le Mondine" Fan Club
Kiuhnm
2021-01-08 18:10:12 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Il giorno Thu, 7 Jan 2021 19:24:11 +0100
(snip)
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
Intervento apprezzabile, bravo.
Grazie!
--
Kiuhnm

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Michelex
2021-01-08 19:56:02 UTC
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Post by Kiuhnm
In altre parole, la cultura non è tanto la conoscenza del comportamento
umano, ma la conoscenza dei discorsi che si fanno sul comportamento umano.
La cultura dovrebbe essere lo studio del territorio, ma è diventata lo
studio delle mappe.
Le mappe si sono cioè trasformate da strumento a oggetto di studio.
Grazie, sicuramente molto più chiaro di quello che ha scritto l'Autore.
Maurizio Pistone
2021-01-07 22:27:14 UTC
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Post by Michelex
Davvero, se qualcuno vuole aiutarmi a chiarire questo passaggio gliene
sarei grato. Purtroppo Aime scrive così, soprattutto quando cerca di
parafrasare i concetti di altri studiosi.
Immagina due psicologi che discutono su cos'è la psicologia.

Dev'essere una cosa del genere.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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