Discussione:
niente a che spartire
(troppo vecchio per rispondere)
Father McKenzie
2020-12-02 12:28:18 UTC
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Secondo vobis, nell'espressione "noon ha niente a che fare con..."
ovvero "non ha niente a che spartire con..." che funzione riveste "a
che"? Non sarebbe meglio "niente da..."?
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Roger
2020-12-02 13:40:50 UTC
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Secondo vobis, nell'espressione "noon ha niente a che fare con..." ovvero
"non ha niente a che spartire con..." che funzione riveste "a che"? Non
sarebbe meglio "niente da..."?
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.

Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Father McKenzie
2020-12-02 14:01:50 UTC
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Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Uhm, però "non avere niente da fare con" potrebbe assumere il
significato di "non avere nessun affare/interesse in comune". E
altrettanto vale per spartire (i dividendi dei profitti)
Post by Roger
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
Ha destato dubbi anche al mio orecchio, comunque sia su google si trova
e non in pochi siti
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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Mad Prof
2020-12-02 16:07:08 UTC
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Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
A me suona bene.
--
Sanity is not statistical
Roger
2020-12-02 16:32:21 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
A me suona bene.
https://www.treccani.it/vocabolario/spartire/
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2020-12-02 17:28:26 UTC
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Post by Roger
Post by Mad Prof
Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
A me suona bene.
https://www.treccani.it/vocabolario/spartire/
Continua a suonarmi bene anche dopo aver letto quel lemma. Non discuto che
a rigor di grammatica possa essere una forma impropria (ma anche "avere a
che fare" lo è), ma è comunque un'espressione idiomatica comune.
Questo del 1902 è l'esempio stampato più vecchio che sono riuscito a
trovare.

<https://books.google.it/books?id=a4MXAQAAMAAJ&q=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&dq=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiP_YWT6K_tAhVE3aQKHV0pBQwQ6AEwAHoECAAQAg>
--
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Mad Prof
2020-12-03 00:07:34 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Roger
Post by Mad Prof
Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
A me suona bene.
https://www.treccani.it/vocabolario/spartire/
Continua a suonarmi bene anche dopo aver letto quel lemma. Non discuto che
a rigor di grammatica possa essere una forma impropria (ma anche "avere a
che fare" lo è), ma è comunque un'espressione idiomatica comune.
Questo del 1902 è l'esempio stampato più vecchio che sono riuscito a
trovare.
<https://books.google.it/books?id=a4MXAQAAMAAJ&q=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&dq=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiP_YWT6K_tAhVE3aQKHV0pBQwQ6AEwAHoECAAQAg>
Aggiungo che secondo me a essere scorretto dal punto di vista grammaticale è
"niente a che", indipendentemente dal verbo che viene dopo.
Senza "niente", queste espressioni sono corrette:

avere (a) che dire
avere (a) che vedere
avere (a) che fare
avere (a) che spartire

"(a) che" potrebbe essere sostituito con "qualcosa da". L'aggiunta di
"qualcosa", "niente", "nulla" e simili rende le frasi scorrette.

avere niente (a) che fare > avere niente qualcosa da fare

Forse queste espressioni con "niente a che", molto comuni, sono venute fuori
per lo scambio del "che" pronome con il "che" congiunzione.
--
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Mad Prof
2020-12-03 00:48:44 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Mad Prof
Post by Roger
Post by Mad Prof
Post by Roger
"Non avere niente a che fare" è una locuzione che significa
"non avere niente in comune".
Se sostituisci "a che" con "da" la frase assume un altro significato.
Con "spartire" al posto di "fare", è giusto mettere "da" e mi pare che
la frase "non avere niente a che spartire" non sia corretta.
A me suona bene.
https://www.treccani.it/vocabolario/spartire/
Continua a suonarmi bene anche dopo aver letto quel lemma. Non discuto che
a rigor di grammatica possa essere una forma impropria (ma anche "avere a
che fare" lo è), ma è comunque un'espressione idiomatica comune.
Questo del 1902 è l'esempio stampato più vecchio che sono riuscito a
trovare.
<https://books.google.it/books?id=a4MXAQAAMAAJ&q=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&dq=%22a+che+spartire,+e+che+non+conoscevo%22&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiP_YWT6K_tAhVE3aQKHV0pBQwQ6AEwAHoECAAQAg>
Aggiungo che secondo me a essere scorretto dal punto di vista grammaticale è
"niente a che", indipendentemente dal verbo che viene dopo.
avere (a) che dire
avere (a) che vedere
avere (a) che fare
avere (a) che spartire
E infatti rileggendo meglio quel passaggio che avevo citato vedo che
"niente" non c'è.

«…il prof. P. con cui non avevo avuto mai a che spartire…»
--
Sanity is not statistical
Roger
2020-12-03 09:32:03 UTC
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Post by Mad Prof
[...]
Aggiungo che secondo me a essere scorretto dal punto di vista grammaticale è
"niente a che", indipendentemente dal verbo che viene dopo.
avere (a) che dire
avere (a) che vedere
avere (a) che fare
avere (a) che spartire
"(a) che" potrebbe essere sostituito con "qualcosa da". L'aggiunta di
"qualcosa", "niente", "nulla" e simili rende le frasi scorrette.
avere niente (a) che fare > avere niente qualcosa da fare
Forse queste espressioni con "niente a che", molto comuni, sono venute fuori
per lo scambio del "che" pronome con il "che" congiunzione.
Il pensiero dell'Accademia della Crusca che, tra le altre cose,
riferendosi
a "a che fare", afferma che sono espressioni usate soprattutto in frasi
di segno negativo.

<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
edi'®
2020-12-03 09:59:03 UTC
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Il pensiero dell'Accademia della Crusca che, tra le altre cose, riferendosi
a "a che fare", afferma che sono espressioni usate soprattutto in frasi
di segno negativo.
<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
"Avere che fare" mi suona proprio male, se lo dicesse mia figlia la
correggerei.

Non concordo su quel /espressioni usate soprattutto in frasi di segno
negativo/ :
- abbiamo a che fare con una pandemia mondiale
- abbiamo a che fare con qualcosa di sconosciuto
- abbiamo a che fare con un gruppo di persone antipatiche
etc.

E.D.
Roger
2020-12-03 10:26:29 UTC
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Post by edi'®
Il pensiero dell'Accademia della Crusca che, tra le altre cose, riferendosi
a "a che fare", afferma che sono espressioni usate soprattutto in frasi di
segno negativo.
<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
"Avere che fare" mi suona proprio male, se lo dicesse mia figlia la
correggerei.
Concordo
Post by edi'®
Non concordo su quel /espressioni usate soprattutto in frasi di segno
- abbiamo a che fare con una pandemia mondiale
- abbiamo a che fare con qualcosa di sconosciuto
- abbiamo a che fare con un gruppo di persone antipatiche
etc.
In effetti è vero, anche se queste espressioni sono sovente sostituite
da
frasi del genere:
- siamo di fronte a...
- siamo in presenza di...
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Mad Prof
2020-12-03 10:21:15 UTC
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Post by Roger
Post by Mad Prof
[...]
Aggiungo che secondo me a essere scorretto dal punto di vista grammaticale è
"niente a che", indipendentemente dal verbo che viene dopo.
avere (a) che dire
avere (a) che vedere
avere (a) che fare
avere (a) che spartire
"(a) che" potrebbe essere sostituito con "qualcosa da". L'aggiunta di
"qualcosa", "niente", "nulla" e simili rende le frasi scorrette.
avere niente (a) che fare > avere niente qualcosa da fare
Forse queste espressioni con "niente a che", molto comuni, sono venute fuori
per lo scambio del "che" pronome con il "che" congiunzione.
Il pensiero dell'Accademia della Crusca che, tra le altre cose,
riferendosi
a "a che fare", afferma che sono espressioni usate soprattutto in frasi
di segno negativo.
<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
Sì, è lo stesso link che avevo riportato nella mia prima risposta. Sono
frasi dall'uso ormai consolidato e come dicevo a me non suonano strane per
niente.
Facendo le pulci dal punto di vista dell'analisi logica però sicuramente
sono forme non ortodosse.
--
Sanity is not statistical
Roger
2020-12-03 10:28:50 UTC
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Post by Mad Prof
[...]
Post by Mad Prof
<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
Sì, è lo stesso link che avevo riportato nella mia prima risposta.
È vero, mi era sfuggito. Pardon! :-)
--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Klaram
2020-12-02 18:49:41 UTC
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Secondo vobis, nell'espressione "non ha niente a che fare con..." ovvero
"non ha niente a che spartire con..." che funzione riveste "a che"?
"Che" direi che è un pronome, preceduto da preposizione, con
antecedente "niente".
A volte può essere senza antecedente: non c'è che dire, avere a che
vedere, avere di che vivere, non c'è di che, ecc.

k
Mad Prof
2020-12-02 16:15:35 UTC
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Post by Father McKenzie
Secondo vobis, nell'espressione "noon ha niente a che fare con..."
ovvero "non ha niente a che spartire con..." che funzione riveste "a
che"? Non sarebbe meglio "niente da..."?
Pleonasmo milanese.

<https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/con-che-cosa-abbiamo-che-fare-o-a-che-fare/1016>
--
Sanity is not statistical
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