Discussione:
La cattiva fama del cavolo
(troppo vecchio per rispondere)
Ilario di Poitiers
2021-05-07 11:30:41 UTC
Permalink
Ho scoperto che anche in tedesco quando c'è un casino tirano in ballo
il cavolo!
Da una recensione Amazon:
Insgesamt sind die vielen Funktionen des Gerätes also eher in
"Kraut-und-Rüben"-Art integriert, was schade ist.

La cattiva fama del cavolo dunque è internazionale! :D


Per l'italiano, Treccani si dilunga...

2. fig. Persona goffa e sciocca: Or colui regge a suo voler le scene,
E noi per tanti c. ci tiene (Pananti). Ricorre inoltre frequente in
espressioni ed esclamazioni pop., nate alcune con riferimento al poco
valore del cavolo, altre per sostituzione eufem. di parola triviale:
testa di c., imbecille; non valere o non contare un c., non contare per
nulla, non avere nessuna importanza; fatti i c. tuoi!, occupati dei
fatti tuoi, non ti immischiare; non me ne importa un c., non me ne
importa affatto; non capisce un c., un’acca, niente; col c.!, neanche
per sogno!: col c. che lo trovi, col c. che ci vado!, e come esclam. di
meraviglia e sim., cavolo!; anche con il pron. che interr. o esclam.:
che c. vuoi?, che c. fai?; un po’ di pazienza, che cavolo! 3. Locuzioni
e modi prov.: c. riscaldato, cosa vecchia e che si vuol far passare per
nuova (talora anche amicizia rotta e poi rinnovata o sim.), da cui i
prov. serva ripresa (o prete spretato) e c. riscaldato non fu mai buona
(buono), e i c. riscaldati furono buoni ma non lodati, che si dicono
quando si ripete una prova riuscita male una prima volta e che si ha
poca speranza riesca nella seconda; salvare capra e cavoli (v. capra);
andare a piantar cavoli, ritirarsi dal mondo, in solitudine; andare tra
i c. o a ingrassar cavoli, morire; Vo’ fare un lascito Nel testamento
D’andar tra’ cavoli Senza il «qui giace» (Giusti); portare cavoli a
Legnaia (località alla periferia di Firenze, ricca di orti), locuz.
fior. equivalente alle più com. «portar nottole ad Atene», «portar vasi
a Samo»; entrarci come i c. a merenda, non avere nessuna attinenza con
l’argomento trattato, essere inopportuno; portare il c. in mano e il
cappone sotto, fare mostra della cosa più povera e tener nascosto il
meglio.

https://treccani.it/vocabolario/cavolo
--
IdP


"Sono stato incarcerato per un reato d'opinione: io ero dell'opinione
che emettere assegni a vuoto si potesse, la banca no." (Natalino
Balasso)
Ilario di Poitiers
2021-05-07 13:39:59 UTC
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Ho scoperto che anche in tedesco quando c'è un casino tirano in ballo il
cavolo!
Insgesamt sind die vielen Funktionen des Gerätes also eher in
"Kraut-und-Rüben"-Art integriert, was schade ist.
La cattiva fama del cavolo dunque è internazionale! :D
Per l'italiano, Treccani si dilunga...
[...]
https://treccani.it/vocabolario/cavolo
Ma forse, mi rispondo, c'è una differenza: nel modo di dire tedesco il
punto è, mi pare, che si tratta di un miscuglio confuso,
Kraut-und-Rüben, crauti e barbabietole!, mentre in italiano sembra
essere proprio il cavolo il problema, una cosa fatta male è fatta "a
cavolo" e quando ci si accorge dell'errore ci si accorge di aver fatto
una "cavolata". Tuttavia, insieme alla capra ci si preoccupa di salvare
anche i cavoli.
--
IdP


"In regime di stampa imbavagliata il vero articolista è il lettore:
egli deve leggere tra le righe." (Piero Gobetti)
Voce dalla Germania
2021-05-07 13:58:07 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Ma forse, mi rispondo, c'è una differenza: nel modo di dire tedesco il
punto è, mi pare, che si tratta di un miscuglio confuso,
Kraut-und-Rüben, crauti e barbabietole!,
Miscuglio sì, ma un po' diverso. Quando cerco Rüben al supermercato,
trovo una roba così:
<https://de.wikipedia.org/wiki/Speiser%C3%BCbe> (guarda il nome latino),
in inglese turnip,
o qui dalle mie parti così:
<https://de.wikipedia.org/wiki/Teltower_R%C3%BCbchen>
e nelle prossime settimane così:
<https://de.wikipedia.org/wiki/Mair%C3%BCbe>.

Le barbabietole, rote Bete, sono un'altra cosa.
Giovanni Drogo
2021-05-07 16:03:28 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Le barbabietole, rote Bete, sono un'altra cosa.
ravanei, remulass
barbabietul e spinass
tri palanch al mass !
Ilario di Poitiers
2021-05-07 17:10:54 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Ilario di Poitiers
Ma forse, mi rispondo, c'è una differenza: nel modo di dire tedesco il
punto è, mi pare, che si tratta di un miscuglio confuso,
Kraut-und-Rüben, crauti e barbabietole!,
Miscuglio sì, ma un po' diverso. Quando cerco Rüben al supermercato,
<https://de.wikipedia.org/wiki/Speiser%C3%BCbe> (guarda il nome latino),
in inglese turnip,
<https://de.wikipedia.org/wiki/Teltower_R%C3%BCbchen>
<https://de.wikipedia.org/wiki/Mair%C3%BCbe>.
Le barbabietole, rote Bete, sono un'altra cosa.
Che testa di rapa che sono! >:-(
Vatti a fidare di Google Translate.
https://translate.google.com/?sl=auto&tl=it&text=R%C3%BCben%0A&op=translate
--
IdP


"I think all the heretics I have known have been virtuous men."
(Benjamin Franklin)
Giovanni Drogo
2021-05-08 20:31:49 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Che testa di rapa che sono! >:-(
Vatti a fidare di Google Translate.
per i nomi di pesci e vegetali e' meglio saltare tra le pagine delle
varie lingue di wikipedia
Klaram
2021-05-08 09:50:35 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Le barbabietole, rote Bete, sono un'altra cosa.
In italiano la barbabietola può essere bianca (da zucchero) oppure
rossa. Quest'ultima si mangia cotta al forno, in insalata e in altre
preparazioni.

Recnetemente ho visto un ristorante stellato di Milano (dal costo
stratosferico) servire un risotto alla barbabietola rossa e gorgonzola.

k
Giovanni Drogo
2021-05-08 20:47:01 UTC
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In italiano la barbabietola può essere bianca (da zucchero) oppure rossa.
La "barbabietola da zucchero" credo di non averla mai vista dal vivo, di
certo non venduta nei mercati a uso cucina. La barbabietola che si vende
al mercato e' quella rossa, sia cruda che al forno. Mentre "bietola"
(senza "barba") e' una verdura a foglia, simile alle "erbette" e alle
"costine".

Ho sentito usare il termine di "rapa rossa" per la barbabietola, ma non
in Lombardia (bensi' in Toscana ... e in Canada da parte di una figlia
di emigrati italiani ... che scriveva "rappe rosse").

Per me le rape sono quelle bianche, sia dolci che lievemente piccanti
(preferite), o bianco-violacee (un po' amarognole). Queste ultime mi
pare in UK le chiamassero "suede" (ma le foto su wikipedia non tornano).
Poi in UK c'era una radice chiamata "parsnip", come una carota
bianca-beige, con un gusto particolare, mai vista altrove.
Quest'ultima si mangia cotta al forno, in insalata e in altre preparazioni.
Io la compro cruda e la faccio lessare a lungo (ma le vendono gia' cotte
al forno). Dei piccoli pezzi messi nel frullato al mattino gli danno un
colore piacevole, non bianchiccio, nelle stagioni in cui mancano
fragole, albicocce o arance rosse. D'altra parte leggendo le etichette
delle spremute di arance rosse o dello yogurt ai frutti di bosco, spesso
si trova che viene usata la barbabietola.
servire un risotto alla barbabietola rossa
Buono e bello da vedere. Si puo' anche mettere nell'impasto della pasta
per fare delle tagliatelle viola, oppure dei ravioli (p.es. con ripieno
della stessa barbabietola tritata e prosciutto crudo).
Ilario di Poitiers
2021-05-09 22:17:20 UTC
Permalink
Giovanni Drogo wrote :
...
Post by Giovanni Drogo
Poi in UK
c'era una radice chiamata "parsnip", come una carota bianca-beige, con un
gusto particolare, mai vista altrove.
In italiano è pastinaca.
Ecco alcune ricette, ma a quanto pare non è facile da trovare.
https://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/pastinaca-ricette/

Etymonline.com spiega come "parsnip" derivi da pas(tinaca) con
l'influenza di (tur)nip.

parsnip (n.)
biennial plant of Eurasia; its pale yellow root has been used as a food
from ancient times; c. 1500, parsnepe, a corruption (by influence of
Middle English nepe "turnip;" see neep) of Middle English passenep
(late 14c.), from Old French pasnaise "parsnip," also "male member"
(Modern French panais) and directly from Latin pastinaca "parsnip,
carrot," from pastinum "two-pronged fork" (related to pastinare "to dig
up the ground"). The plant was so called from the shape of the root.
The parsnip was considered a kind of turnip. The unetymological -r- in
the English word is unexplained; cognate Old High German, German, and
Dutch pastinak are closer to the Latin original.
https://www.etymonline.com/search?q=parsnip
Voce dalla Germania
2021-05-10 06:29:05 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
...
Post by Giovanni Drogo
Poi in UK c'era una radice chiamata "parsnip", come una carota
bianca-beige, con un gusto particolare, mai vista altrove.
In italiano è pastinaca.
Ecco alcune ricette, ma a quanto pare non è facile da trovare.
https://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/pastinaca-ricette/
In Germania si trova spesso e può sembrare strano che non sia facile da
trovare anche in Italia, se questa frase dalla Wikipedia italiana è vera.
"La pastinaca è una pianta molto semplice da coltivare, si adatta
praticamente a tutta Italia."
Probabilmente patate e carote rendono di più, sono più apprezzate da chi
cucina o più facili da cucinare.
Mad Prof
2021-05-10 06:55:04 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Ilario di Poitiers
...
Post by Giovanni Drogo
Poi in UK c'era una radice chiamata "parsnip", come una carota
bianca-beige, con un gusto particolare, mai vista altrove.
In italiano è pastinaca.
Ecco alcune ricette, ma a quanto pare non è facile da trovare.
https://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/pastinaca-ricette/
In Germania si trova spesso e può sembrare strano che non sia facile da
trovare anche in Italia, se questa frase dalla Wikipedia italiana è vera.
"La pastinaca è una pianta molto semplice da coltivare, si adatta
praticamente a tutta Italia."
Probabilmente patate e carote rendono di più, sono più apprezzate da chi
cucina o più facili da cucinare.
Qui dicono che sia stata fatta fuori dall'arrivo della patata:

<https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/i-consigli/pastinaca-5-ricette-per-riscoprire-la-radice-dimenticata/>
--
Sanity is not statistical
Klaram
2021-05-08 09:46:40 UTC
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Ho scoperto che anche in tedesco quando c'è un casino tirano in ballo il
cavolo!
Insgesamt sind die vielen Funktionen des Gerätes also eher in
"Kraut-und-Rüben"-Art integriert, was schade ist.
La cattiva fama del cavolo dunque è internazionale! :D
Per l'italiano, Treccani si dilunga...
2. fig. Persona goffa e sciocca: Or colui regge a suo voler le scene, E noi
per tanti c. ci tiene (Pananti). Ricorre inoltre frequente in espressioni ed
esclamazioni pop., nate alcune con riferimento al poco valore del cavolo,
altre per sostituzione eufem. di parola triviale: testa di c., imbecille; non
valere o non contare un c., non contare per nulla, non avere nessuna
importanza; fatti i c. tuoi!, occupati dei fatti tuoi, non ti immischiare;
non me ne importa un c., non me ne importa affatto; non capisce un c.,
un’acca, niente; col c.!, neanche per sogno!: col c. che lo trovi, col c. che
ci vado!, e come esclam. di meraviglia e sim., cavolo!; anche con il pron.
che interr. o esclam.: che c. vuoi?, che c. fai?; un po’ di pazienza, che
cavolo! 3. Locuzioni e modi prov.: c. riscaldato, cosa vecchia e che si vuol
far passare per nuova (talora anche amicizia rotta e poi rinnovata o sim.),
da cui i prov. serva ripresa (o prete spretato) e c. riscaldato non fu mai
buona (buono), e i c. riscaldati furono buoni ma non lodati, che si dicono
quando si ripete una prova riuscita male una prima volta e che si ha poca
speranza riesca nella seconda; salvare capra e cavoli (v. capra); andare a
piantar cavoli, ritirarsi dal mondo, in solitudine; andare tra i c. o a
ingrassar cavoli, morire; Vo’ fare un lascito Nel testamento D’andar tra’
cavoli Senza il «qui giace» (Giusti); portare cavoli a Legnaia (località alla
periferia di Firenze, ricca di orti), locuz. fior. equivalente alle più com.
«portar nottole ad Atene», «portar vasi a Samo»; entrarci come i c. a
merenda, non avere nessuna attinenza con l’argomento trattato, essere
inopportuno; portare il c. in mano e il cappone sotto, fare mostra della cosa
più povera e tener nascosto il meglio.
https://treccani.it/vocabolario/cavolo
Il cavolo ha una cattiva fama, come la rapa e altre verdure, però in
certi casi è usato non per se stesso, ma come eufemismo di cazzo: testa
di cavolo, non capisci un cavolo, fatti i cavoli tuoi, cavolo! ecc.

k
Wolfgang
2021-05-08 10:20:39 UTC
Permalink
Post by Klaram
Post by Ilario di Poitiers
Ho scoperto che anche in tedesco quando c'è un casino
tirano in ballo il cavolo!
Insgesamt sind die vielen Funktionen des Gerätes also
eher in "Kraut-und-Rüben"-Art integriert, was schade ist.
La cattiva fama del cavolo dunque è internazionale! :D
Per l'italiano, Treccani si dilunga...
 2. fig. Persona goffa e sciocca [...]
Il cavolo ha una cattiva fama, come la rapa e altre verdure,
però in certi casi è usato non per se stesso, ma come eufemismo
di cazzo: testa di cavolo, non capisci un cavolo, fatti i cavoli
tuoi, cavolo! ecc.
Il che ne ribadisce la cattiva fama affermata da Ilario di Poitiers.

Ciao,
Wolfgang
Ilario di Poitiers
2021-05-08 11:27:46 UTC
Permalink
Il cavolo ha una cattiva fama, come la rapa e altre verdure, però in certi
casi è usato non per se stesso, ma come eufemismo di cazzo: testa di cavolo,
non capisci un cavolo, fatti i cavoli tuoi, cavolo! ecc.
k
Esatto, lo nota anche la citata voce Treccani.

"alcune con riferimento al poco valore del cavolo, altre per
sostituzione eufem. di parola triviale".

Idem con patate per "cappero".

In generale, molti prodotti del campo, non solo tra le Crucifere, sono
usati allo scopo di irridere, insultare, esclamare! Forse perché hanno
poco valore (rispetto a carni, salumi, formaggi) o poco sapore
(rispetto ad altre pietanze più sapide), forse per la forma, forse per
riferimenti sessuali, o magari semplicemente per la scarsa
considerazione verso tutto ciò che proviene dal mondo contadino,
considerato sempliciotto e fonte d'ilarità.

Cavolo, zucca, zucchina, rapa, carciofo, broccolone, bietolone,
finocchio...


Capita a fagiuolo questa pagina...
https://www.parolacce.org/2020/06/01/vegetali-come-insulti/
secondo cui "citrullo" è variante napoletana di cetriolo, mentre
"scalognato" deriverebbe dallo scalogno piuttosto che dalla calunnia
(mmh... Treccani concorda con il primo etimo ma non con il secondo).

Secondo la stessa fonte, in tedesco si userebbe una variante regionale
per cavolo, Kappes", per dire che qualcosa è una cavolata o peggio...
"Das is totaler Kappes!".
--
IdP


"Mama always said life was like a box of chocolates. You never know
what you're gonna get." (Forrest Gump)
Wolfgang
2021-05-08 11:55:03 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Post by Klaram
Il cavolo ha una cattiva fama, come la rapa e altre verdure,
però in certi casi è usato non per se stesso, ma come eufemismo
di cazzo: testa di cavolo, non capisci un cavolo, fatti i
cavoli tuoi, cavolo! ecc.
Esatto, lo nota anche la citata voce Treccani.
"alcune con riferimento al poco valore del cavolo, altre per
sostituzione eufem. di parola triviale".
Idem con patate per "cappero".
In generale, molti prodotti del campo, non solo tra le Crucifere,
sono usati allo scopo di irridere, insultare, esclamare! Forse
perché hanno poco valore (rispetto a carni, salumi, formaggi) o
poco sapore (rispetto ad altre pietanze più sapide), forse per
la forma, forse per riferimenti sessuali, o magari semplicemente
per la scarsa considerazione verso tutto ciò che proviene dal
mondo contadino, considerato sempliciotto e fonte d'ilarità.
Cavolo, zucca, zucchina, rapa, carciofo, broccolone, bietolone,
finocchio...
Capita a fagiuolo questa pagina...
https://www.parolacce.org/2020/06/01/vegetali-come-insulti/
secondo cui "citrullo" è variante napoletana di cetriolo, mentre
"scalognato" deriverebbe dallo scalogno piuttosto che dalla calunnia
(mmh... Treccani concorda con il primo etimo ma non con il secondo).
Secondo la stessa fonte, in tedesco si userebbe una variante
regionale per cavolo, Kappes", per dire che qualcosa è una cavolata
o peggio... "Das is totaler Kappes!".
«Kappes» risale al latino «caput»: infatti si paragona a una testa
il cespo del cavolo cappuccino.

Ma il tedesco medio si serve della parola ignaro del significato
«cavolo» e, figuriamoci!, delle predette origini.

Ciao,
Wolfgang
Giovanni Drogo
2021-05-08 20:50:07 UTC
Permalink
mentre "scalognato" deriverebbe dallo scalogno piuttosto che
... dalla presa di Ascalona ? (cit. Eco, Pendolo di Foucault)

Lo scalogno e' "allium ascalonicum"

In quanto alla sfortuna, a Milano si dice anche "scarogna" e
"scarognato" con la erre
Klaram
2021-05-09 09:40:09 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
mentre "scalognato" deriverebbe dallo scalogno piuttosto che
... dalla presa di Ascalona ? (cit. Eco, Pendolo di Foucault)
C'è chi fa derivare "scalogna" da "calumnia" con s intensiva, altri da
"scalogno" pianta che porterebbe sfortuna, altri ancora da Ascalona.
Mah...
Post by Giovanni Drogo
Lo scalogno e' "allium ascalonicum"
Scalogno invece viene sicuramente da Ascalona: cipolla di Ascalona.
Ne parla già il protoetimolgista Isidoro: "... l'ascalonia [ossia lo
scalogno] deriva il proprio nome da Ascalon, città della Palestina da
cui fu importata".
Post by Giovanni Drogo
In quanto alla sfortuna, a Milano si dice anche "scarogna" e "scarognato" con
la erre
Anche noi sonorizziamo.

k
Valerio Vanni
2021-05-08 20:56:08 UTC
Permalink
Post by Klaram
Post by Ilario di Poitiers
https://treccani.it/vocabolario/cavolo
Il cavolo ha una cattiva fama, come la rapa e altre verdure, però in
certi casi è usato non per se stesso, ma come eufemismo di cazzo: testa
di cavolo, non capisci un cavolo, fatti i cavoli tuoi, cavolo! ecc.
Mi sembra che sia una sostituzione basata sulla similitudine fonetica,
non su quella semantica. Come lo "zio" nelle bestemmie.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
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