Discussione:
Clausura
(troppo vecchio per rispondere)
Klaram
2020-10-19 11:29:36 UTC
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Per difendere (inutilmente) lingua italiana.

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/18/news/non_chiamatelo_lockdown_-271034831/

k
Roger
2020-10-19 11:43:57 UTC
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Post by Klaram
Per difendere (inutilmente) lingua italiana.
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/18/news/non_chiamatelo_lockdown_-271034831/
k
È una battaglia persa (purtroppo)!
--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede
Valerio Vanni
2020-10-19 12:41:51 UTC
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Post by Klaram
Per difendere (inutilmente) lingua italiana.
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/18/news/non_chiamatelo_lockdown_-271034831/
Non leggo l'articolo, perché non è visibile.
Un'altra parola è "confinamento".
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Giacobino da Tradate
2020-10-19 18:34:16 UTC
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Il giorno Mon, 19 Oct 2020 14:41:51 +0200
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa e che rispecchia una scelta anziche' una costrizione.
--
"Le Mondine" Fan Club
Kiuhnm
2020-10-19 19:20:46 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Il giorno Mon, 19 Oct 2020 14:41:51 +0200
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa e che rispecchia una scelta anziche' una costrizione.
Non mi pare che in passato fosse una scelta.
--
Kiuhnm

Dire a qualcuno che dire a qualcuno che fuma come
un turco è offensivo è offensivo.
Bruno Campanini
2020-10-20 01:57:57 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Giacobino da Tradate
Il giorno Mon, 19 Oct 2020 14:41:51 +0200
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa e che rispecchia una scelta anziche' una costrizione.
Non mi pare che in passato fosse una scelta.
In molti casi la monacazione è stata un obbligo, dal quale
la clausura necessariamente non deriva.
Infatti per impedire la frammentazione del patrimonio familiare
la monacazione era più che sufficiente.

Bruno
Giovanni Drogo
2020-10-19 20:27:50 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa
E la buona vecchia "quarantena" ?
Voce dalla Germania
2020-10-20 06:28:00 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Post by Giacobino da Tradate
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa
E la buona vecchia "quarantena" ?
In quarantena non puoi MAI uscire dal posto dove sei o ti hanno messo
finché non è finita.
Giovanni Drogo
2020-10-20 07:45:32 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Post by Giovanni Drogo
E la buona vecchia "quarantena" ?
In quarantena non puoi MAI uscire dal posto dove sei o ti hanno messo
finché non è finita.
beh ... il "posto" puo' essere una stanza, una casa, (una nave in
passato), una citta' o sua parte ... e la scadenza e' in
genere predeterminata (in passato i mitici 40 giorni, ora "due settimane
dalla fine dei sintomi" ecc. ecc.). Mi pare si applichi.
Voce dalla Germania
2020-10-20 08:48:33 UTC
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Post by Giovanni Drogo
Post by Voce dalla Germania
Post by Giovanni Drogo
E la buona vecchia "quarantena" ?
In quarantena non puoi MAI uscire dal posto dove sei o ti hanno messo
finché non è finita.
beh ... il "posto" puo' essere una stanza, una casa, (una nave in
passato), una citta' o sua parte ... e la scadenza e' in genere
predeterminata (in passato i mitici 40 giorni, ora "due settimane dalla
fine dei sintomi" ecc. ecc.). Mi pare si applichi.
Beh, se parliamo di due cose diverse ...
Io mi riferivo al messaggio di Klaram sull'articolo "Non chiamatelo
lockdown" e perciò pensavo a quello che da marzo in poi è stato chiamato
lockdown. In quel periodo la gente poteva uscire per fare la spesa,
andare al lavoro, portare fuori il cane ecc. ecc., perciò NON era in
quarantena.

Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Klaram
2020-10-20 09:49:37 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Che strano, io non sono abbonata a Repubblica, ma lo posso leggere.
Riprovo:

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/

k
Roger
2020-10-20 10:19:10 UTC
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Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Che strano, io non sono abbonata a Repubblica, ma lo posso leggere.
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/
Ma leggi tutto l'articolo o solo le prime righe (come succede a me che
non sono abbonato)?
--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede
Klaram
2020-10-20 11:02:29 UTC
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Post by Roger
Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Che strano, io non sono abbonata a Repubblica, ma lo posso leggere.
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/
Ma leggi tutto l'articolo o solo le prime righe (come succede a me che
non sono abbonato)?
Lo leggo tutto, e leggo anche la risposta di Bartezzaghi:

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/

Ho cercato in rete "Bartezzaghi Augias", l'ho trovato e si è aperto.

k
Roger
2020-10-20 11:16:34 UTC
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Post by Klaram
Post by Roger
Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Che strano, io non sono abbonata a Repubblica, ma lo posso leggere.
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/
Ma leggi tutto l'articolo o solo le prime righe (come succede a me che
non sono abbonato)?
https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/10/19/news/meglio_lockdown_di_clausura-271156950/
Ho cercato in rete "Bartezzaghi Augias", l'ho trovato e si è aperto.
Anche seguendo questo percorso, ecco che cosa mi appare:

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--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede
Klaram
2020-10-20 11:41:52 UTC
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Post by Roger
https://i.imgur.com/Qp8uwoN.jpg
Che strano, però oggi non mi si apre Repubblica on line.

Te lo copincollo:

DI CORRADO AUGIAS

Insieme al virus ha fatto irruzione nella nostra lingua il termine
inglese lockdown. Benissimo. Gli anglicismi sono ormai così numerosi,
uno più uno meno pazienza. Invece no. A costo di finire nel
campionario delle macchiette rifiuto il neologismo per una ragione di
fondo che si può riassumere così: mai adottare un termine straniero
quando ne esista l'equivalente italiano. Per cominciare diamo
un'occhiata all'Oxford Dictionary dove troviamo la definizione di
lockdown seguita da opportuni esempi. Data l'anglomania imperante la
trascrivo verbatim (purtroppo questo è latino, non inglese): "An
official order to control the movement of people or vehicles because
of a dangerous situation. A three-day lockdown of American airspace;
Prisoners have been placed on lockdown to prevent further violence at
the jail; The city schools were in lockdown". Insomma: ci siamo; il
significato è appropriato: un ordine delle autorità per controllare,
in una situazione di pericolo, i movimenti delle persone o dei veicoli
- seguono esempi.

La domanda che però bisogna farsi è se esista un equivalente italiano.
Ebbene, c'è. In un sussulto di dignitosa italianità in un primo
momento dopo l'arrivo dell'epidemia era circolato il termine
"confinamento" che riprendeva l'equivalente francese confinement. I
suoi sinonimi (prendo dal Dizionario Le Robert) sono: isolement,
enfermement, quarantaine, réclusion. Anche in questo caso ci siamo. Il
termine però ha circolato poco ed è stato abbandonato forse perché
evocava per assonanza il "confino", una forma d'esilio praticata
durante il fascismo nei confronti degli oppositori. In realtà un altro
termine, ancora più appropriato, esiste ed è "clausura". Nel grande
Dizionario del Battaglia il primo significato della parola rimanda
all'istituto del diritto canonico che: "vieta negli ordini maschili
l'ammissione nelle parti della casa che vi sono assoggettate di
persone dell'altro sesso e negli ordini femminili l'ammissione di
qualsiasi estraneo". Suore di clausura, convento di clausura,
questioni antiche e severe - una certa diffidenza si può capire. La
parola clausura però, può essere usata anche in senso laico, così
infatti la impiegò per esempio Benedetto Croce, citato alla voce
clausura del Battaglia: "Paolo Sarpi, che pure dimorava in Venezia in
quel tempo ancora aperta agli influssi internazionali, riempiva le sue
lettere di lamenti per la clausura cui era soggetta l'Italia".

Spogliata del suo significato ecclesiastico come un buon numero di
autori ci autorizza a fare, la parola clausura appare non solo idonea
a sostituire lo spigoloso lockdown (su otto lettere sei consonanti e
due sole vocali) ma ha anche un bel suono e si giova della sua radice
da clavis (chiave) quindi portatrice immediata del significato di
doversi ritirare in un luogo appartato come misura di prudente
salvaguardia. Quando i cardinali si riuniscono per eleggere un papa,
si dice che vanno in clausura dopo l'ordine Extra omnes (fuori tutti).
Noi possiamo legittimamente recuperare questo elegante vocabolo nel
significato opposto Intra omnes (Tutti dentro) per arrivare così alla
citazione di Giovenale: Intra parietes, tra le mura di casa. Ho
scritto questa nota consapevole di essermi adoperato in un esercizio
di assoluta inutilità in un Paese dove si è avuto il coraggio di
adottare perfino l'espressione stepchild adoption; amerei sapere
quanti sono in grado di decifrarla nel suo significato linguistico e
giuridico.
Klaram
2020-10-20 11:44:27 UTC
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Post by Klaram
Post by Roger
https://i.imgur.com/Qp8uwoN.jpg
Che strano, però oggi non mi si apre Repubblica on line.
ti mando anche la risposta di Bartezzaghi (spero di non disturbale chi
non è interessato)

DI STEFANO BARTEZZAGHI

Nel suggerirci di sostituire il termine lockdown con uno dei possibili
equivalenti italiani Corrado Augias non ha fatto del semplice purismo.
Fra termini come “confinamento” e “clausura” Augias preferisce
quest’ultimo, perché trova nel primo uno sgradevole richiamo all’uso
che del confino si è fatto in epoca fascista. In fatto di lingua quasi
sempre le affermazioni sono opinabili: infatti si potrebbe obiettare
che nel suo uso prevalente — che è quello religioso — “clausura”
designa un atto volontario, mentre nella definizione dell’Oxford
Dictionary citata da Augias lockdown è chiaramente indicato come
un’imposizione d’autorità, come in italiano accade piuttosto con
“confinamento”. Ma questi sono appunto dettagli, che possono
appassionare solo chi si diletta a osservare più il gioco delle parole
che quello del calcio.

Augias avrà notato che negli articoli di Repubblica che comparivano
vicino al suo il termine lockdown aveva libero e disinvolto corso. Non
è neppure da escludere che gli autori degli articoli ne avrebbero
fatto volentieri a meno. Tutte le campagne per usare parole italiane
equivalenti ai termini che importiamo dall’inglese raccolgono regolari
consensi: eppure l’uso degli anglismi (ricordo che Tullio De Mauro
riteneva che persino “anglicismo” fosse un anglismo) non pare scemare.
Se il presidente del Consiglio dice lockdown il cronista che riporta
le sue dichiarazioni può forse correggerlo? La verità è che la nostra
libertà di scelta delle parole da usare non è assoluta. A formare il
nostro discorso non agisce solo la nostra volontà individuale, ma
anche la società, il ceto a cui apparteniamo, il nostro livello
culturale, la lingua stessa. L’interlocuzione si svolge come una
partita e alcune parole sono pedine già presenti sulla scacchiera: il
singolo giocatore può muoverle ma non può sempre rimuoverle o
sostituirle.

C’è poi un paradosso. Come Augias nota, una parola come “clausura” è
tanto più facile, orecchiabile e “bella” di lockdown. Però se diciamo
lockdown questa ci pare una forma di pigrizia. Se “clausura” è una
parola più facile, perché non ci viene più facile usarla al posto di
un anglismo? Dire che si tratta di una moda non è certo una
spiegazione e neppure una risposta: di moda è tutto ciò che molti
fanno volentieri e il punto è proprio quello. La moda ha ragioni o
parlando di moda ci accontentiamo di postulare che si tratti di
capricci?

Due ragioni sembra di poterle trovare. Viene facile dire lockdown
proprio perché non è un termine italiano e proprio perché è inglese.
Non è italiano, e dunque fa pensare a qualcosa di totalmente inedito,
non paragonabile a esperienze già note, come invece capita con
“confinamento” o “clausura”. È inglese, e dunque appartiene alla
lingua a cui abbiamo subappaltato, e non da oggi, la nostra
terminologia tecnica. Le università italiane propongono corsi che si
svolgono interamente in lingua inglese; usa sostantivi e verbi inglesi
chi parla di informatica, di tecnologia, di economia, persino diritto
(Augias richiama l’uso di stepchild adoption).

L’inglese non è più “bello” dell’italiano, né è certo più “facile”,
come pure a volte si sente dire. È invece difficilissimo già dalla
pronuncia di parole comuni (ahi, quei continui Recovery Fund
pronunciati come fossero found da politici e giornalisti nei
telegiornali e nei talk show...). Perciò usare l’inglese non è affatto
più comodo e anzi espone al ridicolo sia chi lo usa maldestramente sia
i pochi che ostentano pronunce ipercorrette e preziosistiche. Eppure
dire lockdown può venire istintivo. Succede perché pare giusto così: i
termini inglesi sono più prestigiosi e il loro impiego pare
preferibile, se non proprio necessario. Accade per la superiorità
culturale che la cultura angloamericana ha acquisito nei campi della
tecnologia e (per l’appunto) del management.
Il gioco del pallone in origine si chiamava football e aveva termini
tutti inglesi: corner, goal, referee, penalty, offside, hands. Col
tempo sono stati in gran parte sostituiti da equivalenti italiani.
Sarà un caso, ma è successo quando le squadre italiane hanno
cominciato a sconfiggere quelle inglesi.
Roger
2020-10-20 12:05:06 UTC
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Post by Klaram
Post by Roger
https://i.imgur.com/Qp8uwoN.jpg
Che strano, però oggi non mi si apre Repubblica on line.
ti mando anche la risposta di Bartezzaghi (spero di non disturbale chi non è
interessato)
[...]
Ti ringrazio molto.
Articoli molto interessanti e condivisibili.
--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede
Giovanni Drogo
2020-10-20 14:58:19 UTC
Permalink
Post by Klaram
Post by Klaram
Che strano, però oggi non mi si apre Repubblica on line.
sara' scattato l'effetto TANSTAAFL come per le registrazioni di
googlemeet ?
Post by Klaram
il termine lockdown
che fino alla primavera ignoravo, io avrei detto "lockup", forse sviato
dal milanese "sta saraa sü in ca'" (stare chiuso [su] in casa)
Post by Klaram
Fra termini come “confinamento” e “clausura” Augias preferisce
quest’ultimo, perché trova nel primo uno sgradevole richiamo all’uso
che del confino si è fatto in epoca fascista.
a me da fisico "confinamento" fa venine in mente altre cose, tipo il
confinamento dei quark, o il confinamento magnetico dei plasmi ... ma
indubbiamente "confino" e "confinare" fanno venire in mente le vacanze
che Mussolini faceva fare agli oppositori (cit.) magari facendo il
sollevamento pesi con la pietra pomice come Malaparte.

E la "clausura" quella dei conventi.
Voce dalla Germania
2020-10-20 18:25:33 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by Klaram
Fra termini come “confinamento” e “clausura” Augias preferisce
quest’ultimo, perché trova nel primo uno sgradevole richiamo all’uso
che del confino si è fatto in epoca fascista.
a me da fisico "confinamento" fa venine in mente altre cose, tipo il
confinamento dei quark, o il confinamento magnetico dei plasmi ... ma
indubbiamente "confino" e "confinare" fanno venire in mente le vacanze
che Mussolini faceva fare agli oppositori (cit.) magari facendo il
sollevamento pesi con la pietra pomice come Malaparte.
E la "clausura" quella dei conventi.
Non so a chi rispondi, dato che per ragioni sconosciute hai ritenuto
opportuno cancellare il nome di chi ha scritto, comunque vedo una netta
differenza tra "confinamento" e "confino". Se Augias non la vede, gli
suggerisco un paio di occhiali molto spessi.

Se poi mi costringessero a scegliere tra confinamento e clausura, mille
volte confinamento. La clausura è o dovrebbe essere volontaria, come ha
già notato qualcuno, e fa pensare a certi tipi di conventi, cosa che non
avviene con confinamento.
Mad Prof
2020-10-20 14:53:40 UTC
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Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
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Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
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Roger
2020-10-20 16:22:23 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
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essere aperte da chiunque, ma che i non abbonati leggono solo a metà,
come da mio messaggio delle 13:16 di oggi.
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Ciao,
Roger
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Mad Prof
2020-10-20 17:06:11 UTC
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Post by Roger
Post by Mad Prof
Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
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come da mio messaggio delle 13:16 di oggi.
Certo, ma era quello che intendevo io: la lettura dell'articolo completo è
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Sanity is not statistical
Klaram
2020-10-21 11:46:26 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Roger
Post by Mad Prof
Post by Klaram
Post by Voce dalla Germania
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come da mio messaggio delle 13:16 di oggi.
Certo, ma era quello che intendevo io: la lettura dell'articolo completo è
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Infatti, lo sono. Solo che non l'avevo attivato io, ma un'altra
persona che ha accesso al mio computer.

k

Voce dalla Germania
2020-10-20 10:02:27 UTC
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Post by Voce dalla Germania
Anch'io non posso leggere un articolo riservato agli abbonati a
Repubblica, ma non ho obiezioni all'uso di "confinamento".
Aggiungo che in Francia le opposizioni lamentano un "déconfinement
raté", il che fa supporre che prima ci sia stato un "confinement", e se
il coprifuoco non dovesse bastare si teme un "réconfinement". Una volta
tanto, se non ci arriviamo da soli, potremmo copiare i francofoni, che
usano una lingua più simile all'italiano dell'inglese. Anzi, dovremmo
farlo molto più spesso, a mio modesto parere.
Giovanni Drogo
2020-10-20 11:26:26 UTC
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Giovanni Drogo
E la buona vecchia "quarantena" ?
Beh, se parliamo di due cose diverse ...
Io mi riferivo al messaggio di Klaram sull'articolo "Non chiamatelo
lockdown" e perciò pensavo a quello che da marzo in poi è stato chiamato
lockdown. In quel periodo la gente poteva uscire per fare la spesa,
andare al lavoro, portare fuori il cane ecc. ecc., perciò NON era in
quarantena.
Si' in parte posso avere confuso due cose dato che in quel periodo sono
stato in quarantena vera (credo che il termine ufficiale fosse
"isolamento fiduciario").

Ma altrimenti si poteva uscire solo entro poche centinaia di metri da
casa o portando con se' una autocertificazione o un permesso.

Quindi era una forma di quarantena o isolamento (in un raggio pur
sempre limitato) preventivo. Credo sia possibile (su base obbligatoria o
volontaria p.es. i ragazzi ritiratisi in villa per narrarsi le novelle
del Decameron :-))
Giacobino da Tradate
2020-10-20 06:59:25 UTC
Permalink
Il giorno Mon, 19 Oct 2020 22:27:50 +0200
Post by Giacobino da Tradate
Post by Valerio Vanni
"confinamento".
Ottimo
piu' valido di "clausura", parola ha una valenza religiosa
E la buona vecchia "quarantena" ?
Olandese volante, bandiera gialla, peste a bordo, linea d'ombra,
Conrad, topi che scappano

per me e' un no
--
"Le Mondine" Fan Club
Valerio Vanni
2020-10-20 08:31:53 UTC
Permalink
On Mon, 19 Oct 2020 22:27:50 +0200, Giovanni Drogo
Post by Giovanni Drogo
Post by Giacobino da Tradate
Post by Valerio Vanni
Un'altra parola è "confinamento".
Ottimo, sicuramente piu' valido di "clausura", parola ha una valenza
religiosa
E la buona vecchia "quarantena" ?
E' un altra cosa: la quarantena è un periodo di osservazione per un
sospetto caso positivo.
Il confinamento riguarda tutta la popolazione.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
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