Discussione:
Perché Sanremo è Sanremo. Oppure no?
(troppo vecchio per rispondere)
Lem Novantotto
2010-02-21 12:30:48 UTC
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L'uso del te al posto del tu, l'aver detto: "Ho sempre paura che qualcuno
entra o esca"... I soliti strafalcioni. :(


Va beh, sono stato in tema, ora posso scrivere quel che mi pare. ;)

_La_scenografia_.
Va bene, va bene: erano proprio belli gli "effetti speciali" di quando ha
ball... ehm... si è mossa la Cuccarini. Ma per quelli bastava un grande
schermo, la scenografia è altra cosa. Passi che fosse tetra come l'inferno.
Passi che mancasse la scalinata, sostituita dall'immondo scatolotto
semovente, pomposamente ribattezzato "astronave". Ma, perdonate
l'intemperanza: i fiori, chiedo, i fiori: dove cazzo erano i fiori?

_La_conduttrice_.
Non è (solo) questione di bravura, è questione di essere adatti o no.
Sia chiaro: Antonella è simpatica, è alla mano: pure troppo. Sanremo, che
va in Eurovisione, vorrebbe essere l'evento televisivo dell'anno. È forse
troppo aspettarsi, almeno in questa occasione, un certo tono e una certa
eleganza, anche nei modi e nel portamento? Si potrebbe avere una conduttrice
al contempo brava, bella, elegante? Una che possa rappresentare l'Italia
all'estero, rispecchiando l'immagine di gusto e raffinatezza di cui almeno
in certi ambiti ancora gode il nostro Paese? Perché invece, al massimo, la
Clerici può essere l'icona della massaia italiana. Nel che non c'è nulla di
male, va benissimo per "La prova del cuoco", ma magari non per le più
importanti prima serate dell'anno. Si potevano evitare i modi da contadina
vestita da festa? I passetti, i balzelli, le mossette? Prendersi in giro va
bene, ma è oltremodo rischioso se in certe mise si è già volgarmente ridicole
per proprio conto. Che cos'era quel pollice alla Fonzie, rivolto alla galleria
dei giurati, che all'inizio scattava ad ogni squillo di tromba? Meno male
che, dopo le prime quattro volte, qualcuno deve averle ingiunto di smettere.
E poi: l'unico vestito che io le abbia visto indosso in cui non fosse
letteralmente oscena è stato l'ultimo. Molto bello, quello sì, e anzi le
stava proprio bene. Ma cogli altri, suvvia (e non tanto per colpa dello
stilista): una mucca al pascolo. Sempre la prima sera, specie col primo abito,
pareva vistosamente claudicante: che, le facevano male le scarpe?
Insomma: per condurre Sanremo una radiosa balenottera saltellante non è
adatta.

_Gli_ospiti,_le_interviste_.
Qualche fesso, qualche occasione sprecata.
Ho già detto che Antonella è simpatica, no? Ecco, è simpatica. Ma non sa
fare le interviste, neh!

_Il_comico_.
Perché dovevo impegnarmi per capire che dicesse? In altri programmi l'ho
sentito benissimo. Ma chi è il tecnico del suono, proprio a Sanremo?
Comunque è stato simpatico, dai. E molto in sintonia coll'atmosfera da
trattoria, come ha ammesso anche lui.

_I_bambini_.
Magari non al livello dei più bravi di "Io canto", ma la cosa migliore del
Festival sono stati i loro venti minuti.

_Il_siparietto_di_Costanzo_.
Patetico l'estemporaneo ingresso nel Festival del siparietto politico,
fra Bersani e Scaiola, colla scusa dei due cassintegrati e della fattrice
in pectore. Con Bonolis il sociale e l'umanitario avevano trovato posto in
modo opportuno e sensato. È incredibile, ma a "dietro i baffi niente"
preferisco addirittura la moglie.

_Canzoni_e_cantanti_.
Dico solo dei big, non ho seguito nulla dei giovani. Mi sa che sarebbe
stato meglio fare il contrario.

Il vincitore, Saverio Scanu: brutta canzone cantata male: brutta voce,
brutta musica, brutte parole. Basta così?

Marco qualcosa, quello di X-factor: una scimmia urlatrice che
forse pensa di poter emulare il Prince dei tempi migliori. Ma chi è
'sto demente?

Il principesco trio: ma chi se ne frega del Savoia? Indubitabilmente una
delle migliori canzoni del Festival di quest'anno (il che la dice luuunga
sulle altre!). Il testo sarà melenso, ma non è totalmente idiota. Quando
vien cantato, le parole addirittura si capiscono. E il tenore è bravo.
I fischiatori preventivi e prevenuti, invece, sono dei pagliacci.

Enrico Ruggeri: oogni donna ha un paio d'aaaglllli... la notte delle
foaaaaatee... Ma che lingua è? Non era il festival della canzone *italiana*?

Arisa: mentre canta non sembra più un'undicenne autistica, ha un piglio
sbarazzino. Quando vinse, il suo fu il trionfo del tormentone, e ci poteva
stare: ma i tormentoni stufano presto, e anche quest'anno la sua canzone non
offre altro. Simpatica, anche lei, ma la simpatia da sola non basta neppure
dal lato cantanti.

Irene Grandi: a me in genere piace. Non capisco perché si presenti con un
look, e mi riferisco in particolare a trucco e acconciatura, che la
trasforma in un incrocio fra una vecchia strega e una sciattona sfatta.
Poche settimane fa, in un'intervista, si era presentata diversamente: i
capelli erano biondi, non color saggina stinta, erano ricci e tirati un po'
su, e non pareva tanto emaciata. Bah! La sua canzone non mi piace: la musica
copre le parole, ma forse è voluto: del resto resto le parole non hanno
senso. L'unica performance discreta è stata quella di giovedì, in coppia con
un tizio.

La Zuccherina coi Nomadi: benché sia un po' idiota non riuscire a capire
perché il mondo pianga, la sua canzone è una delle pochissime a trasmettere
emozioni (anche se solo colla musica e colla voce, non colle parole): cioè
proprio quello che sopra tutto una canzone dovrebbe fare, non essendo
manifesto politico né trattato filosofico. La sua voce è la mia preferita
tra tutte. La sua è l'unica canzone che riascolterò più volte, e con gusto.
La mia vincitrice.

Povia: almeno - a tratti - canta. Una delle poche canzoni da salvare.

Simone Cristicchi: è divertente, e la voce ce l'ha. Potrebbe usarla meglio.
Le canzoni di critica politica contingente mi annoiano. Per definizione sono
destinate ad un rapido oblio.

Noemi: buona voce, anche se ho poi scoperto che la parte vocale che
apprezzavo di più era cantata in realtà da una corista. Ma perché devo far
fatica a capire le parole di buona parte della canzone?

Cutugno: non ho fatto a tempo a sentirlo. In un altro programma hanno
trasmesso dieci secondi suoi, e ha steccato paurosamente.

Sonora: non sento niente, non capisco niente, le chitarre son suonate da
far schifo. In miniera.

La tipa mulatta - credo - col nome particolare: non ho fatto a tempo a
sentirla, tranne pochi secondi. Mi pare abbia una gran voce, ma il suo
timbro a me non piace troppo. Solo gusto personale, eh!

Il tizio di "Non è una canzone": anche qui il tipo di testo non mi fa
impazzire. Nel suo genere, però, mi pare fatto bene. È affatto una
canzone molto sui generis. Quantomeno ascoltabile.

D'angelo: la tipa che lo accompagna è proprio molto brava, e pure piacevole
da guardare. Promossa a pieni voti. Su di lui e sulla canzone calerei invece
un masso ferroso, più che un velo pietoso.


Comunque consoliamoci: l'anno che deve passare, tra un anno passerà.
Prepariamoci al prossimo Sanremo, che sarà una novità! ;))))) LOL.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
____________________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU: http://boinc.berkeley.edu/index.php
FatherMcKenzie
2010-02-21 12:48:51 UTC
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Post by Lem Novantotto
L'uso del te al posto del tu, l'aver detto: "Ho sempre paura che qualcuno
entra o esca"... I soliti strafalcioni. :(
macchccazzotivediaffare sta roba? C'erano le olimpiadi sul due
--
Pâs gàr ho aitôn lambánei, kaì ho zetôn heurískei, kaì tô kroúonti
anoigésetai
(Euaggélion katà Loûkan 11,10)
Lem Novantotto
2010-02-21 13:04:07 UTC
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Post by FatherMcKenzie
macchccazzotivediaffare sta roba?
Lo so, è un filo di masochismo. Ma in genere sono al PC, almeno seguo
distrattamente... :)
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
____________________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU: http://boinc.berkeley.edu/index.php
FatherMcKenzie
2010-02-21 13:05:46 UTC
Permalink
Lo so, Ú un filo di masochismo. Ma in genere sono al PC
Qualche anno fa ho seguito anch'io, ma il naso mi dice immediatamente
qual è il livello delle canze, e quest'anno non era aria.
--
Pâs gàr ho aitôn lambánei, kaì ho zetôn heurískei, kaì tô kroúonti
anoigésetai
(Euaggélion katà Loûkan 11,10)
calypsos
2010-02-21 19:22:56 UTC
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Post by FatherMcKenzie
Post by Lem Novantotto
L'uso del te al posto del tu, l'aver detto: "Ho sempre paura che qualcuno
entra o esca"... I soliti strafalcioni. :(
macchccazzotivediaffare sta roba? C'erano le olimpiadi sul due
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora, sogno. Molto
bello.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
FatherMcKenzie
2010-02-21 19:50:45 UTC
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Post by calypsos
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora, sogno. Molto
bello.
Già visto, nonostante nicole kidman ho preferito i Winter Olympics
Non ho mai sciato, né in discesa né di fondo, ma da bambino provavo i
passi di pattinaggio e la tecnica alternata sul pavimento; poi sono
abbastanza vecchio da aver visto, nello sci alpino, tutti i grandi, da
Thoeni quand'ero ragazzino a Gros, Radici, Plank, Ghedina, Tomba....
In più mi piacciono il curling (peccato che non ci siano piste nei miei
dintorni) e il pattinaggio.
--
Pâs gàr ho aitôn lambánei, kaì ho zetôn heurískei, kaì tô kroúonti
anoigésetai
(Euaggélion katà Loûkan 11,10)
Army1987
2010-02-21 22:33:50 UTC
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Post by Lem Novantotto
Post by FatherMcKenzie
Post by Lem Novantotto
L'uso del te al posto del tu, l'aver detto: "Ho sempre paura che
qualcuno
Post by FatherMcKenzie
Post by Lem Novantotto
entra o esca"... I soliti strafalcioni. :(
macchccazzotivediaffare sta roba? C'erano le olimpiadi sul due
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora, sogno. Molto
bello.
C***o, me lo sono perso...
calypsos
2010-02-21 23:49:22 UTC
Permalink
Post by Army1987
Post by calypsos
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora, sogno. Molto
bello.
C***o, me lo sono perso...
Ironia?
Con vari zap ho cmq visto tutto l'indispensabile del fesival di Sanremo. Ma
ho anche rivisto l'ultimo di Kubrick. Bellissimo.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Army1987
2010-02-22 18:17:32 UTC
Permalink
Post by calypsos
Post by Army1987
Post by calypsos
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora, sogno.
Molto bello.
C***o, me lo sono perso...
Ironia?
No, a saperlo l'avrei visto...
ADPUF
2010-02-22 23:35:18 UTC
Permalink
Post by calypsos
Post by Army1987
Post by calypsos
Sul 5 c'era "Eyes wide shut" di Kubrick. Mistero, metafora,
sogno. Molto bello.
C***o, me lo sono perso...
Ironia?
Con vari zap ho cmq visto tutto l'indispensabile del fesival
di Sanremo. Ma ho anche rivisto l'ultimo di Kubrick.
Bellissimo.
Che orrore, mescidare un film di Kubrick con il FdS, e magari
anche la pubblicità.

Ma non ciavete il registratore VHS, o quel che si usa oggi?
--
"Loi d'Archimède: plus la femme est légère, plus les dépenses
sont lourdes."
-- SIM
Roger
2010-02-23 09:15:30 UTC
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Post by ADPUF
[...]
Ma non ciavete il registratore VHS, o quel che si usa oggi?
No, noi ciavemo. Ciavemo ... e basta.

Roger

Fiorelisa
2010-02-21 15:10:49 UTC
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Post by Lem Novantotto
_La_conduttrice_.
Non è (solo) questione di bravura, è questione di essere adatti o no.
Sia chiaro: Antonella è simpatica, è alla mano: pure troppo. Sanremo, che
va in Eurovisione, vorrebbe essere l'evento televisivo dell'anno. È forse
troppo aspettarsi, almeno in questa occasione, un certo tono e una certa
eleganza, anche nei modi e nel portamento? Si potrebbe avere una conduttrice
al contempo brava, bella, elegante?
Io preferisco una conduttrice simpatica e genuina come Antonella ad una
tutta perfettina ma noiosa. Per carità, capisco l'importanza della
trasmissione, ecc. ecc., ma ci vuole un po' di vita! Sennò dopo cinque
minuti uno è già in letargo! :)
Post by Lem Novantotto
Una che possa rappresentare l'Italia
all'estero, rispecchiando l'immagine di gusto e raffinatezza di cui almeno
in certi ambiti ancora gode il nostro Paese? Perché invece, al massimo, la
Clerici può essere l'icona della massaia italiana. Nel che non c'è nulla di
male, va benissimo per "La prova del cuoco", ma magari non per le più
importanti prima serate dell'anno. Si potevano evitare i modi da contadina
vestita da festa? I passetti, i balzelli, le mossette? Prendersi in giro va
bene, ma è oltremodo rischioso se in certe mise si è già volgarmente ridicole
per proprio conto. Che cos'era quel pollice alla Fonzie, rivolto alla galleria
dei giurati, che all'inizio scattava ad ogni squillo di tromba? Meno male
che, dopo le prime quattro volte, qualcuno deve averle ingiunto di smettere.
E poi: l'unico vestito che io le abbia visto indosso in cui non fosse
letteralmente oscena è stato l'ultimo. Molto bello, quello sì, e anzi le
stava proprio bene. Ma cogli altri, suvvia (e non tanto per colpa dello
stilista): una mucca al pascolo. Sempre la prima sera, specie col primo abito,
pareva vistosamente claudicante: che, le facevano male le scarpe?
Insomma: per condurre Sanremo una radiosa balenottera saltellante non è
adatta.
Ma poverina! Pare quasi tu ne faccia una questione di chili: solo le
magre possono essere eleganti?

Io penso che Antonella abbia fatto un magnifico lavoro: ha portato
avanti la trasmissione praticamente tutta da sola per cinque sere; ha
adattato il Festival a sé, non vicecersa; era serena e disinvolta anche
nelle situazioni più critiche; la sua è stata in genere una conduzione
sobria e ha saputo mettersi un pochino da parte quando era il momento di
dar risalto alle canzoni.

Il Festival non è cosa da poco, per farlo bisogna essere fior di
conduttori: e Antonella ha dimostrato di esserlo. Che piacesse alla
gente, ormai era chiaro, ma su quel palco ha davvero dato la prova del
suo valore.

Meglio di così penso che non si potesse pretendere da lei. Era dai tempi
di Fazio che non vedevo un conduzione così piacevole al Festival.
Lem Novantotto
2010-02-21 15:45:16 UTC
Permalink
Post by Fiorelisa
Io preferisco una conduttrice simpatica e genuina come Antonella ad una
tutta perfettina ma noiosa. Per carità, capisco l'importanza della
trasmissione, ecc. ecc., ma ci vuole un po' di vita! Sennò dopo cinque
minuti uno è già in letargo! :)
Son d'accordo con te che la simpatia di chi conduce sia molto importante
quando, come in questo caso, la qualità di chi è presentato rasenta lo
zero. Tanto più lo spettacolo lo fa il presentatore, tanto più costui
deve aver carisma. Ciò non sarebbe altrettanto necessario se lo spettacolo
fosse buono di suo.
Post by Fiorelisa
Ma poverina! Pare quasi tu ne faccia una questione di chili: solo le
magre possono essere eleganti?
Certo che no, anche se essere eleganti da grasse è più difficile.
Ma Antonella non può essere elegante, perché è *goffa*: e gioca colla
sua goffaggine, accentuandola. Il che dimostra una gran presenza di
spirito, ma, per quanto riguarda l'eleganza, taglia la testa al toro.
Post by Fiorelisa
Io penso che Antonella abbia fatto un magnifico lavoro: ha portato
avanti la trasmissione praticamente tutta da sola per cinque sere;
Vero.
Che pessima idea! Se non fosse stata sola, diverse persone avrebbero
potuto ricoprire ruoli diversi. La specializzazione del lavoro è
una gran cosa, se proprio non si è dei mattatori.
Post by Fiorelisa
ha
adattato il Festival a sé, non vicecersa;
A me non sembra un merito. Forse che a seconda del conduttore dovremmo
avere, di volta in volta, una sagra di paese, una religiosa liturgia,
uno spettacolo di cabaret? Sulle piccole personalizzazioni sono
d'accordo, ma la scelta di fondo non può farla il semplice conduttore:
che altrimenti sarà anche il direttore artistico.
Post by Fiorelisa
Meglio di così penso che non si potesse pretendere da lei.
Ne convengo. Per questo la ritengo inadatta a Sanremo. :)
E adattissima a molte altre cose, invece.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
____________________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU: http://boinc.berkeley.edu/index.php
ADPUF
2010-02-21 23:07:53 UTC
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Post by Lem Novantotto
Post by Fiorelisa
Io penso che Antonella abbia fatto un magnifico lavoro: ha
portato avanti la trasmissione praticamente tutta da sola per
cinque sere;
Vero.
Che pessima idea! Se non fosse stata sola, diverse persone
avrebbero potuto ricoprire ruoli diversi. La specializzazione
del lavoro è una gran cosa, se proprio non si è dei mattatori.
Infatti negli USA tutto è professionale ma sa di plastica.
Post by Lem Novantotto
Post by Fiorelisa
ha adattato il Festival a sé, non viceversa;
A me non sembra un merito. Forse che a seconda del conduttore
dovremmo avere, di volta in volta, una sagra di paese, una
religiosa liturgia, uno spettacolo di cabaret? Sulle piccole
personalizzazioni sono d'accordo, ma la scelta di fondo non
può farla il semplice conduttore: che altrimenti sarà anche il
direttore artistico.
Ma è tipicamente italiano, nel cinema è la stessa cosa,
dappertutto.
--
In a Bangkok temple:
"It is forbidden to enter a woman even a foreigner if dressed as
a man."
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