Discussione:
Piccolo problema di galateo municipale
(troppo vecchio per rispondere)
Cingar
2008-05-28 13:47:46 UTC
Permalink
Dovrei mandare una lettera al presidente di un consiglio comunale, e
non so che scrivere nella prima riga.

- Come inizio: "caro", "egregio", "gentile", qualcos'altro, niente di
tutto ciò?

- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato), "presidente", "signor presidente"?

- Cosa metto dopo il titolo? Nome e cognome, solo il cognome, nulla?

E, soprattutto (visto che su questo punto a quanto pare dico solo
fesserie), il titolo come lo scrivo: maiuscolo o minuscolo?

--
Cingar
edi'®
2008-05-28 14:25:33 UTC
Permalink
Post by Cingar
Dovrei mandare una lettera al presidente di un consiglio comunale, e
non so che scrivere nella prima riga.
- Al Presidente del Consiglio comunale di Frittole

Gentilissimo[*] dottor Rossi,

blablabla

edi'®

[*] "Egregio" se il tono vuol essere un po'... cattivo.
Cingar
2008-05-28 14:54:37 UTC
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Post by edi'®
Post by Cingar
Dovrei mandare una lettera al presidente di un consiglio comunale, e
non so che scrivere nella prima riga.
- Al Presidente del Consiglio comunale di Frittole
Gentilissimo[*] dottor Rossi,
blablabla
Non male. Ma a condensare tutto nella stessa frase non si riesce?
Post by edi'®
[*] "Egregio" se il tono vuol essere un po'... cattivo.
Decisamente no: sto chiedendogli qualcosa che il Consiglio ha la
facoltà ma non l'obbligo di concedere... (Per la cattiveria semmai
m'attrezzo più tardi, se risponde picche. :-)

--
Cingar
Karla
2008-05-28 15:21:13 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by edi'®
[*] "Egregio" se il tono vuol essere un po'... cattivo.
Decisamente no: sto chiedendogli qualcosa che il Consiglio ha la
facoltà ma non l'obbligo di concedere...
In tal caso le maiuscole reverenziali sono più che opportune. :-))
Post by Cingar
(Per la cattiveria semmai
m'attrezzo più tardi, se risponde picche. :-)
Sarà meglio! :-)

k
edi'®
2008-05-28 15:24:17 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by edi'®
- Al Presidente del Consiglio comunale di Frittole
Gentilissimo[*] dottor Rossi,
blablabla
Non male. Ma a condensare tutto nella stessa frase non si riesce?
Noi bizantini non amiamo troppo la concisione.
E preferiamo aggirare il problema, invece di affrontarlo.

edi'®
"Amleto, il danese." <[ [ http://www.idealdieta.it/oroscopo/index.asp ] oroscopo ]>
2008-05-28 16:50:57 UTC
Permalink
Post by edi'®
[*] "Egregio" se il tono vuol essere un po'... cattivo.
è vero, non ci avevo fatto caso!!
Tu come lhai scoperto?
Giff
2008-05-28 14:34:46 UTC
Permalink
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato),
fantastico come in Italia ci si dia del dottore senza avere fatto il
dottorato!
Cingar
2008-05-28 14:43:26 UTC
Permalink
Giff ha scritto
Post by Giff
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato),
fantastico come in Italia ci si dia del dottore senza avere fatto il
dottorato!
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.

--
Cingar
FatherMcKenzie
2008-05-28 15:50:36 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by Giff
fantastico come in Italia ci si dia del dottore senza avere fatto il
dottorato!
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Quando mi sono laureato, il Presidente della commissione recitò: "Per i
poteri a me conferiti [...] Vi (i laureandi presenti) dichiaro dottori
in Scienze Biologiche". NOn penso che il titolo sia come lo yogurt, con
la scadenza, pertanto me ne fregio ancora.
--
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata

(Claudio Lolli "Ho visto anche degli zingari felici")
Giovanni Drogo
2008-05-29 07:28:40 UTC
Permalink
Post by FatherMcKenzie
Quando mi sono laureato, il Presidente della commissione recitò: "Per i
poteri a me conferiti [...] Vi (i laureandi presenti) dichiaro dottori in
Scienze Biologiche".
Recitando, pronuncio' chiaramente le maiuscole di Vi, Scienze e
Biologiche ?

(io, con una mia collega, abbiamo un modo di parlare in cui quando
leggiamo dei pezzi di linguaggio di programmazione, oppure dei nomi di
directories, o altre amenita' computeristiche facciamo intuire dalla
pronuncia se qualcosa e' maiuscolo/minuscolo (stile "camel case"),
oppure la presenza di slash, underscore e altri caratteri non
pronunciabili)
--
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Cingar
2008-05-29 08:03:48 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
[...]
(io, con una mia collega, abbiamo un modo di parlare in cui quando
leggiamo dei pezzi di linguaggio di programmazione, oppure dei nomi di
directories, o altre amenita' computeristiche facciamo intuire dalla
pronuncia se qualcosa e' maiuscolo/minuscolo (stile "camel case"),
oppure la presenza di slash, underscore e altri caratteri non
pronunciabili)
Ah, ecco perché, al tramonto del primo decennio del XXI secolo,
insistete ancora a usare l'ASCII a 7 bit...

Il giorno che vi capiteranno nomi di variabili o file contenenti
lettere accentate o cirilliche, vi toccherà iscrivervi a un corso di
canto polifonico!

--
Cingar
FatherMcKenzie
2008-05-29 15:57:29 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Recitando, pronuncio' chiaramente le maiuscole di Vi, Scienze e
Biologiche ?
Ovviamente e Senz'Altro :)
--
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata

(Claudio Lolli "Ho visto anche degli zingari felici")
ADPUF
2008-05-29 20:05:14 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by FatherMcKenzie
Quando mi sono laureato, il Presidente della commissione
recitò: "Per i poteri a me conferiti [...] Vi (i laureandi
presenti) dichiaro dottori in Scienze Biologiche".
Recitando, pronuncio' chiaramente le maiuscole di Vi, Scienze
e Biologiche ?
(io, con una mia collega, abbiamo un modo di parlare in cui
quando leggiamo dei pezzi di linguaggio di programmazione,
oppure dei nomi di
directories, o altre amenita' computeristiche facciamo
intuire dalla pronuncia se qualcosa e' maiuscolo/minuscolo
(stile "camel case"), oppure la presenza di slash, underscore
e altri caratteri non pronunciabili)
Cioè?
Usate i toni come i cinesi?
Uhm, ha senso solo per le vocali.

Come distinguete "Cammello" da "cammello"?
--
"Being a woman is a terribly difficult task, since it consists
principally in dealing with men."
-- Joseph Conrad
man off the corner
2008-05-28 18:48:08 UTC
Permalink
"Cingar" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:ccb5e6f0-b3f1-4368-9e46-***@27g2000hsf.googlegroups.com...
Giff ha scritto
Post by Giff
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato),
fantastico come in Italia ci si dia del dottore senza avere fatto il
dottorato!
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.


azz!!! non sapevo di essere utramillenario ...
ma qui è pieno di guaglioncielli? non hanno nemmeno un secolo, e già
scrivono lettere private ai presidenti del consiglio...
magica
2008-05-28 20:58:47 UTC
Permalink
Post by Cingar
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Credo che il titolo valga anche per chi si è laureato in questo
millennio.

Ciao.

Gian Carlo
Cingar
2008-05-29 06:31:00 UTC
Permalink
Post by magica
Post by Cingar
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Credo che il titolo valga anche per chi si è laureato in questo
millennio.
Questo non credo: se non sbaglio da qualche anno la "laurea" semplice
(corso di tre anni) non dà più il titolo di dottore, che si ottiene
solo con la "laurea specialistica" (ulteriori due anni).

--
Cingar
Karla
2008-05-29 10:40:27 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by magica
Post by Cingar
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Credo che il titolo valga anche per chi si è laureato in questo
millennio.
Questo non credo: se non sbaglio da qualche anno la "laurea" semplice
(corso di tre anni) non dà più il titolo di dottore, che si ottiene
solo con la "laurea specialistica" (ulteriori due anni).
Una volta conseguito il titolo non si perde più, purttropo anche la
laurea breve dà diritto al titolo. Abbiamo un'inflazione di "dottori".

k
magica
2008-05-29 19:56:19 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by magica
Credo che il titolo valga anche per chi si è laureato in questo
millennio.
Questo non credo: se non sbaglio da qualche anno la "laurea" semplice
(corso di tre anni) non dà più il titolo di dottore, che si ottiene
solo con la "laurea specialistica" (ulteriori due anni).
Mi pare proprio che non sia così.

Ma poi, il titolo è così importante? E se lo è e vogliamo usare quello
di dottore come si fa in altri paesi, perché non inventiamo altri
titoli per i laureati senza dottorato?

Ciao.

Gian Carlo
Giff
2008-05-28 22:46:57 UTC
Permalink
Post by Cingar
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Eh ma dappertutto la laurea (master o bachelor che sia) non dà diritto
al titolo di dottore, quello si ottiene, appunto, dopo aver discusso la
tesi di dottorato...
FatherMcKenzie
2008-05-29 05:49:45 UTC
Permalink
Post by Giff
Eh ma dappertutto la laurea (master o bachelor che sia) non dà diritto
al titolo di dottore, quello si ottiene, appunto, dopo aver discusso la
tesi di dottorato...
Il titolo che consegue chi ha superato il dottorato è: "dottore di
ricerca". Il dottore è tuttora chi è in possesso della laurea.
--
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata

(Claudio Lolli "Ho visto anche degli zingari felici")
Giff
2008-05-29 05:56:39 UTC
Permalink
Post by FatherMcKenzie
Il titolo che consegue chi ha superato il dottorato è: "dottore di
ricerca". Il dottore è tuttora chi è in possesso della laurea.
Ma insomma, tutti e due si mettono il Dr. davanti, giusto? O il secondo
scrive Dr. di Ric.?

Chi viene dall'estero e trova tutti questi dottori rimane sorpreso.
Cingar
2008-05-29 07:51:06 UTC
Permalink
Post by Giff
Post by FatherMcKenzie
Il titolo che consegue chi ha superato il dottorato è: "dottore di
ricerca". Il dottore è tuttora chi è in possesso della laurea.
Ma insomma, tutti e due si mettono il Dr. davanti, giusto? O il secondo
scrive Dr. di Ric.?
Ma "Dr." non è l'abbreviazione inglese?
Post by Giff
Chi viene dall'estero e trova tutti questi dottori rimane sorpreso.
"L'estero" non esiste... Esistono paesi e lingue che hanno i loro usi
e costumi, che possono essere più o meno simili ai nostri.

Da noi --mica sarà una novità--, titoli di studio o professionali come
"dottore", "ragioniere", "ingegnere", "avvocato", "architetto",
"maestro" ecc. sono usati anche come appellativi di rispetto in
sostituzione al generico "signore". Lo stesso avviene, per esempio,
nei paesi di lingua spagnola o tedesca; dubito quindi che quelli di
Vienna o di Siviglia si stupiscano dei nostri "dottor".

In altri posti, invece, questo usa meno: nei paesi di lingua inglese o
francese chiunque, incluso il capo dello stato, è semplicemente
"mister Tizio" o "monsieur Caio" e le sue qualifiche accademiche o
professionali, se è necessario ricordarle, si scrivono dopo il
cognome, separati da una virgola o fra parentesi.

--
Cingar
ADPUF
2008-05-29 20:05:35 UTC
Permalink
Post by Cingar
In altri posti, invece, questo usa meno: nei paesi di lingua
inglese o francese chiunque, incluso il capo dello stato, è
semplicemente "mister Tizio" o "monsieur Caio" e le sue
qualifiche accademiche o professionali, se è necessario
ricordarle, si scrivono dopo il cognome, separati da una
virgola o fra parentesi.
Divertente che in GB accanto al cognome i chirurghi non usano il
titolo "dr" ma il semplice "Mr".

Un rimasuglio (polemico?) di quando i chirurghi erano praticoni
e i medici erano tutta teoria accademica.
--
"Chi disputa allegando l'autorità, non adopra lo 'ngegno, ma più
tosto la memoria."
-- Leonardo da Vinci
FatherMcKenzie
2008-05-29 15:37:57 UTC
Permalink
Post by Giff
Post by FatherMcKenzie
Il titolo che consegue chi ha superato il dottorato è: "dottore di
ricerca". Il dottore è tuttora chi è in possesso della laurea.
Ma insomma, tutti e due si mettono il Dr. davanti, giusto? O il secondo
scrive Dr. di Ric.?
Il problema allora è la mancanza di un'abbreviazione chiara e accettata
da tutti per Dottore di ricerca- non potendosi utilizzare, per motivi
storico-politici, la sigla DDR...
--
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata

(Claudio Lolli "Ho visto anche degli zingari felici")
Cingar
2008-05-29 08:20:08 UTC
Permalink
Post by Giff
Post by Cingar
Be', ma il tizio in questione s'è laureato il millennio scorso, quando
in Italia esisteva un solo tipo di diploma di laurea.
Eh ma dappertutto la laurea (master o bachelor che sia) non dà diritto
al titolo di dottore, quello si ottiene, appunto, dopo aver discusso la
tesi di dottorato...
Mi sa che non vivi in Italia... Fino alla riforma di qualche anno fa,
la cosiddetta "laurea" che si consegue al terzo anno (e che sarebbe
stato forse più corretto chiamare "bacellierato") in Italia non
esisteva. La prima e unica "laurea" era quella di dottorato,
conseguita dopo 4 o 5 anno di corso.

Comunque, assicuro che quel tizio *è* dottore (addirittura professore,
vedo dal curriculum): la mia domanda era se, scrivendogli una lettera,
fa figo scriverlo oppure no.

--
Cingar
Faith
2008-05-29 09:02:47 UTC
Permalink
Post by Cingar
Comunque, assicuro che quel tizio *è* dottore (addirittura professore,
vedo dal curriculum)
Si può essere professori anche senza avere alcuna laurea. Anzi, in certi
casi basta addirittura la terza media.
Cingar
2008-05-29 09:21:45 UTC
Permalink
Post by Faith
Post by Cingar
Comunque, assicuro che quel tizio *è* dottore (addirittura professore,
vedo dal curriculum)
Si può essere professori anche senza avere alcuna laurea. Anzi, in certi
casi basta addirittura la terza media.
Ho sentito anch'io che per fare il professore universitario non è
richiesto alcun titolo di studio (e mi pare pure giusto: se
un'università introduce per la prima volta l'insegnamento della
tiziocaiologia, non può certo sperare di trovare inegnanti laureati in
quella scienza, visto che fino al giorno prima nessuna univeristà la
insegnava).

Ma quello professore di liceo era, e lì la laurea è richiesta
eccome. :-)

--
Cingar
Faith
2008-05-29 11:29:58 UTC
Permalink
Post by Cingar
Ma quello professore di liceo era, e lì la laurea è richiesta
eccome. :-)
Non è detto: se insegni ginnastica, o musica, o disegno...
Cingar
2008-05-29 16:37:34 UTC
Permalink
Post by Faith
Post by Cingar
Ma quello professore di liceo era, e lì la laurea è richiesta
eccome. :-)
Non è detto: se insegni ginnastica, o musica, o disegno...
Mi sa che hai bisogno lo stesso della laurea, o di diplomi equivalenti
(ISEF? conservatorio? dell'accademia di belle arti?).

Non so per religione... Visto il nome, magari lo sai tu?

--
Cingar
Giff
2008-06-05 08:52:14 UTC
Permalink
Post by Cingar
Mi sa che non vivi in Italia...
esatto, ma ho preso la laurea li' :)
Post by Cingar
Fino alla riforma di qualche anno fa,
la cosiddetta "laurea" che si consegue al terzo anno (e che sarebbe
stato forse più corretto chiamare "bacellierato") in Italia non
esisteva. La prima e unica "laurea" era quella di dottorato,
conseguita dopo 4 o 5 anno di corso.
so benissimo della riforma, ma non mi risulta che la laurea v.o. venisse
definita di "dottorato". E allora i tre anni di dottorato di ricerca che
gia' si facevano allora *dopo* la laurea v.o., come venivano definiti?
Post by Cingar
Comunque, assicuro che quel tizio *è* dottore (addirittura professore,
vedo dal curriculum): la mia domanda era se, scrivendogli una lettera,
fa figo scriverlo oppure no.
Mi scuso per aver deviato il senso del thread dal tuo originale proposito.
Giovanni Drogo
2008-06-05 10:30:39 UTC
Permalink
Post by Giff
so benissimo della riforma, ma non mi risulta che la laurea v.o.
venisse definita di "dottorato". E allora i tre anni di dottorato di
ricerca che gia' si facevano allora *dopo* la laurea v.o., come
C'e' stato un passato (p.es. quando mi sono laureato io nel 1979) in cui
in Italia esisteva un UNICO titolo di studio universitario. E non ho
avuto alcun problema, ne' io ne' colleghi, a ottenere un posto
all'Agenzia Spaziale Europea per cui era richiesto "PhD or equivalent".

E quando poco dopo sono nati i dottorati (e la legge iniziale prevedeva
anche la possibilita' di chiedere di ottenere il titolo a domanda
facendo valutare l'attivita' scientifica svolta) mi e' stato detto "che
cosa te ne fai, tanto un posto (anzi due allora) li hai gia'"
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Giff
2008-06-05 12:22:04 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
C'e' stato un passato (p.es. quando mi sono laureato io nel 1979) in cui
in Italia esisteva un UNICO titolo di studio universitario. E non ho
avuto alcun problema, ne' io ne' colleghi, a ottenere un posto
all'Agenzia Spaziale Europea per cui era richiesto "PhD or equivalent".
Quindi, nel 1979, non c'era il dottorato in Italia e la laurea era
equivalente al PhD...

Oggi pero' non e' che puoi rivendere una laurea (master o bachelor
equivalent) per un PhD. Quindi, IMVHO, il titolo di dottore per i
laureati (sia di 3 che di 5 anni) stona col fatto che all'estero, in
genere, uno debba ricevere il PhD prima di potersi appellare a "doctor".
FatherMcKenzie
2008-06-05 10:55:18 UTC
Permalink
Post by Giff
so benissimo della riforma, ma non mi risulta che la laurea v.o. venisse
definita di "dottorato". E allora i tre anni di dottorato di ricerca che
gia' si facevano allora *dopo* la laurea v.o., come venivano definiti?
dottorato di ricerca, e dottore di ricerca chi ne era in possesso :)
Piuttosto, che intendi per laurea v.o.? Voto osceno?
Post by Giff
Post by Cingar
Comunque, assicuro che quel tizio *è* dottore (addirittura professore,
vedo dal curriculum): la mia domanda era se, scrivendogli una lettera,
fa figo scriverlo oppure no.
Io non mi sono mai servito del titolo, se non sugli atti in cui era
espressamente richiesto, tipo domande di supplenza, o per ischerzo.
Post by Giff
Mi scuso per aver deviato il senso del thread dal tuo originale proposito.
Deviatore sensuale?
--
"Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina
complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita,
il rosso vino di Shiraz in orina?" (K.Blixen)
Giff
2008-06-05 12:18:17 UTC
Permalink
Post by FatherMcKenzie
dottorato di ricerca, e dottore di ricerca chi ne era in possesso :)
Piuttosto, che intendi per laurea v.o.? Voto osceno?
vecchio ordinamento
Post by FatherMcKenzie
Deviatore sensuale?
beh si'
Epimeteo
2008-05-28 15:05:20 UTC
Permalink
Post by Cingar
Dovrei mandare una lettera al presidente di un consiglio comunale, e
non so che scrivere nella prima riga.
- Come inizio: "caro", "egregio", "gentile", qualcos'altro, niente di
tutto ciò?
"Egregio", direi, a meno che non siate pappa e ciccia.
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato), "presidente", "signor presidente"?
Se è un presidente, cosa c'è di meglio di un
"Egregio signor presidente"?
Forse però, prima, sarebbe meglio scrivere, in alto a destra, qualcosa del
tipo
"Alla cortese attenzione
del presidente del consiglio comunale di Pincopallate
Pampurio Fumagalli"
Post by Cingar
- Cosa metto dopo il titolo? Nome e cognome, solo il cognome, nulla?
Nulla, direi, visto quanto ho proposto prima.
Post by Cingar
E, soprattutto (visto che su questo punto a quanto pare dico solo
fesserie), il titolo come lo scrivo: maiuscolo o minuscolo?
Uhm... questa mi sembra una domanda polemica, probabilmente provocata
dall'abituale "vis offendendi" del Campanini...
Non te la devi prendere, quel ragazzo è un po' impulsivo e a volte spara
senza pensarci due volte, ma penso che non sia cattivo e sono certo che poi
rimane dispiaciuto.
In ogni caso, per quel che vale, sappi che la scelta di usare il minuscolo
per il titolo (da "re" a "ministro") è sostenuta anche da Edigeo, il quale
ammette l'iniziale maiuscola solo quando del titolo si fa un uso
antonomastico (l'Avvocato, l'Ingegnere, il Cavaliere, il Sommo).

Ciao,
Epimeteo
---
"... minchia, signor tenente,
e siamo qui con queste divise
che tante volte ci vanno strette,
specie da quando sono derise
da un umorismo di barzellette...
E siamo stanchi di sopportare
quel che succede in questo paese..."
(cit. maiuscola)
Karla
2008-05-28 16:21:01 UTC
Permalink
Post by Epimeteo
"Egregio signor presidente"?
Forse però, prima, sarebbe meglio scrivere, in alto a destra, qualcosa del
tipo
"Alla cortese attenzione
del presidente del consiglio comunale di Pincopallate
Pampurio Fumagalli"
Se fossi quel presidente del Consiglio butteri la lettera nel cestino,
immediatamente, come Carducci invitò ad accomodarsi l'esamiando che si
era presentato con cognome e nome.

Ma come, gli dai dell' "egregio", del "signor", tutti titoli
reverenziali e li scrivi minuscoli?

Gli chiedi "cortese" attenzione, e lo chiami "presidente" minuscolo?
(per non parlare di consiglio comunale)

TU, se lo fossi, ti dovresti presentare con la minuscola "sono il
presidente del Consiglo Comunale di...", ma se ti rivolgi a un altro
verso cui hai un rapporto formale la maiuscola è d'obbligo.
Post by Epimeteo
In ogni caso, per quel che vale, sappi che la scelta di usare il minuscolo
per il titolo (da "re" a "ministro") è sostenuta anche da Edigeo, il quale
ammette l'iniziale maiuscola solo quando del titolo si fa un uso
antonomastico (l'Avvocato, l'Ingegnere, il Cavaliere, il Sommo).
Edigeo distingue tra il titolo inserito in un contesto discorsivo, e
il titolo rivolto direttamente all'interessato?
Ad esempio, "il ministro della Pubblica Istruzione ha dichiarato..."
oppure "Egregio Ministro..."

Si può anche scrivere papa minuscolo, "il papa Sisto V", ma scriveresti
al papa "santità", o "santo padre", minuscolo?

Mi sembra che voi confondiate le regole della grammatica (nome comune,
nome proprio, aggettivo ecc.) con quelle del bon ton, che son un po'
diverse!

k
Epimeteo
2008-05-29 06:28:16 UTC
Permalink
Edigeo distingue tra il titolo inserito in un contesto discorsivo, e il
titolo rivolto direttamente all'interessato?
Ad esempio, "il ministro della Pubblica Istruzione ha dichiarato..."
oppure "Egregio Ministro..."
No, Edigeo non dà esempi con distinzioni di questo tipo (a parte l'uso
antonomastico del maiuscolo) e dice che l'uso delle maiuscole di rispetto è
in diminuzione. A mio parere sbaglia, perché credo che il Popolo si esalti
con le maiuscole e ne faccia un uso crescente (almeno questa è la mia
esperienza negli ambienti di lavoro).
Si può anche scrivere papa minuscolo, "il papa Sisto V", ma scriveresti al
papa "santità", o "santo padre", minuscolo?
Per carità!
Kvello è Tetesco e se fede una Minuskola ciustamente si offente...
Mi sembra che voi confondiate le regole della grammatica (nome comune,
nome proprio, aggettivo ecc.) con quelle del bon ton, che son un po'
diverse!
Bon ton?
Mi sembra che Voi (è un pronome di rispetto) confondiate le regole del bon
ton e della buona educazione con quelle dello spagnolismo più spettacolare e
del parlare in ginocchio (a volte anche sdraiati) davanti alle Autorità,
regole delle quali l'Italia non riesce a liberarsi!
In realtà, con tutti i suoi difetti storici e sociali, l'Italia letteraria
non ha una vera tradizione di maiuscole, ad eccezione di quelle tipiche
della pubblica amministrazione (forse dovevo scrivere "Pubblica
Amministrazione"), nella quale la maiuscola è solo l'espressione scritta di
un Fantozzianesimo genetico.

Un esame superficiale della Commedia del Sommo, nell'edizione di Natalino
Sapegno, mi mostra un uso delle maiuscole limitato ai nomi propri di persona
o di luogo, oltre che allo Spirito Santo, al Figliuol di Dio e alla Santa
Chiesa.
Persino il "Primo Mobile" è qui chiamato "primo mobile" ed anche il mitico
verso finale del Paradiso non ha maiuscole, laddove molti oggi, trascinati
dall'entusiasmo, avrebbero scritto "l'Amor che move il Sole e l'altre
Stelle". Lo stesso mi sembra avvenga nel Decamerone di Boccaccio, a cura di
Vittore Branca, dove c'è giustamente qualche "Colui" o "Egli" quando si
parla di Dio, ma dove il primo "Amore" (sentimento) si incontra nella
novella quarta e un altro nei versi che Panfilo canta alla fine per ordine
della "reina" (minuscolo).

E' vero che un trionfo delle maiuscole c'è stato durante il Periodo
Fascista, con un tripudio di Aratri, di Solchi e di Soli dell'Avvenire, ma
certo anche nei regimi comunisti con le maiuscole non ci sono mai andati
leggeri, dalla Rivoluzione di Ottobre fino al crollo del Muro di Berlino.
In sostanza, la mia impressione è che il tasso delle Maiuscole aumenti con
il diminuire del tasso di Democrazia...

Italiani, siate coerenti! Se amate così tanto le maiuscole, abbiate il
coraggio dei tedeschi e mettete le iniziali maiuscole a tutti i sostantivi!
Almeno in questo modo, paradossalmente, verrà a cessare l'esaltazione di
certi concetti e aumenterà il tasso di democrazia linguistica, anzi direi di
Democrazia Linguistica.

Con Osservanza,
Epimeteo
---
"... all'alta fantasia qui mancò possa,
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
l'amor che move il sole e l'altra stelle."
(Il Sommo, Paradiso, XXXIII, 142-145)
Karla
2008-05-29 10:28:11 UTC
Permalink
Post by Epimeteo
Bon ton?
Mi sembra che Voi (è un pronome di rispetto) confondiate le regole del bon
ton e della buona educazione con quelle dello spagnolismo più spettacolare e
del parlare in ginocchio (a volte anche sdraiati) davanti alle Autorità,
regole delle quali l'Italia non riesce a liberarsi!
In realtà, con tutti i suoi difetti storici e sociali, l'Italia letteraria
non ha una vera tradizione di maiuscole, ad eccezione di quelle tipiche
della pubblica amministrazione (forse dovevo scrivere "Pubblica
Amministrazione"), nella quale la maiuscola è solo l'espressione scritta di
un Fantozzianesimo genetico.
Può essere che l'eccesso di maiuscole sia spagnoleggiante, ma il
fantozziano in questo caso non c'entra proprio.
L' "egregio signor" l'avete proposto voi, io dico che è un controsenso
usare titoli reverenziali e scriverli minuscoli.

Comunque, un po' di leccaculismo nei rapporti formali esiste indubbiamente.
Ma, se anche conoscessi quel presidente del consiglio comunale e sapessi
che è un co...one, non posso scrivere: "A quell'emerito co...one del
presidente del consiglio di..." minuscolo, ma posso evitare gli
"egregio", "gentilissimo" ecc. e scrivere "Al Presidente del Consiglio
Comunale di...", le maiuscole non sono per lui ma per le istiuzioni che
indegnamente rappresenta.


k
Epimeteo
2008-05-29 16:29:16 UTC
Permalink
Post by Karla
Può essere che l'eccesso di maiuscole sia spagnoleggiante, ma il
fantozziano in questo caso non c'entra proprio.
L' "egregio signor" l'avete proposto voi, io dico che è un controsenso
usare titoli reverenziali e scriverli minuscoli.
Hai ragione: niente titoli reverenziali e caratteri minuscoli.
Anzi, seguendo il nostro fantozzismo innato, li sostituiamo con un
liberatorio e completo "dott. ing. cav. di gran cr. lup. mann. pezz. 'e mer.
parac. farab. gr. figl. di putt."
Certo sarebbe una bella differenza rispetto a quel misero "Dear Sir" che si
scrive nelle lettere del mitico mondo anglosassone...
Post by Karla
Comunque, un po' di leccaculismo nei rapporti formali esiste
indubbiamente.
Ma, se anche conoscessi quel presidente del consiglio comunale e sapessi
che è un co...one, non posso scrivere: "A quell'emerito co...one del
presidente del consiglio di..." minuscolo, ma posso evitare gli "egregio",
"gentilissimo" ecc. e scrivere "Al Presidente del Consiglio Comunale
di...", le maiuscole non sono per lui ma per le istiuzioni che
indegnamente rappresenta.
Mi stai convincendo, ma il problema è che difficilmente si tratta di
"co...oni", anzi spesso sono persone furbissime ed espertissime. Appena si
accorgono che non gli hai scritto nessun aggettivo che magnifichi e illustri
la loro personalità, e che dunque non c'è trippa per gatti (però mi pare che
Fantozzi chiamasse "dottore" anche il gatto), appallottolano la tua lettera
e la buttano nel cestino.
Mi dispiace, temo che tu sia destinata a non fare carriera e a vederti
respingere ogni richiesta, pur motivata e giustificata. Per te rimane, al
massimo, un posto di Presidentessa Emer. (nel senso di "Emerita") dei
Povericlisti, che è pur sempre una posizione di grande prestigio...

Ciao,
Epimeteo
---
"... io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi, Presidente,
non è per colpa mia,
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli,
che sia una bella idea,
ma temo che diventi
una brutta poesia..."
(cit. di un certo Gaberscik)
Cingar
2008-05-29 17:03:45 UTC
Permalink
[...] ma posso evitare gli
"egregio", "gentilissimo" ecc. e scrivere "Al Presidente del Consiglio
Comunale di...",
Questa infatti l'hanno già proposta in due, e mi pare la soluzione più
sensata.

Sensata a parte quella maiuscola di "comunale", che grida veramente
vendetta... Sarà poi anche vero che Google riporta esempi di
"Consiglio Comunale" con l'aggettivo maiuscolo, ma il fatto che lo
stupro dell'ortografia italiana sia di gruppo non è una ragione valida
per unirvisi... Anche perché noto che sono proprio le amministrazioni
delle città più importanti, che possono permettersi uffici stampa e
persone pagate apposta per badare a queste pignolerie, quelle che
tendono a scrivere "Consiglio comunale".
le maiuscole non sono per lui ma per le istiuzioni che
indegnamente rappresenta.
Indegnamente un cavolo: googlando ho scoperto che il compagno
presidente è del mio partito, quindi le maiuscole se le merita e pure
in grafia cancellaresca ornata di svolazzi d'oro. :-) L'importante
però che stiano dove la grammatica e il buon senso le ammette, e non
schiaffate qua e là alla sanfasò.

--
Cingar
man off the corner
2008-05-29 18:44:22 UTC
Permalink
che ne dici di 'Dott.Prof.Cav.Gran Farabutt LupMann'?
o, in alternativa, 'uè, capo'?
ADPUF
2008-05-29 20:34:47 UTC
Permalink
Post by Cingar
Indegnamente un cavolo: googlando ho scoperto che il compagno
presidente è del mio partito, quindi le maiuscole se le merita
e pure in grafia cancellaresca ornata di svolazzi d'oro. :-)
L'importante però che stiano dove la grammatica e il buon
senso le ammette, e non schiaffate qua e là alla sanfasò.
Ma tra compagni non ci si dà del "tu"?
Oppure alcuni compagni sono più uguali degli altri?
--
"Molti ci gabbano."
-- Leonardo da Vinci
Cingar
2008-05-30 15:08:25 UTC
Permalink
Post by ADPUF
[...]
Ma tra compagni non ci si dà del "tu"?
Solo dopo aver fatto assieme almeno una grigliata di bambini.
Post by ADPUF
Oppure alcuni compagni sono più uguali degli altri?
Sono tutti uguali uguale (a parte i compagni della sezione di Ivrea
che sono gli unici più uguali degli altri).

--
Cingar
FatherMcKenzie
2008-05-30 15:53:14 UTC
Permalink
Post by Cingar
Sono tutti uguali uguale (a parte i compagni della sezione di Ivrea
che sono gli unici più uguali degli altri).
Ciao, Palla di Neve!
--
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è una finestra sbagliata

(Claudio Lolli "Ho visto anche degli zingari felici")
Sapiens Sapiens
2008-05-29 11:03:08 UTC
Permalink
"Epimeteo" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio news:483e4d01$0$18155$***@reader3.news.tin.it...
... snippone
Post by Epimeteo
E' vero che un trionfo delle maiuscole c'è stato durante il Periodo
Fascista, con un tripudio di Aratri, di Solchi e di Soli dell'Avvenire, ma
certo anche nei regimi comunisti con le maiuscole non ci sono mai andati
leggeri, dalla Rivoluzione di Ottobre fino al crollo del Muro di Berlino.
In sostanza, la mia impressione è che il tasso delle Maiuscole aumenti con
il diminuire del tasso di Democrazia...
Italiani, siate coerenti! Se amate così tanto le maiuscole, abbiate il
coraggio dei tedeschi e mettete le iniziali maiuscole a tutti i sostantivi!
Almeno in questo modo, paradossalmente, verrà a cessare l'esaltazione di
certi concetti e aumenterà il tasso di democrazia linguistica, anzi direi di
Democrazia Linguistica.
Con Osservanza,
Epimeteo
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà opportuno
scrivere:

BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...

La proposta mi trova pienamente consenziente.

S.S.S.
Sapiens Sapiens
2008-05-29 11:20:32 UTC
Permalink
Post by Sapiens Sapiens
... snippone
Post by Epimeteo
E' vero che un trionfo delle maiuscole c'è stato durante il Periodo
Fascista, con un tripudio di Aratri, di Solchi e di Soli dell'Avvenire, ma
certo anche nei regimi comunisti con le maiuscole non ci sono mai andati
leggeri, dalla Rivoluzione di Ottobre fino al crollo del Muro di Berlino.
In sostanza, la mia impressione è che il tasso delle Maiuscole aumenti con
il diminuire del tasso di Democrazia...
Italiani, siate coerenti! Se amate così tanto le maiuscole, abbiate il
coraggio dei tedeschi e mettete le iniziali maiuscole a tutti i sostantivi!
Almeno in questo modo, paradossalmente, verrà a cessare l'esaltazione di
certi concetti e aumenterà il tasso di democrazia linguistica, anzi direi di
Democrazia Linguistica.
Con Osservanza,
Epimeteo
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà opportuno
BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...
La proposta mi trova pienamente consenziente.
S.S.S.
Ovviamente quindi per gli stessi motivi si scriverà :
veltroni, d'alema, casini, rosi bindi, cgil, etc.

Sarà vietato anche solo nominare: pecoraro scanio, rosa russo iervolino,
bassolino, diliberto, vendola , stalin lenin , trotski, fidel castro, che
guevara ...
fathermckenzie.

S.S.S
Epimeteo
2008-05-29 16:32:28 UTC
Permalink
Post by Sapiens Sapiens
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà opportuno
BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...
La proposta mi trova pienamente consenziente.
Non sono d'accordo: che c'entra Forza Italia con Mediaset?

Epimeteo
---
"... paese mio che stai sulla collina,
disteso come un vecchio addormentato,
la noia, l'abbandono, il niente
son la tua malattia,
paese mio, ti lascio e vado via..."
(cit. spaesata)
Sapiens Sapiens
2008-05-29 22:44:04 UTC
Permalink
Post by Epimeteo
Post by Sapiens Sapiens
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà
opportuno
BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...
La proposta mi trova pienamente consenziente.
Non sono d'accordo: che c'entra Forza Italia con Mediaset?
Epimeteo
Ovvio. E' un lapsus Freudiano.

S.S.S.
---
In vino veritas.

Troppi bicchieri ne ho tracannaatooo !
(Cavalleria romagnola)
Epimeteo
2008-05-30 05:29:05 UTC
Permalink
Post by Sapiens Sapiens
Post by Epimeteo
Post by Sapiens Sapiens
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà opportuno
BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...
La proposta mi trova pienamente consenziente.
Non sono d'accordo: che c'entra Forza Italia con Mediaset?
Ovvio. E' un lapsus Freudiano.
"Freudiano" nel senso che Mediasetta, figlia naturale di Berlusconi e di
Dellutra, fornicando con il padre (a lei ignoto), aveva generato a sua volta
due figli, Forzitalia e Aenno e che i due fratelli, incontrandosi
casualmente (il fato...) a Colono (Monzese), avevano giaciuto assieme,
generando a loro volta l'eritrocrinita Brambillide, la quale, peregrinando
nelle terre assolate dell'ubertosa Brianza, alla fine si è imbattuta
inconsapevolmente nel nonno mai conosciuto prima e, stando sulle sue
ginocchia, ha avuto con lui un rapporto veloce dal quale è nato l'innocente
Pidiello?
Adesso comincio a capire... Una vera tragedia!

Ciao,
Epimeteo
---
"... tragedy,
when you lose control
and you got no soul,
it's tragedy...
When the morning cries
and you don't know why,
it's hard to bear..."
(cit. tragica)
Sapiens Sapiens
2008-05-30 16:34:23 UTC
Permalink
Post by Epimeteo
Post by Sapiens Sapiens
Post by Epimeteo
Post by Sapiens Sapiens
Quindi, fatte le debite proporzioni, da oggi in poi sarà opportuno
BERLUSCONI, FORZA ITALIA, PDL, MEDIASET ...
La proposta mi trova pienamente consenziente.
Non sono d'accordo: che c'entra Forza Italia con Mediaset?
Ovvio. E' un lapsus Freudiano.
"Freudiano" nel senso che Mediasetta, figlia naturale di Berlusconi e di
Dellutra, fornicando con il padre (a lei ignoto), aveva generato a sua volta
due figli, Forzitalia e Aenno e che i due fratelli, incontrandosi
casualmente (il fato...) a Colono (Monzese), avevano giaciuto assieme,
generando a loro volta l'eritrocrinita Brambillide, la quale, peregrinando
nelle terre assolate dell'ubertosa Brianza, alla fine si è imbattuta
inconsapevolmente nel nonno mai conosciuto prima e, stando sulle sue
ginocchia, ha avuto con lui un rapporto veloce dal quale è nato l'innocente
Pidiello?
Adesso comincio a capire... Una vera tragedia!
Ciao,
Epimeteo
Meraviglioso Epi. Si vede che sei originario di quelle parti e
che hai frequentazioni numinose oltre che brianzole. DIveramente non
potresti essere così addentro all' Olimpikou Gossipos.
Da oggi ti annovero tra i tre grandi: Eskilos, Sofocles, Euripides;
...
ke io ti feci de la loro skiera, si ke sei quarto tra cotanto senno.
E cosi andate infino a la lumera, parlando cose ce il tacere e bello.

(Il Sommo, Inferno, canto IV)
(Leggermente adattato kai migliorato da S.S.S)

Sto kalo Epi !

S.S.S.
Cingar
2008-05-28 18:25:47 UTC
Permalink
Post by Epimeteo
Post by Cingar
Dovrei mandare una lettera al presidente di un consiglio comunale, e
non so che scrivere nella prima riga.
- Come inizio: "caro", "egregio", "gentile", qualcos'altro, niente di
tutto ciò?
"Egregio", direi, a meno che non siate pappa e ciccia.
Anch'io sarei istintivamente per il tradizionale "egregio". Il dubbio
mi viene dal fatto che, ultimamente, vedo che tutti quanti iniziano le
lettere con "gentile" (aggettivo che ai miei tempi era riservato alle
signore).

Mi chiedevo se era preferibile adeguarsi alla moda, rischiando di
passare per cicisbeo modaiolo, o attenersi ai bei modi antichi,
rischiando di passare per codino reazionario.
Post by Epimeteo
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è laureato, ho
controllato), "presidente", "signor presidente"?
Se è un presidente, cosa c'è di meglio di un
"Egregio signor presidente"?
[...]
Sì, però "Presidente" in questo caso lo metterei maiuscolo: non tanto
e non solo per le ragioni di buona creanza su cui insiste Karla,
quanto soprattutto perché, in assenza del nome, quel sostantivo
secondo me rientra in pieno nel caso "antonomastico" di cui parli alla
fine...

Se non ci scrivo il nome, la persona a cui mi rivolgo non è "un"
qualsiasi <p>residente, e neanche "quel" certo <p>residente che si
chiama Pampurio Fumagalli, bensì <il> solo e unico <P>residente del
solo e unico <C>onsiglio comunale di Pincopallate...
Post by Epimeteo
[...]
Post by Cingar
E, soprattutto (visto che su questo punto a quanto pare dico solo
fesserie), il titolo come lo scrivo: maiuscolo o minuscolo?
Uhm... questa mi sembra una domanda polemica, probabilmente
provocata dall'abituale "vis offendendi" del Campanini...
Naturalmente... Il miei dubbi (che sono reali, eh: la lettera devo
veamente scriverla, e entro stasera) in realtà sono solo sulle parole
da usare, non sulle maiuscole.

Sull'uso delle maiuscole di dubbi ne ho decisamente pochi: in
un'espressione come "presidente del Consiglio comunale" la maiuscola
di "Consiglio" e la minuscola di "comunale" secondo me sono
semplicemente obbligatorie; qualsiasi altra scelta merita il lapis
rosso.

Solo sulla maiuscola di "presidente" ci sarebbe teoricamente da
cavillare. Ma se il presidente in questione è anche il destinatario
della lettera, basta un minimo di buon senso per capire che, nel
dubbio, con le maiuscole è meglio abundare quam deficere -- a patto
però di schivare cadute di stile come scrivere maiuscoli gli aggettivi
(o gli articoli, le preposizioni, ecc.).

--
Cingar
ADPUF
2008-05-28 20:36:35 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by Epimeteo
"Egregio", direi, a meno che non siate pappa e ciccia.
Anch'io sarei istintivamente per il tradizionale "egregio". Il
dubbio mi viene dal fatto che, ultimamente, vedo che tutti
quanti iniziano le lettere con "gentile" (aggettivo che ai
miei tempi era riservato alle signore).
Mi chiedevo se era preferibile adeguarsi alla moda, rischiando
di passare per cicisbeo modaiolo, o attenersi ai bei modi
antichi, rischiando di passare per codino reazionario.
Anche io sono per
"Egregio signor Presidente,"
e ometterei il "dottore" che non c'entra.


Si potrebbe anche omettere:
"Signor Presidente,"

o anche più:
"Presidente,
è giunta l'ora delle decisioni irrevocabili."

Ma forse queste ultime forme sono riservate ai membri del
consiglio e non adatte a un estraneo.
Post by Cingar
Post by Epimeteo
Post by Cingar
- Che titolo gli attribuisco: "signor", "dottor" (è
laureato, ho controllato), "presidente", "signor
presidente"?
Se è un presidente, cosa c'è di meglio di un
"Egregio signor presidente"?
--
"A witty saying proves nothing."
-- Voltaire
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