Discussione:
se stessi o sé stessi? E se stessimo in disaccordo?
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Father McKenzie
2021-06-22 09:06:25 UTC
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I grammaturchi (volevo scrivere grammaturghi, ma così mi piace assai)
sono infine concordi sull'accento del proonome sé in s. stesso?
Ne ho lette e sentite di tutte le sfumature: si scrive smpre se stesso,
no, sempre sé stesso, no, a volte - quando può confondersi con l'imp.
cong. di stare- con l'accento ma solo in questo caso.
Personalmente (a "sentimento", come va di moda dire ora) metto sempre
l'accento: perché mutilare il povero pronome, se questo non porta a
confusioni, anzi, potrebbe produrne nel caso succitato del congiuntivo?
Per me, va bene "sé stessi". Sono in tordo? Aspetto pareri
E se stessimo in disaccordo coi grammaturchi (-rghi), pacienz.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
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Ilario di Poitiers
2021-06-22 09:46:39 UTC
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I grammaturchi (volevo scrivere grammaturghi, ma così mi piace assai) sono
infine concordi sull'accento del proonome sé in s. stesso?
Ne ho lette e sentite di tutte le sfumature: si scrive smpre se stesso, no,
sempre sé stesso, no, a volte - quando può confondersi con l'imp. cong. di
stare- con l'accento ma solo in questo caso.
Personalmente (a "sentimento", come va di moda dire ora) metto sempre
l'accento: perché mutilare il povero pronome, se questo non porta a
confusioni, anzi, potrebbe produrne nel caso succitato del congiuntivo?
Per me, va bene "sé stessi". Sono in tordo? Aspetto pareri
E se stessimo in disaccordo coi grammaturchi (-rghi), pacienz.
Ci sono casi di parole scritte diversamente di volta in volta, con
accento o meno, secondo il contesto che potrebbe far confondere oppure
no? Boh, a me non vengono in mente, a meno che non parliamo di omofoni
con diverso significato. A ogni significato può corrispondere o non
corispondere una diversa grafia, ma poi la grafia rimane costante per
ciascun significato, non varia secondo il contesto.

"Sì, da me si fa! Quella cantante là mi dà la nota do, io le do le note
mi, fa e si".

Personalmente scrivo "sé" il pronome riflessivo, "se" la congiunzione.
--
IdP


"La vieillesse nous attache plus de rides en l'esprit qu'au visage"
(Michel de Montaigne)
Wolfgang
2021-06-23 10:02:38 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
[...]
Personalmente scrivo "sé" il pronome riflessivo, "se" la congiunzione.
Per la completezza dovresti aggiungere: «e il pronome atono».

Pignoli saluti,
Wolfgang
Ilario di Poitiers
2021-06-24 16:30:40 UTC
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Post by Wolfgang
Post by Ilario di Poitiers
[...]
Personalmente scrivo "sé" il pronome riflessivo, "se" la congiunzione.
Per la completezza dovresti aggiungere: «e il pronome atono».
Pignoli saluti,
Wolfgang
Se la ride, se la canta e se la suona.


Per completezza, non metterei l'accento neanche sul misterioso "se"
deprecativo.

https://www.treccani.it/vocabolario/se1/
--
IdP


"Prendendo la parola in questo consesso mondiale sento che tutto,
tranne la vostra personale cortesia, è contro di me." (Alcide De
Gasperi)
edi'®
2021-06-22 12:40:44 UTC
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Post by Father McKenzie
I grammaturchi (volevo scrivere grammaturghi, ma così mi piace assai)
sono infine concordi sull'accento del proonome sé in s. stesso?
Ne ho lette e sentite di tutte le sfumature: si scrive smpre se stesso,
no, sempre sé stesso, no, a volte - quando può confondersi con l'imp.
cong. di stare- con l'accento ma solo in questo caso.
Personalmente (a "sentimento", come va di moda dire ora) metto sempre
l'accento: perché mutilare il povero pronome, se questo non porta a
confusioni, anzi, potrebbe produrne nel caso succitato del congiuntivo?
Per me, va bene "sé stessi". Sono in tordo? Aspetto pareri
E se stessimo in disaccordo coi grammaturchi (-rghi), pacienz.
Scrivo sempre "sé stess*" e le argomentazioni a favore della
soppressione dell'accento in tale pronome mi sono sempre parse puerili.

E.D.
Bruno Campanini
2021-06-23 18:03:19 UTC
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I grammaturchi (volevo scrivere grammaturghi, ma così mi piace assai) sono
infine concordi sull'accento del proonome sé in s. stesso?
Ne ho lette e sentite di tutte le sfumature: si scrive smpre se stesso, no,
sempre sé stesso, no, a volte - quando può confondersi con l'imp. cong. di
stare- con l'accento ma solo in questo caso.
Personalmente (a "sentimento", come va di moda dire ora) metto sempre
l'accento: perché mutilare il povero pronome, se questo non porta a
confusioni, anzi, potrebbe produrne nel caso succitato del congiuntivo?
Per me, va bene "sé stessi". Sono in tordo? Aspetto pareri
E se stessimo in disaccordo coi grammaturchi (-rghi), pacienz.
Scrivo sempre "sé stess*" e le argomentazioni a favore della soppressione
dell'accento in tale pronome mi sono sempre parse puerili.
E.D.
A me sono sempre parse puerili quelle contrarie.
De gustibus...

Bruno
edi'®
2021-06-24 07:10:23 UTC
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Post by Bruno Campanini
Post by edi'®
Scrivo sempre "sé stess*" e le argomentazioni a favore della
soppressione dell'accento in tale pronome mi sono sempre parse puerili.
A me sono sempre parse puerili quelle contrarie.
De gustibus...
Quindi scriveresti gli avverbi "sì", "là", "lì" senza accento tutte le
volte che non c'è possibilità di confusione con "si", "la" etc.?

E trovi puerile che si affermi che è più logico mantenere una coerenza
normativa, scrivendo il pronome "sé" sempre allo stesso modo, a
prescindere dal termine che segue?

E.D.
Bruno Campanini
2021-06-25 13:08:50 UTC
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Post by Bruno Campanini
Scrivo sempre "sé stess*" e le argomentazioni a favore della soppressione
dell'accento in tale pronome mi sono sempre parse puerili.
A me sono sempre parse puerili quelle contrarie.
De gustibus...
Quindi scriveresti gli avverbi "sì", "là", "lì" senza accento tutte le volte
che non c'è possibilità di confusione con "si", "la" etc.?
Questo non c'entra col sé!
E trovi puerile che si affermi che è più logico mantenere una coerenza
normativa, scrivendo il pronome "sé" sempre allo stesso modo, a prescindere
dal termine che segue?
Sostengo che secondo i miei gusti "se stesso" è preferisbile a
"sé stesso".
Secondo quanto ho imparato a scuola un'ottantina d'anni fa.

Bruno

PS
Idem per "se medesimo"
edi'®
2021-06-25 16:01:11 UTC
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Post by Bruno Campanini
Post by edi'®
Post by Bruno Campanini
Post by edi'®
Scrivo sempre "sé stess*" e le argomentazioni a favore della
soppressione dell'accento in tale pronome mi sono sempre parse puerili.
A me sono sempre parse puerili quelle contrarie.
De gustibus...
Quindi scriveresti gli avverbi "sì", "là", "lì" senza accento tutte le
volte che non c'è possibilità di confusione con "si", "la" etc.?
Questo non c'entra col sé!
A me pare di sì, visto che l'unica argomentazione a favore della caduta
dell'accento è la sua inutilità per via della supposta "non
confondibilità" tra pronome seguito da /stesso/ e congiunzione.

E.D.

posi
2021-06-24 01:21:47 UTC
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Post by Father McKenzie
I grammaturchi (volevo scrivere grammaturghi, ma così mi piace assai)
sono infine concordi sull'accento del proonome sé in s. stesso?
Cosa ti aspetti che facciano i grammaturchi, riunirsi attorno ad un
tavolo, mettersi d'accordo e legiferare?
Post by Father McKenzie
Ne ho lette e sentite di tutte le sfumature: si scrive smpre se stesso,
no, sempre sé stesso, no, a volte - quando può confondersi con l'imp.
cong. di stare- con l'accento ma solo in questo caso.
Personalmente (a "sentimento", come va di moda dire ora) metto sempre
l'accento: perché mutilare il povero pronome, se questo non porta a
confusioni, anzi, potrebbe produrne nel caso succitato del congiuntivo?
Per me, va bene "sé stessi". Sono in tordo? Aspetto pareri
E se stessimo in disaccordo coi grammaturchi (-rghi), pacienz.
Non credo ci siano dubbi sul fatto che metterlo sempre sarebbe
senz'altro più razionale/regolare.

E, d'altra parte, non ci sono dubbi nemmeno sul fatto che, piaccia o no,
si è sempre scritto e tuttora lo scrivono quasi tutti senza accento.

E' tuttavia abbastanza diffusa anche la forma con l'accento. Siamo
intorno al 10%: direi troppo alta per considerarlo un errore.

Però che l'accento sia necessario per evitare confusioni col
congiuntivo, mi sembra un tantino un'arrampicata sugli specchi.
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