Discussione:
cose insopportabili
(troppo vecchio per rispondere)
calypsos
2021-07-26 20:55:16 UTC
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Da tempo non entro in questo glorioso Ng... a causa di troppe intrusioni e di un po' di menate a vuoto che ogni tanto leggo...
Ora però voglio protestare per l'eccesso di "come dire" detto ogni tre parole, anche da oratori sobri e forbiti, tipo Draghi...
E poi non parliamo dei giornalisti tv che continuano a dire "capolarato" ...
Vabbè non essere puristi italianisti, ma la nostra lingua ormai è troppo corrotta, anche a livelli medio-colti è diventata un dialetto a disposizione arbitraria dei parlanti.
Scusate la puzza sotto il naso, la clausura da Covid mi ha fatto perdere il gusto della modernità foriera di magnifiche sorti globali
orpheus
2021-07-27 07:30:10 UTC
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Post by calypsos
però voglio protestare per l'eccesso di "come dire" detto ogni tre
parole, anche da oratori sobri e forbiti, tipo Draghi...
"L’espressione (...) può essere accostata ad altri “mitigatori”, come
per (così) dire, come dire?, una specie di, con i quali il parlante
prende le distanze dalle proprie affermazioni, rendendole meno
perentorie, e quindi meno criticabili. La ridondanza (che è anch’essa,
in generale, una caratteristica del parlato più che dello scritto) può
anche servire a mettere il rilievo quanto si dirà" (cit.)

Poi è vero che può diventare un intercalare abbastanza fastidioso, ma è
una cosa che credo possa essere capitata a tutti. In Draghi mi pare
indice anche della sua personalità
Post by calypsos
E poi non
parliamo dei giornalisti tv che continuano a dire "capolarato" ...
[...]

Mai avuto a che fare con il mondo del lavoro? Non solo i giornalisti.
https://www.google.com/search?tbm=bks&q=capolarato
Roger
2021-07-27 08:47:54 UTC
Permalink
Post by orpheus
[...]
Mai avuto a che fare con il mondo del lavoro? Non solo i giornalisti.
https://www.google.com/search?tbm=bks&q=capolarato
Siamo uomini o capolari? :-)

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
orpheus
2021-07-27 08:53:05 UTC
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Post by Roger
Post by orpheus
[...]
Mai avuto a che fare con il mondo del lavoro? Non solo i
giornalisti. https://www.google.com/search?tbm=bks&q=capolarato
Siamo uomini o capolari? :-)
http://youtu.be/fLM__TzWO8E
In effetti ho scritto male, può succedere
orpheus
2021-07-27 08:58:02 UTC
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Post by orpheus
Post by Roger
Post by orpheus
[...]
Mai avuto a che fare con il mondo del lavoro? Non solo i
giornalisti. https://www.google.com/search?tbm=bks&q=capolarato
Siamo uomini o capolari? :-)
http://youtu.be/fLM__TzWO8E
In effetti ho scritto male, può succedere
Poi tutto è relativo, come dire... a me risulta più insopportabile
leggere i vari "mongolini d'oro"
Father McKenzie
2021-07-28 09:58:31 UTC
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Sarebbe così semplice dire "unicamente". La frase standard in matematico
è "se e soltanto se", che ha ben altro significato.
O "uno e uno soltanto" (o "uno e uno solo"). che si può accettare come
rafforzativo: "uno, e solo quello"Senza alcuna eccezione.
Solo e soltanto non riesco a capire che significa.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Klaram
2021-07-28 10:06:10 UTC
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Post by Father McKenzie
Sarebbe così semplice dire "unicamente". La frase standard in matematico è
"se e soltanto se", che ha ben altro significato.
O "uno e uno soltanto" (o "uno e uno solo"). che si può accettare come
rafforzativo: "uno, e solo quello"Senza alcuna eccezione.
Solo e soltanto non riesco a capire che significa.
Se dico: "per due punti passa una retta" è ben diverso da "per due
punti passa una e una sola retta".
La ridondanza sta nel fatto che si potrebbe dire semplicemente: "per
due punti passa una sola retta".

(la ripetizione servirà per far entrare meglio il concetto nelle
zucche degli studenti?)

k
Father McKenzie
2021-07-28 10:15:48 UTC
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Comunque trovo accettabile 1uno e soltanto uno1 o simili.
"Uno" potrebbe essere uno in un certo insieme, uno tra tanti, uno in una
categoria;
con "e uno solo" si rafforza l'affermazione
E' la versione
con solo e soltanto (due sinonimi) che mi pare assurda.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Yoda
2021-07-29 06:23:59 UTC
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Post by Father McKenzie
Comunque trovo accettabile 1uno e soltanto uno1 o simili.
"Uno" potrebbe essere uno in un certo insieme, uno tra tanti, uno in una
categoria;
con "e uno solo" si rafforza l'affermazione
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte, guarda con l'
esempio della retta che dicevate, che completo come si deve: "Per
due punti passa sempre una e una sola retta". La prima cosa e' che
almeno una retta ci passa sempre, la seconda e' che non ne passa mai
piu' di una.
Post by Father McKenzie
E' la versione
con solo e soltanto (due sinonimi) che mi pare assurda.
Be', anche i matematici sbagliano; questo e' del tutto errato ciao
--
Yoda
Yoda
2021-07-29 11:00:42 UTC
Permalink
[...]
Post by Yoda
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte
[...]
uno può significare in alcune frasi «uno solo», «un unico» o anche «uno
stesso»: non ho che un recipiente; prov. una rondine non fa primavera;
quei due sono un cuore e un'anima, di persone molto unite tra loro;
Amor condusse noi ad una morte (Dante); talvolta insiste sulla identità
(significa cioè «uno stesso, uguale»): suono uno e diverso Di tre
favelle (Foscolo).
https://www.treccani.it/vocabolario/uno/
Capisco e son d'accordo con questo che dici, pero' non capisco qual
e' il nesso con la frase (asserto) matematica /corretta/ seguente,
della quale parlavo:
-cite-
Per due punti passa sempre una e una sola retta
-/cite-

Puoi chiarire ciao?
--
Yoda
Mad Prof
2021-07-29 11:06:37 UTC
Permalink
Post by Yoda
[...]
Post by Yoda
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte
[...]
uno può significare in alcune frasi «uno solo», «un unico» o anche «uno
stesso»: non ho che un recipiente; prov. una rondine non fa primavera;
quei due sono un cuore e un'anima, di persone molto unite tra loro;
Amor condusse noi ad una morte (Dante); talvolta insiste sulla identità
(significa cioè «uno stesso, uguale»): suono uno e diverso Di tre
favelle (Foscolo).
https://www.treccani.it/vocabolario/uno/
Capisco e son d'accordo con questo che dici, pero' non capisco qual
e' il nesso con la frase (asserto) matematica /corretta/ seguente,
-cite-
Per due punti passa sempre una e una sola retta
-/cite-
Puoi chiarire ciao?
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Che poi bisognerebbe specificare "due punti distinti", perché se sono
coincidenti le rette sono infinite.
--
Sanity is not statistical
Yoda
2021-07-29 19:14:44 UTC
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Post by Mad Prof
Post by Yoda
Post by Yoda
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte
uno può significare in alcune frasi «uno solo», «un unico» o anche «uno
stesso»: non ho che un recipiente; prov. una rondine non fa primavera;
quei due sono un cuore e un'anima, di persone molto unite tra loro;
Amor condusse noi ad una morte (Dante); talvolta insiste sulla identità
(significa cioè «uno stesso, uguale»): suono uno e diverso Di tre
favelle (Foscolo).
https://www.treccani.it/vocabolario/uno/
Capisco e son d'accordo con questo che dici, pero' non capisco qual
e' il nesso con la frase (asserto) matematica /corretta/ seguente,
-cite-
Per due punti passa sempre una e una sola retta
-/cite-
Puoi chiarire ciao?
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Nell'asserto: "Per due punti passa sempre una sola retta", non e'
chiaro se una retta c'e sempre o se e' sempre singola quando c'e'.
L'asserto che ho riportato e' un postulato (dunque niente dimo)
della geometria detta intuitiva, l'ho adattato dalla forma seguente,
che piu' spesso si ritrova:
-cite-
Primo postulato d'appartenenza: <<Due Punti A e B appartengono ad
una e una sola retta r>>.
-/cite-
Post by Mad Prof
Che poi bisognerebbe specificare "due punti distinti", perché se sono
coincidenti le rette sono infinite.
Se si comincia con le precisazioni, non si finisce piu' ciao

(distinti, sovrapposti, coincidenti.. eccetera eccetera eccetera
sono precisazioni equivalenti obbligatorie in altri ambiti)
--
Yoda
Valerio Vanni
2021-07-29 21:14:05 UTC
Permalink
Post by Yoda
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Nell'asserto: "Per due punti passa sempre una sola retta", non e'
chiaro se una retta c'e sempre o se e' sempre singola quando c'e'.
Se non è certa la presenza, è meglio dire "Per due punti può passare
una sola retta".
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Yoda
2021-07-29 22:49:02 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Post by Yoda
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Nell'asserto: "Per due punti passa sempre una sola retta", non e'
chiaro se una retta c'e sempre o se e' sempre singola quando c'e'.
Se non è certa la presenza, è meglio dire "Per due punti può passare
una sola retta".
Si', ma il fatto e' che invece si vuole vero il contrario, cioe' si
vuole che:
1. almeno una ci passi sempre ("una")
2. tale retta che ci passa e' l'unica esistente ("e una sola").

Una proposizione [*] e' semplice se non ha componenti che hanno la
proprieta' d'essere vere o false, se ne ha e' composta. Esempi:
- l'oca e' un uccello ...semplice
- l'oca e' un uccello e il pino un albero ...composta

La proposizione: <<Due punti A e B appartengono ad una e una sola
retta r>>, e' composta da
- Due punti A e B appartengono ad una retta r (esistenza)
- tale retta r e' unica (unicita').
Sono proposizioni da intendersi vere entrambe, visto che
costituiscono un assioma (e non un teorema da dimostrare).

Una sistemazione analoga equivalente per: "Per due punti passa sempre
una sola retta", non mi sembra possibile (ma posso sbagliarmi) ciao

--------
[*] Proposizione e' il termine piu' generico (da preferire), ma si puo'
anche parlare di affermazione, enunciato o altro.
--
Yoda
Kiuhnm
2021-07-29 22:53:44 UTC
Permalink
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Ti è già stato ampiamente spiegato.

L'unico linguaggio preciso è quello logico, in simboli.
L'italiano è usato come surrogato e quindi alla fine si tratta di essere
tutti d'accordo sulla corrispondenza tra i due.
Le disquisizioni linguistiche sono inutili. E' gergo matematico così
come "ritornare un valore" è gergo informatico.

Non vedo perché la si debba sempre tirare per le lunghe.
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
orpheus
2021-07-30 06:13:27 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Che differenza c'è tra
Per due punti passa sempre una e una sola retta
e
Per due punti passa sempre una sola retta
?
Ti è già stato ampiamente spiegato.
L'unico linguaggio preciso è quello logico, in simboli.
L'italiano è usato come surrogato e quindi alla fine si tratta di
essere tutti d'accordo sulla corrispondenza tra i due.
Le disquisizioni linguistiche sono inutili. E' gergo matematico così
come "ritornare un valore" è gergo informatico.
Non vedo perché la si debba sempre tirare per le lunghe.
Non entro in questioni matematiche nelle quali sono completamente
arrugginito. Ma di semplice buon senso.
Anche solo per il punto in matematica s'intende qualcosa di privo di
qualsiasi valenza logica, essendo privo di una dimensione.
Come si mette?
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati da
diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Yoda
2021-07-30 06:28:58 UTC
Permalink
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati da
diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Eppure AutoCAD, reale (in tutti i sensi, visto il suo costo), ne
traccia una e una soltanto ciao!
--
Yoda
orpheus
2021-07-30 08:20:36 UTC
Permalink
Post by Yoda
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati
da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Eppure AutoCAD, reale (in tutti i sensi, visto il suo costo), ne
traccia una e una soltanto ciao!
Forse quello più breve, preso nel punto della circonferenza più vicino
a quello dell'altro punto?
orpheus
2021-07-30 08:39:20 UTC
Permalink
Post by orpheus
Forse quello più breve, preso nel punto della circonferenza più vicino
a quello dell'altro punto?
naturalmente stava meglio al femminile
orpheus
2021-07-30 12:12:00 UTC
Permalink
Post by orpheus
Post by Yoda
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati
da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Eppure AutoCAD, reale (in tutti i sensi, visto il suo costo), ne
traccia una e una soltanto ciao!
Forse quello più breve, preso nel punto della circonferenza più vicino
a quello dell'altro punto?
Oppure, per convenzione, usano punti e rette delle stesse dimensioni.
Ma per punti e rette di dimensioni diverse?
Yoda
2021-07-30 12:34:05 UTC
Permalink
Post by orpheus
Post by orpheus
Post by Yoda
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati
da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Eppure AutoCAD, reale (in tutti i sensi, visto il suo costo), ne
traccia una e una soltanto ciao!
Forse quello più breve, preso nel punto della circonferenza più vicino
a quello dell'altro punto?
Oppure, per convenzione, usano punti e rette delle stesse dimensioni.
Ma per punti e rette di dimensioni diverse?
Si', il punto (che poi dipinge nel foglio che stampi) ha dimensioni
di solito piccole o molto piccole oppure piccolissime microscopiche,
pero' mai nulle; certamente te le puoi scegliere tu, o l'architetto
tuo, a piacere ciao ..ci vorrebbe un'esperto di CAD ;^)
--
Yoda
Yoda
2021-07-30 12:22:37 UTC
Permalink
Post by orpheus
Post by Yoda
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati
da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Eppure AutoCAD, reale (in tutti i sensi, visto il suo costo), ne
traccia una e una soltanto ciao!
Forse quello più breve, preso nel punto della circonferenza più vicino
a quello dell'altro punto?
Non so ma mi sembra piu' semplice: AutoCAD vede i punti come coppie
ordinate di numeri reali, alias coordinate cartesiane nel piano del
foglio -> ERGO farebbe la stessa astrazione fatta in geometria ciao
--
Yoda
Kiuhnm
2021-07-30 06:58:29 UTC
Permalink
Post by orpheus
Non entro in questioni matematiche nelle quali sono completamente
arrugginito. Ma di semplice buon senso.
Anche solo per il punto in matematica s'intende qualcosa di privo di
qualsiasi valenza logica, essendo privo di una dimensione.
Come si mette?
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati da
diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
La matematica è un gioco da tavolo per nerd: si stabiliscono delle
regole e si seguono cascasse il tavolo.
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
orpheus
2021-07-30 09:05:19 UTC
Permalink
Post by Kiuhnm
Post by orpheus
Non entro in questioni matematiche nelle quali sono completamente
arrugginito. Ma di semplice buon senso.
Anche solo per il punto in matematica s'intende qualcosa di privo di
qualsiasi valenza logica, essendo privo di una dimensione.
Come si mette?
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati
da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
La matematica è un gioco da tavolo per nerd: si stabiliscono delle
regole e si seguono cascasse il tavolo.
A volte succede anche nella lingua (sorriso)
IdP
2021-08-03 14:18:34 UTC
Permalink
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati da
diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Per ogni piccolo puntino passa una sola retta. Se non passa, basta
allargarlo.
IdP
2021-08-03 14:27:12 UTC
Permalink
Post by IdP
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere attraversati da
diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis Carrol? :-)
Per ogni piccolo puntino passa una sola retta. Se non passa, basta
allargarlo.
Perché non infinite rette? Semplice, il puntino di passaggio è già
occupato dalla prima retta. Ma devo spiegare tutto?
orpheus
2021-08-03 14:47:34 UTC
Permalink
Post by IdP
Post by IdP
Post by orpheus
Nella realtà qualsisia punto ha una dimensione, compreso quello
tipografico, quindi due punti distinti possono essere
attraversati da diverse rette... si entra in un mondo alla Lewis
Carrol? :-)
Per ogni piccolo puntino passa una sola retta. Se non passa, basta
allargarlo.
Perché non infinite rette? Semplice, il puntino di passaggio è già
occupato dalla prima retta. Ma devo spiegare tutto?
Ma anche da nessuna...
perché può essere già impegnato da una virgola :-)
Giovanni Drogo
2021-08-04 20:29:40 UTC
Permalink
Post by IdP
Perché non infinite rette? Semplice, il puntino di passaggio è già
occupato dalla prima retta. Ma devo spiegare tutto?
Ah non e' come le infinite camere del Grand Hilbert Hotel che anche se
sono tutte occupate puo' ospitare infiniti nuovi clienti ?
orpheus
2021-08-04 20:43:27 UTC
Permalink
Post by Giovanni Drogo
Post by IdP
Perché non infinite rette? Semplice, il puntino di passaggio è già
occupato dalla prima retta. Ma devo spiegare tutto?
Ah non e' come le infinite camere del Grand Hilbert Hotel che anche
se sono tutte occupate puo' ospitare infiniti nuovi clienti ?
Ho conosciuto un punto imburrato che con il suo moto perpetuo
schivava tutte le rette
IdP
2021-08-04 21:33:24 UTC
Permalink
Perché non infinite rette? Semplice, il puntino di passaggio è già occupato
dalla prima retta. Ma devo spiegare tutto?
Ah non e' come le infinite camere del Grand Hilbert Hotel che anche se sono
tutte occupate puo' ospitare infiniti nuovi clienti ?
Spostandoli in una nuova camera, però, non due clienti nella stessa,
che sarebbe sconveniente se per esempio ci sono un signore e una
signora, un iraniano e un israeliano o cose simili.

Ad ogni modo, l'universo pur non avendo limiti non è infinito, dico
bene?, quindi non può esserlo neanche un suo sottoinsieme per quanto
Grand Hotel con infinite stelle e annesso ristorante con infinite
forchette Michelin. Se un albergatore fa overbooking dicendo che
ospiterà tutti all'infinito, più che Hilbert mi ricorda Ponzi, quello
dello schema, poi vai a vedere e la famosa stanza n+k si rivela in
realtà un sottoscala o una brandina nel corridoio! Va a finire che
l'emulo di Hilbert dovrà rimborsare infiniti clienti.

Leggevo addirittura un riflessione secondo cui neppure il tempo può
dirsi infinito, mannaggia all'entropia!
https://it.quora.com/L-infinito-%C3%A8-nella-nostra-mente-o-esiste-qualcosa-di-fisicamente-infinito
orpheus
2021-08-04 21:47:40 UTC
Permalink
IdP ha postato:

[...]
Post by IdP
Leggevo addirittura un riflessione secondo cui neppure il tempo può
dirsi infinito, mannaggia all'entropia!
https://it.quora.com/L-infinito-%C3%A8-nella-nostra-mente-o-esiste-qualcosa-di-fisicamente-infinito

Però esiste la stupidità umana che falsifica la legge dell'entropia :-)
(quasi cit.)
Father McKenzie
2021-08-05 07:21:15 UTC
Permalink
Post by IdP
Ad ogni modo, l'universo pur non avendo limiti non è infinito
?Un tale, doveva essere un cosmologo, soleva dire: "Se l'universo è
finito, che succederebbe se, arrivato al limite estremo, allungassi un
braccio in avanti?"
Il paradosso sarebbe risolto dalla teoria dell'universo chiuso: in
questa teoria, partendo da un punto e procedendo nella stessa direzione
e nello stesso verso, dopo tot tempo si ritorna esattamente nel punto di
partenza. Si potrebbe dire che fuori e attorno a questo loop deve
esserci "qualcosa". "Nulla" è una risposta accettabile? E se si immagina
di sfondare la parete?
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo m ?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Wolfgang
2021-08-05 07:31:23 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by IdP
Ad ogni modo, l'universo pur non avendo limiti non è infinito
?Un tale, doveva essere un cosmologo, soleva dire: "Se
l'universo è finito, che succederebbe se, arrivato al limite
estremo, allungassi un braccio in avanti?"
in questa teoria, partendo da un punto e procedendo nella stessa
direzione e nello stesso verso, dopo tot tempo si ritorna
esattamente nel punto di partenza. Si potrebbe dire che fuori
e attorno a questo loop deve esserci "qualcosa". "Nulla" è una
risposta accettabile? E se si immagina di sfondare la parete?
Il concetto dell'esistenza di una parete non serve in quanto fa
subito sorgere la domanda che cosa ci si nasconda dietro.

Ciao,
Wolfgang
orpheus
2021-08-05 08:57:28 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
Post by IdP
Ad ogni modo, l'universo pur non avendo limiti non è infinito
?Un tale, doveva essere un cosmologo, soleva dire: "Se l'universo è
finito, che succederebbe se, arrivato al limite estremo, allungassi
un braccio in avanti?" Il paradosso sarebbe risolto dalla teoria
dell'universo chiuso: in questa teoria, partendo da un punto e
procedendo nella stessa direzione e nello stesso verso, dopo tot
tempo si ritorna esattamente nel punto di partenza. Si potrebbe dire
che fuori e attorno a questo loop deve esserci "qualcosa". "Nulla" è
una risposta accettabile? E se si immagina di sfondare la parete?
Comunque la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e
tutto quanto è 42 :-)
Father McKenzie
2021-08-05 09:21:19 UTC
Permalink
Post by orpheus
Comunque la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e
tutto quanto è 42 :-)
So long and thanks for all the fish. Adoro Douglas Adams.
Ora mi faccio un panino di Bestia Perfettamente Normale.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
IdP
2021-08-05 18:36:25 UTC
Permalink
Post by IdP
Ad ogni modo, l'universo pur non avendo limiti non è infinito
?Un tale, doveva essere un cosmologo, soleva dire: "Se l'universo è finito,
che succederebbe se, arrivato al limite estremo, allungassi un braccio in
avanti?"
Il paradosso sarebbe risolto dalla teoria dell'universo chiuso: in questa
teoria, partendo da un punto e procedendo nella stessa direzione e nello
stesso verso, dopo tot tempo si ritorna esattamente nel punto di partenza. Si
potrebbe dire che fuori e attorno a questo loop deve esserci "qualcosa".
"Nulla" è una risposta accettabile? E se si immagina di sfondare la parete?
Immagino che ai confini dell'universo ci siano dei cartelli come quelli
accanto ai finestrini dei treni, in tutte le principali lingue
dell'universo: "Do not lean out!", "Qo' lel", "Bitte lehnen Sie sich
nicht aus den Grenzen des Universums", "Nun mettèr a' capa fuori!".
Giovanni Drogo
2021-08-05 19:48:21 UTC
Permalink
Post by IdP
Immagino che ai confini dell'universo ci siano dei cartelli come
quelli accanto ai finestrini dei treni, in tutte le principali lingue
con buona pace di Macron, dimenticata quella che io da piccolo
interpretavo come "ne passi se penzoli al di fuori"

Kiuhnm
2021-07-30 04:10:30 UTC
Permalink
Post by Mad Prof
Che poi bisognerebbe specificare "due punti distinti", perché se sono
coincidenti le rette sono infinite.
Perfettamente d'accordo.
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
orpheus
2021-07-29 11:52:22 UTC
Permalink
Post by Yoda
[...]
Post by Yoda
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte
[...]
uno può significare in alcune frasi «uno solo», «un unico» o anche
«uno stesso»: non ho che un recipiente; prov. una rondine non fa
primavera; quei due sono un cuore e un'anima, di persone molto
unite tra loro; Amor condusse noi ad una morte (Dante); talvolta
insiste sulla identità (significa cioè «uno stesso, uguale»): suono
uno e diverso Di tre favelle (Foscolo).
https://www.treccani.it/vocabolario/uno/
Capisco e son d'accordo con questo che dici, pero' non capisco qual
e' il nesso con la frase (asserto) matematica corretta seguente,
-cite-
Per due punti passa sempre una e una sola retta
-/cite-
Puoi chiarire ciao?
Mi pareva una generalizzazione, portando quel postulato di Euclide
Post by Yoda
No.. "uno e un solo" indica DUE cose ben distinte, guarda con l'
esempio della retta che dicevate,
Kiuhnm
2021-07-28 11:18:13 UTC
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Post by Father McKenzie
Sarebbe così semplice dire "unicamente". La frase standard in
matematico è "se e soltanto se", che ha ben altro significato.
O "uno e uno soltanto" (o "uno e uno solo"). che si può accettare come
rafforzativo: "uno, e solo quello"Senza alcuna eccezione.
Solo e soltanto non riesco a capire che significa.
Se dico: "per due punti passa una retta" è ben diverso da "per due punti
passa una e una sola retta".
La ridondanza sta nel fatto che si potrebbe dire semplicemente: "per due
punti passa una sola retta".
"Passa una e una sola retta" dice due cose:
1. Passa almeno una retta.
2. Se due rette passano per tali punti allora sono uguali.

Questo discende dai quantificatori universali:
1. esiste una retta R tale che R contiene i due punti.
2. per ogni coppia di rette (R1, R2), (
(R1 contiene i due punti ed R2 contiene i due punti)
implica che R1 = R2
)
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
Kiuhnm
2021-07-28 11:43:28 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by Klaram
Post by Father McKenzie
Sarebbe così semplice dire "unicamente". La frase standard in
matematico è "se e soltanto se", che ha ben altro significato.
O "uno e uno soltanto" (o "uno e uno solo"). che si può accettare
come rafforzativo: "uno, e solo quello"Senza alcuna eccezione.
Solo e soltanto non riesco a capire che significa.
Se dico: "per due punti passa una retta" è ben diverso da "per due
punti passa una e una sola retta".
La ridondanza sta nel fatto che si potrebbe dire semplicemente: "per
due punti passa una sola retta".
1. Passa almeno una retta.
2. Se due rette passano per tali punti allora sono uguali.
Questo discende dai quantificatori logici: quello universale e quello
esistenziale.
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
orpheus
2021-07-30 14:39:37 UTC
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Klaram
Post by Klaram
Se dico: "per due punti passa una retta" è ben diverso da "per due
punti passa una e una sola retta". La ridondanza sta nel fatto
che si potrebbe dire semplicemente: "per due punti passa una sola
retta".
Forse c'è un'estetica della ridondanza pure in matematica :-)
orpheus
2021-07-30 14:57:51 UTC
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Klaram
Post by orpheus
Post by Klaram
Se dico: "per due punti passa una retta" è ben diverso da "per due
punti passa una e una sola retta". La ridondanza sta nel fatto
che si potrebbe dire semplicemente: "per due punti passa una sola
retta".
Forse c'è un'estetica della ridondanza pure in matematica :-)
C'erano, là dentro, idee mirabili che Swann non aveva afferrate al
primo ascolto e che percepiva adesso, quasi si fossero liberate, nello
spogliatoio della sua memoria, del travestimento uniforme della novità.
Swann l'aveva già sentita, la frase. È nel risentirla che gli succede
qualcosa. È la ridondanza, il bis, ad aprirgli una via di fuga. A
condurlo altrove, spaesato in un Paese a lui forse troppo prossimo per
non essere il più remoto - un Paese che, per essere percepito, pretende
una «distanza» tra il primo e il secondo «tempo». Un Paese che, forse,
può essere solo rivisto o riascoltato. Ma che proprio perciò si offre
come un «universo diverso», un SURREALE dove andare a mettersi al
riparo, un ALDILÀ ospitale solo verso i fuggiaschi.
Giovanni Drogo
2021-07-28 10:01:25 UTC
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"Ultimo ma non ultimo". L'inglese "last, but not least"
Se devo tradurlo, uso "ultimo ma non da meno"
Father McKenzie
2021-07-28 10:34:39 UTC
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https://it.wikipedia.org/wiki/Metatesi_(linguistica)#
Non ci vedo nessuna corruzione.
No; rimane che una delle due forme è accettata in italiano (oggi, del
doman non v'è certezza) e l'altra no. Personalmente, a chi dice
"celebrale" faccio notare che (per non dare eccessiva rilevanza) "ti si
è attorcigliata la lingua".
Vado a spignere il carrello e spengere la luce erettlica.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
orpheus
2021-07-28 10:37:08 UTC
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Post by Father McKenzie
https://it.wikipedia.org/wiki/Metatesi_(linguistica)#
Non ci vedo nessuna corruzione.
No; rimane che una delle due forme è accettata in italiano (oggi, del
doman non v'è certezza) e l'altra no. Personalmente, a chi dice
"celebrale" faccio notare che (per non dare eccessiva rilevanza) "ti
si è attorcigliata la lingua". Vado a spignere il carrello e
spengere la luce erettlica.
Certo, anche per me non è accettabile.
Rimane il fatto che è cosa molto facile sbagliare e che prima o poi è
capitato a tutti.
orpheus
2021-07-28 10:45:43 UTC
Permalink
Post by orpheus
Certo, anche per me non è accettabile.
Rimane il fatto che è cosa molto facile sbagliare e che prima o poi
è capitato a tutti.
Io non parlo di chi sbaglia la pronuncia, ma di chi è proprio
convinto che si dica così. So' tanti.
Ma per sapere che è convinto come si fa?
Visto che sono i due fonemi con i quali l'errore è abbastanza comune,
pure anche in quelli che sanno? Boh
orpheus
2021-07-28 11:00:12 UTC
Permalink
orpheus ha postato:
[...]
Post by orpheus
pure anche
togliere uno dei due :-)
Valerio Vanni
2021-07-28 11:06:23 UTC
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Capolarato va messo insieme a "celebrale"
Errore che prima o poi fanno tutti.
La metatesi è un processo di mutamento fonetico per cui l'ordine di
successione di due fonemi viene rovesciato. Si verifica spesso in
presenza di [r] e di [l] e talvolta l'inversione succede tra questi due
suoni.
I cinesi non ci faranno caso... :-)
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
orpheus
2021-07-28 11:48:32 UTC
Permalink
Post by Valerio Vanni
Capolarato va messo insieme a "celebrale"
Errore che prima o poi fanno tutti.
La metatesi è un processo di mutamento fonetico per cui l'ordine di
successione di due fonemi viene rovesciato. Si verifica spesso in
presenza di [r] e di [l] e talvolta l'inversione succede tra questi
due suoni.
I cinesi non ci faranno caso... :-)
LOL Siamo uomini o capolali?
IdP
2021-07-28 12:59:52 UTC
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Post by calypsos
Da tempo non entro in questo glorioso Ng... a causa di troppe intrusioni e di
un po' di menate a vuoto che ogni tanto leggo...
Simpatico.
Post by calypsos
Ora però voglio protestare
per l'eccesso di "come dire" detto ogni tre parole, anche da oratori sobri e
forbiti, tipo Draghi...
...

Non so nel caso di Draghi ma a volte è una sorta di tic, ripetere di
continuo la stessa espressione come intercalare. Comunque un fenomeno
sempre esistito.
Kiuhnm
2021-07-29 00:33:48 UTC
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Post by IdP
Non so nel caso di Draghi ma a volte è una sorta di tic, ripetere di
continuo la stessa espressione come intercalare.  Comunque un fenomeno
sempre esistito.
Forse basterebbe registrarsi e riascoltarsi.
--
Kiuhnm

Se ne vanno sempre i migliori: meglio loro che me.
IdP
2021-08-03 15:21:50 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by IdP
Non so nel caso di Draghi ma a volte è una sorta di tic, ripetere di
continuo la stessa espressione come intercalare.  Comunque un fenomeno
sempre esistito.
Forse basterebbe registrarsi e riascoltarsi.
Non è facile cambiare abitudini. Un po' tutti ricorriamo a
"riempitivi", che possono essere un tic, un vezzo, o anche servire per
prendere tempo mentre si parla. In fondo meglio "come dire" che
lasciare un lungo silenzio o emettere uno schwa prolungato.
Kiuhnm
2021-08-03 22:23:16 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by IdP
Non so nel caso di Draghi ma a volte è una sorta di tic, ripetere di
continuo la stessa espressione come intercalare.  Comunque un
fenomeno sempre esistito.
Forse basterebbe registrarsi e riascoltarsi.
Non è facile cambiare abitudini. Un po' tutti ricorriamo a "riempitivi",
che possono essere un tic, un vezzo, o anche servire per prendere tempo
mentre si parla. In fondo meglio "come dire" che lasciare un lungo
silenzio o emettere uno schwa prolungato.
Vuoi dire "un breve silenzio". Ai riempitivi preferisco brevi silenzi.
Meglio vuoto che riempito con parole inutili.

Ho sentito più volte dire che nelle interrogazioni bisogna sempre
parlare senza mai interrompersi. Forse con i professori stupidi.
Ricordo che a un orale d'informatica teorica m'interruppi per ben 10
secondi alla fine d'una frase e alla fine la completai con le 4 parole
"... che esistono nella realtà".
Il professore mi fece i complimenti dicendomi "i suoi colleghi parlano
parlano girando attorno alle cose, mentre lei riesce sempre a dire tutto
quello che serve in modo preciso e conciso".
--
Kiuhnm

La verità sta nel mezzo, quindi non sta proprio nel mezzo.
IdP
2021-08-04 10:57:33 UTC
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Post by Kiuhnm
Post by IdP
Non so nel caso di Draghi ma a volte è una sorta di tic, ripetere di
continuo la stessa espressione come intercalare.  Comunque un fenomeno
sempre esistito.
Forse basterebbe registrarsi e riascoltarsi.
Non è facile cambiare abitudini. Un po' tutti ricorriamo a "riempitivi",
che possono essere un tic, un vezzo, o anche servire per prendere tempo
mentre si parla. In fondo meglio "come dire" che lasciare un lungo silenzio
o emettere uno schwa prolungato.
Vuoi dire "un breve silenzio". Ai riempitivi preferisco brevi silenzi. Meglio
vuoto che riempito con parole inutili.
Ho sentito più volte dire che nelle interrogazioni bisogna sempre parlare
senza mai interrompersi. Forse con i professori stupidi.
Ricordo che a un orale d'informatica teorica m'interruppi per ben 10 secondi
alla fine d'una frase e alla fine la completai con le 4 parole "... che
esistono nella realtà".
Il professore mi fece i complimenti dicendomi "i suoi colleghi parlano
parlano girando attorno alle cose, mentre lei riesce sempre a dire tutto
quello che serve in modo preciso e conciso".
Immagina se Draghi facesse una pausa di dieci secondi, cosa gli
direbbero.
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