Discussione:
Proverbio portoghese
(troppo vecchio per rispondere)
ADPUF
2016-05-07 23:58:06 UTC
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[Giro da ICL a ICLIt]
Del resto trovo molto pessimistico il proverbio in quanto
dice che la povertà è irrimediabile, non lasciando alcuna
speranza.
Ma qualcosa di simile si trova anche nel Burchiello
http://sospiri-azzurri-di-speranze-bianche.blogspot.it/2005/09/sospiri-azzurri-di-speranze-bianche.html


Sospiri azzurri di speranze bianche

Sospiri azzurri di speranze bianche
mi vengon nella mente, e tornan fuori,
seggonsi a pie' dell'uscio con dolori,
perché dentro non son deschetti o panche.

Cosi le mosche, quando sono stanche,
nelle selve de i Barbari o de' Mori,
seguitate da fieri cacciatori,
nelle gran nebbie par lor esser franche.

Quei nugoli che dormon co i pie' mezzi,
fanno al liuto mio si lunga guerra,
che corda non vi sta che non si spezzi.

Tanto fe' Diomede in Inghilterra,
ch'arebbe fatto di lui cento pezzi,
se non che un nibbio lo levo' di terra.

Dice Cato, e non erra,
se una pecchia cacasse quanto un bue,
rinvilierebbe il mele a due a due.

Il Burchiello (Domenico Di Giovanni)


Non ho capito molto ma comunque la domanda è: che tipo di
sonetto è questo?
Ci vedo una terzina in più.
--
AIOE ³¿³
Dragonòt
2016-05-08 07:39:23 UTC
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Non ho capito molto ma comunque la domanda è: che tipo di sonetto è questo?
Ci vedo una terzina in più.
Direi una "sonettessa".
http://www.treccani.it/vocabolario/sonettessa/
Bepe
Fathermckenzie
2016-05-08 08:10:34 UTC
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Post by Dragonòt
Post by ADPUF
Ci vedo una terzina in più.
Direi una "sonettessa".
http://www.treccani.it/vocabolario/sonettessa/
Chiamasi anche sonetto caudato. La "coda" è, di norma, formata da due
soli versi in rima baciata a mo' di chiusa, ma, come in questo caso,
questi possono essere preceduti da un settenario che riprende la rima
dell'ultimo verso del sonetto.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Fathermckenzie
2016-05-08 08:13:17 UTC
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Post by Fathermckenzie
Chiamasi anche sonetto caudato. La "coda" è, di norma, formata da due
soli versi in rima baciata a mo' di chiusa, ma, come in questo caso,
questi possono essere preceduti da un settenario che riprende la rima
dell'ultimo verso del sonetto.
http://ospitiweb.indire.it/~mipm0001/ms/sonetto/metrica.htm
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Dragonòt
2016-05-08 08:33:38 UTC
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Post by Fathermckenzie
Chiamasi anche sonetto caudato.
"Sonetto caudato" indica una qualsiasi "coda" ad un sonetto.

"Sonettessa" dovrebbe indicare una coda costituita da una terzina, composta
da un 7-nario + 2 endecasillabi, più o meno come nell'esempio di ADPUF.

Bepe
Fathermckenzie
2016-05-08 08:53:44 UTC
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Post by Dragonòt
"Sonetto caudato" indica una qualsiasi "coda" ad un sonetto.
"Sonettessa" dovrebbe indicare una coda costituita da una terzina,
composta da un 7-nario + 2 endecasillabi, più o meno come nell'esempio
di ADPUF.
Gira gira le varianti sono queste, due endecasillabi baciati oppure un 7
e due 11. Segnalati rari casi estremi di code chilometriche.
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
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